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DECRETO-LEGGE 18 febbraio 2003, n.25 : Disposizioni urgenti in materia di oneri generali del sistema elettrico. (GU n. 41 del 19-2-2003)

DECRETO-LEGGE 18 febbraio 2003, n.25

Disposizioni urgenti in materia di oneri generali del sistema
elettrico.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visti gli articoli 3, comma 11, del decreto legislativo 16 marzo
1999, n. 79, il quale stabilisce che entro centottanta giorni dalla
data di entrata in vigore del medesimo decreto sono individuati gli
oneri generali afferenti al sistema elettrico, nonche’ l’articolo 5,
comma 2, il quale stabilisce che dal 1 gennaio 2001 l’ordine di
entrata in funzione delle unita’ di produzione di energia elettrica,
nonche’ la selezione degli impianti di riserva e di tutti i servizi
ausiliari offerti, sono determinati secondo il dispacciamento di
merito economico;
Visti i decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato in data 26 gennaio 2000 e in data 17 aprile 2001,
pubblicati, rispettivamente, nelle Gazzette Ufficiali n. 27 del 3
febbraio 2000 e n. 97 del 27 aprile 2001, con i quali sono stati
individuati gli oneri generali del sistema elettrico, ai sensi del
citato articolo 3, comma 11;
Ritenuto che la liquidazione definitiva degli oneri di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera b), e all’articolo 3, comma 1,
lettera a), del predetto decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato in data 26 gennaio 2000 e’ finalizzata
al raggiungimento dell’equilibrio economico nella formazione dei
prezzi ed a garantire la piena concorrenzialita’ del mercato;
Tenuto conto che ad oggi i costi non recuperabili di cui al citato
articolo 3, comma 1, lettere a) e b), non sono stati ancora
quantificati;
Ritenuto che occorre eliminare ogni perdurante incertezza
regolatoria, al fine di consentire l’eliminazione degli ostacoli alla
sollecita entrata in funzione del sistema delle offerte di cui
all’articolo 5 del decreto legislativo n. 79 del 1999 e che,
pertanto, occorre consentire agli operatori la definizione delle
partite economiche relative agli oneri generali afferenti al sistema
elettrico;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare
immediate misure per garantire la continuita’ delle forniture di
energia elettrica in condizioni di sicurezza ed economicita’,
attraverso la definizione di regole certe in ordine ai rapporti
economici tra i soggetti che operano nel mercato;
Ritenuto inoltre necessario individuare criteri di priorita’ per
l’efficace attuazione del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2002, n. 55,
finalizzati al rafforzamento del sistema di produzione di energia
elettrica in termini sia di potenza installata, sia di affidabilita’
e diversificazione dei combustibili di alimentazione, in grado di
garantire la sicurezza e l’economicita’ del sistema elettrico
nazionale;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 14 febbraio 2003;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Oneri generali del sistema elettrico
1. A decorrere dal 1 gennaio 2004, gli oneri generali del sistema
elettrico, di cui all’articolo 3, comma 11, del decreto legislativo
16 marzo 1999, n. 79, sono costituiti da:
a) i costi connessi allo smantellamento delle centrali
elettronucleari dismesse, alla chiusura del ciclo del combustibile
nucleare ed alle attivita’ connesse e conseguenti;
b) i costi relativi all’attivita’ di ricerca e di sviluppo
finalizzata all’innovazione tecnologica di interesse generale per il
sistema elettrico;
c) l’applicazione di condizioni tariffarie favorevoli per le
forniture di energia elettrica previste dalle disposizioni richiamate
nell’articolo 2, punto 2.4, della deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 26 giugno 1997, n. 70/97, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 1997, e dal decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato in data 19
dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 39 del 16
febbraio 1996;
d) la reintegrazione dei maggiori costi derivanti dalla forzata
rilocalizzazione all’estero delle attivita’ di scarico a terra e
rigassificazione del gas naturale importato dall’ENEL S.p.a. dalla
Nigeria, in base agli impegni contrattuali assunti anteriormente alla
data del 19 febbraio 1997, e che non possono essere recuperati a
seguito dell’entrata in vigore della direttiva n. 96/92/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 1996, pari ai
costi annui effettivamente sostenuti derivanti dal complesso dei
relativi impegni contrattuali, al netto dei costi di rigassificazione
del gas naturale, sommati agli oneri derivanti dalle perdite
tecniche, effettivamente sostenuti fino al 1 gennaio 2010.

