AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 28 marzo 2008 | Ingegneri.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 28 marzo 2008

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 28 marzo 2008 - Regolazione del servizio di dispacciamento e del servizio di trasporto (trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica) nei casi di successione di un utente del dispacciamento ad un altro sullo stesso punto di prelievo attivo o di attribuzione ad un utente del dispacciamento di un punto di prelievo nuovo o precedentemente disattivato (switching). (Deliberazione ARG/elt 42/08). (GU n. 94 del 21-4-2008 )

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 28 marzo 2008

Regolazione del servizio di dispacciamento e del servizio di
trasporto (trasmissione, distribuzione e misura dell’energia
elettrica) nei casi di successione di un utente del dispacciamento ad
un altro sullo stesso punto di prelievo attivo o di attribuzione ad
un utente del dispacciamento di un punto di prelievo nuovo o
precedentemente disattivato (switching). (Deliberazione ARG/elt
42/08).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 28 marzo 2008;
Visti:
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003;
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
la legge 3 agosto 2007, n. 125, recante conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73/2007 (di
seguito: legge n. 125/2007);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 16 ottobre 2003, n. 118/03 e successive
modificazioni e integrazioni (di seguito: deliberazione n. 118/03);
la deliberazione dell’Autorita’ 9 giugno 2006, n. 111/06, come
successivamente modificata e integrata;
la deliberazione dell’Autorita’ 27 giugno 2007, n. 156/07, che ha
approvato il testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei servizi di vendita
dell’energia elettrica di maggior tutela e di salvaguardia ai clienti
finali ai sensi del decreto legge 18 giugno 2007, n. 73/07, come
successivamente modificata e integrata (di seguito: TIV);
la deliberazione dell’Autorita’ 11 luglio 2007, n. 171/07 (di
seguito: deliberazione n. 171/07);
la deliberazione dell’Autorita’ 31 ottobre 2007, n. 278/07, che
ha approvato il testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas in ordine alla determinazione
convenzionale per fasce orarie dei profili di prelievo dell’energia
elettrica corrispondenti ai clienti finali con prelievi non trattati
su base oraria (load profiling per fasce), come successivamente
modificata e integrata (di seguito: TILP);
la deliberazione dell’Autorita’ 21 dicembre 2007, n. 333/07,
successive modificazioni e integrazioni;
la deliberazione dell’Autorita’ 21 dicembre 2007, n. 337/07;
la deliberazione dell’Autorita’ 23 gennaio 2008, ARG/elt 4/08 (di
seguito: deliberazione ARG/elt 4/08);
il documento per la consultazione 12 marzo 2007, n. 14/07
«Orientamenti per la definizione o la revisione della disciplina
vigente dei rapporti tra i diversi attori che operano in un mercato
elettrico liberalizzato» (di seguito: documento per la consultazione
12 marzo 2007).
Considerato che:
l’art. 9 della deliberazione n. 118/03 disciplina la successione
di un utente del dispacciamento ad un altro sullo stesso punto di
prelievo (di seguito: switching), prevedendo che tale successione
abbia effetto dal primo giorno del secondo mese successivo a quello
in cui perviene la comunicazione all’impresa distributrice della
variazione dell’utente; e che ai sensi del medesimo articolo, tale
comunicazione deve contenere anche la documentazione riguardante le
variazioni intercorse, l’identificativo del cliente finale,
l’identificativo del punto di prelievo associato ed alla data della
variazione oggetto della comunicazione rispettivamente da parte del
nuovo utente del dispacciamento;
il documento per la consultazione 12 marzo 2007 ha illustrato gli
interventi che l’Autorita’ intende adottare in materia di switching
al fine di introdurre procedure uniformi per tutti gli operatori e di
delimitare le informazioni che devono essere scambiate tra i diversi
soggetti coinvolti in tali procedure;
i predetti interventi devono essere coerenti con il nuovo assetto
del mercato della vendita al dettaglio, al fine di assicurare il buon
esito dello switching nelle situazioni in cui deve essere attivato il
servizio di salvaguardia o il servizio di maggior tutela di cui alla
legge n. 125/2007; e che tali interventi devono altresi’ essere
coerenti con la regolazione del dispacciamento nel caso di morosita’
del cliente finale, definita dalla deliberazione ARG/elt 4/08;
la deliberazione n. 171/07 ha avviato un procedimento avente ad
oggetto la definizione della disciplina dello switching, prevedendo
tra l’altro l’istituzione di un gruppo di lavoro, che coinvolga i
soggetti interessati, anche con l’obiettivo di identificare le
