AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 6 Novembre 2007 | Ingegneri.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 6 Novembre 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 6 Novembre 2007 - Modalita' e condizioni tecnico-economiche per il ritiro dell'energia elettrica ai sensi dell'articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387/2003, e del comma 41 della legge 23 agosto 2004, n. 239/2004. (Deliberazione n. 280/07). (GU n. 284 del 6-12-2007 - Suppl. Ordinario n.255)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 6 Novembre 2007

Modalita’ e condizioni tecnico-economiche per il ritiro dell’energia
elettrica ai sensi dell’articolo 13, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 29 dicembre 2003, n. 387/2003, e del comma 41 della legge
23 agosto 2004, n. 239/2004. (Deliberazione n. 280/07).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA IL GAS
Nella riunione del 6 novembre 2007
Visti:
la direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 27 settembre 2001 (di seguito: direttiva 2001/77/CE);
la direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore
utile nel mercato interno dell’energia e che modifica la direttiva
92/42/CE (di seguito: direttiva 2004/8/CE);
la legge 14 novembre 1995, n. 481/1995;
la legge 23 agosto 2004, n. 239/2004 (di seguito: legge n.
239/2004);
la legge 27 dicembre 2006, n. 296/2006 (di seguito: legge n.
296/2006), e in particolare l’art. 1, comma 1120;
la legge 3 agosto 2007, n. 125/2007, di conversione, con
modificazioni, del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, recante
misure urgenti per l’attuazione di disposizioni comunitarie in
materia di liberalizzazione dei mercati dell’energia (di seguito:
legge n. 125/2007);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79/1999 (di seguito:
decreto legislativo n. 79/1999);
il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387/2003, recante
attuazione della direttiva 2001/77/CE (di seguito: decreto
legislativo n. 387/2003);
il decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20/2007, recante
attuazione della direttiva 2004/8/CE (di seguito: decreto legislativo
n. 20/2007);
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio
2004, recante criteri, modalita’ e condizioni per l’unificazione
della proprieta’ e della gestione della rete elettrica nazionale di
trasmissione (di seguito: decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 11 maggio 2004);
il provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi (di
seguito: Cip) 29 aprile 1992, n. 6/92, come integrato e modificato
dal decreto del Ministro dell’Industria, del Commercio e
dell’Artigianato 4 agosto 1994 e dal decreto del Ministro
dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato 24 gennaio 1997 (di
seguito: provvedimento Cip n. 6/1992);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 28 ottobre 1997, n. 108/1997 (di seguito:
deliberazione n. 108/1997);
la deliberazione dell’Autorita’ 19 marzo 2002, n. 42/2002, come
successivamente modificata ed integrata (di seguito: deliberazione n.
42/2002);
il Testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’ per
l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e
vendita dell’energia elettrica per il periodo di regolazione
2004-2007 e disposizioni in materia di contributi di allacciamento e
diritti fissi, allegato alla deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio
2004, n. 5/2004, e sue successive modifiche e integrazioni (di
seguito: Testo integrato);
la deliberazione dell’Autorita’ 22 aprile 2004, n. 60/2004 (di
seguito: deliberazione n. 60/2004);
la deliberazione dell’Autorita’ 23 febbraio 2005, n. 34/2005, e
sue successive modifiche ed integrazioni (di seguito: deliberazione
n. 34/2005);
l’Allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ 9 giugno 2006, n.
111/2006, e sue successive modifiche ed integrazioni (di seguito:
deliberazione n. 111/2006);
la deliberazione dell’Autorita’ 27 dicembre 2006, n. 317/2006 (di
seguito: deliberazione n. 317/2006);
il documento per la consultazione 2 luglio 2007, n. 26/2007,
recante modalita’ e condizioni tecnico economiche per il ritiro
dell’energia elettrica ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 4, del
decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e del comma 41 della
legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: documento per la
consultazione);
le osservazioni al documento per la consultazione di cui al
precedente alinea pervenute all’Autorita’.
Considerato che:
il combinato disposto dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto
legislativo n. 387/2003 e del comma 41 della legge n. 239/2004
prevede che l’Autorita’ definisca, facendo riferimento a condizioni
economiche di mercato, le modalita’ di ritiro, da parte del gestore
di rete alla quale l’impianto e’ collegato, dell’energia elettrica
prodotta:
da impianti di potenza inferiore a 10 MVA;
da impianti di potenza qualsiasi alimentati dalle fonti
rinnovabili eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice
ed idraulica, limitatamente, per quest’ultima fonte, agli impianti ad
acqua fluente;
ai sensi dell’art. 3, comma 12, secondo periodo, del decreto
legislativo n. 79/1999, ad eccezione di quella ceduta al Gestore dei
servizi elettrici (di seguito: GSE) nell’ambito delle convenzioni in
essere stipulate ai sensi dei provvedimenti Cip n. 15/1989, n.
34/1990, n. 6/1992, nonche’ della deliberazione n. 108/1997,
limitatamente agli impianti nuovi, potenziati o rifatti, come
definiti dagli articoli 1 e 4 della medesima deliberazione, fino alla
loro scadenza;
l’art. 1, comma 1120, della legge n. 296/2006 ha, tra l’altro:
abrogato l’art. 17, commi 1, 3 e 4, del decreto legislativo n.
387/2003, escludendo quindi i rifiuti non biodegradabili dal
trattamento previsto per le fonti rinnovabili;
soppresso le parole: “o assimilate” all’art. 22, comma 1, della
legge n. 9/1991;
soppresso l’ultimo periodo dell’art. 22, comma 5, della
medesima legge;
soppresso le parole: “ed assimilate” all’art. 22, comma 7,
della legge n. 9/1991;
soppresso le parole: “e assimilate” dalla rubrica degli
articoli 22 e 23 della medesima legge;
le disposizioni richiamate al precedente alinea comportano,
rispettivamente, che:
per l’energia elettrica prodotta dalla parte non biodegradabile
dei rifiuti, non si applichino i prezzi e le condizioni previste per
l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;
le eccedenze da impianti alimentati da fonti assimilate di
potenza maggiore o uguale a 10 MVA non possano piu’ essere ritirate
dai gestori di rete;
con la deliberazione n. 34/2005, l’Autorita’ ha definito le
modalita’ per il ritiro dell’energia elettrica ai sensi dell’art. 13,
commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e del comma 41 della
legge n. 239/2004 (di seguito: ritiro dedicato), prevedendo
disposizioni di carattere tecnico ed economico per l’attuazione delle
relative disposizioni di legge alla luce dell’assetto del sistema
elettrico e dello stato di evoluzione della normativa adottata dalla
medesima Autorita’;
il regime di ritiro dedicato regolato dalla deliberazione n.
