AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 7 Novembre 2007 | Ingegneri.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 7 Novembre 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 7 Novembre 2007 - Obblighi di registrazione delle interruzioni del servizio elettrico per le imprese di distribuzione dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2008-2011 e modifiche all'Allegato A alla deliberazione 30 dicembre 2004, n. 250/2004. (Deliberazione n. 281/07). (GU n. 284 del 6-12-2007 - Suppl. Ordinario n.255)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 7 Novembre 2007

Obblighi di registrazione delle interruzioni del servizio elettrico
per le imprese di distribuzione dell’energia elettrica per il periodo
di regolazione 2008-2011 e modifiche all’Allegato A alla
deliberazione 30 dicembre 2004, n. 250/2004. (Deliberazione n.
281/07).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 7 novembre 2007
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio
2004 recante criteri, modalita’ e condizioni per l’unificazione della
proprieta’ e della gestione della rete elettrica nazionale di
trasmissione (di seguito: decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 11 maggio 2004);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 30 gennaio 2004, n. 4/2004, come
successivamente modificata e integrata e, in particolare, l’Allegato
A, come successivamente modificato e integrato;
la deliberazione 30 dicembre 2004, n. 250/2004 (di seguito:
deliberazione n. 250/2004) e in particolare l’allegato A alla stessa
deliberazione;
la deliberazione dell’Autorita’ 23 febbraio 2006, n. 39/2006 (di
seguito: deliberazione n. 39/2006);
la deliberazione dell’Autorita’ 3 marzo 2006, n. 49/2006 (di
seguito: deliberazione n. 49/2006);
la deliberazione dell’Autorita’ 20 giugno 2006, n. 122/2006 (di
seguito: deliberazione n. 122/2006);
la deliberazione dell’Autorita’ 27 settembre 2006, n. 209/2006;
la deliberazione dell’Autorita’ 12 luglio 2007, n. 172/2007 (di
seguito: deliberazione n. 172/2007) e in particolare l’allegato A
alla stessa deliberazione;
il documento per la consultazione 4 aprile 2007, recante opzioni
per la regolazione della qualita’ dei servizi elettrici nel III
periodo di regolazione (2008-2011), atto n. 16/2007 (di seguito:
documento per la consultazione 4 aprile 2007);
il documento per la consultazione 2 agosto 2007, recante proposte
per la regolazione della qualita’ dei servizi elettrici nel III
periodo di regolazione (2008-2011), atto n. 36/2007 (di seguito:
documento per la consultazione 2 agosto 2007);
le osservazioni pervenute all’Autorita’ da parte dei soggetti
interessati in merito alle proposte di cui ai documenti per la
consultazione 4 aprile 2007 e 2 agosto 2007.
Considerato che:
per i periodi di regolazione 2000-2003 e 2004-2007 l’Autorita’ ha
introdotto e progressivamente messo a punto le regole di
registrazione delle interruzioni del servizio per le imprese di
distribuzione dell’energia elettrica;
la Direzione consumatori e qualita’ del servizio dell’Autorita’
ha predisposto e periodicamente aggiornato Istruzioni tecniche per la
corretta registrazione delle interruzioni sulle reti di distribuzione
in alta, media e bassa tensione;
con i documenti per la consultazione 4 aprile 2007 e 2 agosto
2007 l’Autorita’ ha formulato proposte mirate alla semplificazione
delle regole di registrazione delle interruzioni del sevizio
elettrico, in particolare in relazione a:
a) interruzioni attribuibili a danni di terzi e altre cause
esterne;
b) interruzioni attribuibili a disalimentazioni di reti
interconnesse a monte;
c) interruzioni attribuibili a eventi eccezionali e cause di
forza maggiore;
d) accorpamenti di interruzioni consecutive;
le imprese distributrici hanno manifestato l’esigenza di limitare
al minimo le modifiche ai sistemi di registrazione delle interruzioni
dal momento che alcune di queste modifiche possono indurre
adeguamenti significativi ai sistemi informativi;
la deliberazione n. 172/2007:
a) introduce una nuova metodologia per l’identificazione delle
interruzioni che si verificano in periodi di condizioni eccezionali o
che sono dovute a eventi eccezionali;
b) dispone che le imprese distributrici documentino
opportunamente i casi di sospensione o posticipazione delle
operazioni di ripristino per motivi di sicurezza;
c) prevede che le disposizioni di cui all’Allegato A alla
stessa deliberazione n. 172/2007 confluiscano nel Testo integrato
della qualita’ dei servizi elettrici in vigore per il terzo periodo
