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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 luglio 2002: Di...

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 luglio 2002: Disposizioni urgenti per la lotta aerea agli incendi boschivi sul territorio nazionale. (Ordinanza n. 3231). (GU n. 177 del 30-7-2002)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 luglio 2002

Disposizioni urgenti per la lotta aerea agli incendi boschivi sul
territorio nazionale. (Ordinanza n. 3231).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 giugno 2002, concernente la dichiarazione, fino al 31 ottobre
2002, dello stato di emergenza nel territorio nazionale ai fini della
lotta aerea agli incendi boschivi;
Visto in particolare, l’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio
1992, n. 225, concernente l’attuazione degli interventi conseguenti
alla dichiarazione dello stato di emergenza;
Visto inoltre, l’art. 5, comma 3, della legge 24 febbraio 1992, n.
225, concernente l’attuazione degli interventi volti ad evitare
situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 giugno 2002, concernente la dichiarazione di stato di emergenza
nel territorio della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, interessato
da situazioni di rischio conseguenti al fenomeno di invaso
epiglaciale nel ghiacciaio del Belvedere nel monte Rosa;
Considerato che gli incendi boschivi costituiscono un fenomeno che,
specialmente nel periodo estivo, colpisce l’intero territorio
nazionale, determinando gravissimi danni al patrimonio boschivo e
faunistico e rendendo necessaria una costante azione di contrasto sia
a terra che con il concorso delle componenti aeree delle strutture
operative del Servizio nazionale della protezione civile;
Considerato altresi’, che gia’ nei primi mesi dell’anno 2002 le
condizioni meteo climatiche hanno causato, su tutto il territorio
nazionale, fenomeni di siccita’ che hanno favorito l’innesco e la
propagazione di numerosi incendi, tanto che la componente aerea
statale, nella disponibilita’ del Dipartimento della protezione
civile e delle strutture operative del Servizio nazionale della
protezione civile, e’ stata sottoposta ad una intensa e non
preventivabile attivita’ di lotta agli incendi boschivi, con
conseguente necessita’ di effettuare interventi di manutenzione
straordinaria, con reiterazione ed anticipazione delle ordinarie
programmazioni manutentive, e che, nell’attualita’, impedisce di
poter fruire a pieno della flotta, facendo sorgere la necessita’ di
aumentarne la capacita’ operativa, anche implementando il numero dei
velivoli da adibire alla lotta agli incendi boschivi;
Considerato che le condizioni meteorologiche del mese di giugno
2002, caratterizzate da temperature di gran lunga superiori alla
media stagionale, hanno ulteriormente aggravato la gia’ grave
situazione siccitosa presente su gran parte del territorio nazionale,
comportando l’ulteriore inaridimento del suolo, con il conseguente
aumento del rischio di insorgenza, sviluppo e propagazione degli
incendi boschivi nel corso della stagione estiva;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3221 del 15 giugno 2002
recante “Disposizioni urgenti per la lotta attiva agli incendi
boschivi sul territorio nazionale”, con la quale, anche in
considerazione di quanto rappresentato dall’Ente nazionale per
l’aviazione civile, si e’ ritenuto di’ dover urgentemente
implementare il numero degli equipaggi dei velivoli da destinare alla
lotta agli incendi boschivi, con autorizzazione alla formalizzazione
di iniziative contrattuali per il potenziamento della capacita’
operativa della flotta aerea del Dipartimento della protezione
civile;
Considerato che per affrontare adeguatamente e superare la
situazione di crisi, predisponendo, altresi’, le necessarie
iniziative di carattere preventivo, e’ necessario utilizzare mezzi e
poteri straordinari, al fine di assicurare l’aumento della
complessiva capacita’ operativa dell’attuale flotta aerea, anche
acquisendo prontamente la disponibilita’ di mezzi per implementare il
numero dei velivoli da destinare alla lotta attiva agli incendi
boschivi;
Considerato che la molteplicita’ delle tipologie di contesti
emergenziali, rispetto a cui l’azione di contrasto deve contemplare
per le strutture operative del Servizio nazionale della protezione
civile, tra cui il Corpo forestale dello Stato, la disponibilita’ di
mezzi tecnologicamente idonei suscettibili di molteplici ottimali
utilizzazioni per il piu’ proficuo perseguimento delle finalita’ di
prevenzione, di soccorso e di superamento delle emergenze;
Sentito il Ministero delle politiche agricole e forestali;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
1. Al fine di conseguire una piu’ efficace e tempestiva azione di
contrasto agli incendi boschivi su tutto il territorio nazionale, i
velivoli comunque impegnati per le predette finalita’ sotto il
coordinamento del Dipartimento della protezione civile, coerentemente
con quanto disposto dall’art. 7, comma 2, della legge 21 novembre
2000, n. 353, sono equiparati a tutti gli effetti agli aeromobili di
Stato, con conseguente obbligo dell’Ente nazionale per l’assistenza
al volo S.p.a. di assicurare ai predetti aeromobili nello svolgimento
delle attivita’ di istituto la priorita’ nelle sequenze di
atterraggio e decollo.
2. Per il miglioramento della capacita’ operativa della componente
aerea impegnata nella lotta attiva agli incendi boschivi, il
Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato a predisporre ed
attuare un programma straordinario urgente di potenziamento degli
allestimenti tecnologici ed informatici, acquisendo, anche mediante
il ricorso alla trattativa privata, le necessarie attrezzature.