34/2005 ha trovato fondamento in una serie di elementi che, a partire
dal 1° luglio 2007, in applicazione alla legge n. 125/2007, hanno
subito mutamenti tali da determinare la necessita’ di pervenire alla
definizione di nuove condizioni per il funzionamento di tale regime;
a partire dal 1° luglio 2007, tutti i clienti hanno acquisito
indistintamente la qualifica di cliente idoneo, il ruolo delle
imprese distributrici e’ focalizzato sull’attivita’ di distribuzione
e, nel contempo, si e’ assistito al venir meno del mercato vincolato
e dei meccanismi che regolano l’approvvigionamento elettrico per tale
bacino di clienti;
pertanto, il ruolo di interfaccia commerciale nei confronti dei
produttori ai fini del ritiro dedicato deve essere rivisto,
prevedendo l’introduzione di una disciplina compatibile con l’attuale
ruolo delle imprese distributrici, una valorizzazione dell’energia
elettrica in linea con la valorizzazione del mercato elettrico e
un’efficiente allocazione degli oneri conseguenti all’accesso al
mercato elettrico dell’energia elettrica ritirata;
occorre ridefinire le modalita’ e le condizioni economiche per il
ritiro dedicato tenendo conto della completa apertura e del nuovo
assetto del mercato elettrico, del fatto che il ritiro dedicato e’
una modalita’ di ritiro dell’energia elettrica alternativa rispetto
al libero mercato, a cui i produttori possono comunque accedere
direttamente o tramite un grossista, e che il ritiro dedicato debba
prevedere semplificazioni e non anche incentivi per i produttori;
l’Autorita’, con il documento per la consultazione 2 luglio 2007,
n. 26/2007, ha presentato alcune ipotesi per il raggiungimento delle
finalita’ di cui al precedente alinea;
nel corso della consultazione sono emerse, tra le altre, le
seguenti considerazioni:
a) per quanto riguarda l’esigenza di rivedere il regime di
ritiro dedicato al fine di renderlo coerente il nuovo assetto del
mercato elettrico a seguito del 1° luglio 2007, emerge un generale
consenso;
b) per quanto riguarda l’individuazione di un nuovo
intermediario commerciale in coerenza con il nuovo assetto del
mercato elettrico a seguito del 1° luglio 2007, il GSE viene ritenuto
complessivamente un buon riferimento viste le competenze e il ruolo
che attualmente ricopre nel sistema elettrico. Alcuni grossisti
ritengono invece che il ruolo di intermediazione commerciale dovrebbe
essere esteso ai grossisti alle medesime condizioni, per evitare che
quantitativi crescenti di energia elettrica vengano sottratti alla
vendita diretta ai clienti. Inoltre, alcuni grossisti chiedono che
“qualora non sia garantita al grossista la possibilita’ di ritiro
alle medesime condizioni del GSE, la successiva vendita dell’energia
da parte del GSE non avvenga in borsa ma questa sia ceduta ai clienti
grossisti o finali”. Anche alcune associazioni di produttori
propongono l’individuazione di grossisti qualificati ai quali sia
consentita l’applicazione delle stesse semplificazioni consentite al
GSE. Cio’ al fine di consentire al produttore di trarre vantaggio dal
fatto di avere un unico interlocutore per le immissioni, i prelievi e
la fornitura di combustibile;
c) per quanto riguarda i prezzi di ritiro dell’energia
elettrica, in generale i produttori e loro associazioni chiedono
l’applicazione di prezzi medi mensili, per fascia o unici nel caso di
fonti rinnovabili non programmabili, mentre i grossisti chiedono
l’applicazione dei prezzi zonali orari, perche’ tale opzione permette
una maggiore aderenza alle condizioni di mercato e quindi, a loro
parere, minori distorsioni. Alcuni produttori e loro associazioni
richiedono che il riferimento di prezzo, per le fonti rinnovabili,
sia un prezzo unico a livello nazionale, in considerazione del fatto
che l’ubicazione di un impianto alimentato da fonte rinnovabile non
puo’ essere scelta ma dipende dalla disponibilita’ della fonte.
Infine alcune associazioni di produttori da impianti cogenerativi
richiedono che sia estesa anche alla cogenerazione ad alto rendimento
la possibilita’ di applicare i prezzi medi mensili indifferenziati
per fasce orarie;
d) per quanto riguarda i prezzi minimi garantiti per gli
impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 1 MW,
alcune associazioni segnalano la necessita’ di adeguarne il valore ai
reali costi di esercizio, ritenuti molto elevati con particolare
riferimento agli impianti idroelettrici di piccola taglia,
eventualmente differenziandoli per fonte. Le medesime associazioni
segnalano l’esigenza di adeguare annualmente i prezzi minimi
garantiti sulla base dell’indice Istat, anziche’ sulla base del 40%
del medesimo indice come attualmente avviene. I grossisti
sottolineano la necessita’ di applicare i prezzi minimi garantiti
anche nel caso di cessione dell’energia elettrica sul libero mercato
per evitare di alterare il mercato escludendo di fatto i piccoli
impianti dal raggio d’azione dei grossisti;
e) per quanto riguarda la regolazione del servizio di
dispacciamento in immissione, pur condividendo l’esigenza di
migliorare la programmabilita’ e la prevedibilita’ delle immissioni
degli impianti, i produttori non condividono l’obbligo di
presentazione dei programmi di immissione (proposto per gli impianti
alimentati da fonti programmabili di taglia superiore a 1 MW) ne’
l’applicazione, seppur semplificata, dei corrispettivi di
sbilanciamento. I grossisti invece condividono il tentativo di
allineare le modalita’ per il ritiro dedicato alle condizioni del
libero mercato. Viene inoltre segnalata la necessita’ di applicare a
tutti, non solo nell’ambito del ritiro dedicato, il premio previsto
al fine di migliorare la prevedibilita’ delle immissioni degli
impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili. Alcune
associazioni non condividono la presenza di un premio poiche’
ritengono che le immissioni degli impianti alimentati da fonti
rinnovabili non programmabili siano totalmente imprevedibili e che,
quindi, non abbia senso promuoverne la prevedibilita’.
