AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - CIRCOLARE 31 ottobre 2008, n. 9415 | Ingegneri.info

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – CIRCOLARE 31 ottobre 2008, n. 9415

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - CIRCOLARE 31 ottobre 2008, n. 9415 - Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale ai fini della misurazione della rappresentativita' sindacale ai sensi dell'articolo 43 del decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001. Richiesta dati al 31 dicembre 2008. (GU n. 295 del 18-12-2008 - Suppl. Ordinario n.279)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

CIRCOLARE 31 ottobre 2008 , n. 9415

Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale ai
fini della misurazione della rappresentativita’ sindacale ai sensi
dell’articolo 43 del decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001.
Richiesta dati al 31 dicembre 2008.

Alle Amministrazioni dei Comparti:
Agenzie fiscali
Enti pubblici non economici
Istituzioni di alta formazione e
specializzazione artistica e musicale
Istituzioni ed enti di ricerca e
sperimentazione
Ministeri
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Regioni ed autonomie locali
Servizio sanitario nazionale
Scuola
Universita’
Ai Comitati di settore
Ai Commissari di Governo per le regioni a
statuto ordinario
Al Rappresentante del Governo per la
Regione Sardegna
Al Commissariato dello Stato per la
Regione Sicilia
Ai Prefetti della Repubblica
Alle regioni
All’ANCI
All’UPI
All’UNCEM
All’UNIONCAMERE
Al Ministero dell’economia e delle
finanze – DAG – Direzione centrale dei
sistemi informativi e dell’innovazione –
SPT
Alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Segretariato Generale –
Dipartimento della funzione pubblica
e p. c.:
Alla Presidenza della Repubblica –
Segretariato generale – Palazzo del
Quirinale
Al Consiglio nazionale dell’economia e
del lavoro
Al Commissario del Governo per la regione
Friuli-Venezia Giulia
Al Presidente della Commissione di
Coordinamento nella regione Valle d’Aosta
Al Commissario del Governo per la
provincia di Trento
Al Commissario del Governo per la
provincia di Bolzano
Alla Conferenza dei Presidenti delle
regioni e delle province autonome di
Trento e Bolzano

I criteri per l’accertamento del requisito della rappresentativita’
delle organizzazioni sindacali operanti nel settore pubblico sono
disciplinati dall’art. 43 del decreto legislativo n. 165/2001 e
dall’art. 19 del Contratto collettivo nazionale quadro del 7 agosto
1998 sulle modalita’ di utilizzo dei distacchi, aspettative e
permessi nonche’ delle altre prerogative sindacali, come sostituito
dall’art. 6 del CCNQ del 24 settembre 2007.
In applicazione delle norme suddette, l’Aran procede
all’accertamento della rappresentativita’ delle organizzazioni
sindacali in corrispondenza dell’inizio di ciascuna stagione
contrattuale che, nel caso di specie, e’ il primo biennio economico
2010-2011.
Ai fini di tale accertamento della rappresentativita’, per il
biennio suddetto, e’ necessario acquisire i dati relativi alle
deleghe rilasciate dai lavoratori alle organizzazioni sindacali alla
data del 31 dicembre 2008.
I dati della rilevazione, come noto, saranno poi sottoposti alla
certificazione del Comitato Paritetico previsto dal summenzionato
art. 43.
Data la complessita’ della procedura, che consente all’Aran di
accertare la rappresentativita’ solo dopo la predetta certificazione,
la tempestivita’ con la quale questa Agenzia puo’ adempiere al
proprio mandato dipende, in grande misura, dal rispetto dei tempi,
dal grado di celerita’ e di collaborazione di codeste Amministrazioni
ed Enti nell’invio dei dati richiesti. Riveste anche particolare
importanza la cura nella compilazione delle schede di rilevazione
appositamente elaborate dall’Aran per l’acquisizione dei dati.
La presente nota e’ pubblicata sul sito internet dell’Aran
all’indirizzo: www.aranagenzia.it nella sezione «Relazioni sindacali»
alla voce «Deleghe 2008» e contiene le istruzioni per procedere alla
compilazione ed alla trasmissione all’Aran delle schede di
rilevazione. Alla nota sono allegati i singoli «files» con le schede,
in formato immediatamente stampabile e disponibile per l’uso, gia’
predisposte per comparto ed, all’interno, per categoria di personale.
Ogni Amministrazione ed Ente dovra’ compilare esclusivamente le
schede relative al comparto di appartenenza, non utilizzando modelli
attinenti a precedenti rilevazioni.
Le schede, compilate in ogni parte, prive di omissioni o
cancellazioni, accompagnate da una lettera formale di trasmissione,
dovranno essere inviate unicamente per posta con le modalita’
appositamente indicate alla fine della presente nota.
A tutela del diritto alla segretezza e riservatezza devono essere
inviati esclusivamente dati numerici, in modo che gli stessi non
possano rappresentare elementi identificativi dei dipendenti che
hanno sottoscritto la delega.
Le schede devono essere inviate da tutte le Amministrazioni e gli
Enti rappresentati dall’Aran nella contrattazione collettiva
nazionale, con le seguenti eccezioni:
Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e
Bolzano non devono trasmettere i dati relativi ai propri dipendenti
ne’ a dipendenti di altri comparti, ai quali, in base ai vigenti
statuti regionali, non si applicano i Contratti collettivi nazionali
di lavoro stipulati dall’Aran per i rispettivi comparti. Le
Amministrazioni operanti in tali regioni e province autonome che
appartengono ai comparti individuati dall’Aran, e che non sono,
dunque, ricomprese nella predetta eccezione, devono invece
regolarmente inviare i dati.
Le Istituzioni di assistenza e beneficenza (ex Ipab) che si sono
privatizzate, le ONLUS, e piu’ in generale le istituzioni e le
fondazioni di natura assistenziale di carattere privato o che hanno
personalita’ giuridica di diritto privato, a prescindere dal CCNL
applicato al personale ivi operante, non devono trasmettere i dati
relativi ai propri dipendenti. Devono, invece, trasmettere i dati le
Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex Ipab) di cui al decreto
legislativo 207/2001 che hanno personalita’ giuridica di diritto
pubblico.
Le Aziende e gli Enti di cui all’art. 70, comma 4, del decreto
legislativo 165/2001 non devono trasmettere i dati in quanto
provvedono direttamente all’accertamento della rappresentativita’
delle organizzazioni sindacali, secondo le regole delle
Amministrazioni pubbliche. Essi si limiteranno a trasmettere
ufficialmente all’Aran gli esiti finali della loro rilevazione, ai
sensi dell’art. 5 del CCNQ del 27 gennaio 1999.
Vengono di seguito indicate le modalita’ per la compilazione e
l’invio delle schede.
Nella presente nota con il termine «amministrazione» sono indicate
genericamente tutte le Amministrazioni pubbliche, comunque
denominate, mentre la dizione «comparti di contrattazione collettiva
del pubblico impiego e delle autonome aree di contrattazione della
dirigenza» e’ semplificata in «comparti ed aree».

