Ordini professionali e Inu a Letta: "Citta' e territorio, ora si cambi passo" | Ingegneri.info

Ordini professionali e Inu a Letta: “Citta’ e territorio, ora si cambi passo”

wpid-15214_i.jpg
image_pdf

Un ‘cambio di passo’ che ponga al centro dell’agenda governativa incisive politiche urbane e di tutela e protezione del territorio. È quanto auspicano l’Istituto nazionale di urbanistica e i Consigli nazionale di ingegneri, architetti, agronomi e dottori forestali, geologi rivolgendo gli auguri di buon lavoro al presidente del Consiglio, Enrico Letta, e a tutto il nuovo governo.

Al centro dell’attenzione dell’azione di governo – si legge nella nota – va messo il tema di una nuova legge nazionale di governo del territorio, che affianchi e promuova azioni indispensabili e coordinate di stimolo alla riqualificazione urbana in luogo del consumo di suolo e di prevenzione del rischio idrogeologico in un territorio vulnerabile come quello italiano.

La prevenzione diffusa conviene – affermano urbanisti, architetti, ingegneri, agronomi e geologi – sia perché protegge i cittadini dalle catastrofi, che con puntuale periodicità funestano l’Italia, sia perché può svolgere un’utile funzione anticiclica in termini economici, in un momento in cui il comparto dell’edilizia e delle costruzioni vive una crisi senza precedenti. Senza dimenticare la riforma urbanistica che attende da oltre un decennio l’indispensabile legge dello Stato, a completamento delle riforme regionali già approvate.

Inoltre vanno approfondite e rese più incisive alcune azioni interessanti avviate dal governo Monti, rimaste in buona parte sulla carta. Tra queste, il Piano Città, che va sostenuto e reso permanente con maggiori risorse; le indicazioni dell’Agenda urbana messa a punto dal comitato interparlamentare per le politiche urbane; il proseguimento dell’iter della legge per limitare il consumo di suolo già messo a punto d’intesa con le Regioni; attenzione e necessario supporto economico al piano contro il dissesto idrogeologico impostato dal precedente ministro per l’Ambiente.

Infine, i presidenti di Inu, Cni, Cnappc, Conaf e Cng – rispettivamente: Federico Oliva, Armando Zambrano, Leopoldo Freyrie, Andrea Sisti, Gian Vito Graziano – rinnovano l’impegno dei Consigli nazionali a non far mancare il loro contributo propositivo attraverso suggerimenti e proposte di legge, che verranno presentate unitariamente nei prossimi mesi, come stabilito nell’accordo nazionale che le cinque organizzazioni hanno stipulato lo scorso 19 marzo.

Copyright © - Riproduzione riservata
Ordini professionali e Inu a Letta: “Citta’ e territorio, ora si cambi passo” Ingegneri.info