Ritenuto opportuno prevedere che:
ai fini dell’applicazione dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto
legislativo n. 387/2003 e del comma 41 della legge n. 239/2004, il
gestore di rete cui l’impianto e’ connesso, che nella maggior parte
dei casi coincide con l’impresa distributrice, si limiti a svolgere
le funzioni di ritiro “fisico” dell’energia elettrica oltre che di
rilevazione e registrazione delle misure, poiche’ le imprese
distributrici non svolgono piu’ attivita’ di commercializzazione
dell’energia elettrica quali quelle precedentemente previste
nell’ambito del mercato vincolato;
il ritiro dedicato, al fine di garantire maggiori certezze e
semplicita’ nelle procedure ai produttori, debba essere effettuato da
un unico soggetto intermediario a livello nazionale e che i grossisti
possano comunque rappresentare i produttori ai fini della gestione
del rapporto con il GSE;
venga ridefinito, ai fini del ritiro dedicato, il ruolo di
intermediazione commerciale tra i produttori e il sistema elettrico,
assegnandolo al GSE in quanto il GSE medesimo:
a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
11 maggio 2004, ha assunto un ruolo prevalentemente rivolto alla
gestione, alla promozione e all’incentivazione delle fonti
rinnovabili e della cogenerazione in Italia;
ha gia’ acquisito una considerevole esperienza nella gestione
dell’energia elettrica ritirata nell’ambito di convenzioni di
cessione destinata ai sensi del provvedimento Cip n. 6/1992, inclusa
la cessione della medesima energia al mercato;
cede gia’ al mercato elettrico l’energia elettrica ritirata ai
sensi dell’art. 3, comma 3.11, della deliberazione n. 34/05
(eccedenze rispetto alle convenzioni Cip n. 6/92), come previsto
dall’art. 8 della deliberazione n. 112/06;
e’ in grado di soddisfare le necessita’ di monitoraggio
centralizzato dei flussi commerciali collegati al regime di ritiro
dedicato;
il GSE ritiri commercialmente l’energia elettrica dai produttori
aventi diritto, rivendendo tale energia sul mercato elettrico, in
applicazione alla regolazione vigente, e garantendone il monitoraggio
a livello nazionale;
le differenze, positive o negative, ove presenti, tra i costi
sostenuti dal GSE per il ritiro commerciale dell’energia elettrica e
i ricavi ottenuti dal GSE dalla vendita di tale energia sul mercato,
oltre che gli altri costi sostenuti dal GSE in applicazione del
presente provvedimento, vengano compensate dal Conto per nuovi
impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all’art. 59,
comma 59.1, lettera b), del Testo integrato, alimentato dalla
componente tariffaria A3.
Ritenuto opportuno prevedere che:
il ritiro commerciale dell’energia elettrica per gli aventi
diritto sia regolato da una convenzione, sottoscritta dal produttore
e dal GSE, che sostituisce ogni altro adempimento relativo alla
cessione commerciale dell’energia elettrica immessa e all’accesso ai
servizi di dispacciamento e di trasporto in immissione dell’energia
elettrica, ma che non sostituisce gli adempimenti relativi alla
connessione e alla conclusione del regolamento di esercizio
dell’impianto ne’ la regolazione relativa ad eventuali prelievi di
energia elettrica effettuati dal produttore;
al fine di evitare comportamenti opportunistici, il produttore
che si avvale delle modalita’ di ritiro dedicato debba richiedere il
ritiro dell’intera quantita’ di energia elettrica prodotta e immessa
in rete, ad eccezione di quella autoconsumata istantaneamente e di
quella ceduta nell’ambito delle convenzioni di cessione pluriennali
di cui all’art. 13, commi 2 e 3, del decreto legislativo n. 387/2003;
ai fini del ritiro dedicato, si faccia riferimento al prezzo di
vendita zonale, in quanto piu’ aderente alle condizioni economiche di
mercato per la vendita e perche’ garantisce la continuita’ con
l’attuale deliberazione n. 34/2005, che fa riferimento ad un prezzo
di vendita costituito dalla somma tra i prezzi medi mensili definiti
dall’Acquirente Unico e il valore medio mensile della componente a
coperture dei diritti di utilizzo della capacita’ di trasporto (cd.
componente CCT);
ai fini di ridurre i rischi di distorsione del mercato e di
contenere gli oneri a carico della collettivita’ derivanti da
scostamenti dal regime di mercato, il GSE riconosca i prezzi zonali
orari;
il GSE riconosca i prezzi minimi garantiti definiti
dall’Autorita’ per il primo e il secondo milione di kWh immessi in
rete annualmente da ciascun impianto alimentato da fonti rinnovabili
di potenza fino a 1 MW, al fine di assicurare la sopravvivenza
economica agli impianti di minori dimensioni anche qualora i prezzi
di mercato dovessero scendere significativamente, considerati i
benefici in termini ambientali, di tutela del territorio e di
sviluppo delle risorse marginali o residuali che detti impianti
comportano;
i prezzi minimi garantiti e gli scaglioni di produzione entro cui
si applicano vengano rivisti e differenziati per fonti, con
successivi provvedimenti, anche tenendo conto dei risultati delle
analisi che l’Autorita’ sta conducendo in materia di costi di
generazione da fonti rinnovabili nell’ambito del procedimento avviato
con la deliberazione n. 317/2006, a partire dalle fonti per le quali
vi sono gia’ dati disponibili;
il GSE regoli con i produttori che si avvalgono del ritiro
dedicato i corrispettivi previsti per il servizio di trasporto dalla
regolazione vigente;
il GSE regoli con i produttori che si avvalgono del ritiro
dedicato i corrispettivi per il servizio di aggregazione delle misure
delle immissioni previsti dalla regolazione vigente, limitatamente
agli impianti di potenza attiva nominale superiore a 50 kW;
siano introdotti degli strumenti, il piu’ possibile di semplice
applicazione per i produttori, che promuovano una corretta
programmazione degli impianti di produzione di energia elettrica,
seppur di piccola taglia, al fine di minimizzare l’impatto che la
totale assenza di programmazione ha sul sistema elettrico, in termini
di costi di dispacciamento;
i produttori responsabili di impianti alimentati da fonti non
rinnovabili o da fonti rinnovabili programmabili siano tenuti alla
presentazione dei programmi di immissione al GSE, ad eccezione del
caso di impianti programmabili con potenza fino a 1 MW, per i quali
la presentazione dei programmi di immissione al GSE sia una facolta’
del produttore;
il GSE applichi ai produttori che si avvalgono del ritiro
dedicato dei corrispettivi a copertura dei costi di sbilanciamento in
misura proporzionale all’energia elettrica immessa, nel caso di
impianti alimentati da fonti programmabili di potenza fino a 1 MW per
i quali non sono stati presentati i programmi di immissione, e in
misura proporzionale allo sbilanciamento effettivo per tutti gli
altri impianti alimentati da fonti programmabili;
il GSE definisca delle procedure finalizzate a migliorare la
prevedibilita’ delle immissioni di energia elettrica prodotta da
impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, tenendo
conto della serie storica dei dati di immissione dei medesimi
impianti come forniti dai produttori al GSE;
il GSE applichi ai produttori che si avvalgono del ritiro
dedicato un corrispettivo pari allo 0,5% del controvalore
dell’energia elettrica ritirata ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 4,
del decreto legislativo n. 387/2003 e del comma 41 della legge n.