AVVERTENZE PER LA COMPILAZIONE E L’INVIO
DELLE SCHEDE DI RILEVAZIONE
Come noto, l’art. 43, comma 7, del decreto legislativo n. 165 del
2001 attribuisce all’Aran la competenza in merito alla raccolta delle
deleghe e ad ogni singola amministrazione quella inerente la
rilevazione e trasmissione dei propri dati.
La raccolta deve essere oggettiva ed effettuata con modalita’
uniformi per tutte le amministrazioni. Per cui, per la compilazione
delle schede, non devono essere prese in considerazione indicazioni
provenienti da soggetti diversi dall’Aran (sindacati o altro). Le
organizzazioni sindacali, che hanno il diritto di verificare che le
schede di pertinenza siano esatte (a tale scopo la legge ha previsto
che siano sottoscritte dal sindacato interessato) nel numero, nella
denominazione e nell’entita’ del contributo, non possono pero’
fornire indicazioni circa le modalita’ della loro compilazione, e nel
caso in cui cio’ avvenga, come verificatosi nelle precedenti
rilevazioni, le amministrazioni non devono tenerne conto, attenendosi
scrupolosamente alle modalita’ indicate nella presente nota.
Si richiama l’attenzione sulla necessita’ che le schede vengano
compilate con particolare diligenza ed attenzione atteso che l’Aran
si limita a registrare, senza alcuna interpretazione dei dati
inviati, le comunicazioni formalmente trasmesse dalle
amministrazioni. Sempre in ragione dell’impossibilita’, per questa
Agenzia, di operare qualsiasi modifica dei dati ricevuti, qualora
siano riscontrate omissioni o irregolarita’, verra’ chiesto l’invio
di nuove schede a rettifica di quelle errate gia’ pervenute che
verranno integralmente sostituite. L’Aran, infatti, non gestisce le
partite stipendiali dei dipendenti, e, in carenza di elementi
formali, non puo’ procedere a valutazioni unilaterali, ma solamente
prendere atto delle schede inviate dalle amministrazioni che ne hanno
la competenza ai sensi di legge.

INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA N. 1
Prima di compilare la scheda n. 1, diversa per ogni comparto di
contrattazione collettiva, va verificato che la stessa sia intestata
al comparto cui appartiene l’amministrazione (es. i Comuni devono
compilare le schede del comparto regioni e Autonomie locali, etc.).
La scheda n. 1 e’ di carattere riepilogativo e non puo’ essere
omessa. Essa riporta i dati relativi al numero dei dipendenti in
servizio al 31 dicembre 2008, al numero delle deleghe
complessivamente rilasciate alla stessa data, nonche’, per categoria
di dipendenti, l’indicazione delle relative schede da compilare.

