AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 31 Ottobre 2007 | Ingegneri.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 31 Ottobre 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 31 Ottobre 2007 - Approvazione del Testo integrato delle disposizioni dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas in ordine alla determi-nazione convenzionale per fasce orarie dei profili di prelievo dell'energia elettrica corrispondenti ai clienti finali con prelievi non trattati su base oraria (load profiling per fasce) TILP. (Deliberazione n. 278/07). (GU n. 284 del 6-12-2007 - Suppl. Ordinario n.255)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 31 Ottobre 2007

Approvazione del Testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas in ordine alla determi-nazione
convenzionale per fasce orarie dei profili di prelievo dell’energia
elettrica corrispondenti ai clienti finali con prelievi non trattati
su base oraria (load profiling per fasce) TILP. (Deliberazione n.
278/07).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 31 ottobre 2007;
Visti:
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003, relativa a norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE (di
seguito: direttiva 2003/54/CE);
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/99);
il decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73/07 (di seguito:
decreto-legge 18 giugno 2007) recante misure urgenti per l’attuazione
di disposizioni comunitarie in materia di liberalizzazione dei
mercati dell’energia convertito in legge 3 agosto 2007, n. 125.
Visti:
l’Allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita) 16 ottobre 2003, n.
118/03 e successive modificazioni e integrazioni (di seguito:
deliberazione n. 118/03);
la deliberazione dell’Autorita’ 28 settembre 2005, n. 203/05;
l’Allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 9 giugno 2006, n.
111/06, e successive modificazioni e integrazioni (di seguito:
deliberazione n. 111/06);
la deliberazione dell’Autorita’ 2 agosto 2006, n. 181/06 (di
seguito: deliberazione n. 181/06);
la deliberazione dell’Autorita’ 21 novembre 2006, n. 256/06 (di
seguito: deliberazione n. 256/06);
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 18 dicembre 2006,
n. 292/06, come successivamente integrato e modificato;
l’allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 27 giugno 2007, n.
156/07 e successive modificazioni ed integrazioni (di seguito: TIV);
il documento per la consultazione 12 marzo 2007, atto n. 14/07,
“Orientamenti per la definizione o la revisione della disciplina
vigente dei rapporti tra i diversi attori che operano in un mercato
elettrico liberalizzato” (di seguito: documento per la consultazione
12 marzo);
il documento per la consultazione 18 giugno 2007, atto n.
24/2007, “Determinazione convenzionale per fasce orarie dei profili
di prelievo dell’energia elettrica fornita ai clienti finali non
trattati su base oraria” (di seguito: primo documento di
consultazione);
il documento per la consultazione 1° agosto 2007, atto n. 33/07,
recante gli orientamenti finali dell’Autorita’ sulla determinazione
convenzionale per fasce orarie dei profili di prelievo dell’energia
elettrica fornita ai clienti finali non trattati su base oraria (di
seguito: secondo documento per la consultazione).
Considerato che:
con la deliberazione n. 118/03, l’Autorita’ ha adottato, per la
prima volta, disposizioni relativamente alla determinazione
convenzionale dei profili di prelievo dell’energia elettrica per i
clienti finali il cui prelievo non e’ trattato su base oraria,
mediante la metodologia del load profiling per area entrato in vigore
dal 1° luglio 2004 (di seguito: metodologia di load profiling 2004);
la metodologia di load profiling 2004 prevede l’applicazione del
medesimo profilo convenzionale per tutti i punti di prelievo non
trattati su base oraria, con l’unica eccezione dei punti
corrispondenti agli impianti di illuminazione pubblica;
per effetto delle modalita’ di cui al precedente alinea, tutti
gli utenti del dispacciamento nella cui competenza vi sono punti di
prelievo non trattati su base oraria, sono soggetti ad oneri di
dispacciamento indipendenti dall’effettivo andamento temporale dei
prelievi corrispondenti a tali punti;
tale situazione non consente il trasferimento ai clienti finali
titolari dei punti di prelievo non trattati su base oraria del
corretto segnale economico relativo al valore che l’energia elettrica
assume nei diversi intervalli di tempo;
la deliberazione n. 256/06 ha avviato un procedimento avente ad
oggetto la definizione delle modalita’ di determinazione
convenzionale, nell’ambito del servizio di dispacciamento,
dell’energia elettrica prelevata, in relazione alla possibilita’ di
estendere il trattamento orario o di introdurre un trattamento per
raggrup-pamenti orari dell’energia elettrica prelevata dai punti di
prelievo di media e bassa tensione;
in tale ambito procedimentale, in esito all’attivita’ istruttoria
condotta negli anni 2005 e 2006 dalla allora Direzione energia
elettrica dell’Autorita’, ai sensi della deliberazione n. 256/06 e in
conformita’ alle previsioni dell’Analisi di impatto regolatorio (di
seguito: Air), cui il procedimento e’ stato sottoposto, sono stati
emanati due documenti per la consultazione rispetti-vamente del
18 giugno 2007 e del 1° agosto 2007 ed e’ stato organizzato un
incontro tematico (focus group) il 9 luglio 2007 con gli operatori
del settore, in cui si prefigurava l’adozione di una rinnovata
metodologia di load profiling articolato per fasce orarie (di
seguito: load profiling per fasce).
Considerato, inoltre, che:
nel primo documento per la consultazione l’Autorita’ ha
presentato, nei suoi principi metodologici generali, la metodologia
di load profiling per fasce, con diverse opzioni applicative,
rimandando nel successivo documento per la consultazione l’analisi e
le proposte di piano di applicazione della metodologia medesima;
la metodologia di load profiling per fasce e’ stata studiata
dall’Autorita’ in modo tale da permettere il trasferimento agli
utenti del dispacciamento del segnale di prezzo dell’energia
elettrica nei diversi intervalli di tempo; e che la revisione, in
particolare, tiene conto, ai fini del dispacciamento, dell’energia
elettrica effettivamente prelevata in ciascuna fascia oraria dai
punti di prelievo non trattati su base oraria;
sono state individuate e poste in consultazione diverse opzioni
applicative della metodologia di load profiling per fasce,
riguardanti in particolare:
l’estensione del trattamento orario oggi vigente per tutti i
punti di prelievo in altissima, alta e media tensione, anche ai punti
di prelievo in bassa tensione, con diverse opzioni quanto a
profondita’ ed ampiezza di applicazione;
la periodicita’ di determinazione delle partite fisiche ed
economiche di conguaglio verso gli utenti del dispacciamento;
la definizione di un termine valido per le rettifiche da parte
delle imprese distributrici degli errori dei dati di misura, ai fini
della determinazione delle partite fisiche di conguaglio verso gli
utenti del dispacciamento;
e’ stato, fra l’altro, richiesto agli operatori di esprimersi
rispetto al trade-off da individuarsi fra sincronizzazione dei dati
di misura all’istante di conclusione del periodo di conguaglio e
messa a disposizione dei dati agli esercenti la vendita in tempi
brevi rispetto al termine del periodo cui i medesimi dati si
riferiscono;
il primo documento per la consultazione proponeva altresi’
modifiche all’applicazione del profilo convenzionale stabilito per i
prelievi dei punti corrispondenti agli impianti di illuminazione
pubblica, introducendo, tra l’altro, la definizione del punto di
prelievo per tali impianti e il relativo obbligo di installazione di
misura-tori, nonche’ una determinazione della tempistica per la
rilevazione delle misure dei prelievi per tutti i punti di prelievo
non trattati su base oraria di tale categoria e della messa a
disposizione agli utenti del dispacciamento dei relativi dati di
misura;
le risposte al primo documento per la consultazione da parte
degli operatori hanno:
manifestato generale consenso sull’opportunita’ di revisione
della metodologia del load profiling 2004 e sui concetti fondamentali
della proposta metodologia di load profiling per fasce, ritenuta
applicabile a regime nelle sue linee generali, ivi incluse le
proposte operative per il trattamento convenzionale dell’energia
prelevata dagl’impianti di illuminazione pubblica;
evidenziato che, per la maggioranza degli operatori:
i. l’opzione di applicazione del trattamento orario, che
realizzi il miglior trade-off fra trasferimento puntuale del segnale
di prezzo e semplicita’ di implementazione, sia l’estensione del
medesimo trattamento ai punti di prelievo in bassa tensione con
potenza disponibile superiore a 55 kW;
ii. e’ auspicabile l’adozione della periodicita’ bimestrale
della fase di conguaglio, vista la valorizzazione piu’ precisa delle
relative partite che ne deriverebbe;
iii. la preferenza a disporre dei dati di misura
sincronizzati al termine del periodo di conguaglio e la segnalazione
che, oltre alla tempestivita’ della messa a disposizione dei dati ai
fini della fatturazione, anche la messa a disposizione non continua,
ma per lotti e’ un aspetto che potrebbe contribuire al contenimento
dei costi commerciali;
suggerito la necessita’ dell’individuazione di regole
transitorie, attuabili in tempi brevi, al fine di trasferire il
segnale economico relativo all’andamento reale dei prelievi il piu’
corretto possibile anche in mancanza dei dati di misura storici e
correnti, necessari per il corretto e completo funzionamento della
metodologia di load profiling per fasce.
Considerato, inoltre, che:
in esito all’esame delle osservazioni al primo documento per la
consultazione, ed in ottemperanza a quanto previsto dalla
deliberazione n. 203/05 in tema di Air, e’ stato predisposto
dall’Autorita’ un secondo documento per la consultazione
caratterizzato dall’individuazione delle opzioni preferite
dall’Autorita’ per la metodologia a regime e dalla proposta di
criteri di gradualita’ di applicazione della metodologia di load
profiling per fasce descritta nelle sue linee fondamentali nel primo
documento per la consultazione, in modo tale da poterne dare avvio
alla relativa applicazione, pur con modalita’ transitorie, in tutte
le aree di riferimento, a decorrere dal 1° gennaio 2008;
la proposta dell’Autorita’ per un periodo transitorio introduceva
una soluzione semplificata e alternativa alla soluzione di regime, da
applicarsi, per l’energia prelevata da punti di prelievo in bassa
tensione di quelle aree di riferimento in cui la diffusione dei
misuratori elettronici e dei sistemi di telegestione non raggiungesse
ancora livelli elevati, la quale, nonostante i vincoli tecnologici
presenti, potesse comunque trasferire un segnale di prezzo agli
utenti del dispacciamento almeno in fase di conguaglio e
contemporaneamente risolvesse le potenziali distorsioni fra mercato
libero e servizio di maggior tutela che la normativa vigente puo’
ingenerare;