Art. 2.
Esclusione delle compensazioni
1. Dal 1 gennaio 2002 non si applica la compensazione come definita
all’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato in data 26 gennaio
2000, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 27 del 3 febbraio 2000.
2. Il Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, con uno o piu’ decreti,
determina le partite economiche relative agli oneri di cui
all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), del citato decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato in data 26
gennaio 2000, e successive modificazioni, maturati fino al 31
dicembre 2003, nonche’ le partite economiche relative al comma 1, ed
impartisce le disposizioni necessarie ai fini del rimborso di tali
partite economiche e della copertura del relativo fabbisogno, ferme
restando le modalita’ di calcolo vigenti non incompatibili con il
presente decreto.
3. Dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2003, per ogni esercizio, ai
soli fini della liquidazione delle partite economiche, eventuali
oneri negativi maturati complessivamente da ciascuna societa’ sono
annullati, fatti salvi gli eventuali oneri positivi maturati
complessivamente da ciascuna altra societa’. Alle societa’ di cui
all’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
in data 4 agosto 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del
3 settembre 1999, sono attribuiti, anche per il periodo precedente la
cessione, gli eventuali oneri positivi maturati dalle stesse, fermo
restando l’annullamento degli oneri negativi.
4. Dagli acquisti da terzi nazionali di cui alla lettera a) del
comma 8 dell’articolo 5 del citato decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato in data 26 gennaio
2000, e successive modificazioni, sono esclusi gli acquisti
dell’energia di cui al secondo ed al terzo periodo del comma 12
dell’articolo 3 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.
5. Al fine di tutelare la sicurezza e l’economicita’ del sistema
elettrico nazionale, gli oneri di cui all’articolo 1 possono essere
modificati con decreto del Ministro delle attivita’ produttive, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Art. 3.
Criteri per nuove installazioni e potenziamento di impianti esistenti
1. Ai fini dell’effettuazione della valutazione d’impatto
ambientale (VIA) sui progetti di nuova installazione, ovvero di
modifica o ripotenziamento di impianti di produzione di energia
elettrica di potenza superiore a 300 MW termici, valutati ai sensi
del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, sono considerati
prioritari i progetti di ambientalizzazione delle centrali esistenti
che garantiscono la riduzione delle emissioni inquinanti complessive,
nonche’ i progetti che comportano il riutilizzo di siti gia’ dotati
di adeguate infrastrutture di collegamento alla rete elettrica
nazionale, ovvero che contribuiscono alla diversificazione verso
fonti primarie competitive, ovvero che comportano un miglioramento
dell’equilibrio tra domanda ed offerta di energia elettrica, almeno a
livello regionale, anche tenendo conto degli sviluppi della rete di
trasmissione e delle nuove centrali gia’ autorizzate.
2. Il termine per l’espletamento della VIA, effettuata ai sensi del
decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, e’ prorogato, anche per i
procedimenti in corso, di ulteriori novanta giorni dalla data di
trasmissione da parte del proponente delle eventuali integrazioni
progettuali richieste, una sola volta, a fini istruttori.
3. Il gestore della rete di trasmissione nazionale provvede a
trasmettere al Ministero delle attivita’ produttive analisi
previsionali di cui al comma 1, sulla base dei dati su domanda e
offerta, flussi di energia e assetto della rete, nonche’ evoluzione
della potenza installata prevista.
4. Con decreto dei Ministri delle attivita’ produttive e
dell’ambiente e della tutela del territorio, su proposta del comitato
paritetico di cui all’articolo 1, comma 3-bis, del citato
decreto-legge n. 7 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 55 del 2002, integrato con rappresentan…

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