239/2004, a copertura dei costi amministrativi, fino a un massimo di
3.500 euro all’anno per impianto;
la deliberazione n. 111/2006 sia modificata al fine di consentire
l’applicazione del presente provvedimento, definendo il GSE quale
utente del dispacciamento in immissione e operatore di mercato per le
unita’ di produzione che si avvalgono del ritiro dedicato;
il Testo integrato sia modificato, per il prossimo periodo
regolatorio, anche al fine di consentire l’applicazione del presente
provvedimento, definendo il GSE quale soggetto tenuto alla
regolazione, con le imprese distributrici e con Terna, dei
corrispettivi relativi al servizio di trasporto in immissione;
i corrispettivi di cui ai precedenti alinea siano periodicamente
aggiornati coerentemente con l’evoluzione della regolazione vigente
Delibera:
1. di approvare le modalita’ e le condizioni tecnico economiche per
il ritiro dell’energia elettrica ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 4,
del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e del comma 41
della legge 23 agosto 2004, n. 239, di cui all’Allegato A, che
costituisce parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento;
2. di modificare la deliberazione n. 111/2006 nei punti di seguito
indicati:
all’art. 1, comma 1.1, la definizione:
“energia elettrica di cui all’art. 13, commi 3 e 4, del decreto
legislativo n. 387/2003 e’ l’energia elettrica ritirata dal gestore
di rete ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo
n. 387/2003, secondo le modalita’ previste dalla deliberazione n.
34/05. L’energia elettrica prodotta dalle unita’ di produzione di
potenza inferiore a 10 MVA alimentate dai rifiuti di cui all’art. 17,
comma 1, del decreto legislativo n. 387/2003 rientra nell’ambito di
applicazione dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n.
387/2003;”
e’ sostituita dalla seguente:
“energia elettrica di cui all’art. 13, commi 3 e 4, del decreto
legislativo n. 387/2003 e’ l’energia elettrica ritirata ai sensi
dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003,
secondo le modalita’ previste dalla deliberazione n. 280/2007;”;
all’art. 1, comma 1.1, la definizione:
“energia elettrica di cui al comma 41 della legge n. 239/2004
e’ l’energia elettrica ritirata dal gestore di rete ai sensi del
comma 41, della legge n. 239/2004, secondo le modalita’ previste
dalla deliberazione n. 34/2005;”
e’ sostituita dalla seguente:
“energia elettrica di cui al comma 41 della legge n. 239/2004
e’ l’energia elettrica ritirata ai sensi del comma 41, della legge n.
239/2004, secondo le modalita’ previste dalla deliberazione n.
280/2007;”;
all’art. 1, comma 1.1, la definizione:
“il Gestore del sistema elettrico e’ la societa’ Gestore del
sistema elettrico – GRTN S.p.A. di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004;”
e’ sostituita dalla seguente:
“il Gestore dei servizi elettrici e’ la societa’ Gestore dei
servizi elettrici – GSE S.p.A. di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004;”;
all’art. 4, comma 4.1, la lettera e) e’ sostituita dalla
seguente:
“e) il Gestore dei servizi elettrici per le unita’ di
produzione CIP6/92 oltre che per le unita’ di produzione decreto
legislativo n. 387/2003 o legge n. 239/2004.”;
all’art. 4, il comma 4.3 e’ soppresso;
all’art. 4, comma 4.5, le parole “ad eccezione delle unita’ di
produzione decreto legislativo n. 387/2003 o legge n. 239/2004 per la
quale il soggetto si sia avvalso del gestore di rete per la
conclusione del medesimo contratto” sono soppresse;
all’art. 8, comma 8.1, le lettere i) e j) sono sostituite dalle
seguenti:
“i) unita’ di produzione decreto legislativo n. 387/2003 o
legge n. 239/2004 ad eccezione delle unita’ di produzione decreto
legislativo 387/2003 o legge n. 239/2004 alimentate da fonti
rinnovabili non programmabili;
j) unita’ di produzione decreto legislativo n. 387/2003 o legge
n. 239/2004 alimentate da fonti rinnovabili non programmabili;
k) unita’ di produzione diverse da quelle di cui alle lettere
da a) a j) del presente comma.”;
all’art. 8, comma 8.2, la lettera i) e’ sostituita dalle
seguenti:
“i) unita’ di produzione decreto legislativo n. 387/2003 o
legge n. 239/2004 ad eccezione delle unita’ di produzione decreto
legislativo n. 387/2003 o legge n. 239/2004 alimentate da fonti
rinnovabili non programmabili;
j) unita’ di produzione decreto legislativo n. 387/2003 o legge
n. 239/2004 alimentate da fonti rinnovabili non programmabili;”;
all’art. 8, comma 8.2, lettera g), le parole “da h) a i)” sono
sostituite dalle seguenti “da h) a j)”;
all’art. 10, comma 10.4, le parole “ad eccezione delle unita’ di
produzione di cui al comma 8.2, lettera i)” sono soppresse;
all’art. 10, il comma 10.5 e’ soppresso;
all’art. 14, il comma 14.8 e’ soppresso;
all’art. 14, il comma 14.9 e’ soppresso;
all’art. 18, il comma 18.5 e’ soppresso;
all’art. 36, comma 36.1, le parole “, ad eccezione di quelli
relativi ad unita’ di produzione d.lgs. 387/03 o legge n. 239/04”
sono soppresse;
all’art. 36, il comma 36.2 e’ soppresso;
all’art. 38, comma 38.1, lettera a), le parole “, ad eccezione
dei punti di dispacciamento delle unita’ di produzione d.lgs. n.
387/03 o legge n. 239/04;” sono soppresse;
all’art. 38, il comma 38.3-bis e’ soppresso;
all’art. 38, il comma 38.4 e’ soppresso;
all’art. 40, il comma 40.7 e’ soppresso;
all’art. 43, comma 43.2, le parole “, ad eccezione dei punti di
dispacciamento per unita’ di produzione decreto legislativo n. 387/03
o legge n. 239/04,” sono soppresse;
all’art. 43, il comma 43.4 e’ soppresso;
nel testo della deliberazione, le parole “Gestore del sistema
elettrico” sono sostituite dalle parole “Gestore dei servizi
elettrici”;
3. di prevedere, per le convenzioni stipulate ai sensi della
deliberazione n. 34/05 e vigenti al 31 dicembre 2007, che i gestori
di rete competenti, entro il 30 novembre 2007, diano comunicazione ai
produttori del venir meno, a decorrere dal 1° gennaio 2008, del
rapporto contrattuale preesistente e della possibilita’ di
sostituirlo, dalla medesima data, con un nuovo rapporto contrattuale
da siglare con il GSE in applicazione del presente provvedimento.