le opzioni individuate dall’Autorita’ tramite l’Air e proposte
nel secondo documento per la consultazione sono state:
l’applicazione del trattamento orario per i punti di prelievo
in bassa tensione con potenza disponibile superiore ai 55 kW,
rimandando un ulteriore abbassamento della soglia di potenza
disponibile per l’applicazione del trattamento orario ai punti di
prelievo in bassa tensione alle successive fasi dell’implementazione
del load profiling per fasce;
il bimestre come periodicita’ di conguaglio, in attesa di una
fase in cui l’applicazione della metodologia per fasce possa essere
considerata sufficientemente stabile cosi’ da permettere al sistema,
senza introdurre criticita’, un passaggio alla periodicita’ mensile,
che permettera’ la miglior valorizzazione possibile delle partite di
conguaglio;
il secondo documento per la consultazione ha richiesto opinioni
ai soggetti anche in merito a proposte di:
messa a disposizione agli operatori dei dati di misura,
proponendo la messa a disposizione dei dati di misura rilevati al
termine di ogni bimestre, in lotti, con rilasci successivi previsti
ogni decina di giorni;
l’introduzione dei coefficienti di ripartizione per fascia fra
i contenuti informativi minimi obbligatori nell’anagrafica dei punti
di prelievo di cui all’art. 37 della deliberazione n. 111/06;
il mantenimento del ruolo di operatore residuale per
l’Acquirente Unico in linea con quanto previsto dalla deliberazione
n. 118/03;
il secondo documento per la consultazione proponeva altresi’
l’introduzione di regole in merito alla validita’ delle revisioni e
delle rettifiche dei dati di misura incidenti sulla fase di
conguaglio, allo scopo di permettere un processo di regolazione delle
partite economiche connesse piu’ ordinato e certo;
dall’esame delle risposte al secondo documento per la
consultazione e’ emerso:
generale consenso all’applicazione del trattamento orario ai
punti di prelievo in bassa tensione con potenza disponibile superiore
ai 55 kW;
generale consenso alla periodicita’ bimestrale di conguaglio e,
per contro, numerose riserve sulla fattibilita’ e opportunita’ in
ordine alla periodicita’ mensile;
generale consenso a mantenere anche nell’ambito della
metodologia del load profiling per fasce l’Acquirente Unico come
operatore residuale;
che la maggioranza degli operatori considera preferibile la
proposta di rilascio a lotti su base decadale dei dati di misura
sincronizzati alle ore 24 dell’ultimo giorno del secondo mese del
bimestre di conguaglio, nonche’ l’introduzione dei 18 coefficienti di
ripartizione dei punti di prelievo nell’anagrafica e nel flusso
informativo ai sensi dell’art. 37 della deliberazione n. 111/06.
Considerato, inoltre, che:
per poter avviare la determinazione convenzionale dell’energia
elettrica secondo la nuova metodologia anche per la regolazione dei
corrispettivi di sbilanciamento di cui all’art. 40 della
deliberazione n. 111/06, tramite la definizione dei coefficienti di
ripartizione per punto di prelievo, si deve disporre dei dati di
misura dei bimestri dell’anno solare precedente e che, con
riferimento all’anno 2007, questi dati non saranno ancora
disponibili;
il criterio per l’applicazione alternativa della soluzione
transitoria o della soluzione definitiva individuato nel secondo
documento per la consultazione dall’Autorita’ era teso a garantire un
prelievo residuo di area determinato dal prelievo di punti con
caratteristiche di consumo quanto piu’ simili possibile, al fine di
poter trasferire agli utenti del dispacciamento un corretto segnale
di prezzo, anche in assenza di una rilevazione per fasce dei
prelievi;
il corretto trasferimento del segnale di prezzo e’ comunque
ottenibile, in alternativa al criterio del precedente alinea, qualora
il prelievo residuo di area sia riconducibile principalmente ai
prelievi dei clienti del servizio della maggior tutela;
alcune imprese distributrici hanno dichiarato all’Autorita’ di
poter attuare, nelle loro aree di riferimento, il trattamento per
fasce per la sostanziale totalita’ dell’energia elettrica prelevata
da punti di prelievo in bassa tensione del mercato libero a partire
dal 1° aprile 2008;
la soluzione transitoria semplificata proposta nel secondo
documento per la consultazione prevedeva la determinazione di partite
economiche di conguaglio sulla base di un profilo standard per
categoria attribuito ai clienti domestici, con assegnazione ai punti
di prelievo non domestici del profilo residuale; inoltre tale
soluzione comportava una certa onerosita’ implementativa a carico dei
soggetti coinvolti nelle operazioni finalizzate al conguaglio.
Ritenuto che sia necessario:
procedere alla revisione della metodologia di profilazione
convenzionale vigente introducendo la metodologia di load profiling
per fasce al fine di garantire il miglior trasferimento possibile del
segnale di prezzo in tutte le aree di riferimento del sistema
nazionale compatibilmente con le caratteristiche tecnologiche dei
misuratori e degli eventuali sistemi di telegestione presenti nelle
diverse aree di riferimento;
garantire il perseguimento dei medesimi obiettivi della soluzione
transitoria proposta dall’Autorita’ nel secondo documento per la
consultazione e prevedere, nelle aree di riferimento dove non possa
essere assicurato che una significativa quota dell’energia energia
elettrica prelevata non trattata su base oraria sia trattata per
fasce, una soluzione di conguaglio compensativo, complementare a
quello di regime, al fine di fornire un segnale di prezzo piu’
corretto rispetto a quanto indotto dai profili delle categorie nei
prezzi determinati per il servizio di maggior tutela andando a
correggere la potenziale distorsione indotta fra mercato libero e
servizio di maggior tutela;
semplificare le modalita’ di determinazione delle partite
economiche di conguaglio nella soluzione transitoria semplificata
proposta nel secondo documento per la consultazione, introducendo una
soluzione di conguaglio compensativo al fine di compensare l’errore
di profilo dovuto alla mancanza di dati di misura differenziati per
fasce;
aggiornare e pubblicare entro il 31 ottobre di ogni anno i
corrispettivi unitari, rispettivamente per i clienti domestici e per
i clienti non domestici di bassa tensione, previsti per tale
soluzione di conguaglio compensativo, a valere per l’anno solare
successivo, e che tale aggiornamento sia effettuato in base alla
stima delle differenze fra il prelievo residuo di area attribuito con
la normativa vigente e il profilo di prelievo domestico attribuito
per la definizione dei prezzi del servizio di maggior tutela
dell’anno corrente, nonche’ la stima per l’anno seguente della
ripartizione dei clienti domestici e non domestici in bassa tensione
trattati monorari.
Ritenuto che sia opportuno:
confermare le opzioni avanzate dall’Autorita’ espresse nel
secondo documento per la consultazione ovvero:
l’applicazione del trattamento orario a tutti i punti con
potenza disponibile superiore ai 55 kW;
una cadenza bimestrale per la fase di conguaglio del
metodologia di load profiling per fasce, con liquidazione su base
annua delle partite economiche connesse;
allo scopo di garantire un piu’ puntuale segnale di prezzo in
fase di conguaglio, che i bimestri inizino il primo giorno dei mesi
con numerario pari e terminino l’ultimo giorno dei mesi con numerario
dispari cosicche’ il prezzo bimestrale risulti dalla media di due
prezzi medi mensili simili fra loro.
Ritenuto che sia inoltre opportuno:
prevedere l’avvio dell’applicazione della nuova metodologia di
load profiling per fasce a partire dal 1° aprile 2008 e che la
soluzione di conguaglio compensativo trovi applicazione a partire dal
2009, anche in considerazione della possibilita’ per alcune imprese
distributrici di attuare, nelle loro aree di riferimento, il
trattamento per fasce per la sostanziale totalita’ dell’energia
elettrica prelevata da punti di prelievo in bassa tensione del
mercato libero a partire dall’1 aprile 2008, al fine di garantire
agli operatori un congruo tempo in ordine al necessario adeguamento
delle proprie politiche operative e commerciali al rinnovato assetto
normativo e pertanto permettere l’ordinato svolgimento delle
attivita’ dei diversi operatori in tale contesto;
stabilire la soglia di energia prelevata dai clienti non
domestici o dai clienti del mercato libero per il criterio di
applicazione della soluzione di conguaglio compensativo possa essere
posta all’80% ai fini di accelerare il pervenire all’applicazione
della metodologia di regime in tutte le aree di riferimento;
prevedere che per il 2008 la fase di determinazione convenzionale
della metodologia load profiling per fasce sia basata su coefficienti
di ripartizione per punto di prelievo determinati in modo
semplificato sulla base dei dati di misura disponibili per l’anno
2007.
Ritenuto che sia inoltre opportuno:
adottare con successivi provvedimenti:
la revisione del trattamento convenzionale dell’energia
elettrica prelevata da punti di prelievo corrispondenti ad impianti
di illuminazione pubblica;
l’introduzione di alcuni contenuti informativi minimi
obbligatori nell’anagrafica dei punti di prelievo di cui all’art. 37
della deliberazione n. 111/06;
le modalita’ di gestione di eventuali rettifiche dei dati ai
fini del conguaglio annuale posteriori al 10 maggio di ciascun anno;
la definizione delle tempistiche e modalita’ di messa
disposizione dei dati di misura di energia elettrica prelevata dai
punti trattati per fasce agli esercenti la vendita, nonche’ i criteri
per la determinazione dei dati di misura dell’energia prelevata in
assenza di disponibilita’ di dati rilevati effettivamente, anche in
coerenza con gli esiti del documento per la consultazione 12 marzo.
Delibera:
1. Di approvare il Testo integrato delle disposizioni
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas in ordine alla
determinazione convenzionale per fasce orarie dei profili di prelievo
dell’energia elettrica corrispondenti a i clienti finali con prelievi
non trattati su base oraria (load profiling per fasce) o TILP,
allegato al presente provvedimento, di cui costituisce parte
integrante e sostanziale (Allegato A);
2. di dare mandato al Direttore della Direzione mercati
dell’Autorita’ affinche’ provveda con proprie determinazioni a dare
completamento al TILP con eventuali disposizioni tecniche di
funzionamento ai fini del corretto svolgimento delle attivita’
collegate al load profiling per fasce, previa informativa
all’Autorita’;
3. che il presente provvedimento si applichi con riferimento
all’energia elettrica immessa e prelevata relativa al periodo che
decorre dal 1° aprile 2008;
4. di abrogare la deliberazione dell’Autorita’ 16 ottobre 2003, n.
118/03, come successivamente modificata e integrata, a decorrere dal
1° aprile 2008; le relative disposizioni continuano ad essere
applicate per quanto necessario e limitatamente alla definizione
delle partite di competenza del periodo anteriore al 1° aprile 2008;
5. di pubblicare il presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it), affinche’ entri in vigore dalla data della
sua pubblicazione.
Milano, 31 ottobre 2007
Il presidente: Ortis