di regolazione;
nei documenti per la consultazione 4 aprile 2007 e 2 agosto 2007
l’Autorita’ ha proposto che la nuova metodologia di cui al precedente
alinea si applichi a tutti i fini di regolazione e sia pertanto da
considerarsi sostitutiva di quella in vigore per il periodo di
regolazione 2004-2007;
nel documento per la consultazione 2 agosto 2007 l’Autorita’ ha
proposto l’introduzione di due nuovi indicatori di continuita’ del
servizio riferibili ai clienti alimentati in bassa tensione, relativi
alle interruzioni senza preavviso lunghe per i clienti domestici e
alle interruzioni senza preavviso lunghe e brevi per i clienti non
domestici;
sempre nel documento per la consultazione 2 agosto 2007, in
materia di casi complessi con guasti in sequenza su reti magliate
miste tra trasmissione e distribuzione, come dei guasti in condizioni
di smagliatura della rete per indisponibilita’ programmata,
l’Autorita’, prendendo atto delle diverse e contrastanti posizioni
espresse dagli operatori a seguito delle proposte formulate nel
documento per la consultazione 4 aprile 2007, ha espresso i seguenti
orientamenti:
a) la modifica delle regole vigenti dovrebbe essere condivisa
da tutti gli operatori;
b) il riesame della questione potra’ essere intrapreso solo in
presenza di fatti nuovi o, come auspicabile, qualora gli operatori di
distribuzione AT e di trasmissione trovino una proposta comune da
sottoporre all’Autorita’;
i contributi pervenuti al documento per la consultazione 2 agosto
2007 in merito alle questioni di cui al precedente alinea hanno
confermato le posizioni contrastanti espresse dagli operatori della
distribuzione e da Terna S.p.A. e, di conseguenza, confermato
l’assenza di una proposta comune da sottoporre all’Autorita’;
i medesimi contributi hanno messo in evidenza l’esistenza di
situazioni nelle quali gli impianti di distribuzione in alta tensione
possono sopportare transiti di corrente particolarmente elevati in
occasione di assetti di rete che si rendono necessari per
fronteggiare situazioni anomale;
il piano di consultazione contenuto nel documento per la
consultazione 2 agosto 2007 prevede la pubblicazione anticipata delle
regole di registrazione delle interruzioni, per dare modo alle
imprese distributrici di predisporre per tempo i sistemi informativi;
la deliberazione n. 250/2004 al comma 35.1 dispone che una
disalimentazione costituisca un incidente rilevante se comporta un
livello di energia non servita superiore a 150 MWh e ha una durata
superiore a 30 minuti;
nei documenti per la consultazione 4 aprile 2007 e 2 agosto 2007
l’Autorita’ ha proposto l’innalzamento della soglia dell’energia non
servita ai fini della individuazione di un incidente rilevante a 200
250 MWh, indipendentemente dalla durata;
con la deliberazione n. 49/2006 l’Autorita’ ha positivamente
verificato il Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e
sicurezza della rete predisposto da Terna ai sensi del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004 (di seguito: il
Codice di rete).
Ritenuto che sia opportuno:
procedere immediatamente alla pubblicazione delle regole di
registrazione delle interruzioni del servizio elettrico per il terzo
periodo di regolazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2008, per dare
modo alle imprese distributrici di predisporre per tempo i sistemi
informativi destinati alla registrazione delle interruzioni;
tenere conto della richiesta delle imprese distributrici di
limitare al minimo le modifiche ai sistemi di registrazione e della
mancata presentazione di una proposta comune in materia di casi
complessi con guasti su reti magliate miste tra trasmissione e
distribuzione;
confermare alcuni orientamenti contenuti nei documenti per la
consultazione 4 aprile 2007 e 2 agosto 2007, adottando le modifiche
suggerite dalle osservazioni dei soggetti partecipanti alla
consultazione; in particolare:
a) introdurre una nuova origine per le interruzioni conseguenti
a disalimentazioni di reti interconnesse a monte, come proposto nel
documento di consultazione 2 agosto 2007, precisando altresi’ il
tempo massimo entro il quale ogni impresa distributrice deve
comunicare alle imprese distributrici interconnesse a valle la causa
dell’interruzione;
b) adottare la nuova metodologia per l’identificazione delle
interruzioni eccezionali delineata dalla deliberazione n. 172/2007,
in sostituzione di quella vigente per il periodo di regolazione
2004-2007, e valida per tutti i fini di regolazione, modificando