4. di prevedere che i produttori per i quali, al 31 dicembre 2007,
e’ vigente una convenzione siglata, ai sensi della deliberazione n.
34/05, con il gestore di rete cui l’impianto e’ connesso e che
intendano accedere al ritiro dedicato secondo le modalita’ di cui al
presente provvedimento a decorrere dal 1° gennaio 2008 siano tenuti
a:
i) presentare al GSE un’istanza analoga a quella di cui al
comma 3.1 dell’Allegato A;
ii) trasmettere al GSE, secondo modalita’ da quest’ultimo
definite, i dati del proprio impianto, ivi inclusa la convenzione
siglata con il gestore di rete competente e vigente fino al
31 dicembre 2007;
5. di prevedere che l’Allegato A al presente provvedimento, oltre
che il punto 2 del presente provvedimento, abbia effetti a decorrere
dal 1° gennaio 2008;
6. di prevedere che, transitoriamente e comunque non oltre il
31 maggio 2008, fino a che sia completata la predisposizione e il
collaudo dei sistemi informatici necessari per la gestione dei
programmi orari e dei profili orari di immissione, il GSE riconosca
ai produttori, in acconto e salvo conguaglio, prezzi medi di ritiro
dell’energia elettrica immessa;
7. di abrogare la deliberazione n. 34/05 a decorrere dal 1° gennaio
2008, ad eccezione dell’art. 8, commi 8.2 e 8.3, della medesima
deliberazione che mantengono la loro validita’ fino al 31 maggio
2008;
8. di pubblicare sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it), la deliberazione n. 111/06 nella versione
risultante dalle modifiche ed integrazioni apportate con il presente
provvedimento;
9. di pubblicare il presente provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana e sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it), affinche’ entri in vigore con decorrenza
dalla data della sua prima pubblicazione.
Milano, 6 novembre 2007
Il presidente: Ortis

Allegato A
MODALITA’ E CONDIZIONI TECNICO ECONOMICHE PER IL RITIRO DELL’ENERGIA
ELETTRICA AI SENSI DELL’ART.13, COMMI 3 E 4, DEL DECRETO
LEGISLATIVO 29 DICEMBRE 2003, N. 387, E DEL COMMA 41 DELLA LEGGE
23 AGOSTO 2004, N. 239
Titolo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.
Definizioni
1.1. Ai fini del presente provvedimento si applicano le
definizioni di cui all’art. 2 del decreto legislativo n. 387/2003, le
definizioni di cui all’art. 1 dell’Allegato A alla deliberazione n.
111/06, le definizioni di cui all’art. 1 del Testo integrato, nonche’
le seguenti definizioni:
a) energia elettrica di cui all’art. 13, commi 3 e 4, del
decreto legislativo n. 387/2003 e’ l’energia elettrica immessa dagli
impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza apparente
nominale inferiore a 10 MVA, ivi compresa la produzione imputabile
delle centrali ibride, nonche’ dagli impianti di potenza qualsiasi
alimentati dalle fonti rinnovabili eolica, solare, geotermica, del
moto ondoso, maremotrice ed idraulica, limitatamente, per
quest’ultima fonte, agli impianti ad acqua fluente, ad eccezione di
quella ceduta al GSE nell’ambito delle convenzioni in essere
stipulate ai sensi dei provvedimenti Cip n. 15/89, n. 34/90, n. 6/92,
nonche’ della deliberazione n. 108/97, limitatamente alle unita’ di
produzione nuove, potenziate o rifatte, come definite dagli
articoli 1 e 4 della medesima deliberazione;
b) energia elettrica di cui al comma 41 della legge n. 239/2004
e’ l’energia elettrica immessa dagli impianti alimentati da fonti non
rinnovabili di potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA, ivi
compresa la produzione non imputabile delle centrali ibride, e
l’energia elettrica prodotta, come eccedenze, dagli impianti, di
potenza apparente nominale uguale o superiore a 10 MVA, alimentati da
fonti rinnovabili diverse dalla fonte eolica, solare, geotermica, del
moto ondoso, maremotrice ed idraulica, limitatamente, per
quest’ultima fonte, agli impianti ad acqua fluente, purche’ nella
titolarita’ di un autoproduttore, come definito dall’art. 2, comma 2,
del decreto legislativo n. 79/1999, ad eccezione di quella ceduta al
GSE nell’ambito delle convenzioni in essere stipulate ai sensi dei
provvedimenti Cip n. 15/89, n. 34/90, n. 6/92, nonche’ della
deliberazione n. 108/97, limitatamente alle unita’ di produzione
nuove, potenziate o rifatte, come definite dagli articoli 1 e 4 della
medesima deliberazione;
c) energia elettrica immessa, ai fini della remunerazione
dell’energia elettrica e della disciplina degli sbilanciamenti, e’
l’energia elettrica effettivamente immessa nella rete con obbligo di
connessione di terzi aumentata di un fattore percentuale, nel caso di
punti di immissione in bassa tensione ed in media tensione, secondo
le stesse modalita’ previste dall’art. 12, comma 12.6, lettera a),
dell’Allegato A alla deliberazione n. 111/2006;
d) Gse e’ la societa’ Gestore dei servizi elettrici S.p.A.;
e) gestore di rete e’ la persona fisica o giuridica
responsabile, anche non avendone la proprieta’, della gestione di una
rete elettrica con obbligo di connessione di terzi, nonche’ delle
attivita’ di manutenzione e di sviluppo della medesima, ivi inclusi
Terna e le imprese distributrici, di cui al decreto legislativo n.
79/1999;
f) impianto idroelettrico e’ l’insieme delle opere di presa, di
adduzione e di restituzione, delle opere civili ed elettromeccaniche
a cui e’ associato il disciplinare di concessione di derivazione
d’acqua. Nel caso in cui piu’ impianti idroelettrici, tra loro
indipendenti e ciascuno con un proprio punto di connessione alla
rete, abbiano un solo disciplinare di concessione idroelettrica
riferito ad un valore unico di potenza nominale media annua per
l’insieme degli impianti, ai soli fini dell’applicazione del presente
provvedimento, essi sono trattati come impianti separati, ciascuno
con un valore di potenza nominale media annua ottenuto attribuendo il
valore complessivo in maniera proporzionale alla potenza attiva
nominale del singolo impianto;
g) impianto (non idroelettrico) e’, di norma, l’insieme dei
gruppi di generazione di energia elettrica posti a monte del punto di
connessione con la rete con obbligo di connessione di terzi;
h) potenza apparente nominale di un generatore e’ il dato di
potenza espresso in MVA riportato sui dati di targa del generatore
medesimo, come fissato all’atto del collaudo, della messa in
servizio, o rideterminato a seguito di interventi di riqualificazione
del macchinario;
i) potenza apparente nominale di un impianto e’ la somma,
espressa in MVA, delle potenze apparenti nominali dei generatori che
costituiscono l’impianto;
j) potenza attiva nominale di un generatore e’ la massima
potenza attiva espressa in MW (calcolata moltiplicando la potenza
apparente nominale in MVA per il fattore di potenza nominale)
erogabile in regime continuo che e’ riportata sui dati di targa del
generatore, come fissati all’atto del collaudo, della messa in
servizio, o rideterminati a seguito di interventi di riqualificazione
del macchinario;
k) potenza attiva nominale di un impianto e’ la somma, espressa
in MW, delle potenze attive nominali dei generatori che costituiscono
l’impianto;
l) potenza nominale media annua e’, per gli impianti
idroelettrici, la potenza nominale di concessione di derivazione
d’acqua, tenendo conto della decurtazione conseguente
all’applicazione del deflusso minimo vitale;
m) ritiro dedicato e’ il ritiro dell’energia elettrica di cui
all’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e
dell’energia elettrica di cui al comma 41 della legge n. 239/2004 da
parte del gestore di rete a cui l’impianto e’ connesso e per la cui
regolazione economica agisce il GSE sulla base delle modalita’ e
delle condizioni definite dal presente provvedimento.