Allegato A
TESTO INTEGRATO DELLE DISPOSIZIONI DELL’AUTORITA’ PER L’ENERGIA
ELETTRICA E IL GAS IN ORDINE ALLA DETERMINAZIONE CONVENZIONALE PER
FASCE ORARIE DEI PROFILI DI PRELIEVO DELL’ENERGIA ELETTRICA
CORRISPONDENTE AI CLIENTI FINALI CON PRELIEVI NON TRATTATI SU BASE
ORARIA.
Titolo I
DEFINIZIONI E OGGETTO DEL PROVVEDIMENTO
Art. 1.
Definizioni
1.1 Ai fini dell’interpretazione e dell’applicazione delle
disposizioni contenute nel presente provvedimento si applicano le
definizioni di cui all’art. 1 dell’Allegato A alla deliberazione
dell’Autorita’ 9 giugno 2006, n. 111/06, come successivamente
integrato e modificato, e all’Allegato A alla deliberazione
dell’Autorita’ 27 giugno 2007, n. 156/07, nonche’ le ulteriori
definizioni formulate come segue:
a) anno convenzionale e’ un periodo di dodici mesi con inizio
il 1° febbraio di ciascun anno solare e termine il 31 gennaio
dell’anno successivo;
b) bimestre convenzionale e’ un periodo convenzionale di due
mesi che inizia il primo giorno di ciascun mese con numerario pari e
termina l’ultimo giorno del mese successivo;
c) bimestri convenzionali omologhi sono bimestri convenzionali
appartenenti ad anni differenti che hanno inizio il giorno 1 dello
stesso mese;
d) fascia oraria e’ ciascuna delle tre fasce orarie definite
con la deliberazione dell’Autorita’ 2 agosto 2006, n. 181/06;
e) messa in servizio del misuratore elettronico e’ il complesso
delle attivita’ di cui all’Articolo 8-bis della deliberazione n.
292/06;
f) misuratore elettronico e’ un misuratore avente i requisiti
minimi di cui alla deliberazione n. 292/06;
g) misuratore orario e’ un misuratore che permette la
rilevazione su base oraria del prelievo di energia elettrica dal
punto di prelievo cui si riferisce;
h) punti di prelievo domestici sono i punti di prelievo di cui
all’art. 2, comma 2.3, lettera a) del TIV;
i) punti di prelievo non domestici sono i punti di prelievo
diversi da quelli di cui all’art. 2, comma 2.3 del TIV;
j) punti di prelievo non trattati su base oraria sono i punti
di prelievo per i quali non e’ attivo il trattamento su base oraria;
k) punti di prelievo trattati su base oraria sono i punti di
prelievo per i quali e’ attivo il trattamento su base oraria;
l) punti di prelievo trattati per fasce sono i punti di
prelievo non trattati su base oraria per i quali e’ attivo il
trattamento per fasce;
m) punti di prelievo trattati monorari sono i punti di prelievo
non trattati su base oraria per i quali non e’ attivo il trattamento
per fasce;
n) trattamento per fasce e’ l’utilizzo delle rilevazioni e
delle registrazioni effettuate da un misuratore elettronico per la
valorizzazione nelle diverse fasce orarie dell’energia elettrica
prelevata ai fini della regolazione economica del servizio di
dispacciamento;
o) trattamento su base oraria e’ l’utilizzo delle rilevazioni e
delle registrazioni effettuate da un misuratore orario per la
valorizzazione, su base oraria, dell’energia elettrica prelevata ai
fini della regolazione economica del servizio di dispacciamento;
p) zona e’ ciascuna zona identificata da Terna ai sensi
dell’art. 15 della deliberazione n. 111/06;
q) deliberazione n. 52/04 e’ la deliberazione dell’Autorita’
1° aprile 2004, n. 52/04;
r) deliberazione n. 111/06 e’ l’Allegato A alla deliberazione
dell’Autorita’ 9 giugno 2006, n. 111/06, come successivamente
integrato e modificato;
s) deliberazione n. 292/06 e’ l’Allegato A alla deliberazione
dell’Autorita’ 18 dicembre 2006, n. 292/06, come successivamente
integrato e modificato;
t) TILP (Testo integrato load profiling) e’ il presente
provvedimento;
u) TIV (Testo integrato vendita) e’ il Testo integrato delle
disposizioni dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas per
l’erogazione dei servizi di vendita dell’energia elettrica di maggior
tutela e di salvaguardia ai clienti finali ai sensi del decreto-legge
18 giugno 2007, n. 73/07, come successivamente integrato e
modificato.
Art. 2.
Oggetto
2.1 Il presente provvedimento:
a) indica le caratteristiche dei punti di prelievo soggetti
esclusivamente al trattamento su base oraria;
b) disciplina le modalita’ per la determinazione convenzionale
dell’energia elettrica prelevata in ciascuna ora dai punti di
prelievo non trattati su base oraria, per la valorizzazione della
medesima energia elettrica ai fini della regolazione economica del
servizio di dispacciamento;
c) definisce gli obblighi informativi a carico delle imprese
distributrici e di Terna, relativi alla determinazione convenzionale
di cui alla precedente lettera b).
La determinazione convenzionale di cui al comma 2.1, lettera b),
comprende:
a) l’attribuzione su base oraria, ai sensi del titolo III
sezione 1, a ciascun utente del dispacciamento di una quota del
prelievo residuo di area, ai fini della registrazione nel Conto di
sbilanciamento effettivo di cui al comma 21.1 della deliberazione n.
111/06 dell’energia prelevata dal medesimo utente del dispacciamento
in ciascuna ora;
b) una procedura di conguaglio annuale, di cui al titolo III
sezione 2, per la valorizzazione economica della differenza fra
l’energia attribuita su base oraria a ciascun utente del
dispacciamento ai sensi della precedente lettera a) e l’energia
effettivamente prelevata nei punti di prelievo non trattati su base
oraria nella competenza del medesimo utente del dispacciamento.
Titolo II
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 3.
Area di riferimento
3.1 Ciascuna area di riferimento, circoscritta nell’ambito di una
singola zona, consiste di:
a) tutti i punti di prelievo e di immissione localizzati
nell’ambito territoriale di un’impresa distributrice, la cui rete con
obbligo di connessione di terzi presenta almeno un punto di
interconnessione in alta tensione. Tale impresa distributrice e’
denominata impresa distributrice di riferimento per l’area medesima;
b) tutti i punti di prelievo e di immissione localizzati
nell’ambito territoriale di una o piu’ imprese distributrici le cui
reti con obbligo di connessione di terzi non presentano punti di
interconnessione in alta tensione e sottese, ai sensi dei successivi
commi 3.2 e 3.3 all’impresa distributrice di riferimento dell’area
medesima.
3.2 Ciascuna impresa distributrice di cui al comma 3.1,
lettera b) si considera sottesa, tra tutte quelle cui e’
interconnessa, all’impresa distributrice di riferimento avente il
maggior numero di punti di prelievo entro la zona.
3.3 In tutti i casi in cui non trovano applicazione le
disposizioni di cui al comma 3.2, ciascuna impresa distributrice che