1. Numero dipendenti al 31 dicembre 2008
1.a – Colonna relativa al numero dipendenti al 31 dicembre 2008:
In essa va inserito il numero di dipendenti in servizio al
31 dicembre 2008. Si tratta di un dato di stock che fotografa
esattamente la situazione a tale giorno. Devono essere conteggiati i
dipendenti a cui si applicano solo i contratti collettivi nazionali
di lavoro stipulati dall’Aran, escludendo coloro che non rientrano in
tale fattispecie alla data predetta.
Il numero dei dipendenti, cosi’ definito, non puo’ essere omesso in
quanto, indicato nella sola scheda n. 1, non e’ altrimenti
rilevabile.
Deve essere rispettata la distinzione tra dirigenti e personale del
comparto, nonche’ l’articolazione specificata per categoria di
dipendenti. Non puo’ essere riportato un totale generico in quanto il
personale dirigente e quello del comparto afferiscono a diversi
contratti collettivi nazionali di lavoro (comparto e aree
dirigenziali), per ognuno dei quali dovra’ essere accertata la
rappresentativita’ sindacale.
Deve essere rispettata la distinzione tra «tempo indeterminato» e
«tempo determinato» ed anche in questo caso non si puo’ effettuare
alcuna generica sommatoria, in quanto, ai fini della determinazione
della rappresentativita’, viene utilizzato, di norma, solo il numero
dei dipendenti a tempo indeterminato. Il personale a tempo
determinato, invece, viene rilevato a fini statistici, ad eccezione
dei settori scuola e AFAM dove lo stesso e’ utilizzato anche per il
calcolo della rappresentativita’.
La colonna dei dipendenti al 31 dicembre 2008 va compilata anche in
assenza di deleghe espresse in favore delle organizzazioni sindacali.
In questo caso deve essere conseguentemente annullata/barrata (o
indicato il valore zero) la colonna relativa al numero delle deleghe
al 31 dicembre 2008. Solo in tal modo l’Aran riterra’ la scheda
correttamente compilata e non chiedera’ ulteriori integrazioni.
Il dipendente a tempo indeterminato in posizione di comando o altro
analogo provvedimento a carattere temporaneo, deve essere censito
dall’amministrazione in cui e’ in ruolo. L’amministrazione presso cui
lo stesso presta servizio in posizione di comando non deve
conteggiare detto personale onde evitare una doppia rilevazione.
Nel caso in cui al 31 dicembre 2008 non vi siano dipendenti, ovvero
sia in servizio solamente personale comandato da altra
amministrazione e da quest’ultima censito, la scheda deve essere
ugualmente compilata annullando o barrando la colonna (o indicando il
valore zero). Di tale situazione dovra’ essere fatta menzione nella
lettera di trasmissione all’Aran, onde permettere all’Agenzia di
concludere la propria rilevazione senza attendere o sollecitare
l’invio dei dati.
Solo nel caso in cui, per condizioni particolari (es. enti di
recentissima istituzione), il dipendente sia retribuito totalmente
dall’amministrazione ove opera temporaneamente in comando, in attesa
dell’inquadramento nel nuovo ente, dovra’ essere quest’ultimo a
rilevarlo. In ogni caso e’ compito dell’amministrazione verificare
che non avvengano duplicazioni.
Nella scheda n. 1 vanno inseriti sia i totali parziali per
riquadri, sia il totale generale. Quest’ultimo e’ equivalente alla
somma dei totali parziali e deve corrispondere al totale complessivo
dei dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato in
servizio al 31 dicembre 2008.
1.b – Riquadri relativi ai dirigenti:
Anche per i dirigenti e’ prevista una separata rilevazione a
seconda che gli stessi siano stati assunti con contratto «a tempo
indeterminato» o con contratto a «tempo determinato».
Negli appositi riquadri andranno censiti solo i dirigenti, ovvero
coloro a cui si applica il CCNL della dirigenza. Non deve essere
inserito il personale destinatario del CCNL di comparto anche se si
tratta di posizioni apicali (es. apicali del comparto regioni e
Autonomie locali negli enti di minore dimensione).
E’ importante fare attenzione al caso in cui l’incarico
dirigenziale a tempo determinato sia stato conferito ad un dipendente
a tempo indeterminato del comparto. In tal caso il
dipendente/dirigente dovra’ essere rilevato tra il personale del
comparto, nella corrispondente categoria. Infatti, poiche’ le deleghe
dei dipendenti a tempo determinato vengono rilevate ai soli fini
statistici, ma non incidono sulla rappresentativita’, laddove il dato
relativo al caso in parola non fosse correttamente indicato, i
dipendenti del comparto con incarico dirigenziale resterebbero
esclusi dalla rilevazione.
1.c – Riquadro relativo ai segretari comunali e provinciali del
comparto regioni e autonomie locali:
Questa sezione deve essere compilata solo dall’amministrazione in
cui il segretario comunale e’ titolare di sede, anche nel caso di
utilizzo del medesimo segretario, a qualunque titolo (convenzione o
altro), in piu’ sedi. Tutte le altre amministrazioni in cui il
predetto segretario opera devono, invece, annullare la relativa
casella barrandola ovvero indicando il valore zero.
La cura nella esatta compilazione del riquadro e’ indispensabile
onde evitare che il medesimo segretario comunale sia censito piu’
volte, alterando cosi’ la rilevazione del dato.
Anche la scheda n. 4 del comparto regioni e Autonomie locali deve
essere compilata dal solo ente in cui il segretario e’ titolare di
sede, con le modalita’ di cui al successivo punto 15.
1.d – Riquadri relativi al personale del comparto a tempo
indeterminato:
Nel compilare le schede occorre rispettare l’articolazione per
categoria dei dipendenti.
Pertanto, nella casella in cui deve essere riportato il numero dei
dipendenti interessati vanno compresi tutti coloro che appartengono
alla posizione indicata, a prescindere dalla denominazione utilizzata
nei vari comparti di contrattazione.
Si rammenta che il totale del riquadro del personale del comparto a
tempo indeterminato relativo all’insieme delle posizioni indicate
deve corrispondere alla somma dei dipendenti del comparto a tempo
indeterminato in servizio al 31 dicembre 2008.
1.e – Riquadri relativi al personale del comparto a tempo
determinato:
In tale fattispecie rientra esclusivamente il personale dipendente
in servizio al 31 dicembre 2008 a qualsiasi titolo (compresi
stagionali, contrattisti, etc.). Sono, quindi, esclusi i lavoratori
socialmente utili (LSU), i lavoratori con contratti di lavoro di tipo
privatistico, i lavoratori a progetto, le collaborazioni coordinate e
continuative e, in generale, i titolari di rapporto di lavoro
autonomo o altre forme che non rientrano nel rapporto di pubblico
impiego.
Le deleghe dei dipendenti a tempo determinato vengono rilevate ai
soli fini statistici.
1.f – Riquadro relativo al personale non contrattualizzato del
comparto universita’:
Il dato del comparto Universita’, relativo ai docenti e
ricercatori, viene rilevato ai soli fini statistici.

2. Indicazioni sul numero deleghe al 31 dicembre 2008
2.a Colonna relativa al numero deleghe al 31 dicembre 2008:
Questa colonna accoglie il numero delle deleghe attive alla data
del 31 dicembre 2008.
Per delega si intende l’autorizzazione rilasciata dal dipendente al
datore di lavoro affinche’ questi provveda a trattenere una somma X
dal trattamento economico di spettanza del lavoratore e la versi ad
una organizzazione sindacale. Vanno, pertanto, rilevate le sole
iscrizioni ai sindacati tramite delega con trattenuta sulla
retribuzione e desumibili esclusivamente dalla stessa (in sintesi, la
rilevazione corrisponde alla lettura della retribuzione nella voce
specifica).
Non devono essere conseguentemente rilevate le iscrizioni dirette
ai sindacati senza delega per la relativa trattenuta sulla
retribuzione.
Anche in questo caso, come per il numero dei dipendenti, si tratta
di un dato di stock che fotografa esattamente la situazione al
31 dicembre 2008. Non devono, pertanto, essere conteggiate le deleghe
revocate prima di tale data ne’ quelle rilasciate dopo tale data,
ovvero dal 1° gennaio 2009 in poi.
Per tali ragioni la rilevazione e’ effettuata sulla retribuzione
di gennaio 2009 a valere sul 31 dicembre 2008, in quanto solo
a gennaio sono rilevabili tutte le deleghe rilasciate (o revocate)
alle organizzazioni sindacali entro il mese di dicembre 2008,
incluse, pertanto, le cosiddette nuove deleghe che, seppure non
contabilizzate nel dicembre 2008, di fatto erano gia’ attive a tale
ultima data (art. 19, comma 5, del CCNQ del 7 agosto 1998 come
integrato dall’art. 6 comma 9 del CCNQ del 24 settembre 2007).
Si ribadisce che devono essere indicati esclusivamente i dati
relativi a deleghe rilasciate dai dipendenti in favore di
organizzazioni che abbiano natura sindacale (cfr. anche CCNQ
dell’8 febbraio 1996 in materia di contributi sindacali), tanto piu’
nella presente rilevazione, atteso che molte organizzazioni sindacali
hanno ceduto le proprie deleghe ad altre sigle, prevedendo, nel nuovo
statuto, che non effettueranno piu’ attivita’ sindacale (vedi punto
5.A). E’ compito delle amministrazioni verificare detta circostanza,
rilevabile dallo statuto delle singole organizzazioni, in quanto non
devono essere censiti dati relativi ad altre associazioni non aventi
tale natura (ad es.: associazioni professionali, associazioni di
volontariato, associazioni culturali, associazioni che si occupano
della formazione professionale, etc.) che determinerebbero una
alterazione dei dati raccolti ai fini della rappresentativita’
sindacale e la possibile esclusione di sindacati vicini alla prevista
soglia di rappresentativita’ del 5%.
Come per il dato relativo ai dipendenti devono essere rispettate le
distinzioni riportate nella scheda in ordine a: dirigenti, personale
del comparto, tempo indeterminato, tempo determinato, categorie,
senza operare artificiose sommatorie.
Ai fini della rilevazione fa testo il CCNL applicato al dipendente
e non il titolo di studio in possesso dello stesso ovvero la
caratteristica del sindacato di categoria a cui ha rilasciato la
delega (es. se un dipendente ha la laurea in medicina ed e’ iscritto
ad un sindacato che rappresenta solo medici, ma appartiene al
comparto in quanto inquadrato come tecnico di radiologia, deve essere
rilevato nel personale del comparto sanita’ e non nel personale
dell’area di contrattazione IV della dirigenza medico – veterinaria).
Nel caso di organizzazioni che hanno un duplice scopo, sindacale e
scientifico, il cui statuto prevede tipologie di iscrizioni diverse,
per la sola sezione scientifica ovvero per la sola sezione sindacale
(e’ questo il caso di sindacati medici), solo queste ultime devono
essere rilevate.
La somma delle deleghe indicata nel totale generale della scheda n.
1 deve necessariamente coincidere con la somma delle deleghe
derivante dall’insieme delle singole schede successive (scheda n. 2 e
seguenti).
2.b Colonna relativa al numero schede da compilare:
Tale colonna indica le schede, numerate per ogni comparto in ordine
progressivo (2, 3, 4, etc.), da compilare per ogni categoria di
dipendenti a cui si riferiscono.

