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Terremoto Centro Italia: annunciato il decreto sulla ricostruzione

Programmazione urbanistica, rispetto delle comunità, liste di merito delle imprese, nessuna deroga al Codice Appalti: questi i contenuti principali del decreto sulla ricostruzione

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Le linee guida del decreto legge sulla ricostruzione nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto sono state annunciate il 23 settembre dal commissario straordinario di Governo Vasco Errani, e riguardano:
• programmazione urbanistica,
• ricostruzione nel rispetto dell’identità dei luoghi coinvolgendo le comunità,
• nessuna deroga al Codice Appalti,
• imprese iscritte nelle liste di merito dell’Anac,
• open data per monitorare gli interventi e l’uso dei soldi pubblici e delle donazioni,
• sostegno alle imprese.

Programmazione urbanistica
Sarà costituito un comitato scientifico per la programmazione urbanistica, con il coinvolgimento delle popolazione, per affrontare il problema della carenza di aree per la collocazione delle strutture provvisorie per circa tremila assistiti, che dovrebbero essere pronte in sette mesi.
La ricostruzione avverrà nel rispetto delle identità delle comunità e con il miglioramento sismico e l’adeguamento degli edifici strategici, tramite un meccanismo chiaro di riconoscimento dei danni emersi dalle verifiche tecniche ovunque si siano verificati, non solo nel cratere del sisma (che per ora comprende 17 comuni). Il territorio colpito ha un altissimo numero di seconde case, che rappresentano anche un sostegno al turismo locale. Il decreto dovrà fare chiarezza sulla richiesta di superare le distinzioni tra prima e seconda abitazione ai fini del risarcimento e della ricostruzione con criteri antisismici.

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Risorse
Una stima approssimativa dei danni indica un minimo di quattro miliardi di euro. Tutti gli interventi di manutenzione e adeguamento sismico saranno considerati fuori dal patto di stabilità interno, il decreto introdurrà deroghe al blocco delle assunzioni e all’utilizzo dei fondi strutturali. Sarà avanzata la richiesta formale a Bruxelles per attingere al fondo di solidarietà europeo per l’emergenza, che destina risorse anche alla ricostruzione di infrastrutture stradali e altre opere pubbliche.

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Gestione degli appalti
Le uniche deroghe alle norme del Codice Appalti saranno sui tempi, non sulle procedure. Le Stazioni Appaltanti saranno solo le quattro Regioni interessate dal sisma (Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, i cui presidenti di Regione saranno nominati Vicecommissari) e ci sarà un’unica stazione di committenza, per avere il pieno controllo sull’affidamento dei lavori.
Tutte le imprese che interverranno nella ricostruzione di edifici pubblici o privati, dovranno essere iscritte nelle liste di merito e ci sarà una collaborazione rafforzata con l’Anac, sull’esempio del modello Expo.

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Sostegno alle imprese
Le imprese avranno un contribuito immediato per rimanere sul territorio e ripartire con le attività economiche; una specie di prestito d’onore per i piccoli imprenditori artigiani ed edili, da affiancare alla cassa integrazione in deroga per i loro dipendenti.

Ecobonus
La misura fiscale che consente di intervenire nelle case per l’adeguamento sismico e per l’efficientamento energetico sarà prorogata anche nel 2017.

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Casa Italia
Un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri formalizzerà la struttura di missione che avrà il compito di promuovere un cambio di mentalità nelle costruzioni, nella pianificazione urbanistica, nel prevenire eventi, nell’efficientamento energetico, nell’adeguamento sismico e nell’adeguazione ambientale.

Smaltimento delle macerie
Il decreto prevederà un piano delle macerie, approvato dal commissario, che preciserà siti, flussi e modalità di raccolta, con una selezione attenta delle macerie dei beni artistici e anche dei materiali pericolosi.

Il Governo intende approvare il decreto legge entro il 2 o 3 ottobre.

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