non ha nella zona punti di interconnessione in alta tensione si
considera sottesa all’impresa distributrice di riferimento avente il
maggior numero di punti di prelievo entro la zona.
Art. 4.
Applicazione del trattamento su base oraria
4.1 Tutti i punti di prelievo in altissima, alta o media
tensione, nonche’ tutti i punti di prelievo in bassa tensione con
potenza disponibile superiore a 55 kW sono trattati esclusivamente su
base oraria, fatto salvo quanto previsto al comma 4.2.
4.2 Per i punti di cui al comma 4.1, per cui il misuratore orario
od elettronico e’ messo in servizio entro il giorno 15 del secondo
mese del bimestre convenzionale, il trattamento su base oraria
decorre dal primo giorno di un bimestre convenzionale successivo alla
data di messa in servizio. Qualora la messa in servizio avvenga negli
ultimi 15 giorni di un bimestre convenzionale, il trattamento su base
oraria inizia il primo giorno del secondo bimestre convenzionale
successivo.
Art. 5.
Applicazione del trattamento per fasce
5.1 Tutti i punti di prelievo in bassa tensione dotati di un
misuratore elettronico e con potenza disponibile pari o inferiore a
55 kW sono trattati per fasce.
5.2 Per i punti di cui al comma 5.1, per cui il misuratore
elettronico e’ messo in servizio entro il giorno 15 del secondo mese
di un bimestre convenzionale, il trattamento per fasce decorre dal
primo giorno del bimestre convenzionale successivo alla data di messa
in servizio. Qualora la messa in servizio avvenga negli ultimi
quindici giorni di un bimestre convenzionale, il trattamento per
fasce inizia il primo giorno del secondo bimestre convenzionale
successivo.
Art. 6.
Prelievo residuo di area
6.1 Il prelievo residuo di area e’ pari, in ciascuna ora e per
ciascuna area di riferimento, alla differenza tra:
a) l’energia elettrica immessa nell’area di riferimento in tale
ora, ai sensi del comma 6.2;
b) l’energia elettrica prelevata dall’area di riferimento in
tale ora, ai sensi del comma 6.3.
6.2 L’energia elettrica immessa di cui al comma , lettera a), e’
pari alla somma dell’energia elettrica immessa:
a) nei punti di interconnessione con altre aree di riferimento
o con la rete di trasmissione nazionale;
b) nei punti di immissione appartenenti all’area di
riferimento.
6.3 L’energia elettrica prelevata di cui al comma , lettera b),
e’ pari alla somma dell’energia elettrica prelevata:
a) nei punti di interconnessione con altre aree di riferimento
o con la rete di trasmissione nazionale.
b) nei punti di prelievo appartenenti all’area di riferimento
trattati su base oraria;
c) nei punti di prelievo corrispondenti a impianti di
illuminazione pubblica.
6.4 Ai fini della determinazione del prelievo residuo di area:
a) per l’energia elettrica immessa e prelevata nei punti di
interconnessione tra le aree di riferimento e nei punti di
interconnessione con la rete di trasmissione nazionale non dotati di
misuratore orario, nonche’ per l’energia immessa nei punti di
immissione non dotati di misuratore orario, si assume un profilo di
immissione o di prelievo costante in tutte le ore di ogni mese;
b) per l’energia elettrica immessa e prelevata nei punti di
interconnessione tra porzioni di rete appartenenti a diverse imprese
distributrici all’interno di una medesima area di riferimento che non
sono dotati di misuratore orario e’ assunto, nel mese considerato, un
profilo di immissione o di prelievo pari al profilo del prelievo
residuo dell’area medesima;
c) per gli impianti di illuminazione pubblica si assume un
profilo orario determinato ai sensi della deliberazione n. 52/04.
Titolo III
PROFILI CONVENZIONALI PER FASCE ORARIE
Sezione 1
Determinazione convenzionale dell’energia elettrica ai fini della
regolazione dei corrispettivi del servizio di dispacciamento
Art. 7.
Criteri per la determinazione convenzionale
7.1 A i fini della registrazione nel Conto di sbilanciamento
effettivo di cui al comma 21.1 della deliberazione n. 111/06, e’
attribuita ad ogni utente del dispacciamento in prelievo, in ogni
area di riferimento, in ciascuna ora, per ciascun punto non trattato
orario incluso nel proprio contratto di dispacciamento, una quantita’
di energia elettrica pari alla quota del prelievo residuo di area
determinata ai sensi della presente Sezione.
7.2 In ciascuna area di riferimento ed in ciascuna ora, la quota
del prelievo residuo di area attribuita in maniera convenzionale a
ciascun utente del dispacciamento e’ pari al prodotto fra:
i) il prelievo residuo di area relativo alla medesima area e
alla medesima ora;
ii) il coefficiente di ripartizione del prelievo del medesimo
utente del dispacciamento relativo alla medesima area, al mese ed
alla fascia oraria cui appartiene l’ora considerata, determinato ai
sensi dell’art. 8.
Art. 8.
Coefficienti di ripartizione del prelievo degli utenti del
dispacciamento
8.1 I coefficienti di ripartizione del prelievo degli utenti del
dispacciamento (di seguito: CRPU) sono differenziati per mese e per
fascia oraria e sono determinati per area di riferimento.
8.2 Il CRPU, relativo a ciascuna area di riferimento, a ciascun
mese ed a ciascuna fascia oraria, di ciascun utente del
dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico e’ pari alla somma dei
coefficienti di ripartizione del prelievo, di cui all’art. 9,
relativi alla medesima area di riferimento, al medesimo mese e alla
medesima fascia oraria, determinati per i punti di prelievo, compresi
nel contratto di dispacciamento del medesimo utente del
dispacciamento, che non saranno trattati su base oraria nel corso del
mese considerato.
8.3 In ciascuna area di riferimento, in ciascun mese ed in
ciascuna fascia oraria, il CRPU dell’Acquirente Unico e’ pari alla
differenza fra uno e la somma dei CRPU relativi al medesimo mese e
alla medesima fascia degli altri utenti di dispacciamento nella cui
competenza risultino punti di prelievo localizzati nell’area di
riferimento considerata.
8.4 I CRPU di ciascun mese sono determinati dalle imprese
distributrici di riferimento entro il sest’ultimo giorno lavorativo
del mese precedente.
Art. 9.
Coefficienti di ripartizione del prelievo dei punti di prelievo
9.1 I coefficienti di ripartizione del prelievo dei punti di
prelievo (di seguito: CRPP) sono definiti per i punti di prelievo non
trattati su base oraria e sono differenziati per bimestre
convenzionale e per fascia oraria.
9.2 Il CRPP di ciascun punto di prelievo trattato per fasce (di
seguito: CRPP f/Fi), in ciascuna fascia oraria Fi e in ciascun
bimestre convenzionale, e’ determinato come:

—-> Vedere formule a pag. 23 in formato zip/pdf

Art. 10.
Determinazione per fasce dell’energia prelevata dai punti di prelievo
trattati monorari ai fini della determinazione dei CRPP
10.1 Ai fini della determinazione dei CRPP, in ciascuna area di
riferimento, l’energia Ep m/Fi prelevata, in ciascun bimestre
convenzionale e in ciascuna fascia oraria Fi, da ciascun punto di
prelievo trattato monorario nel medesimo bimestre convenzionale e’
determinata dall’impresa distributrice competente per ambito
territoriale come:

—-> Vedere formule alle pagg. 23-24 in formato zip/pdf

Art. 11.
Modalita’ di determinazione ed aggiornamento dei CRPP
11.1 I CRPP sono determinati per tutti i bimestri convenzionali
di ciascun anno convenzionale e per tutti i punti di prelievo non
trattati su base oraria compresi nei contratti di dispacciamento di
utenti del dispacciamento diversi dall’Acquirente Unico.
11.2 I CRPP sono determinati sulla base dei dati di prelievo
relativi all’anno convenzionale precedente.
11.3 Ai fini della determinazione dei CRPP, ai punti di prelievo
trattati per fasce per cui non sono disponibili i dati di prelievo
riferiti a ciascuna fascia oraria e a ciascun bimestre convenzionale
dell’anno convenzionale precedente:
a) qualora risultassero disponibili i dati di prelievo
complessivo del punto di prelievo dell’anno convenzionale precedente,
sono applicate le disposizioni di cui al comma 8.3, relative ai punti
di prelievo trattati monorari;
b) qualora non fossero disponibili i dati di prelievo
complessivo del punto di prelievo dell’anno convenzionale precedente,
si considerano validi i dati di prelievo relativi a punti di prelievo
aventi le medesime caratteristiche in termini di potenza disponibile.
11.4 I CRPP relativi a punti di prelievo trasferiti dalla
competenza dell’Acquirente Unico alla competenza di un diverso utente
del dispacciamento sono determinati contestualmente all’inserimento
dei suddetti punti di prelievo nel punto di dispacciamento
dell’utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico.
11.5 L’attivazione del trattamento per fasce in corso d’anno
convenzionale non comporta alcun aggiornamento in corso d’anno ai
CRPP relativi ai punti di prelievo interessati dall’attivazione
medesima. Tali CRPP sono rideterminati solamente in occasione del
previsto aggiornamento annuale di cui al comma 11.1.
11.6 Ogni impresa distributrice determina entro il 1° maggio di
ciascun anno i CRPP per ciascun punto di prelievo, localizzato nel
proprio ambito territoriale, nella competenza di ogni utente del
dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico, per il quale non sara’
attivato il trattamento orario entro il 31 maggio dell’anno corrente.
I CRPP hanno validita’ dal giugno successivo sino al 31 maggio
immediatamente successivo.
Sezione 2
Definizione delle partite economiche a seguito della determinazione
dell’energia elettrica prelevata dagli utenti del dispacciamento
(conguaglio)
Art. 12.
Conguaglio
12.1 Per ciascun anno solare Terna determina le partite
economiche di conguaglio a seguito della determinazione dell’energia
prelevata da ogni utente del dispacciamento nell’anno solare
medesimo.
12.2 Le partite economiche di conguaglio risultano dal prodotto
delle partite fisiche di cui all’art. 13 e dai prezzi di cui al
comma 14.2 calcolati per ciascun bimestre convenzionale e per
ciascuna fascia oraria.
Art. 13.
Partite fisiche di conguaglio
13.1 In ciascuna area di riferimento, in ciascun bimestre
convenzionale ed in ciascuna fascia oraria Fi, la partita fisica di
conguaglio di ciascun utente del dispacciamento diverso
dall’Acquirente Unico e’ pari alla differenza fra:
a) l’energia E Fin di cui al comma 13.2, prelevata, nel
medesimo bimestre convenzionale e nella fascia oraria Fi, dal
medesimo utente del dispacciamento;
b) l’energia attribuita nel medesimo mese e nella medesima
fascia, al medesimo utente del dispacciamento ai sensi dell’art. 7.
13.2 In ciascuna area di riferimento, l’energia E m/Fiu prelevata
in ciascun bimestre convenzionale e in ciascuna fascia oraria Fi, da
ciascun utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico e’
calcolata come:

—-> Vedere formule alle pagg. 24-25 in formato zip/pdf

Art. 14.
Regolazione delle partite economiche
14.1 Entro il 15 di giugno di ciascun anno, ciascun utente del
dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico, per ciascuna area di
riferimento, per ciascuna fascia oraria e per ciascun bimestre
convenzionale interamente appartenente all’anno solare precedente, e
per i mesi di gennaio e dicembre, paga a Terna se positivo, ovvero
riceve da Terna se negativo, un corrispettivo pari al prodotto tra:
a) la partita fisica di conguaglio relativa al medesimo utente
del dispacciamento, alla medesima area, e alla medesima fascia
oraria, al medesimo bimestre convenzionale o al medesimo mese
determinata:
i) ai sensi del comma 13.1, per i bimestri convenzionali
interamente appartenenti all’anno solare precedente,
ii) ai sensi del comma 13.5 per i mesi di gennaio e febbraio;
b) il prezzo medio dell’energia elettrica prelevata nella
medesima area, nel medesimo bimestre convenzionale e nella medesima
fascia oraria, determinato ai sensi del comma 14.2.
14.2 In ciascuna area di riferimento, in ciascun bimestre
convenzionale dell’anno convenzionale ed in ciascuna fascia oraria,
il prezzo medio dell’energia elettrica prelevata e’ pari alla media,
ponderata per il prelievo residuo di area, dei prezzi di acquisto
dell’energia elettrica sul mercato del giorno prima e degli oneri di
dispacciamento applicabili all’energia elettrica prelevata, di cui
agli articoli da 44 a 48 e all’art. 73 della deliberazione n. 111/06,
che si sono verificati nel bimestre convenzionale considerato in
ciascuna ora della fascia oraria.
14.3 Entro il 15 di giugno di ciascun anno, l’Acquirente Unico,
per ciascuna area di riferimento, per ciascuna fascia oraria e per
ciascun bimestre convenzionale interamente appartenente all’anno
solare precedente, nonche’ per i mesi di gennaio e dicembre dell’anno
solare precedente, paga a Terna se positivo, ovvero riceve da Terna
se negativo un corrispettivo pari all’opposto della somma dei
corrispettivi riferiti alla medesima area, al medesimo bimestre
convenzionale o al medesimo mese, e alla medesima fascia, a carico
degli altri utenti del dispacciamento aventi nella loro competenza
punti di prelievo localizzati nell’area considerata.
Titolo IV
OBBLIGHI INFORMATIVI
Art. 15.
Obblighi informativi a carico delle imprese distributrici sottese
15.1 Entro il 15 di ciascun mese le imprese distributrici
sottese:
a) ai fini della determinazione dei CRPU da parte
dell’impresa distributrice di riferimento:
i) determinano i CRPP relativi ai punti di prelievo
localizzati nel proprio ambito territoriale che dal mese successivo
non saranno piu’ inseriti nel punto di dispacciamento dell’Acquirente
Unico o che sono inseriti per la prima volta in un punto di
dispacciamento diverso da quelli dell’Acquirente Unico;
ii) determinano e comunicano alla propria impresa
distributrice di riferimento l’aggregato dei CRPP relativi ai punti
di prelievo localizzati nel proprio ambito territoriale che non
saranno trattati su base oraria nel mese successivo, distinto per
ciascun utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico;
b) ai fini della determinazione del prelievo residuo d’area da
parte dell’impresa distributrice di riferimento, comunicano alla
medesima, relativamente al proprio ambito territoriale e al mese
precedente, le somme dell’energia elettrica:
i) prelevata in ciascuna ora nei punti di prelievo trattati
su base oraria;
ii) immessa in ciascuna ora nei punti di immissione trattati
su base oraria;
iii) immessa o prelevata in ciascuna ora nei punti di
interconnessione con altre aree di riferimento trattati su base
oraria;
iv) immessa nei punti di immissione non trattati su base
oraria attribuita a ciascuna ora ai sensi del comma 6.4, lettera b);
v) immessa o prelevata nei punti di interconnessione con
altre aree di riferimento non trattati su base oraria attribuita a
ciascuna ora ai sensi del comma 6.4, lettera b).
15.2 Ogni impresa distributrice sottesa e’ tenuta ai fini della
determinazione con cadenza annuale dei CRPP a comunicare alla propria
impresa distributrice di riferimento:
a) entro il 15 di aprile di ciascun anno l’energia
complessivamente prelevata in ciascun bimestre convenzionale
dell’anno convenzionale precedente ed in ciascuna fascia dai punti di
prelievo trattati per fasce localizzati nel proprio ambito
territoriale.
15.3 Ogni impresa distributrice sottesa e’ tenuta, ai fini della
determinazione delle partite fisiche di conguaglio, a comunicare alla
propria impresa distributrice di riferimento entro il 1° maggio di
ciascun anno, limitatamente ai punti di prelievo non trattati su base
oraria localizzati nel proprio ambito territoriale, l’energia
prelevata in ciascun bimestre convenzionale e in ciascuna fascia
oraria dell’anno convenzionale precedente da ciascun utente del
dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico, determinata ai sensi
del comma 13.2.
Art. 16.
Obblighi informativi a carico delle imprese distributrici di
riferimento
16.1 Ogni impresa distributrice di riferimento ogni mese, ai fini
della determinazione convenzionale dell’energia prelevata:
a) entro il giorno 20, determina e trasmette a Terna il
prelievo residuo di area in ciascuna ora del mese precedente per
l’area di cui e’ impresa di riferimento;
b) ai fini della determinazione del prelievo residuo d’area
delle aree di riferimento delle imprese distributrici cui risulta
interconnessa, entro il giorno 18 comunica alle altre imprese
distributrici di riferimento, alle quali risulta essere
interconnessa, le somme, eventualmente determinate in maniera
convenzionale ai sensi del comma 6.4, lettera b), dell’energia
elettrica immessa o prelevata in ciascuna ora del mese precedente
attraverso punti di interconnessione tra le aree di riferimento delle
medesime imprese;
c) entro il sest’ultimo giorno lavorativo:
i) determina i CRPP relativi ai punti di prelievo localizzati
nel proprio ambito territoriale che dal mese successivo non saranno
piu’ inseriti nel punto di dispacciamento dell’Acquirente Unico o che
sono inseriti per la prima volta in un punto di dispacciamento
diverso da quelli dell’Acquirente Unico;
ii) comunica a Terna i CRPU relativi al mese successivo
attribuiti a ciascun utente del dispacciamento diverso
dall’Acquirente Unico.
16.2 Ai fini della determinazione dei CRPP dei punti di prelievo
dell’impresa distributrice sottesa, le imprese distributrici di
riferimento entro il 25 di aprile di ciascun anno rendono disponibili
alle imprese distributrici ad esse sottese:
a) l’energia E f+m Fi complessivamente prelevata in ciascun
bimestre convenzionale e in ciascuna fascia oraria F i dell’anno
solare precedente da tutti i punti di prelievo non trattati su base
oraria localizzati nella propria area di riferimento, determinata
come somma dei prelievi residui di area occorsi nel mese considerato
in ciascuna ora della fascia oraria Fi;
b) l’energia E mFi” di cui al comma 10.3, prelevata in ciascuna
area di riferimento, in ciascun mese e in ciascuna fascia oraria Fi
dell’anno solare precedente, dai punti di prelievo trattati monorari.
16.3 Ai fini della determinazione delle partite fisiche di
conguaglio, entro il 10 di maggio di ciascun anno, con riferimento a
tutti i punti di prelievo non trattati su base oraria localizzati