3. Riquadro relativo al funzionario responsabile della rilevazione
Il comma 7 dell’art. 43 del decreto legislativo 165/2001 prevede,
per le pubbliche amministrazioni, l’obbligo di indicare il
funzionario responsabile della rilevazione e della trasmissione dei
dati. Nell’apposito riquadro devono essere indicati: nome e cognome,
telefono e fax, nonche’ l’indirizzo di posta elettronica in maniera
chiara e leggibile. Al funzionario responsabile sara’ indirizzata la
successiva corrispondenza relativa alla rilevazione. E’ compito del
funzionario responsabile sottoscrivere tutte le schede successive
alla n. 1, nelle quali e’ predisposto un apposito spazio. Nel caso di
omissione della firma le schede non saranno prese in considerazione,
non essendone attestata l’autenticita’.
Le schede non possono contenere omissioni, correzioni o
cancellazioni. In tale eventualita’, per poterne prendere atto, le
modifiche devono essere controfirmate dal funzionario responsabile.
In questo caso la firma dovra’ essere nuovamente apposta a fianco del
dato che e’ stato corretto o cancellato.

4. Riquadro relativo alla firma del dirigente
La scheda n. 1 deve essere firmata dal dirigente del servizio.

INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE SCHEDE N. 2 E SEGUENTI
Le schede successive alla n. 1, numerate per ogni comparto in
ordine progressivo (2, 3, 4, etc…), riportano, nell’intestazione,
il comparto e la categoria di dipendenti a cui si riferiscono.
Il comma 7 dell’art. 43 del decreto legislativo n. 165/2001 prevede
che le modalita’ di rilevazione garantiscano la riservatezza delle
informazioni. Devono essere, quindi, compilate schede distinte per
ognuna delle organizzazioni sindacali a cui sono state rilasciate
deleghe per la trattenuta sulla retribuzione.
Il medesimo articolo prevede in capo alle amministrazioni il
compito di rilevare e trasmettere i dati richiesti. L’Aran, come
precedentemente chiarito, si limitera’ a prendere atto dei dati che
le amministrazioni inviano, non avendo, ai sensi di legge, alcun
compito di valutazione dei dati trasmessi e d’interpretazione delle
comunicazioni intervenute tra i sindacati e le singole
amministrazioni.