l’espressione “periodi di condizioni eccezionali” in “periodi di
condizioni perturbate” per motivi di chiarezza;
c) includere negli obblighi di registrazione anche l’obbligo di
documentazione dei casi di sospensione o posticipazione delle
operazioni di ripristino per motivi di sicurezza, gia’ introdotto con
la stessa deliberazione n. 172/2007;
d) introdurre nuovi indicatori di continuita’ del servizio
riferibili ai clienti alimentati in bassa tensione, relativi alla
distribuzione del numero di clienti per interruzioni senza preavviso
lunghe subite nell’anno, da rilevare secondo le medesime tempistiche
indicate nella deliberazione n. 122/06;
non dare seguito, per motivi di semplicita’ amministrativa della
regolazione, anche alla luce delle osservazioni pervenute, ai
seguenti orientamenti contenuti nei documenti per la consultazione
4 aprile 2007 e 2 agosto 2007, concernenti in particolare:
a) il calcolo dell’effettivo numero dei clienti dell’impresa
interconnessa a valle coinvolti nelle interruzioni del servizio
elettrico;
b) la modifica del sistema vigente di classificazione delle
aree territoriali;
c) la modifica dell’unita’ spaziale di riferimento ai fini
della regolazione della continuita’ del servizio;
d) l’introduzione del criterio della durata lorda in caso di
accorpamento di interruzioni che si susseguono l’una dall’altra entro
tre minuti;
effettuare alcune modifiche all’indice di registrazione ISR
dettate dall’esperienza accumulata nel corso dei controlli effettuati
nel II periodo di regolazione, nonche’ per tenere presente
l’importanza che le interruzioni brevi assumeranno nella regolazione
della continuita’ del servizio per il III periodo di regolazione;
alla luce dei contributi pervenuti, integrare le regole vigenti
di registrazione delle interruzioni su reti magliate in alta tensione
per i casi di disalimentazioni dovuti a sovraccarico delle linee e
degli elementi di rete, il cui esercizio e funzionamento e’ definito
in attuazione delle determinazioni della gestione della rete da Terna
S.p.A.;
includere le regole di registrazione delle interruzioni approvate
con la presente deliberazione nel Testo integrato della qualita’ dei
servizi elettrici che sara’ in vigore per il terzo periodo di
regolazione;
prevedere l’aggiornamento delle Istruzioni tecniche per la
corretta registrazione e documentazione delle interruzioni che
interessano le reti di distribuzione in alta, media e bassa tensione;
modificare in aumento la soglia di energia non servita utilizzata
per l’identificazione degli incidenti rilevanti, indipendentemente
dalla durata di disalimentazione, come proposto nel documento di
consultazione 2 agosto 2007, con decorrenza dal 1° gennaio 2008 per
l’intero periodo di regolazione 2008-2011, riservando la valutazione
di ulteriori progressivi innalzamenti di detta soglia per i
successivi periodi di regolazione alla luce degli effetti della
regolazione della qualita’ del servizio di trasmissione che verra’
definita in esito al procedimento avviato con deliberazione n.
209/2006;
prevedere che Terna presenti all’Autorita’ entro il 31 gennaio
2008 le modifiche al Codice di rete, ivi incluso in particolare il
documento A.54, allegato al medesimo Codice, per adeguare le
modalita’ di registrazione e statistica delle disalimentazioni sulla
rete di trasmissione nazionale alla modifica della soglia di
identificazione degli incidenti rilevanti, alle integrazioni delle
regole di registrazione delle interruzioni su reti magliate in alta
tensione per i casi di disalimentazioni dovuti a sovraccarico delle
linee e degli elementi di rete, nonche’ ai tempi di comunicazione
alle imprese distributrici interconnesse alla RTN delle cause delle
interruzioni che hanno interessato dette imprese
Delibera:
1) di approvare le regole di registrazione delle interruzioni del
servizio elettrico per le imprese di distribuzione dell’energia
elettrica per il periodo di regolazione 2008-2011 come risultanti
dall’allegato alla presente deliberazione di cui costituisce parte
integrante e sostanziale, con decorrenza dal 1° gennaio 2008
(Allegato A);
2) di prevedere che le disposizioni di cui all’Allegato A facciano
parte del Testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’ in
materia di qualita’ dei servizi elettrici per il terzo periodo di
regolazione (2008-2011) che verra’ redatto in esito al procedimento
avviato con la deliberazione n. 209/2006;
3) di modificare, con decorrenza dal 1° gennaio 2008, l’art. 35,
comma 1, dell’Allegato A alla deliberazione 30 dicembre 2004, n.