Art. 2.
Oggetto e finalita’
2.1. Il presente provvedimento disciplina le modalita’ e le
condizioni economiche per il ritiro dedicato dell’energia elettrica
di cui all’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003
e di cui al comma 41 della legge n. 239/2004.
2.2. Le disposizioni di cui al presente provvedimento perseguono
le finalita’ di consentire l’accesso indiretto al mercato elettrico
secondo principi di semplicita’ procedurale, condizioni di certezza,
trasparenza e non discriminazione, tenendo conto di quanto previsto
dall’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e dal
comma 41 della legge n. 239/2004.
Titolo II
MODALITA’ PROCEDURALI
Art. 3.
Procedure per il ritiro dell’energia elettrica
3.1. Il produttore che intende avvalersi del ritiro dedicato
presenta istanza al GSE, utilizzando uno schema di istanza definito
dal GSE, positivamente verificato dal Direttore della Direzione
mercati dell’Autorita’.
3.2. Il GSE stipula con il produttore la convenzione per la
regolazione economica del ritiro dell’energia elettrica, ivi incluse
le tempistiche di pagamento, secondo uno schema di convenzione
definito dal medesimo GSE sulla base di quanto previsto dal presente
provvedimento e positivamente verificato dal Direttore della
Direzione mercati dell’Autorita’.
3.3. La convenzione di cui al comma 3.2, sostituisce ogni altro
adempimento relativo alla cessione commerciale dell’energia elettrica
immessa e all’accesso ai servizi di dispacciamento e di trasporto in
immissione dell’energia elettrica. Tale convenzione e’ di durata
annuale solare e tacitamente rinnovabile.
3.4. Il produttore che intende avvalersi del ritiro dedicato e’
tenuto a richiedere il ritiro dell’intera quantita’ di energia
elettrica prodotta e immessa nella rete con obbligo di connessione di
terzi, al netto quindi degli autoconsumi in sito, ad eccezione
dell’energia elettrica ceduta nell’ambito delle convenzioni di
cessione pluriennali richiamate dall’art. 13, commi 3 e 4, del
decreto legislativo n. 387/2003 e dal comma 41 della legge n.
239/2004.
3.5. Nei casi di cui al comma 3.1, il ritiro dell’energia
elettrica secondo le modalita’ di cui al presente provvedimento puo’
avere inizio a decorrere dal decimo giorno successivo a quello in cui
viene inoltrata al GSE l’istanza di cui al comma 3.1. Nel caso di
inoltro a mano o tramite corriere o tramite posta prioritaria o posta
ordinaria, la data di inoltro coincide con la data di ricevimento
della domanda medesima da parte del GSE, come da quest’ultimo
registrata.
3.6. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al
presente articolo, nonche’ ai fini della gestione operativa del
ritiro dedicato, il GSE predispone un apposito portale informatico.
Art. 4.
Gestione della convenzione per il ritiro dedicato
4.1. La convenzione di cui al comma 3.2 regola le condizioni
economiche relative al ritiro dedicato, nonche’ le condizioni
economiche relative al servizio di trasporto e di dispacciamento in
immissione.
4.2. Nell’ambito della convenzione di cui al comma 3.2, il GSE,
dando separata evidenza alle diverse voci:
a) riconosce i prezzi definiti all’art. 6 e/o all’art. 7 per
l’energia elettrica oggetto del ritiro dedicato;
b) applica i corrispettivi di cui all’art. 17, comma 17.1,
lettera b), e all’art. 19 del Testo integrato;
c) per i soli impianti di potenza attiva nominale superiore a
50 kW, applica i corrispettivi per il servizio di aggregazione delle
misure delle immissioni di cui all’art. 36, comma 36.1, della
deliberazione n. 111/06;
d) per i soli impianti alimentati da fonti programmabili,
applica i corrispettivi di sbilanciamento calcolati secondo quanto
previsto dall’art. 8;
e) applica un corrispettivo pari allo 0,5% del controvalore, di
cui alla lettera a), dell’energia elettrica ritirata ai sensi
dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e del
comma 41 della legge n. 239/2004, a copertura dei costi
amministrativi, fino a un massimo di 3.500 euro all’anno per
impianto.
4.3. Nel caso in cui piu’ impianti presentino un unico punto di
connessione alla rete e non sia possibile misurare separatamente le
quantita’ di energia elettrica immesse in rete da ciascun impianto,
l’attribuzione ai singoli impianti dell’energia elettrica
complessivamente immessa viene effettuata dal GSE secondo un criterio
di proporzionalita’ alle quantita’ totali di energia elettrica lorda
prodotta da ogni impianto. A tal fine, il produttore e’ tenuto a
trasmettere al GSE, su base mensile, le misure dell’energia elettrica
prodotta da ogni impianto, oltre che, su base annuale per l’anno
solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia
elettrica presentata all’Ufficio tecnico di finanza, ove prevista
dalla legislazione vigente.
Art. 5.
