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Parcheggi obbligatori, il Consiglio di Stato ribadisce la gratuità

Una sentenza differenzia tra posti auto obbligatori per legge e spazi aggiuntivi: i parcheggi privati degli edifici di nuova costruzione sono realizzabili in regime di gratuità, limitatamente alla superficie obbligatoria di essi

Parcheggi_pertinenziali
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I parcheggi privati degli edifici di nuova costruzione sono realizzabili in regime di gratuità limitatamente alla superficie obbligatoria di essi. È quanto affermato dal Consiglio di Stato, Sez. IV, con la Sentenza n. 3702/2018 del 15 Giugno 2018, scaricabile alla fine della notizia. Una soluzione mediana tra le richieste avanzate da un’impresa di costruzioni ed il Comune di Folignano.

Il fatto

I Giudici del Consiglio di Stato si sono espressi sul ricorso avanzato dal Comune di Folignano contro un’impresa di costruzioni per la riforma della Sentenza del TAR per le Marche, Sezione I, n. 00144/2007, concernente il pagamento degli oneri di urbanizzazione da parte della Società sulla realizzazione di un edificio e una serie di parcheggi privati di pertinenza dello stesso.

Il Comune di Folignano aveva chiesto infatti all’impresa, il pagamento del contributo di costruzione per la realizzazione dei parcheggi pertinenziali, sostenendo che l’esenzione da quest’ultimo (gratuità) concernesse soltanto i parcheggi costruiti nel sottosuolo di edifici già esistenti, ai sensi della Legge n. 122/1989 (c.d. Legge Tognoli).

Su questi si era espresso il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche, dando ragione all’impresa e stabilendo che “tutti i parcheggi privati realizzati dalla società appellata in sede di costruzione di un nuovo edificio andavano esentati dal contributo di costruzione”.

Il giudizio del Consiglio di Stato

In via preliminare i giudici hanno ricordato che la Legge n. 122/1989 c.d. Legge Tognoli ha innovato la disciplina dei parcheggi privati prevedendo:

  • un incremento della misura obbligatoria di spazi per parcheggio nei nuovi edifici, passando da 1 mq ogni 20 mc a 1 mq ogni 10 mc (art. 2 Legge n. 122/1989 che ha modificato l’art. 41-sexies della Legge n. 1150/1942);
  • la possibilità di realizzare parcheggi pertinenziali negli edifici esistenti in deroga agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti (art. 9 Legge n. 122/1989);
  • la qualifica dei parcheggi privati negli edifici come opere di urbanizzazione, equiparandoli a quelli pubblici anche ai fini della gratuità (art. 11 Legge n. 122/1989).

Proponendo difatti, una soluzione posta nel mezzo delle richieste avanzate dal Comune di Folignano e l’impresa, il Consiglio di Stato, visto il quadro normativo sovraesposto, qualifica tutti i parcheggi pertinenziali e non soltanto quelli previsti per la fruizione collettiva, come opere di urbanizzazione per le quali è riconosciuto un rilievo pubblico, concordando in proposito, con la tesi per cui la gratuità del pagamento del contributo di costruzione non va estesa anche ai parcheggi pertinenziali che eccedono la misura minima di legge, atteso che, in carenza di una espressa disposizione di legge in tal senso (e pur nella opinabilità della questione) la interpretazione teleologica consente di affermare che la qualificazione dei parcheggi pertinenziali come opere di urbanizzazione (ex art. 11, comma 1, della Legge 122/1989) debba rimanere circoscritta entro i confini tracciati dall’art. 41 sexies, comma 1, della Legge n. 1150/1942 (di guisa che per i parcheggi eccedenti il ‘tetto’ di dotazione obbligatoria trova applicazione il disposto di cui al d.C. più volte citato) e sostenendo in via conclusiva che:

  • ai sensi del coordinato disposto dell’art. 41-sexies della Legge n. 1150/1942, dell’art. 11 della Legge n. 122/1989 e dell’art. 17, comma 3, lett. c) del D.P.R. n. 380/2001, i parcheggi ad uso privato nei nuovi edifici realizzati nella misura di legge sono esenti dal pagamento del contributo di costruzione;
  • il pagamento di tale contributo è limitato alle superfici a parcheggio realizzate in eccedenza rispetto allo standard minimo di legge.

deliberando dunque, per quanto riguarda il contenzioso di specie, che la pretesa del Comune di Folignano al pagamento di detto contributo da parte della società può ritenersi legittima solo per quanto riguarda la superficie dei parcheggi effettivamente realizzati eccedente quella minima obbligatoria di legge, accogliendo di fatto il ricorso del Comune ed imponendo all’impresa il pagamento dei contributi sui parcheggi aggiuntivi realizzati nell’area di pertinenza dell’edificio costruito.

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