5. Riquadri relativi alla organizzazione sindacale – denominazione
per esteso e sigla
5.a – Denominazione e sigla dell’organizzazione sindacale:
Con il termine organizzazioni sindacali s’intendono esclusivamente
le OO.SS. di categoria.
Le amministrazioni devono avere cura di compilare con esattezza i
riquadri che contengono sia l’indicazione della denominazione per
esteso che quella della sigla dell’organizzazione sindacale di
categoria, rispettando scrupolosamente l’intestazione della delega
come sottoscritta dal lavoratore.
La denominazione per esteso non puo’ essere omessa, non essendo
sufficiente l’indicazione della sola sigla sindacale sia per la
compresenza di organizzazioni che hanno la medesima sigla, sia
perche’ puo’ trattarsi di sindacato non noto all’Aran.
E’ esclusa la possibilita’ di utilizzare dizioni improprie ovvero
usi lessicali o abbreviazioni non corrispondenti alla denominazione
indicata nella delega rilasciata dal lavoratore.
E’ parimenti esclusa la possibilita’ di indicare, anziche’ la
denominazione e la sigla dell’organizzazione di categoria, quella
della sola confederazione a cui la stessa aderisce. In tal caso,
infatti, in considerazione della coesistenza di piu’ e diverse
categorie presenti nel pubblico impiego aderenti alla medesima
confederazione, non sarebbe possibile individuare di quale
organizzazione sindacale si tratti (ad esempio la sola denominazione
UIL, che indica la confederazione, non permette di individuare di
quale categoria si tratti. La scheda deve essere percio’
correttamente intestata a UIL FPL o UIL PA o UIL SCUOLA, etc…,
ovvero devono essere compilate tante schede quante sono le categorie
aderenti alla medesima confederazione nel caso siano
contemporaneamente presenti nell’amministrazione).
Andra’, invece, indicata la sola confederazione nell’esclusivo caso
in cui la delega del lavoratore sia rilasciata a favore di una
confederazione e non di un sindacato di categoria, circostanza questa
che deve evincersi dalla singola delega e deve essere attentamente
verificata.
Ai fini della corretta rilevazione della denominazione delle
deleghe, si richiama l’attenzione sul disposto dell’art. 19 del CCNQ
del 7 agosto 1998, come sostituito dall’art. 6 del CCNQ del
24. settembre 2007. Tale articolo prevede che le organizzazioni
sindacali che hanno dato vita, mediante fusione, affiliazione o in
altra forma, ad una nuova aggregazione associativa, possono imputare
al nuovo soggetto sindacale le deleghe delle quali risultino
titolari, purche’ il nuovo soggetto sia succeduto effettivamente
nella titolarita’ delle deleghe che ad esso vengono imputate o che le
deleghe siano, comunque, confermate espressamente dai lavoratori a
favore del nuovo soggetto. In caso di affiliazione o altra forma
aggregativa tra le sigle sindacali che non dia luogo alla creazione
di un nuovo soggetto e’ sempre esclusa l’attribuzione delle deleghe
delle organizzazioni sindacali affiliate all’affiliante. Diverso e’
il caso di incorporazione/fusione di una organizzazione sindacale in
un soggetto gia’ esistente trattandosi, in questo caso, di
successione a titolo universale.
Conseguentemente, le amministrazioni dovranno censire le deleghe
attribuendole esclusivamente all’organizzazione sindacale
intestataria (e non anche ad associazioni non aventi piu’ natura
sindacale o che hanno cessato la loro attivita’ di tutela sindacale
nell’ambito considerato), atteso che le uniche forme aggregative
possibili ai fini del calcolo della rappresentativita’ sono quelle
che comportano la successione nella titolarita’ delle deleghe tra i
soggetti. A tal fine si ribadisce che non deve essere accolta alcuna
richiesta delle organizzazioni sindacali volta a censire, per la
rilevazione, una denominazione differente da quella risultante in
modo formale nell’intestazione della delega alla data del 31 dicembre
2008.
Resta nella disponibilita’ delle organizzazioni sindacali
richiedere, in presenza di successione nella titolarita’ delle
deleghe, la modifica dell’intestazione delle stesse ma cio’ deve
avvenire prima del 31 dicembre 2008 e puo’ essere effettuata solo in
presenza di concreti atti volti a dimostrare l’effettivita’ del
trasferimento. In altre parole, attraverso tali atti deve potersi
accertare la successione definitiva nella titolarita’ delle deleghe
del soggetto cui si chiede di imputare le stesse (nuovo statuto dal
quale emerge la cessazione dell’attivita’ sindacale
dell’organizzazione confluita unitamente alla comunicazione agli
iscritti; consenso espresso degli iscritti, ecc). E’ esclusa la presa
d’atto di mere note di comunicazione non supportate da atti formali
di successione giuridica dei due soggetti.
E’ evidente che, a seguito di tale mutamento associativo, le
deleghe cedute confluiscono irrevocabilmente ed in maniera indistinta
nel «patrimonio deleghe» complessivo della nuova organizzazione.
Pertanto, dovranno essere censite esclusivamente in capo a
quest’ultima cosi’ come individuata negli atti formali di mutamento,
indipendentemente dalla provenienza e dall’articolazione interna che
l’organizzazione «ricevente» (ovvero l’organizzazione misurata ai
fini dell’organizzazione sindacale) si e’ data.
Il tesseramento successivo alla data di confluenza potra’ essere
effettuato esclusivamente in capo al nuovo soggetto. Infatti, laddove
l’organizzazione confluita continui a tesserare lavoratori nei
settori ove ha cessato di operare, tale iscrizione e’ incongrua e
contraddittoria e potrebbe testimoniare che, di fatto, non e’ stato
dato seguito ai mutamenti associativi dichiarati. In ogni caso, le
iscrizioni avvenute successivamente alla data di confluenza dovranno
essere censite in capo all’organizzazione che ha effettuato realmente
il tesseramento e non anche a quella in cui, in base agli atti,
risulta confluita.
Analogamente non ha ragion d’essere una ritenuta operata in favore
di organizzazioni gia’ aventi natura sindacale che a seguito del
mutamento associativo si sono trasformate in associazioni
scientifiche, culturali o professionali.
In considerazione della complessita’ della tematica, si riportano
di seguito alcune casistiche, non esaustive del panorama presente
nelle amministrazioni, al fine di meglio chiarire come operare:
A. Per soggetto intestatario della delega s’intende
l’organizzazione sindacale autorizzata a riscuotere la quota
associativa.
Ipotesi 1: la delega e’ indirizzata all’organizzazione sindacale
X-Y o e’ stampata su carta intestata X-Y. Tuttavia il disposto
letterale del testo recita: «il dipendente delega L’ORGANIZZAZIONE
SINDACALE Y a riscuotere Euro 10 al mese». In questo caso la delega
andra’ rilevata come intestata al sindacato Y e non a X-Y. Infatti,
indipendentemente dalla carta intestata o dal soggetto destinatario
della nota di delega, cio’ che rileva e’ il contenuto della delega
stessa, ovvero la manifestazione espressa dal lavoratore.
B. Non rileva chi sia l’intestatario del conto corrente presso
cui le somme trattenute sono materialmente versate.
Ipotesi 2: la delega e’ indirizzata all’organizzazione sindacale
X-Y, e il disposto letterale del testo prevede che il dipendente
delega L’ORGANIZZAZIONE SINDACALE X-Y a riscuotere Euro 10 al mese.
Le quote associative vanno versate nel conto corrente intestato a Y
per espressa richiesta, a prescindere dalla nuova denominazione. In
questo caso la delega andra’ rilevata come intestata al sindacato
X-Y.
C. Non rileva l’organizzazione interna della sigla sindacale
censita.
Ipotesi 3: la delega e’ indirizzata all’organizzazione sindacale
X- sezione Y, e il disposto letterale del testo prevede che il
dipendente delega L’ORGANIZZAZIONE SINDACALE X a riscuotere Euro 10
al mese. In questo caso non rileva l’organizzazione interna del
sindacato e la delega andra’ censita in capo al sindacato X.
D. Cessione delle deleghe sindacali con trasformazione della
precedente organizzazione sindacale in associazione non avente
finalita’ sindacali.
Ipotesi 4: l’organizzazione sindacale X alla data del 30.9.2008
cede le sue deleghe nel settore sanita’ all’organizzazione sindacale
Y e, contemporaneamente, si trasforma nell’associazione X non avente
finalita’ sindacali. A seguito di tale operazione l’amministrazione,
sulla base della documentazione attestante la regolarita’ dei citati
passaggi, intesta le deleghe rilasciate al sindacato X entro il
30.9.2008 alla sigla Y. Laddove, tuttavia, vengano rilasciate nuove
deleghe (successive al 30.9.2008) all’associazione X, l’operazione
posta in essere e’ impropria e le stesse non devono essere rilevate
in capo a Y, atteso che dal 30.9.2008 l’organizzazione sindacale X si
e’ trasformata in un’associazione non avente finalita’ sindacali.
5.b – Federazioni o organizzazioni sindacali composte da piu’ sigle
(costituenti, aderenti o affiliate):
Ai sensi dell’art. 19 CCNQ del 7 agosto 1998, come sostituito
dall’art. 6 del CCNQ del 24 settembre 2007, si ribadisce che in caso
di affiliazione o altra forma aggregativa tra sigle sindacali che non
dia luogo alla creazione di un nuovo soggetto e’ sempre esclusa
l’attribuzione delle deleghe dell’affiliato all’affiliante. Diverso
e’ il caso di incorporazione/fusione di una organizzazione sindacale
in un soggetto gia’ esistente trattandosi in questo caso, invece, di
successione a titolo universale, che deve essere avvenuta entro il
31 dicembre 2008 e per la rilevazione del quale si rinvia al punto
5.A.
5.c – Amministrazioni «statali»:
Con tale dizione si intendono le amministrazioni a cui il
competente servizio del Ministero dell’economia e delle finanze
(Service Personale Tesoro (SPT) della Direzione Centrale dei Sistemi
Informativi e dell’Innovazione trasmette le schede gia’ compilate che
contengono la indicazione del codice meccanografico della singola
organizzazione sindacale. Tale codice deve risultare anche nelle
schede trasmesse all’Aran, che ha predisposto il proprio modello di
informatizzazione dei dati utilizzando i medesimi codici.
Le amministrazioni devono evitare di ricompilare le schede
trasmesse dal predetto Servizio e di sommare, raggruppandole, deleghe
con codici diversi, anche se riconducibili alla medesima sigla
sindacale. In questo caso non sarebbe piu’ rilevabile il diverso
contributo sindacale che sottende al diverso codice meccanografico.
Nel caso in cui le organizzazioni sindacali chiedano una modifica
del numero delle deleghe rispetto a quelle indicate nelle schede
predisposte dal competente predetto Servizio del Ministero
dell’Economia e delle Finanze, le amministrazioni, prima di operare
qualsiasi correzione dei dati, devono procedere ad una verifica con
lo stesso Service Personale Tesoro, unica istanza deputata a
verificare che le deleghe oggetto della contestazione siano state o
meno attivate, nonche’ per le ragioni esposte ai successivi punti 7,
8 e 14.
Il Service Personale Tesoro, una volta accertata la correttezza
delle informazioni fornite, valutera’ se trasmettere, alle
Amministrazioni che ne faranno richiesta, il dettaglio per singola
delega relativo ai dati aggregati risultanti dalle schede.