Art. 2.
1. Per fronteggiare adeguatamente e con la indispensabile
immediatezza gli incendi boschivi su tutto il territorio nazionale,
nell’ambito delle finalita’ di cui all’art. 7, comma 2, della legge
21 novembre 2000, n. 353, in un contesto di sostanziale stabile
potenziamento della flotta aerea nella disponibilita’ del
Dipartimento della protezione civile, anche tenuto conto della
molteplicita’ delle tipologie dei contesti emergenziali, ed al fine
di’ assicurare, nel contempo, il soddisfacimento di primarie esigenze
di prevenzione rispetto a possibili scenari di incremento degli
eventi predetti, idonei a creare l’insorgenza di situazioni di grave
pericolo a persone e cose, il Dipartimento della protezione civile e’
autorizzato ad individuare, con somma urgenza, i mezzi aerei ritenuti
piu’ idonei per l’assolvimento dei compiti d’istituto, stipulando a
trattativa privata, in deroga alla normativa indicata al successivo
art. 4, contratti per l’acquisizione e o l’implementazione di servizi
di spegnimento aereo degli incendi boschivi.
2. Nell’ambito delle finalita’ di cui all’art. 7, comma 2, della
legge 21 novembre 2000, n. 353, per il potenziamento della capacita’
operativa della componente aerea del Corpo forestale dello Stato
impegnata nella lotta agli incendi boschivi, nonche’ nelle ulteriori
azioni di contrasto delle possibili situazioni emergenziali di
protezione civile, il medesimo Corpo forestale dello Stato e’
autorizzato a procedere all’individuazione, con somma urgenza, dei
mezzi aerei ritenuti piu’ idonei per l’assolvimento dei compiti
d’istituto, nonche’ degli ulteriori compiti derivanti dall’art. 11
della legge n. 225/1992, la disponibilita’ dei quali e’ acquisita a
trattativa privata, in deroga alla normativa indicata al successivo
art. 4. A tal fine il Corpo forestale dello Stato puo’ anche
acquisire e valutare gli esiti degli accertamenti eseguiti e delle
esperienze di protezione civile di altre amministrazioni dello Stato,
delle regioni e degli altri enti locali, nonche’ di eventuali
indagini tecniche all’uopo disposte, perseguendo gli obiettivi della
piu’ proficua integrazione funzionale ed operativa e della
economicita’ della gestione dell’intera flotta aerea statale
antincendi boschivi. Il Corpo forestale dello Stato, per
l’acquisizione dei velivoli di cui al presente comma ed in deroga
alla normativa in materia di contabilita’ generale dello Stato, puo’,
altresi’, concludere accordi per la cessione in permuta di aeromobili
nella propria disponibilita’, gia’ destinati alla vendita, ma non
alienati.
3. Al fine di assicurare il coordinamento delle squadre a terra con
i velivoli antincendio da parte del direttore del fuoco, il Corpo
forestale dello Stato e’ autorizzato a procedere, anche a trattativa
privata, all’acquisto di apparati radio ricetrasmittenti e dei
relativi accessori, necessari per le comunicazioni terra-bordo-terra
con i predetti velivoli antincendio impiegati nelle operazioni di
spegnimento degli incendi.
4. Alle finalita’ di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo il
Corpo forestale dello Stato provvede nei limiti delle risorse
finanziarie allo stesso gia’ assegnate per il medesimo scopo.

Art. 3.
1. In relazione alle maggiori esigenze connesse all’attuazione
delle convenzioni e degli accordi di cui all’art. 2, comma 2, del
decreto-legge 19 aprile 2002, n. 68, convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 18 giugno 2002, n. 118, per l’impiego, in
attivita’ di ricognizione, sorveglianza, avvistamento e allarme
contro gli incendi …

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