opportune modalita’ di interrelazione dei soggetti coinvolti nel
processo di switching;
il documento per la consultazione 12 marzo 2007 distingue tra
interventi che l’Autorita’ intende adottare nel breve periodo, ed
interventi da definire a seguito di ulteriori approfondimenti; e che
l’esigenza di mantenere tale distinzione risulta rafforzata dalla
sopravvenuta abrogazione della deliberazione n. 118/03, disposta
dalla deliberazione n. 278/07 con effetto dal 1° aprile 2008;
dalle osservazioni degli operatori al documento per la
consultazione 12 marzo 2007 e’ emersa una piena condivisione degli
obiettivi generali prospettati, ma sono stati segnalati aspetti di
criticita’, ed in particolare:
alcuni operatori hanno evidenziato l’esigenza che il numero di
dati e informazioni da scambiare tra gli operatori al momento dello
switching sia il piu’ contenuto possibile;
le imprese distributrici hanno evidenziato la necessita’ che le
misure prospettate non comportino per l’impresa stessa verificare che
l’utente del dispacciamento che la possibilita’ di richiedere lo
switching abbia rispettato gli adempimenti previsti dalla disciplina
dell’Autorita’ in materia di recesso dai contratti di compravendita
dell’energia elettrica;
molti operatori hanno sottolineato che la richiesta di
switching da parte dell’utente del dispacciamento entrante debba
essere eseguita dall’impresa distributrice, indipendentemente da
qualsiasi comunicazione da parte dell’utente del dispacciamento
uscente;
molti operatori, condividendo la proposta di mettere a
disposizione le serie storiche dei dati di misura, hanno ritenuto
sufficiente che i dati di misura storici facciano riferimento agli
ultimi 12 mesi precedenti alla data di switching;
i soggetti coinvolti nel gruppo di lavoro hanno evidenziato
problemi relativi ai tempi proposti per le procedure di switching
nonche’ alla gestione dei dati di misura, sottolineando che gli
interventi prospettati dall’Autorita’ richiedono soluzioni
tecnologiche che possono essere implementate solo nel medio termine;
in particolare, con riferimento all’esigenza di definire
soluzioni attuabili nel breve periodo, e’ stato evidenziato che:
le attivita’ di verifica da parte delle imprese distributrici
delle richieste di switching al fine di evidenziare la presenza di
eventuali errori materiali dovrebbero avvenire, per tutte le
richieste, a partire dal primo giorno del mese precedente alla data
di switching;
sia previsto un differimento per l’obbligo di messa a
disposizione dei dati di misura storici, che tenga in considerazione
la necessita’ di implementare gli opportuni sistemi informativi.
Considerato, infine, che:
lo switching e’, in termini generali, funzionale all’esecuzione
fisica di un nuovo contratto di compravendita di energia elettrica
concluso dal cliente finale titolare del punto di prelievo che abbia
risolto il proprio rapporto con il precedente fornitore;
il principio della terzieta’ dell’accesso alle reti esclude che
l’impresa distributrice, controparte del contratto di trasporto con
gli utenti del dispacciamento che si succedono sullo stesso punto di
prelievo, sia titolata a sindacare sulle vicende estintive dei
rapporti contrattuali tra l’utente uscente ed il cliente finale
titolare del punto di prelievo; e che pertanto l’impresa
distributrice e’ tenuta ad eseguire la richiesta di switching, mentre
il richiedente assicura che la conclusione del nuovo contratto di
vendita e la risoluzione del precedente, nei limiti di quanto rientra
nella propria disponibilita’, siano avvenute nel rispetto delle
disposizioni vigenti in materia di recesso e di diritto di
ripensamento del cliente finale;
ai fini della regolazione delle procedure di switching:
non risultano venute meno le esigenze sottese alla previsione
all’art. 9 della deliberazione n. 118/2003 in forza della quale lo
switching ha effetto dal primo giorno del secondo mese successivo a
quello nel quale e’ pervenuta la richiesta medesima;
viene in rilievo l’esigenza di definire cadenze temporali che
consentano, all’utente del dispacciamento che presenta una richiesta
di switching relativa ad un punto di prelievo disattivo per morosita’
del cliente finale, di esercitare la facolta’ di revocare la
richiesta nei termini e nei limiti di cui all’art. 6 della
deliberazione ARG/elt4/08;
emerge l’esigenza di assicurare la tempestiva attivazione dei
servizi di maggior tutela e di salvaguardia nei casi in cui:
(i) venga risolto un contratto di vendita senza la tempestiva
conclusione di un nuovo contratto;
(ii) venga accertato, ai sensi dell’art. 4-bis del TIV, che
un cliente finale servito in maggior tutela perda o sia privo dei
requisiti per beneficiare di tale servizio;
la disciplina delle procedure di switching descritta nei termini
precedenti non esaurisce la regolazione dei servizi di …

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