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AGENZIA DELLE ENTRATE – PROVVEDIMENTO 8 Ottobre 2007

AGENZIA DELLE ENTRATE - PROVVEDIMENTO 8 Ottobre 2007 - Istituzione degli Osservatori regionali per l'adeguamento degli studi di settore alle realta' economiche locali. (GU n. 247 del 23-10-2007 )

AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO 8 Ottobre 2007

Istituzione degli Osservatori regionali per l’adeguamento degli studi
di settore alle realta’ economiche locali.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nei
riferimenti normativi del presente atto,
Dispone:
Art. 1.
Istituzione e funzioni degli Osservatori regionali
per gli studi di settore
1. Entro il 31 dicembre 2007 sono istituiti, presso ciascuna
direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e presso le direzioni
provinciali dell’Agenzia delle entrate di Bolzano e Trento, gli
Osservatori regionali per gli studi di settore.
2. Gli Osservatori regionali per gli studi di settore hanno la
funzione di individuare, nell’ambito territoriale della Regione,
l’eventuale esistenza di specifiche condizioni di esercizio delle
attivita’ economiche a livello locale, rilevanti sia ai fini della
revisione degli studi di settore che della relativa applicazione in
sede di accertamento.
3. Le specifiche condizioni di esercizio riguardano in particolare:
a) le modalita’ di svolgimento delle attivita’ caratteristiche di
specifiche aree geografiche o distretti produttivi;
b) le situazioni economiche di specifiche aree geografiche o
distretti produttivi, caratterizzate da crisi cosi’ come da
particolare sviluppo ed espansione;
c) le altre problematiche di varia natura, collegate all’ambito
territoriale della Regione, che possano incidere in modo
significativo sulla applicazione degli studi di settore.

Art. 2.
Composizione degli Osservatori regionali
per gli studi di settore
1. Componenti degli Osservatori regionali per gli studi di settore
sono:
a) il direttore regionale dell’Agenzia delle entrate con funzione
di presidente;
b) un dirigente della Direzione regionale dell’Agenzia delle
entrate, che sostituisce il presidente in caso di sua assenza;
c) un dirigente o funzionario dell’Agenzia delle entrate per
ciascuna provincia compresa nella Regione;
d) un rappresentante per ciascuna delle associazioni di categoria
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, piu’
rappresentative a livello regionale;
e) due rappresentanti degli ordini professionali degli esercenti
arti e professioni economiche e giuridiche;
f) un rappresentante degli ordini professionali degli esercenti
arti e professioni tecniche;
g) un rappresentante degli ordini professionali degli esercenti
arti e professioni sanitarie.
2. Gli Osservatori regionali sono costituiti con provvedimento del
direttore regionale dell’Agenzia delle entrate. I componenti di cui
alle lettere d), e), f) e g) del comma 1, sono designati dalle
associazioni di categoria e dagli ordini professionali piu’
rappresentativi a livello regionale.
3. Il presidente puo’ disporre la costituzione, nell’ambito
dell’Osservatorio, di gruppi di lavoro per l’analisi e la valutazione
di problematiche riguardanti specifiche aree territoriali o specifici
settori di attivita’ economiche.
4. L’Osservatorio regionale viene dotato di una segreteria composta
da personale dell’Agenzia delle entrate designato dal presidente.
5. Ai componenti degli Osservatori regionali non spetta alcun
compenso.

Art. 3.
Operativita’ degli Osservatori regionali
per gli studi di settore
1. L’Osservatorio regionale si riunisce periodicamente presso la
sede della Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate.
2. La convocazione viene disposta dal presidente e puo’ essere
chiesta anche dai singoli componenti dell’Osservatorio regionale.
3. Per ciascuna riunione viene redatto un verbale dal quale
risultino tutte le situazioni portate all’attenzione
dell’Osservatorio regionale e le eventuali richieste formulate dai
componenti. Le questioni piu’ rilevanti, trattate dall’Osservatorio
regionale nonche’ le soluzioni proposte, sono trasmesse alla
Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle entrate e alla
commissione degli esperti, istituita ai sensi dell’art. 10, comma 7,
della legge n. 146 dell’8 maggio 1998. Entro il 31 gennaio di ciascun
anno deve essere predisposta una relazione sulle attivita’ e le
principali problematiche trattate nel corso dell’anno precedente da
inviare alla Direzione centrale accertamento.
4. I componenti dell’Osservatorio regionale possono chiedere al
presidente di acquisire elementi sulla applicazione degli studi di
settore, in sede di accertamento, nell’ambito regionale. La richiesta
puo’ essere esclusivamente finalizzata ad agevolare la individuazione
delle particolari condizioni di esercizio dell’attivita’ di cui
all’art. 1. I componenti possono altresi’ chiedere l’acquisizione di
documentazione, nonche’ eventuali elaborazioni relative ai singoli
settori economici. In quest’ultimo caso il presidente, valutata
l’utilita’ della acquisizione ai fini delle competenze
dell’Osservatorio, effettua la richiesta alla Direzione centrale
accertamento.
5. Gli elementi emersi nelle riunioni dell’Osservatorio regionale
formano oggetto di specifica valutazione da parte del presidente e,
qualora ritenuti rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi in
sede di accertamento, potranno essere oggetto di apposite direttive
nei confronti dei competenti uffici locali dell’Agenzia delle
entrate, affinche’ ne tengano conto nell’ambito dell’attivita’ di
controllo. Le direttive impartite sono trasmesse, per conoscenza,
alla Direzione centrale accertamento.