Obblighi procedurali per i produttori
5.1. Ai fini dell’applicazione del presente provvedimento, i
produttori, per ogni impianto, sono tenuti a:
a) fornire al GSE, tramite il portale informatico appositamente
predisposto, i dati necessari al medesimo GSE come da quest’ultimo
indicati;
b) nel caso di impianti di potenza attiva nominale superiore a
1 MW alimentati da fonti programmabili, oltre che nel caso di
impianti di potenza apparente nominale maggiore o uguale a 10 MVA,
trasmettere al GSE, tramite il portale informatico da quest’ultimo
predisposto, il programma di immissione riferito a ciascuna ora
dell’anno. Il medesimo produttore puo’ modificare tale programma
entro le ore 17 del secondo giorno precedente a quello cui il
programma medesimo e’ riferito;
c) nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili non
programmabili, trasmettere al GSE, secondo modalita’ da quest’ultimo
definite, i dati storici disponibili relativi alla disponibilita’
della fonte ed alle immissioni dell’energia elettrica, oltre che
altri dati eventualmente richiesti dal GSE al fine di consentire il
miglioramento delle previsioni di immissione da tali impianti. Il GSE
segnala all’Autorita’ i casi di reiterata inadempienza al suddetto
obbligo, ai fini dell’adozione di provvedimenti di propria
competenza. Detti casi di reiterata inadempienza possono comportare
la risoluzione della convenzione di cui al comma 3.2;
d) consentire l’accesso all’impianto e alle relative
infrastrutture al GSE e agli altri soggetti di cui il medesimo puo’
avvalersi per l’espletamento delle attivita’ di verifica e controllo
previste dall’art. 11 del presente provvedimento;
e) nei casi in cui l’energia elettrica venga ritirata, come
eccedenza, dagli impianti, di potenza apparente nominale uguale o
superiore a 10 MVA, alimentati da fonti rinnovabili diverse dalla
fonte eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice ed
idraulica, limitatamente, per quest’ultima fonte, agli impianti ad
acqua fluente, trasmettere al GSE, con dichiarazione sostitutiva
dell’atto notorio, al termine di ogni anno solare ed entro e non
oltre il 31 marzo dell’anno successivo, i dati a consuntivo relativi
all’anno precedente della quantita’ di energia elettrica prodotta
dall’impianto e della quantita’ di energia elettrica autoconsumata,
nonche’ ogni altra documentazione necessaria a dimostrare la
sussistenza, per l’anno precedente, dei requisiti per acquisire il
titolo di autoproduttore di cui all’art. 2, comma 2, del decreto
legislativo n. 79/1999. Qualora il titolo di autoproduttore non
dovesse essere soddisfatto per l’anno precedente, il produttore e’
tenuto a versare al GSE un ulteriore corrispettivo a copertura dei
costi amministrativi pari all’1% del controvalore dell’energia
elettrica ritirata, nell’anno precedente, ai sensi dell’art. 13,
commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e del comma 41 della
legge n. 239/2004.
5.2. I produttori, per ogni impianto di potenza attiva nominale
inferiore a 1 MW alimentato da fonti programmabili e per ogni
impianto di potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA alimentato
da fonti non programmabili, possono trasmettere al GSE il programma
di immissione riferito a ciascuna ora dell’anno, applicando quanto
previsto dal comma 5.1, lettera b).
Titolo III
CONDIZIONI ECONOMICHE DEL RITIRO DEDICATO
Art. 6.
Prezzi di ritiro dell’energia elettrica
6.1. Per l’energia elettrica di cui all’art. 13, commi 3 e 4, del
decreto legislativo n. 387/2003 e di cui al comma 41 della legge n.
239/2004 il GSE riconosce al produttore, in ciascuna ora, il prezzo
di cui all’art. 30, comma 30.4, lettera b), della deliberazione n.
111/06.
Art. 7.
Prezzi minimi garantiti
7.1. L’Autorita’ definisce i prezzi minimi garantiti per il
ritiro dell’energia elettrica immessa annualmente dagli impianti
idroelettrici di potenza nominale media annua fino a 1 MW e dagli
impianti alimentati dalle altre fonti rinnovabili di potenza attiva
nominale fino a 1 MW, ad eccezione delle centrali ibride. I prezzi
minimi garantiti sono differenziati per fonte, sono definiti per
scaglioni progressivi e sono riferiti all’anno solare.
7.2. I prezzi minimi garantiti di cui al comma 7.1, su richiesta
del produttore all’atto della stipula della convenzione e in
alternativa ai prezzi di cui all’art. 6, vengono riconosciuti dal GSE
limitatamente ai primi due (2) milioni di kWh di energia elettrica
immessa. Il produttore puo’ modificare tale richiesta entro il
31 dicembre di ogni anno, a valere per l’intero anno solare
successivo, dandone comunicazione al GSE secondo modalita’ da
quest’ultimo definite. Per l’energia elettrica immessa annualmente ed
eccedente i primi due (2) milioni di kWh, il GSE riconosce i prezzi
di cui all’art. 6.
7.3. Nel caso in cui i prezzi minimi garantiti vengano applicati
a partire da un qualsivoglia giorno successivo al 1° gennaio, i
valori estremi che individuano ciascuno scaglione delle quantita’ di
energia elettrica progressivamente ritirate nel corso dell’anno
solare devono essere moltiplicati per il rapporto tra il numero dei
giorni residui di applicabilita’ nell’ambito dell’anno solare e il
numero complessivo dei giorni dell’anno solare.
7.4. Qualora, al termine di ciascun anno solare, il prodotto tra
i prezzi minimi garantiti e la quantita’ di energia elettrica ad essi
riferita sia inferiore al prodotto tra i prezzi di cui all’art. 6 e
la stessa quantita’ di energia elettrica, il GSE riconosce, a
conguaglio, i prezzi di cui all’art. 6.
7.5. Nelle more dei provvedimenti di cui al comma 7.1, i prezzi
minimi garantiti sono definiti applicando, su base annuale, ai valori
in vigore nell’anno solare precedente, il tasso di variazione annuale
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato
dall’Istat, con arrotondamento alla prima cifra decimale secondo il
criterio commerciale. Con riferimento all’anno 2007, i prezzi minimi
garantiti assumono i seguenti valori:
a) per i primi 500.000 di kWh annui, 96,4 euro/MWh;
b) da oltre 500.000 fino a 1.000.000 di kWh annui, 81,2
euro/MWh;
c) da oltre 1.000.000 fino a 2.000.000 di kWh annui, 71,0
euro/MWh;
Art. 8.
Determinazione dei corrispettivi di sbilanciamento
relativi ad impianti alimentati da fonti programmabili
8.1. Il GSE determina, con cadenza mensile, lo sbilanciamento
imputabile a ciascun impianto alimentato da fonti programmabili
(SBIM) per cui sono disponibili i programmi orari di immissione ai
sensi del comma 5.1, lettera b), o del comma 5.2. Tale sbilanciamento
imputabile e’ calcolato come somma dei valori assoluti delle
differenze tra l’energia elettrica immessa e il programma di
immissione di ciascuna ora del mese di competenza. Nei casi di cui al
comma 5.1, lettera b), in assenza del programma di immissione, il GSE
assume programmi di immissione pari a zero.

—-> Vedere formule a pag. 36 in formato zip/pdf

Art. 9.