nella propria area di riferimento, le imprese distributrici di
riferimento comunicano a Terna l’energia prelevata in ciascun
bimestre convenzionale e in ciascuna fascia oraria dell’anno
convenzionale precedente da ciascun utente del dispacciamento diverso
dall’Acquirente Unico, determinata ai sensi dell’art. 13.
Art. 17.
Obblighi informativi a carico di Terna
17.1 Entro il sest’ultimo giorno lavorativo di ciascun mese
Terna:
a) rende disponibile agli utenti del dispacciamento il prelievo
residuo di area occorso in ciascuna area di riferimento in ogni ora
del mese precedente;
b) comunica a ciascun utente del dispacciamento i CRPU relativi
al mese successivo ad esso attribuiti.
17.2 Entro il 31 maggio di ciascun anno Terna:
a) determina e comunica a ciascun utente del dispacciamento
diverso dall’Acquirente Unico la partita fisica di conguaglio di sua
competenza in ciascuna area di riferimento, in ciascuna fascia
oraria, relativa a ciascun bimestre convenzionale interamente
appartenente all’anno solare precedente e nonche’ ai mesi di gennaio
e dicembre del medesimo anno;
b) determina e rende disponibile agli utenti del dispacciamento
il prezzo medio dell’energia prelevata di cui al comma 14.2, relativo
a ciascuna area di riferimento, a ciascuna fascia oraria e a ciascun
bimestre convenzionale dell’anno convenzionale precedente;
c) rende nuovamente disponibile agli utenti del dispacciamento,
qualora necessario, il prezzo medio dell’energia prelevata di cui al
comma 14.2, relativo a ciascuna area di riferimento, a ciascuna
fascia oraria e al bimestre convenzionale contenente il mese
di gennaio dell’anno solare precedente.
Art. 18.
Modalita’ di determinazione dei dati relativi
agli obblighi informativi e loro validita’ temporale
18.1 Ai fini delle determinazioni di cui al comma 15.2, e al
comma 16.2, non si tiene conto dell’energia elettrica riferita ai
punti di prelievo per i quali nell’anno convenzionale corrente sara’
attivato il trattamento orario entro il 31 maggio.
18.2 I dati comunicati ai sensi del comma 15.3, e del comma 16.3
sono determinati facendo riferimento:
a) per i punti di prelievo trattati per fasce, ai dati
effettivi di prelievo bimestrali o mensili. I dati sono determinati
con ricorso ad un criterio di stima solamente in caso di mancata
rilevazione del dato di misura;
b) per i punti di prelievo trattati monorari, ai dati di
prelievo effettivi annuali. I dati sono determinati con ricorso ad un
criterio di stima solamente in caso di mancata rilevazione del dato
di misura.
Art. 19.
Inottemperanza agli obblighi informativi
19.1 Qualora un’impresa distributrice sottesa non trasmetta le
informazioni di cui ai commi 15.2 e 15.3, l’impresa distributrice di
riferimento a cui la suddetta impresa e’ sottesa:
a) ai fini della determinazione dell’energia E m Fi di cui al
comma 10.3, prelevata in ciascun bimestre convenzionale e in ciascuna
fascia oraria dell’anno solare precedente dai punti di prelievo
trattati monorari, pone a zero l’energia complessivamente prelevata
in ciascuna fascia e in ciascun bimestre convenzionale dell’anno
convenzionale precedente, dai punti di prelievo trattati per fasce
localizzati nell’ambito territoriale dell’impresa distributrice
sottesa inadempiente;
b) ai fini della determinazione dell’energia prelevata in
ciascun mese e in ciascuna fascia oraria dell’anno solare precedente
da ciascun utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico,
considera, limitatamente ai punti di prelievo non trattati su base
oraria localizzati nell’ambito territoriale dell’impresa
distributrice sottesa inadempiente, il dato comunicato l’anno
precedente; qualora l’impresa distributrice sottesa fosse risultata
inadempiente anche nell’anno precedente, l’impresa distributrice di
riferimento considera il suddetto dato pari a zero.
19.2 Qualora un’impresa distributrice sottesa non trasmetta i
dati di cui al comma 15.1, lettera b), al fine della determinazione
del prelievo residuo di area, l’impresa distributrice di riferimento
considera pari a zero i dati non pervenuti.
19.3 Qualora un’impresa distributrice sottesa non trasmetta i
dati di cui al comma 15.1, lettera a) al fine della determinazione
dei CRPU di competenza degli utenti del dispacciamento diversi
dall’Acquirente Unico, l’impresa distributrice di riferimento a cui
la suddetta impresa e’ sottesa utilizza i dati comunicati il mese
precedente; qualora l’impresa distributrice sottesa fosse risultata
inadempiente anche il mese precedente, l’impresa distributrice di
riferimento considera il suddetto dato pari a zero.
19.4 Qualora un’impresa distributrice di riferimento non renda
disponibile i dati di cui al comma 16.2, ai fini del calcolo dei CRPP
le imprese distributrici sottese utilizzano i dati comunicati l’anno
precedente.
19.5 Qualora un’impresa distributrice di riferimento non
trasmetta i dati di cui al comma 16.1, lettera b), le imprese
distributrici di riferimento a cui la suddetta impresa risulta
interconnessa utilizzano per l’energia immessa e prelevata nei punti
di interconnessione il profilo orario comunicato nel medesimo mese
dell’anno precedente.
19.6 Qualora un’impresa distributrice di riferimento non
trasmetta i dati di cui al comma 16.1, Terna:
a) utilizza i dati relativi al prelievo residuo di area
relativi al medesimo mese dell’anno precedente;
b) per l’attribuzione del prelievo residuo di area,
limitatamente all’area di riferimento dell’impresa distributrice
inadempiente utilizza i CRPU comunicati il mese precedente.
19.7 Le imprese distributrici di riferimento segnalano
all’Autorita’ qualsiasi inadempienza agli obblighi informativi di cui
all’art. 15 da parte delle imprese distributrici ad esse sottese;
Terna e le imprese distributrici sottese segnalano all’Autorita’
qualsiasi inadempienza agli obblighi informativi di cui all’art. 16,
da parte delle imprese distributrici di riferimento.
Titolo V
CONGUAGLIO COMPENSATIVO PER PUNTI DI PRELIEVO
CORRISPONDENTI A CLIENTI FINALI DOMESTICI
Art. 20.
Ambito di applicazione
20.1 Le disposizioni di cui al presente titolo, ferme restando le
disposizioni relative al conguaglio di cui al titolo III, sezione 2,
si applicano con riferimento all’anno solare successivo nelle aree di
riferimento in cui al 1° agosto di ciascun anno si prevede, sulla
base delle informazioni disponibili ai sensi del comma 23.2,
lettera b), che nessuna delle due seguenti condizioni sia
soddisfatta:
a) almeno l’80% dell’energia complessivamente prelevata
nell’anno solare precedente dai punti di prelievo non domestici non
trattati su base oraria sia stata prelevata da punti di prelievo che
siano trattati per fasce all’1 dicembre dell’anno solare in corso;
b) almeno l’80% dell’energia complessivamente prelevata
nell’anno solare precedente dai punti di prelievo non trattati su
base oraria nella competenza di ogni utente del dispacciamento
diverso dall’Acquirente Unico sia stata prelevata da punti di
prelievo che siano trattati per fasce all’1 dicembre dell’anno solare
in corso.
Art. 21.
Conguaglio compensativo
21.1 Per ciascun anno solare Terna determina le partite
economiche di conguaglio compensativo a seguito della determinazione
dell’energia prelevata da ogni utente del dispacciamento nell’anno
solare medesimo con riferimento ai punti di prelievo domestici e non
domestici.