Art. 4.
Soppressione degli Osservatori provinciali
1. A far corso dalla data di istituzione dell’Osservatorio
regionale sono soppressi tutti gli Osservatori provinciali della
regione istituiti in attuazione del decreto del direttore generale
del Dipartimento delle entrate del 15 aprile 1999. La stessa
disposizione opera con riguardo agli Osservatori provinciali delle
province di Trento e Bolzano.
Motivazioni.
Il presente provvedimento prevede l’istituzione degli Osservatori
regionali sugli studi di settore e la soppressione dei vigenti
Osservatori provinciali. Cio’ viene previsto per consentire un
funzionamento piu’ razionale ed efficiente oltre che per dare nuovo
impulso all’attivita’ di analisi sul funzionamento degli studi di
settore a livello territoriale.
Viene prevista, altresi’, su decisione del presidente
dell’Osservatorio, la possibilita’ di costituire sottogruppi di
lavoro al fine di analizzare e risolvere problemi legati a specifiche
aree territoriali ovvero a specifici ambiti settoriali, anche
avvalendosi di tecnici ed esperti del settore.
E’ previsto che gli Osservatori regionali si riuniscano
periodicamente nel corso dell’anno per assicurare un’analisi costante
delle attivita’ economiche sul territorio e che comunichino alla
Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle entrate le
questioni piu’ rilevanti emerse nelle riunioni. Tale modalita’
consentira’ l’immediata conoscenza a livello centrale delle
problematiche locali e di eventuali elementi di rilevante interesse
utile per la revisione degli studi.
Viene previsto, altresi’, entro il 31 gennaio di ogni anno, l’invio
da parte di ciascun Osservatorio, di una relazione annuale contenente
le principali questioni affrontate e le attivita’ svolte nell’anno. I
dati e le informazioni potranno essere utilizzati anche nell’analisi
della territorialita’ degli studi di settore, per consentire una
sempre maggiore rispondenza di tali strumenti alle realta’ locali.
Gli Osservatori potranno segnalare eventuali anomalie applicative
degli studi di settore o particolarita’ relative a determinate
attivita’ e, qualora ritenuti rilevanti dal presidente
dell’Osservatorio, potranno essere portati a conoscenza dei
competenti uffici locali dell’Agenzia delle entrate affinche’ ne
tengano conto nell’ambito dell’attivita’ di controllo.
Gli Osservatori regionali hanno, quindi, una funzione propositiva
rilevante per l’applicazione degli studi, in quanto ne verificano
l’adeguatezza ed il funzionamento a livello locale, proponendo gli
aggiustamenti ed i correttivi necessari.
Riferimenti normativi.
a) Attribuzioni del direttore dell’Agenzia delle entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 57; art. 62;
art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3,
lettera a); art. 73, comma 4);
statuto dell’Agenzia delle entrate (art. 5, comma 1; art. 6,
comma 1);
regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate (art.
2, comma 1);
decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000.
b) Disciplina degli studi di settore (normativa e prassi di
riferimento):
decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331 (art. 62-bis) convertito,
con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427: “Istituzione
degli studi di settore”;
legge 8 maggio 1998, n. 146: “Disposizioni per la semplificazione
e la razionalizzazione del sistema tributario e per il funzionamento
dell’amministrazione finanziaria, nonche’ disposizioni varie di
carattere finanziario”;
decreto del direttore dell’Agenzia 15 aprile 1999: “Istituzione
degli osservatori provinciali p…

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