6. Riquadro relativo al numero delle deleghe al 31 dicembre 2008
Per l’indicazione del numero delle deleghe valgono le
considerazioni di cui al punto 2 al quale si rinvia.
Nel caso in cui la delega in favore di un’organizzazione sindacale
risulti frazionata, cioe’ versata in quote, tutte intestate al
medesimo sindacato ma riferite alle varie strutture in cui questo e’
articolato (ad esempio: parte alla struttura sindacale provinciale,
parte a quella regionale e parte a quella nazionale), la delega va
ritenuta unitaria e conteggiata una sola volta nell’ambito della
stessa scheda, utilizzando, per il calcolo del contributo medio, il
suo valore intero (ovvero la somma di tutti i frazionamenti). Di
detta circostanza deve essere data notizia nello spazio delle
annotazioni.
La somma delle deleghe delle schede relative alla medesima
categoria di dipendenti intestate alle diverse organizzazioni
sindacali deve essere uguale al numero delle deleghe indicate nella
scheda n. 1 in corrispondenza di tale categoria (es. il numero di
deleghe indicate nella scheda n. 1 a fronte delle schede n. 2 deve
essere uguale alla somma delle deleghe delle singole schede n. 2).

7. Riquadro relativo alle deleghe espresse anche in favore di altre
organizzazioni sindacali
Nel riquadro va indicato il caso in cui il medesimo dipendente,
alla data del 31 dicembre 2008, sia contemporaneamente iscritto,
tramite delega, a piu’ e diversi sindacati: caso di deleghe doppie o
triple.
A titolo esemplificativo: si sta compilando la scheda del sindacato
X; dopo avere indicato il numero complessivo di deleghe espresse in
suo favore (ad esempio n. 10) va specificato se i medesimi 10
dipendenti abbiano rilasciato, alla stessa data (31 dicembre 2008),
deleghe anche in favore di altre e diverse organizzazioni sindacali.
In caso affermativo va indicato il numero delle deleghe espresse in
favore delle altre organizzazioni sindacali (pari a n… in favore
del sindacato Y, n… in favore del sindacato Z e cosi’ di seguito).
In sostanza cio’ consente di rilevare che tra i 10 dipendenti
iscritti al sindacato X alcuni o tutti sono contemporaneamente
iscritti anche ad altri sindacati. Deve essere fatta attenzione che
nelle schede dei sindacati Y e Z si trovi, a sua volta, il
corrispettivo numero di deleghe rilasciate al sindacato X.
Nel caso in cui tutti i dipendenti della scheda che si sta
compilando siano iscritti al solo sindacato intestatario, il riquadro
deve essere annullato barrandolo o indicando il valore zero. La
compilazione del riquadro non puo’ essere omessa in quanto il dato in
esso contenuto rappresenta una variabile che viene utilizzata ai fini
del corretto calcolo della rappresentativita’. A fronte
dell’omissione nella compilazione di detto riquadro, anche nel caso
di valore zero, l’Aran procedera’ a richiedere le opportune
integrazioni.
Nel caso in cui si debba procedere alla modifica del numero delle
deleghe (rettifica di schede), dopo avere esperito le verifiche di
competenza circa la corretta compilazione delle schede secondo le
modalita’ indicate dall’Aran, deve esser fatta attenzione anche alla
eventuale necessita’ di modificare il riquadro relativo alle
doppie/triple deleghe. Ogni sindacato conosce esclusivamente la
propria situazione ma non puo’ conoscere quella delle altre
organizzazioni.
Nel quadro relativo alle doppie deleghe non vanno indicate le
deleghe espresse in favore esclusivamente delle altre organizzazioni
sindacali, interpretando erroneamente che si tratti di uno spazio
riepilogativo del totale delle deleghe. In questo caso non sarebbe
rispettata la riservatezza delle informazioni che la legge prevede.

