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DECRETO LEGISLATIVO 18 febbraio 2003, n.43: Modifiche ed integrazioni ...

DECRETO LEGISLATIVO 18 febbraio 2003, n.43: Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23, recante attuazione delle direttive 1999/36/CE, 2001/2/CE e della decisione 2001/107/CE in materia di attrezzature a pressione trasportabili. (GU n. 66 del 20-3-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 18 febbraio 2003, n.43

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 2 febbraio 2002, n.
23, recante attuazione delle direttive 1999/36/CE, 2001/2/CE e della
decisione 2001/107/CE in materia di attrezzature a pressione
trasportabili.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Viste le direttive 1999/36/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999,
2001/2/CE della Commissione, del 4 gennaio 2001, e la decisione
2001/107/CE della Commissione, del 25 gennaio 2001;
Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (Legge comunitaria 2000), ed in particolare
l’articolo 1, comma 4;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23, recante
attuazione delle direttive 1999/36/CE, 2001/2/CE e della decisione
2001/107/CE in materia di attrezzature a pressione trasportabili;
Ritenuta la necessita’ di apportare disposizioni correttive ed
integrative al citato decreto legislativo n. 23 del 2002;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 14 giugno 2002;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano nella seduta dell’11 luglio 2002;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 febbraio 2003;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze, dell’interno e delle attivita’ produttive;

Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo
2 febbraio 2002, n. 23

1. Al decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23, sono apportate
le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) all’articolo 1, comma 4, le parole: “tra il territorio di
paesi terzi” sono sostituite dalle seguenti: “tra il territorio della
Comunita’ europea ed il territorio di paesi terzi”;
b) all’articolo 3, comma 1, le parole: “deve essere accertata
da un organismo notificato” sono sostituite dalle seguenti: “deve
essere accertata da un organismo notificato ed attestata”;
c) all’articolo 3, comma 4, le parole: “di cui al comma 2” sono
sostituite dalle seguenti: “di cui al comma 3”;
d) all’articolo 5, comma 1, secondo periodo, le parole: “a
condizione che la rivalutazione della conformita’” sono sostituite
dalle seguenti: “a condizione che la rivalutazione della conformita’
del tipo”;
e) all’articolo 6, comma 3, lettera b), le parole: “previsto
dalle vigenti disposizioni ministeriali” sono sostituite dalle
seguenti: “previsto dalle direttive 84/525/CEE, 84/526/CEE e
84/527/CEE, recepite con il decreto ministeriale 7 aprile 1986, del
Ministro dei trasporti”;
f) all’articolo 15, comma 3, e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: “E’ altresi’ ammessa la successiva messa in servizio delle
attrezzature immesse sul mercato fino a tale data.”;
g) all’articolo 15, comma 4, e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: “E’ altresi’ ammessa la successiva messa in servizio delle
attrezzature immesse sul mercato fino al 1 luglio 2005.”;
h) all’articolo 16, comma 1, le parole: “di cui all’articolo
14” sono sostituite dalle seguenti: “di cui all’articolo 15”;
i) all’allegato V, le parole: “ai sensi dell’allegato VI” sono
sostituite dalle seguenti: “ai sensi dell’allegato IV”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai
sensi dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (G.U.C.E.).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato, e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– La direttiva 1999/36/CE e’ pubblicata in G.U.C.E. n.
L 138 del 1 giugno 1999.
– La direttiva 2001/2/CE e’ pubblicata in G.U.C.E. n.
L 005 del 10 gennaio 2001.
– La decisione 2001/107/CE reca: “2001/107/CE:
Decisione della Commissione, del 25 gennaio 2001 che rinvia
per alcune attrezzature a pressione trasportabili la data
di entrata in applicazione della direttiva 1999/36/CE del
Consiglio”. (Gazzetta Ufficiale n. L 039 del 9 febbraio
2001).
– La legge 29 dicembre 2000, n. 422, reca:
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee –
Legge comunitaria 2000”. L’art. 1, comma 4, cosi’ recita:
“4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e dei criteri direttivi fissati dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, con la procedura
indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1”.
– Il decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23, reca:
“Attuazione della direttiva 1999/36/CE, 2001/2/CE e della
decisione 2001/107/CE in materia di attrezzature a
pressione trasportabili.”.
Note all’art. 1:
– Per il decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23,
vedi note alle premesse.
– Il testo dell’art. 1 cosi’ come modificato dal
decreto qui pubblicato, cosi’ recita:
“Art. 1 (Scopo e ambito d’applicazione). – 1. Il
presente decreto persegue lo scopo di accrescere la
sicurezza delle attrezzature a pressione trasportabili
omologate per il trasporto di merci pericolose su strade e
per ferrovia e di garantire la libera circolazione, anche
con riguardo agli aspetti relativi all’immissione sul
mercato, alla messa in servizio ed all’utilizzazione
ripetuta.
2. Il presente decreto si applica:
a) per quanto riguarda l’immissione sul mercato, alle
attrezzature a pressione trasportabili di nuova
fabbricazione definite all’art. 2;
b) per quanto riguarda la rivalutazione della
conformita’, alle attrezzature a pressione trasportabili
esistenti definite all’art. 2, conformi ai requisiti
tecnici stabiliti:
1) per le attrezzature a pressione trasportabili
per merci pericolose su strada, dalla direttiva 94/55/CE e
dalle disposizioni interne di recepimento;
2) per le attrezzature a pressione trasportabili
per merci pericolose per ferrovia dalla direttiva 96/49/CE
e dalle disposizioni interne di recepimento;
c) per quanto riguarda l’utilizzazione ripetuta e
l’ispezione periodica:
1) alle attrezzature a pressione trasportabili di
cui alle lettere a) e b);
2) alle bombole per gas esistenti che recano il
marchio di conformita’ previsto dalle disposizioni vigenti.
3. Non rientrano nel campo di applicazione del presente
decreto le attrezzature a pressione trasportabili immesse
sul mercato anteriormente alle date di cui all’articolo 15,
commi 1 e 2, o, nei casi previsti dai commi 3 e 4 dello
stesso articolo, entro i termini ivi indicati, e non
rivalutate ai fini dell’adeguamento ai requisiti previsti
dalle direttive 94/55/CE e 96/49/CE e delle disposizioni
interne di recepimento.
4. Non rientrano, altresi’, nell’ambito di applicazione
del presente decreto le attrezzature a pressione
trasportabili utilizzate esclusivamente per operazioni di
trasporto di merci pericolose tra il territorio della
Comunita’ europea ed il territorio di Paesi terzi,
realizzate a norma dell’art. 6, paragrafo 1, e dell’art. 7
della direttiva 94/55/CE, o dell’art. 6, paragrafo 1, e
dell’art. 7, paragrafi 1 e 2, della direttiva 96/49/CE.”
– Il testo dell’art. 3, cosi’ come modificato dal
decreto qui pubblicato, cosi’ recita…

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