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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 27 febbraio 2003, n.2918 Settore zootecnia - Modalita' di esecuzione per l'erogazione dell'indennizzo per i capi macellati previsto dall'art. 1, comma 7, della legge 18 giugno 2002, n. 118. (GU n. 62 del 15-3-2003)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 27 febbraio 2003, n.2918

Settore zootecnia – Modalita’ di esecuzione per l’erogazione
dell’indennizzo per i capi macellati previsto dall’art. 1, comma 7,
della legge 18 giugno 2002, n. 118.

Al Commissario straordinario del
Governo per il coordinamento delle
iniziative BSE – Ministero delle
politiche agricole e forestali
Al Ministero delle politiche
agricole e forestali – Direzione
generale politiche agroalimentari –
PAGR IV
Al Ministero delle politiche
agricole e forestali – Direzione
generale per la qualita’ dei
prodotti agroalimentari e la tutela
dei consumatori – QTC IX
Al Ministero della salute –
Direzione generale sanita’ pubblica
veterinaria, alimenti e nutrizione
Agli Assessorati regionali
all’agricoltura
Agli Assessorati regionali alla
sanita’
Agli Assessorati all’agricoltura
delle province autonome di Trento e
Bolzano
Agli Assessorati della sanita’
delle province autonome di Trento e
Bolzano
Al Comando reparto carabinieri –
Politiche agricole
Alla Direzione generale Corpo
forestale dello Stato
Al Corpo forestale della regione
Siciliana
Alle Organizzazioni professionali
agricole
Ai Centri di assistenza agricola
Alle Organizzazioni di categoria
Alla Confcooperative
All’Anca Lega
Alla AGCI

