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Disposizioni integrative al D.P.C.M. 10 agosto 1988, n. 377, in materi...

Disposizioni integrative al D.P.C.M. 10 agosto 1988, n. 377, in materia di disciplina delle pronunce di compatibilità ambientale, di cui alla L. 8 luglio 1986, n. 349, art. 6

D.P.R. 11 febbraio 1998 (1).
Disposizioni integrative al D.P.C.M. 10
agosto 1988, n. 377 (2), in materia
di disciplina delle pronunce di
compatibilità ambientale, di cui alla L. 8
luglio 1986, n. 349, art. 6
(3).
Pubblicato nella Gazz. Uff. 27 marzo 1998, n. 72.

IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349;
Vista la
direttiva n. 85/337/CEE Consiglio del 27 giugno 1985, concernente la
valutazione
dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e
privati;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 10 agosto 1988, n. 377, e
successive modifiche ed
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 27 dicembre 1988, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 4
del 5 gennaio 1989;
Visto l’art. 1, comma 1, lettera ii), della legge
12 gennaio 1991, n. 13;
Visto il comma 1 dell’art. 40 della legge 22
febbraio 1994, n. 146, recante disposizioni per
l’adempimento di
obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee
che
prevede che il Governo definisca le condizioni, i criteri e le
norme tecniche per l’applicazione
della procedura di valutazione
dell’impatto ambientale ai progetti inclusi nell’allegato
II alla
direttiva n. 85/337/CEE, concernente la valutazione d’impatto
ambientale di determinati
progetti pubblici e privati;
Considerata la
necessità di dare urgente e completa attuazione alla direttiva
n.
85/337/CEE, anche in considerazione del parere motivato del 7
luglio 1993, con il quale la
Commissione delle Comunità europee ha
invitato la Repubblica italiana a prendere le misure
necessarie per la
sottoposizione alla valutazione dell’impatto ambientale dei
progetti
di cui all’allegato II alla citata direttiva quando questi
abbiano un impatto ambientale importante;
Considerato che taluni
progetti indicati nell’allegato II alla direttiva n. 85/337/CEE
riguardanti
in particolare il settore energetico, minerario ed i
materiali radioattivi hanno rilevanza
nazionale e che pertanto la
valutazione dell’impatto ambientale degli stessi deve
essere
disciplinata secondo quanto previsto dall’art. 6 della legge 8
luglio 1986, n. 349, e successivi
decreti attuativi;
Considerato che
appare opportuno modificare le soglie relativamente al settore delle
dighe
e degli aeroporti, in modo che solo i progetti a rilevanza
nazionale siano disciplinati secondo
quanto previsto dall’art. 6 della
legge 8 luglio 1986, n. 349, e successivi decreti
attuativi;
Considerato che il provvedimento in esame assume carattere
provvisorio ed urgente, in
vista della successiva ridefinizione delle
competenze in materia tra Stato e regioni, ai sensi
della legge 15
marzo 1997, n. 59;
Sentita la conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni, e le province autonome
di Trento e di
Bolzano;
Udito il parere del Consiglio di Stato, reso dall’adunanza
generale del 17 aprile 1997;
Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 6 febbraio 1998;
Sulla proposta
del Ministro dell’ambiente;
Decreta:
1. 1(4).
2(5).
3. L’art. 8, comma
1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27
dicembre
1988 (6) è soppresso.
4(7).
5(8).
6(9).
7. Le norme tecniche
concernenti gli studi di impatto ambientale per le categorie di
opere
di cui al comma 1 e la definizione delle modifiche progettuali
da sottoporre a valutazione di
impatto ambientale sono emanate entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente
decreto.
2. 1. La disciplina di cui al presente decreto non si applica
ai progetti che alla data di entrata
in vigore del provvedimento di
cui all’art. 1, comma 7, abbiano ottenuto la concessione
o
autorizzazione da parte dell’autorità competente, ovvero ai progetti
già disciplinati con
legge regionale in materia di valutazione di
impatto ambientale o rientranti nelle competenze
primarie previste
dagli statuti speciali dei soggetti istituzionali.
3. 1. Il presente
decreto cessa di avere efficacia all’attuazione dei decreti
legislativi previsti
dalla legge 15 marzo 1997, n. 59
(10).

NOTE:
(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 27 marzo 1998, n.
72.
(2) Riportato al n. VI.
(3) Riportata al n. I.
(4) Aggiunge la
lettera da n) a u) nell’art. 1, comma 1, D.P.C.M. 10 agosto 1988, n.
377,
riportato al n. VI.
(5) Sostituisce la lettera f) nell’art. 1,
comma 1, D.P.C.M. 10 agosto 1988, n. 377, riportato
al n. VI.
(6)
Riportato al n. IX.
(7) Sostituisce la lettera g) dell’art. 1, comma
1, D.P.C.M. 10 agosto 1988, n. 377, riportato
al n. VI.
(8)
Sostituisce la lettera l) dell’art. 1, comma 1, D.P.C.M. 10 agosto
1988, n. 377, riportato
al n. VI.
(9) Aggiunge il comma 5-bis all’art.
1, D.P.C.M. 10 agosto 1988, n. 377, riportato al n. VI.
(10) Riportata
alla voce Ministeri: provvedimenti generali.

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