8. Riquadro relativo all’importo del contributo sindacale
L’importo del contributo sindacale non puo’ essere omesso. La sua
omissione corrisponde alla non esistenza della delega in quanto la
rilevazione e’ la mera registrazione delle trattenute sulla
retribuzione dei dipendenti effettuate in favore delle organizzazioni
sindacali.
La disciplina contenuta nel comma 9 dell’art. 43 del decreto
legislativo n. 165/2001 prevede che il Comitato Paritetico possa
deliberare che «non siano prese in considerazione, ai fini della
misurazione del dato associativo, le deleghe a favore di
organizzazioni sindacali che richiedano ai lavoratori un contributo
economico inferiore di piu’ della meta’ rispetto a quello mediamente
richiesto dalle organizzazioni sindacali del comparto o dell’area».
Cio’ rende indispensabile l’acquisizione del dato, ma anche la
massima precisione nel calcolo del suo valore.
L’entita’ del contributo sindacale (art. 15, comma 5 del CCNQ del
7 agosto 1998) deve essere espressa in euro, in valore unitario medio
mensile, escludendo valori percentuali. Nel caso in cui il contributo
sindacale sia versato per 13 mensilita’, il valore medio mensile deve
essere ricalcolato su 12 mensilita’.
Affinche’ il calcolo sia esatto nel caso in cui un dipendente sia a
part-time il valore del suo contributo deve essere riportato a orario
intero.
Ugualmente si deve procedere nel caso in cui la retribuzione non
sia riferita all’intero mese, esempio l’assunzione sia avvenuta il
15 dicembre 2008 o casi analoghi.
Gli esempi che seguono sono finalizzati a facilitare il calcolo.
Caso n. 1: se il contributo richiesto alla data della rilevazione
e’ un valore fisso mensile su 12 mensilita’, esempio 10 euro, e’
sufficiente indicare detto valore.
Caso n. 2: se il contributo richiesto alla data della rilevazione
e’ un valore fisso mensile su 13 mensilita’, esempio 10 euro, il
valore unitario medio mensile da indicare e’ pari alla quota mensile,
10 euro, per 13 mensilita’ diviso 12 mesi/anno, che nel caso e’ = a
10,8333.
Caso n. 3: se il contributo richiesto e’ un valore percentuale
mensile della retribuzione su 12 mensilita’ e’ necessario sommare il
valore del contributo sindacale di ciascuno dei dipendenti per tutti
i dipendenti a cui si riferisce la scheda da compilare e dividere
tale somma per il numero degli stessi. Ad esempio se nella scheda n.
2 intestata al sindacato X sono indicate n. 3 deleghe si dovra’
sommare la trattenuta sulla retribuzione dei singoli tre dipendenti
iscritti a tale sindacato e tale somma dovra’ essere divisa per tre.
In questo modo si ottiene il valore unitario medio mensile (il mese
e’ quello della rilevazione) da riportare sulla scheda.
Caso n. 4: se il contributo richiesto e’ un valore percentuale
mensile della retribuzione su 13 mensilita’, dopo avere calcolato il
valore unitario medio mensile di cui al caso 3 si dovra’ procedere al
successivo calcolo di cui al caso 2.
Caso n. 5: se la trattenuta del contributo sindacale sulla
retribuzione, ovviamente sempre tramite delega, avviene in un’unica
soluzione annuale ovvero in soluzioni semestrali, il valore dovra’
essere riportato a mese.
In sostanza per valore medio unitario mensile si intende il
contributo versato da un lavoratore a tempo pieno per l’intero mese
lavorativo di riferimento della rilevazione (gennaio 2009 a valere
sul 31 dicembre 2008). In tal senso non ha rilievo quanto il
lavoratore ha pagato nei mesi precedenti e il numero di mesi di
trattenuta della delega nel 2008.

9. Riquadro relativo alla data di trasmissione della scheda
all’organizzazione sindacale
Al fine di garantire un’adeguata informazione le schede, dalla n. 2
e seguenti, esclusa quindi la n. 1 riepilogativa (da trasmettere solo
all’Aran), devono essere inviate all’organizzazione sindacale
interessata. Nel rispetto della vigente legislazione sulla
riservatezza delle informazioni ad ogni sindacato vanno inviate
esclusivamente le schede di propria pertinenza, vale a dire quelle
intestate all’organizzazione destinataria e non anche quelle
intestate alle altre organizzazioni.
La data di invio alla organizzazione sindacale deve essere
riportata nell’apposito riquadro della scheda.

10. Riquadro relativo alla firma del rappresentante sindacale
Ai sensi dell’art. 43, comma 7, del decreto legislativo n. 165/2001
ogni scheda deve essere controfirmata da un rappresentante
dell’organizzazione sindacale interessata, intendendo tale
l’organizzazione cui la scheda e’ intestata, con modalita’ che
garantiscano la riservatezza della stessa. La firma deve essere
apposta nell’apposito riquadro.
Va, pertanto escluso che:
– la firma sia apposta dal medesimo rappresentante sindacale su
schede intestate a differenti organizzazioni sindacali. Ogni
rappresentante sindacale puo’ sottoscrivere esclusivamente le schede
dell’organizzazione che rappresenta;
– la firma sia apposta dal componente della RSU, se non per
espressa indicazione dell’organizzazione sindacale interessata.
Di conseguenza, per rappresentante sindacale si intende il
dirigente sindacale (aziendale – di zona – comunale – territoriale –
provinciale – nazionale) dell’organizzazione sindacale interessata,
ovvero un componente della RSU o un dipendente appositamente delegati
per iscritto (in questi ultimi due casi il delegante e’
l’organizzazione sindacale e la delega deve essere formalmente
presentata).

11. Riquadro relativo alla motivazione della mancata firma del
rappresentante sindacale
Ove la scheda non sia controfirmata dall’organizzazione sindacale
interessata, come previsto dalla norma, il funzionario responsabile
della compilazione deve, utilizzando l’apposito riquadro, specificare
il motivo della mancata sottoscrizione con una propria dichiarazione
da cui risulti detta circostanza.
In caso di contestazioni da parte delle organizzazioni sindacali,
qualora l’amministrazione non ritenga di dover apportare modifiche al
dato, le schede devono essere ugualmente inviate all’Aran indicando i
motivi della contestazione nelle annotazioni in calce alla scheda.
Nel caso in cui la scheda non sia controfirmata dall’organizzazione
sindacale interessata, e detta omissione non sia motivata, l’Aran
richiedera’ la regolarizzazione, ai sensi di legge.

12. Riquadro relativo alle annotazioni
Tale riquadro e’ a disposizione per ogni eventuale chiarimento che
le amministrazioni ritengano opportuno fornire, fermo restando quanto
previsto ai precedenti punti.
La compilazione della scheda deve essere completa ed esatta.
Pertanto, le amministrazioni non possono utilizzare lo spazio per
rinviare all’Aran l’interpretazione sui dati contenuti nella stessa.