Miglioramento della prevedibilita’ delle immissioni di energia
elettrica prodotta dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili
non programmabili.
9.1. Il GSE definisce le procedure necessarie per migliorare la
prevedibilita’ delle immissioni di energia elettrica prodotta da
impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, dandone
comunicazione al Direttore della Direzione mercati dell’Autorita’. Ai
fini dell’applicazione di tali procedure il GSE utilizza anche i dati
resi disponibili dai produttori ai sensi del comma 5.1, lettera c).
Titolo IV
ACCESSO AL SISTEMA ELETTRICO DELL’ENERGIA ELETTRICA RITIRATA
Art. 10.
Cessione al mercato dell’energia elettrica ritirata
10.1. Il GSE cede al mercato l’energia elettrica di cui all’art.
13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/2003 e al comma 41
della legge n. 239/2004, in qualita’ di utente del dispacciamento in
immissione, applicando quanto previsto dalla deliberazione n. 111/06.
10.2. Il GSE regola con Terna i corrispettivi per il servizio di
trasporto previsti dagli articoli 17 e 19 del Testo integrato e
relativi all’energia elettrica di cui all’art. 13, commi 3 e 4, del
decreto legislativo n. 387/2003 e al comma 41 della legge n.
239/2004. A tal fine e limitatamente all’energia elettrica oggetto
del ritiro dedicato, le imprese distributrici riconoscono a Terna il
corrispettivo previsto dall’art. 17, comma 17.1, lettera b), del
Testo integrato, in deroga a quanto previsto dal medesimo Testo
integrato.
Titolo V
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 11.
Verifiche
11.1 Il GSE effettua le verifiche sugli impianti che si avvalgono
del ritiro dedicato, svolte, ove necessario, attraverso sopralluoghi
al fine di accertare la veridicita’ delle informazioni e dei dati
trasmessi.
11.2 Ai fini delle verifiche di cui al comma 11.1, il GSE puo’
avvalersi, previa approvazione dell’Autorita’, della collaborazione
di soggetti terzi abilitati e/o enti di ricerca, di certificazione
e/o istituti universitari qualificati nel settore specifico.
11.3 Il GSE segnala ogni situazione anomala riscontrata
all’Autorita’, che adotta i provvedimenti di propria competenza.
Art. 12.
Modalita’ di copertura delle risorse necessarie al GSE
per l’applicazione del ritiro dedicato
12.1. La differenza tra i costi sostenuti dal GSE per il ritiro
commerciale dell’energia elettrica e i ricavi derivanti al GSE dalla
vendita della medesima energia elettrica e’ posta a carico del Conto
per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all’art.
59, comma 59.1, lettera b), del Testo integrato.
12.2. La remunerazione delle attivita’ svolte dal GSE ai fini di
migliorare la prevedibilita’ delle immissioni dell’energia elettrica
prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili non
programmabili e’ posta a carico del Conto per nuovi impianti da fonti
rinnovabili e assimilate, di cui all’art. 59, comma 59.1, lettera b),
del Testo integrato, previa verifica da parte dell’Autorita’ e
tenendo conto dei risultati ottenuti. A tal fine, il GSE, con cadenza
annuale, trasmette all’Autorita’ i dati mensili di sbilanciamento
effettivo relativi ai punti di dispacciamento che includono gli
impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili.
12.3. I costi relativi all’avvalimento di soggetti terzi
abilitati e/o enti di ricerca, di certificazione e/o istituti
universitari qualificati nel settore specifico, sostenuti dal GSE ai
sensi dell’art. 11, sono posti a carico del Conto per nuovi impianti
da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all’art. 59, comma 59.1,
lettera b), del Testo integrato, previa comunicazione all’Autorita’
al fine della verifica da parte della medesima Autorita’.
12.4. Ai fini della determinazione del valore della componente
tariffaria A3, il GSE comunica all’Autorita’ e alla Cassa conguaglio
per il settore elettrico, trimestralmente, entro la prima decade del
mese che precede l’aggiornamento della tariffa elettrica:
a) i dati a consuntivo, relativi ai mesi precedenti dell’anno
in corso, delle quantita’ di energia ritirate secondo le modalita’ di
cui al presente provvedimento e il conseguente fabbisogno del Conto
per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di cui all’art.
59, comma 59.1, lettera b), del Testo integrato;
b) la previsione, per i mesi residui dell’anno in corso, oltre
che per l’anno successivo, del gettito necessario ai fini
dell’applicazione del presente provvedimento.
12.5. Nelle comunicazioni di cui al comma 12.4, il GSE evidenzia
l’incidenza sul fabbisogno del Conto per nuovi impianti da fonti
rinnovabili e assimilate dei singoli elementi riportati nei
commi 4.2, 7.1, 9.1, 11.1 e 11.2.
12.6. Con cadenza annuale, il GSE trasmette all’Autorita’ una
descrizione delle attivita’ svolte nell’anno precedente e di quelle
da svolgere nell’anno corrente e nei due anni successivi in
applicazione degli articoli 9 e 11 del presente provvedimento,
indicando anche il dettaglio dei costi sostenuti nell’anno precedente
e i preventivi di spesa per l’anno corrente e i due anni successivi.
Art. 13.
Ulteriori obblighi informativi
13.1. I soggetti responsabili della rilevazione e registrazione
delle misure dell’energia elettrica immessa, entro il giorno quindici
(15) del mese successivo a quello di riferimento, trasmettono al GSE
la registrazione delle misure dell’energia elettrica rilevate.
13.2. Il GSE puo’ richiedere ai soggetti responsabili della
rilevazione e registrazione delle misure dell’energia elettrica
immessa le informazioni di cui al comma 13.1 riferite ad un periodo
storico pari al massimo di cinque anni qualora necessarie al medesimo
per le attivita’ di propria competenza.
13.3. Entro il 31 marzo di ogni anno, a partire dall’anno 2009,
il GSE trasmette all’Autorita’ l’elenco completo degli impianti,
dando evidenza della denominazione, tipologia, dimensione, ragione
sociale dei soggetti titolari degli impianti e quantita’ annuali di
energia elettrica ritirata.
13.4. Il GSE, a titolo informativo, pubblica sul proprio sito
internet, con cadenza mensile:
i prezzi medi mensili per fascia oraria, calcolati come media,
per ciascuna fascia oraria, dei prezzi zonali orari ponderata sulle
quantita’ di energia complessivamente vendute in ogni relativo punto
di dispacciamento gestito dal GSE;
i prezzi unici mensili calcolati come media, per ciascun mese,
dei prezzi zonali orari ponderata sulle quantita’ di energia
complessivamente vendute in ogni relativo punto di dispacciamento
gestito dal GSE.

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 6 Novembre 2007

Ingegneri.info