—-> Vedere formule a pag. 27 in formato zip/pdf

Art. 22.
Regolazione del corrispettivo di conguaglio compensativo
22.1 Entro il 15 di giugno di ciascun anno, ciascun utente del
dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico, per ciascuna area di
riferimento, paga a Terna se positivo, ovvero riceve da Terna se
negativo, il corrispettivo C comp u determinato ai sensi del comma
21.2.
22.2 Entro il 15 di giugno di ciascun anno, l’Acquirente Unico,
per ciascuna area di riferimento, paga a Terna se positivo, ovvero
riceve da Terna se negativo un corrispettivo pari alla somma,
cambiata di segno, dei corrispettivi riferiti alla medesima area, a
carico degli altri utenti del dispacciamento aventi nella loro
competenza punti di prelievo trattati monorari localizzati nell’area
considerata.
Art. 23.
Ulteriori obblighi informativi
23.1 Al fine della determinazione del corrispettivo compensativo
di cui al comma 21.2:
a) entro il 1° maggio di ciascun anno, limitatamente ai punti
di prelievo trattati monorari localizzati nel proprio ambito
territoriale, le imprese distributrici sottese comunicano alla
propria impresa distributrice di riferimento:
i) l’energia E nd u di cui al comma 21.2, punto i)
complessivamente prelevata l’anno solare precedente dai punti di
prelievo non domestici trattati monorari di competenza di ciascun
utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico;
ii) l’energia E d u di cui al comma 21.2, punto ii)
complessivamente prelevata l’anno solare precedente dai punti di
prelievo non domestici trattati monorari di competenza di ciascun
utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico;
b) entro il 10 maggio di ciascun anno, con riferimento a tutti
i punti di prelievo trattati monorari localizzati nella propria area
di riferimento, le imprese distributrici di riferimento comunicano a
Terna:
i) l’energia E nd u di cui al comma 21.2, punto i)
complessivamente prelevata l’anno solare precedente dai punti di
prelievo non domestici trattati monorari di competenza di ciascun
utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico;
ii) l’energia E d u di cui al comma 21.2, punto ii)
complessivamente prelevata l’anno solare precedente dai punti di
prelievo non domestici trattati monorari di competenza di ciascun
utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico.
23.2 Ai fini della verifica del soddisfacimento della condizione
di cui al comma 20.1:
a) entro il 25 luglio di ciascun anno le imprese distributrici
sottese comunicano alla propria impresa distributrice di riferimento:
i) l’energia complessivamente prelevata l’anno solare
precedente dai punti di prelievo non domestici non trattati su base
oraria;
ii) l’energia complessivamente prelevata l’anno solare
precedente dai punti di prelievo non domestici non trattati su base
oraria che saranno trattati per fasce nell’anno convenzionale
successivo;
iii) l’energia complessivamente prelevata l’anno solare
precedente dai punti di prelievo non trattati su base oraria nella
competenza dell’insieme degli utenti del dispacciamento diversi
dall’Acquirente Unico;
iv) l’energia complessivamente prelevata l’anno solare
precedente dai punti di prelievo non trattati su base oraria nella
competenza dell’insieme degli utenti del dispacciamento diversi
dall’Acquirente Unico che saranno trattati per fasce nell’anno
convenzionale successivo.
b) entro il 1° agosto di ciascun anno le imprese distributrici
di riferimento comunicano a Terna:
i) la percentuale dell’energia complessivamente prelevata
l’anno solare precedente dai punti di prelievo non domestici non
trattati su base oraria localizzati nelle proprie aree di riferimento
che risulti prelevata da punti di prelievo che saranno trattati per
fasce a partire dall’1 dicembre dell’anno corrente;
ii) la percentuale dell’energia complessivamente prelevata
l’anno solare precedente dai punti di prelievo non trattati su base
oraria nella competenza di ogni utente del dispacciamento diverso
dall’Acquirente Unico localizzati nelle proprie aree di riferimento
che risulti prelevata da punti di prelievo che saranno trattati per
fasce a partire dall’1 dicembre dell’anno corrente.
23.3 Entro il 30 giugno di ciascun anno Terna determina e
comunica a ciascun utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente
Unico il corrispettivo C comp u di sua competenza in ciascuna area di
riferimento.
23.4 Entro il 15 luglio di ciascun anno Terna procede alla
regolazione delle partite economiche compensative di competenza di
ciascun utente del dispacciamento ai sensi dell’art. 22.
23.5 Entro il 10 agosto di ciascun anno, per ciascuna area di
riferimento, Terna pubblica e comunica all’Autorita’ i dati di cui al
comma 23.2, lettera b), dando evidenza dell’eventuale verifica della
condizione di cui al comma e dell’eventuale applicazione del
corrispettivo C comp u con decorrenza dall’anno solare successivo.
Art. 24.
Ulteriori disposizioni riguardanti obblighi informativi
24.1 Qualora un’impresa distributrice sottesa non trasmetta le
informazioni di cui al comma 23.1, lettera a) ai fini della
determinazione dell’energia prelevata l’anno solare precedente da
ciascun utente del dispacciamento diverso dall’Acquirente Unico con
riferimento ai punti di prelievo domestici e non domestici trattati
monorari, l’impresa distributrice di riferimento a cui la suddetta
impresa e’ sottesa considera, limitatamente ai punti di prelievo non
trattati su base oraria localizzati nell’ambito territoriale
dell’impresa distributrice sottesa inadempiente, il dato comunicato
l’anno precedente. Qualora l’impresa distributrice sottesa fosse
stata inadempiente anche nell’anno precedente, l’impresa
distributrice di riferimento considera il suddetto dato pari a zero.
24.2 Qualora un’impresa distributrice sottesa non trasmetta i
dati di cui al comma 23.2, ai fini della verifica della condizione di
cui al comma 20.1, l’impresa distributrice di riferimento a cui la
suddetta impresa e’ sottesa considera, limitatamente ai punti di
prelievo trattati monorari localizzati nell’ambito territoriale
dell’impresa distributrice sottesa inadempiente, il dato comunicato
l’anno precedente. Qualora l’impresa distributrice sottesa fosse
risultata inadempiente anche nell’anno precedente, l’impresa
distributrice di riferimento considera il suddetto dato pari a zero.
24.3 Le imprese distributrici di riferimento segnalano
all’Autorita’ qualsiasi inadempienza agli obblighi informativi di cui
all’art. 23 da parte delle imprese distributrici ad esse sottese;
Terna e le imprese distributrici sottese segnalano all’Autorita’
qualsiasi inadempienza agli obblighi informativi di cui all’art. 23,
da parte delle imprese distributrici di riferimento.
Titolo VI
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Art. 25.
Rettifica dei dati comunicati in adempimento agli obblighi
informativi
25.1 I dati comunicati dalle imprese distributrici sottese ai
sensi dell’art. 15 e dell’art. 23, ad eccezione di quelli comunicati
ai sensi del comma 23.2, lettera a), e i dati comunicati dalle
imprese distributrici di riferimento ai sensi dell’art. 16 e
dell’art. 23, ad eccezione di quelli comunicati ai sensi del
comma 23.2, lettera b), acquisiscono carattere definitivo il
10 maggio dell’anno successivo a quello cui tali dati si riferiscono.
Decorso tale termine, ai fini del conguaglio di cui all’art. 12
relativo all’anno solare precedente essi non possono essere
rettificati dalle imprese distributrici che li hanno inviati.
25.2 I dati comunicati dalle imprese distributrici sottese ai
sensi del comma 23.2, lettera a) e i dati comunicati dalle imprese
distributrici di riferimento ai sensi del comma 23.2, lettera b)
acquisiscono carattere definitivo il 10 agosto dell’anno in cui sono
stati comunicati, onde permettere a Terna la verifica del
soddisfacimento della condizione di cui al comma 20.1 e l’eventuale
applicazione del conguaglio compensativo per l’anno solare
successivo. Decorso tale termine le verifiche effettuate da Terna
sulla base dei dati pervenuti dalle imprese distributrici di
riferimento acquisisce carattere definitivo e non puo’ piu’ essere
modificata sino all’anno successivo.
Art. 26.
Disposizioni finali
26.1 Entro il 15 febbraio 2008 le imprese distributrici di
riferimento comunicano alle imprese distributrici sottese il formato
e le modalita’ di messa a disposizione dei dati per gli obblighi
informativi di cui all’art. 16 e all’art. 23.
26.2 Entro il 15 febbraio 2008 Terna comunica alle imprese
distributrici di riferimento il formato e le modalita’ di messa a
disposizione dei dati per gli obblighi informativi di cui all’art. 16
e all’art. 23.
26.3 Ai fini della determinazione del prelievo residuo di area di
cui all’art. 6, dei CRPP di cui all’art. 9, delle partite fisiche di
conguaglio di cui all’art. 13 e del corrispettivo di conguaglio
compensativo di cui all’art. 21, le energie immesse e prelevate da
ciascun punto di prelievo sono aumentate del fattore percentuale per
tenere conto delle perdite standard di energia elettrica sulle reti
con obbligo di connessione di terzi di cui al comma 12.6 della
deliberazione n. 111/06.
Art. 27.
Disposizioni transitorie per l’anno 2008
27.1 In tutte le aree di riferimento, per ciascun punto di
prelievo non trattato su base oraria e’ determinato un unico CRPP
come:

—-> Vedere formula a pag. 28 in formato zip/pdf

Tabella 1

=====================================================================
Corrispettivi di | |
conguaglio | Punti di prelievo di |Altri punti di prelievo
compensativo per | clienti domestici in | in bassa tensione (P
l’anno 2008 | bassa tensione (P d) | nd)
=====================================================================
centesimi di euro al | |
kWh | 0,0000 | 0,0000

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 31 Ottobre 2007

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