13. Riquadro relativo alla firma del funzionario responsabile
Si rinvia a quanto indicato nel punto 3, con la precisazione che,
nel caso in cui la scheda contenga correzioni o cancellazioni, la
firma del funzionario responsabile deve essere apposta, oltre che
nell’apposito riquadro, anche a fianco del dato corretto o
cancellato.

14. Riquadro relativo alla distribuzione provinciale delle deleghe
La distribuzione provinciale delle deleghe dovra’ essere compilata
dalle sole amministrazioni distribuite sul territorio le cui schede,
gia’ predisposte, prevedono tale dato. Il dato non puo’ essere omesso
per la previsione dell’art. 43, comma 6, del decreto legislativo n.
165/2001.
Per facilitare il lavoro la scheda contiene gia’ l’elenco delle
province.
In tutte le province dovra’ essere riportata la distribuzione dei
dipendenti a tempo indeterminato, senza alcuna eccezione, a
prescindere dalla circostanza che vi siano o meno deleghe espresse in
favore della organizzazione sindacale intestataria.
La somma dei dipendenti indicati dovra’ essere uguale al totale
riportato sulla scheda n. 1 a fronte della corrispondente categoria
di dipendenti.
La somma delle deleghe dovra’, altresi’, essere uguale a quella
indicata nel riquadro della medesima scheda di cui al punto 6. In
sintesi, se l’organizzazione intestataria ha 10 deleghe, 10 deve
essere il totale delle deleghe distribuite nelle province.
Nel caso in cui in una provincia non siano indicati dipendenti ma
invece risultino deleghe, l’Aran, rilevando l’incongruenza del dato,
ne chiedera’ la regolarizzazione.
Le schede intestate ai dipendenti a tempo determinato, raccolte ai
soli fini statistici, non hanno il riquadro relativo alla
distribuzione provinciale, con la sola eccezione dei comparti Scuola
e Afam, per i quali la distribuzione provinciale viene richiesta
anche per detto personale.

15. Scheda n. 4 intestata al segretario comunale e provinciale del
comparto regioni e autonomie locali
La sezione relativa alla posizione del segretario deve essere
sempre compilata in ogni sua parte.
Qualora il segretario sia titolare del solo incarico presso
l’amministrazione, deve essere annullata, barrandola, la seconda
parte ove si chiede di indicare in quali altre amministrazioni operi.
Invece, nel caso di utilizzo del segretario, a qualunque titolo,
anche in altre amministrazioni deve essere indicato il nome di queste
ultime onde consentire la necessaria verifica incrociata del dato,
finalizzata ad evitare che il medesimo segretario sia rilevato piu’
volte.

INDICAZIONI PER L’INVIO DELLE SCHEDE ALL’ARAN
L’invio delle schede deve avvenire esclusivamente a cura
dell’amministrazione entro il 28 febbraio 2009. L’Aran non prendera’
in considerazione comunicazioni che abbiano diversa provenienza.
La trasmissione deve avvenire con lettera di accompagnamento a
firma del dirigente del servizio, ed esclusivamente tramite posta con
Raccomandata con ricevuta di ritorno (RRR) all’indirizzo:
ARAN – Ufficio relazioni sindacali Via del Corso n. 476 – 00186 Roma
Pertanto, le amministrazioni non devono inviare le schede per fax,
posta elettronica, etc., invio che comporterebbe solo un aggravio di
lavoro, in quanto l’Aran non ne terra’ conto, considerandolo come non
avvenuto in attesa della lettera raccomandata ufficiale.
Tale modalita’ (RRR e lettera di accompagnamento) costituisce la
prova documentale dei dati trasmessi e ne attesta il mittente in caso
di contestazione da parte delle organizzazioni sindacali interessate
nel corso della certificazione dei dati per la rappresentativita’,
affidata, come sopra menzionato, al Comitato Paritetico di cui
all’art. 43 del decreto legislativo 165/2001.
Non saranno prese in considerazione comunicazioni che non abbiano
tali caratteristiche.
Le schede trasmesse all’Aran devono essere in originale (in tal
caso l’amministrazione ne trattiene e conserva la copia) o in copia
autenticata nel caso in cui sia trattenuto e conservato l’originale.
Poiche’ le schede devono essere trasmesse anche alle organizzazioni
sindacali nei termini di cui al punto 9, si consiglia, qualora
l’amministrazione non vi abbia gia’ provveduto, di farlo
contestualmente all’invio all’Aran, onde evitare possibili
dimenticanze.
Nel caso in cui si presenti la necessita’ di correggere schede gia’
trasmesse, l’amministrazione deve provvedervi esclusivamente mediante
l’invio di nuove schede, con la precisazione che le stesse
sostituiscono quelle errate, onde permettere all’Agenzia di procedere
alla sostituzione di quelle gia’ in suo possesso. Si precisa
ulteriormente che l’Aran non puo’ autonomamente compilare o
rettificare le schede, procedura non prevista nella metodologia della
rilevazione.
I Ministeri, le Amministrazioni, gli Enti, le Associazioni, le
Unioni, i Presidenti delle giunte regionali e delle province
autonome, i Commissari di Governo ed i Prefetti della Repubblica sono
pregati di portare a conoscenza delle Amministrazioni, degli Enti e
degli organismi vigilati o associati, con l’urgenza che il caso
richiede, la presente circolare, tenendo presente l’importanza della
rilevazione e che, il mancato rispetto dei termini della stessa, non
consentira’ a questa Agenzia di accertare la rappresentativita’ delle
organizzazioni sindacali da ammettere alla contrattazione nazionale
nel biennio 2010-2011.
Il presidente: Massella Ducci Teri

Comparto Agenzie Fiscali ……………………………. Pag. 13
Comparto Enti pubblici non economici …………………. ” 39
Comparto Istituzioni di alta formazione e specializzazione
artistica e musicale ……………………………….. ” 77
Comparto Istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione . ” 137
Comparto Ministeri …………………………………. ” 163
Comparto Presidenza del Consiglio dei Ministri ………… ” 189
Comparto Regioni ed Autonomie Locali …………………. ” 215
Comparto Sanita ……………………………………. ” 227
Comparto Scuola ……………………………………. ” 251
Comparto Universita ………………………………… ” 299

—-> Vedere da pag. 13 a pag. 76

—-> Vedere da pag. 77 a pag. 162

—-> Vedere da pag. 163 a pag. 250

—-> Vedere da pag. 251 a pag. 312

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – CIRCOLARE 31 ottobre 2008, n. 9415

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