La normativa in oggetto, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18
giugno 2002, n. 141, ha previsto il finanziamento di ulteriori
interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza derivante
dall’encefalopatia spongiforme bovina.
Si specificano, di seguito, le modalita’ di esecuzione per
l’erogazione dell’indennizzo previsto all’art. 1, comma 7, della
citata legge n. 118/2002.
Tale disposizione prevede che al secondo periodo della lettera b)
del comma 2 dell’art. 7-bis del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1,
convertito con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001, n. 49,
l’importo per ogni bovino macellato nel periodo 1 aprile – 30 giugno
2001 e’ corrisposto nella misura del 50% dell’importo massimo fissato
dal citato art. 7-bis, comma 2, lettera b).
A tal fine viene erogato, a titolo di compensazione, un indennizzo
per i capi macellati dal 1 aprile 2001 al 30 giugno 2001 e detenuti
in azienda, per almeno cinque mesi, dal richiedente.
Gli importi degli indennizzi sono pari a euro 38,73 (lire 75.000)
per i bovini di eta’ compresa fra i 6 e i 12 mesi; a euro 77,47 (lire
150.000) per i bovini di eta’ compresa fra i 12 e i 18 mesi; a euro
116,20 (lire 225.000) per i bovini di eta’ compresa fra i 18 e i 24
mesi e a euro 142,03 (lire 275.000) per i bovini di eta’ compresa fra
i 24 ed i 30 mesi.
In sede di prima applicazione, dell’art. 7-bis, comma 2, lettera
b), di cui alla circolare AGEA n. 2933/DG, del 17 aprile 2001, e
successive modifiche ed integrazioni, l’indennizzo e’ stato concesso
per i bovini, macellati dal 12 gennaio 2001 al 31 marzo 2001 e
detenuti in azienda per almeno cinque mesi.
1. Presentazione della domanda di indennizzo.
L’indennizzo riconosciuto dall’art. 1, comma 7, della legge n.
118/2002, compete agli animali macellati, nel periodo dal 1 aprile al
30 giugno 2001, detenuti in azienda per almeno cinque mesi, previa
attestazione della macellazione stessa.
Tale indennizzo compete in aggiunta dell’ordinario premio di
macellazione previsto dal reg. CEE n. 1254/1999, per cui le domande
in questione, per la campagna 2001, saranno considerate validamente
presentate per la richiesta dell’indennizzo di cui all’art. 1, comma
7 della legge n. 188/2002, in attuazione delle vigenti disposizioni
in materia di semplificazione amministrativa e fermo restando gli
esiti del previsto riscontro attraverso l’anagrafe zootecnica
nazionale.
In considerazione della circostanza che la domanda di indennizzo
per la macellazione dei capi, ai sensi della legge in oggetto, e’
valida anche per la richiesta di premio di macellazione di cui al
Reg. CEE n. 1254/1999, si precisa che i vitelli macellati con peso
superiore a kg. 160, di eta’ compresa tra il sesto e il settimo mese,
nonche’ i tori, manzi, vacche e giovenche macellati di eta’ inferiore
a 8 mesi indicati nelle domande di premio alla macellazione, gia’
presentate per la campagna2001, sono considerati ai soli fini
dell’indennizzo di cui alla citata legge n. 118/2002 art. 1, comma 7,
non avendo titolo al premio comunitario.
Fermo restando le norme prescritte nel decreto del Ministero delle
politiche agricole e forestali del 22 gennaio 2001, sezione V
(Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2001), in materia di premio
alla macellazione, per gli animali compresi nella fascia fra i 7 e
gli 8 mesi di eta’ e per i vitelli di peso superiore ai 160 kg, deve
essere presentata all’AGEA apposita domanda, utilizzando la
modulistica predisposta per il premio alla macellazione della
campagna 2001 (allegato 1) da compilarsi in due copie.
La prima copia della domanda deve essere indirizzata in originale
all’AGEA – Prodotti animali, via Palestro, 81 – 00185 Roma, a mezzo
raccomandata postale o mediante consegna effettuata direttamente o
per tramite di terzi, la seconda copia resta al richiedente.
Le domande devono pervenire all’AGEA entro e non oltre le ore 17
del 30 aprile 2003. Le domande pervenute dopo tale termine non sono
accolte.
2. Documenti da allegare.
Alla domanda deve essere allegato un documento rilasciato dalla
A.S.L. competente, attestante la presenza del capo nella banca dati
dell’anagrafe bovina nazionale, l’eta’ del bovino ed il periodo di
permanenza minima in azienda di cinque mesi e la data di
macellazione.
Nel certificato A.S.L. devono essere individuati, in modo
analitico, i capi per i quali la A.S.L. rilascia l’attestazione.
Qualora l’A.S.L. dell’azienda richiedente non sia in grado di
certificare la macellazione nel citato documento o il bovino sia
stato macellato presso un macello ricadente nelle competenze di una
A.S.L., diversa da quella dell’azienda richiedente, deve essere
allegato alla domanda l’originale dell’attestato di macellazione.
Qualora la struttura di macellazione aderisca ad un organismo
riconosciuto, ai sensi dell’art. 24 del decreto del Ministero delle
politiche agricole e forestali del 25 maggio 2000 (Gazzetta Ufficiale
30 maggio 2000, n. 124), gli attestati di macellazione possono essere
omessi se i medesimi risultano gia’ trasmessi, in via telematica, dal
predetto organismo.
Qualora non pervengano a questa agenzia le suindicate
certificazioni oppure pervengano non conformi a quanto sopra
indicato, sara’ eseguita, per mezzo dell’anagrafe zootecnica bovina
nazionale, la procedura di validazione dei capi per i quali e’
richiesto l’indennizzo.
3. Fascicolo del produttore.
Per le domande di indennizzo che pervengono all’AGEA, direttamente
dal detentore o per il tramite delle organizzazioni professionali
agricole o i Centri di assistenza agricola (CAA), si fa obbligo delle
istruzioni applicative, impartite dall’AGEA con circolare 24 aprile
2001, n. 35 (Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2001), in materia
di presentazione delle domande di premio PAC zootecnia.
Inoltre, per i soggetti aventi diritto che aderiscono alle
organizzazioni professionali o ai Centri di assistenza agricola, in
regime di convenzione con l’AGEA, tali organizzazioni o i CAA sono
tenuti a costituire o ad aggiornare il fascicolo del produttore.
4. Norme di salvaguardia.
L’AGEA non assume responsabilita’ per la dispersione di
comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da
parte del richiedente oppure da mancata o tardiva comunicazione ne’
per eventuali disguidi postali in ogni modo imputabili a fatto di
terzi a caso fortuito o di forza maggiore.
Qualora le domande comportino una erogazione complessiva superiore
rispetto alle risorse disponibili, si procedera’ all’erogazione degli
indennizzi richiesti sulla base di una graduatoria, formata secondo
l’ordine cronologico delle macellazioni.
Per l’autenticita’ della sottoscrizione si fa riferimento alle
norme stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000, in materia di semplificazione delle certificazioni
amministrative e di perdita del beneficio per le dichiarazioni
mendaci.
L’AGEA provvede, per l’eventuale …

[Continua nel file zip allegato]

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