250/2004, come segue
“35.1 Una disalimentazione costituisce un incidente rilevante se
comporta un livello di energia non servita superiore a 250 MWh.”;
4) di prevedere che Terna presenti all’Autorita’, entro il
31 gennaio 2008, le modifiche al Codice di rete, ivi incluso in
particolare il documento A.54 allegato al medesimo Codice, per
adeguare le modalita’ di registrazione e statistica delle
disalimentazioni sulla rete di trasmissione nazionale alle
disposizioni di cui al presente provvedimento;
5) di dare mandato al Direttore della Direzione consumatori e
qualita’ del servizio per l’aggiornamento delle Istruzioni tecniche
per la corretta registrazione e documentazione delle interruzioni che
interessano le reti di distribuzione in alta, media e bassa tensione;
6) di trasmettere copia del presente provvedimento al Ministero
dello Sviluppo Economico e a Terna;
7) di pubblicare il presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it) affinche’ entri in vigore dal giorno
successivo alla sua prima pubblicazione.
Milano, 7 novembre 2007
Il presidente: Ortis

Allegato A
REGISTRAZIONE DELLA CONTINUITA’ DEL SERVIZIO
DI DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA
Titolo 1
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.
Definizioni per la continuita’ del servizio
1.1 Ai fini del presente provvedimento, si applicano le seguenti
definizioni:
Autorita’ e’ l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas;
alta tensione (AT) e’ un valore efficace della tensione
nominale tra le fasi superiore a 35 kV e uguale o inferiore a 150 kV;
altissima tensione (AAT) e’ un valore efficace della tensione
nominale tra le fasi superiore a 150 kV;
assetto standard e’ la configurazione della rete di
distribuzione in condizioni normali di esercizio;
autoproduttore e’ il soggetto di cui all’art. 2, comma 2, del
decreto legislativo n. 79/1999;
bassa tensione (BT) e’ un valore efficace della tensione
nominale tra le fasi uguale o inferiore a 1 kV;
casi di sospensione o posticipazione delle operazioni di
ripristino per motivi di sicurezza sono i casi in cui non sussistono
le condizioni di sicurezza necessarie allo svolgimento delle
operazioni di ripristino della fornitura dettate dalle norme tecniche
vigenti in materia di sicurezza, o in cui le operazioni di ripristino
della fornitura sono impedite o ritardate per applicazione di
provvedimenti della Protezione civile o di altra autorita’ competente
per motivi di sicurezza;
cliente AT e’ il cliente finale direttamente connesso alla rete
di distribuzione in alta tensione, che non sia direttamente connesso
alla rete di trasmissione nazionale;
cliente BT e’ il cliente finale allacciato alla rete di
distribuzione alimentato a bassa tensione;
cliente finale e’ la persona fisica o giuridica che non
esercita l’attivita’ di distribuzione e che preleva l’energia
elettrica, per la quota di proprio uso finale, da una rete con
obbligo di connessione di terzi e che non sia socio di una societa’
cooperativa di produzione o distribuzione o appartenente ai consorzi
o societa’ consortili di cui all’art. 2, comma 2, del decreto
legislativo n. 79/1999;
cliente MT e’ il cliente finale allacciato alla rete di
distribuzione alimentato a media tensione;
condizione di rete magliata e’ lo stato della rete di
distribuzione ad alta tensione che consente percorsi alternativi di
alimentazione della stessa utenza;
condizione di rete radiale e’ lo stato della rete di
distribuzione ad alta tensione che consente un solo percorso
possibile di alimentazione della stessa utenza;
distribuzione e’ l’attivita’ di cui all’art. 9 del decreto
legislativo n. 79/1999;
eventi eccezionali sono eventi che provocano danni agli
impianti e interruzioni dell’alimentazione di energia elettrica anche
in periodi di condizioni normali in zone circoscritte (ad esempio:
trombe d’aria, valanghe, etc.), per superamento dei limiti di
progetto degli impianti;
fondo per eventi eccezionali e’ il fondo istituito presso la
Cassa Conguaglio del Settore Elettrico per il reintegro degli oneri
sostenuti dalla imprese distributrici o dall’impresa di trasmissione
per l’erogazione dei rimborsi, o di quote di essi, ai clienti finali
interessati da interruzioni prolungate o estese;
gruppo di misura e’ l’insieme delle apparecchiature poste
presso il punto di consegna dell’energia elettrica al cliente finale,
atto a misurare l’energia elettrica prelevata ed eventualmente
dedicato ad altre funzioni caratteristiche del punto di consegna;
impresa distributrice e’ qualunque soggetto che svolga
l’attivita’ di cui all’art. 9 del decreto legislativo n. 79/1999;
incidente rilevante e’ l’interruzione che comporta un livello
di energia non servita superiore alla soglia di cui all’art. 35
dell’Allegato A alla deliberazione 30 dicembre 2004, n. 250/2004,
come segnalato da Terna alle imprese distributrici interessate;
interruzione e’ la condizione nella quale la tensione sul punto
di consegna dell’energia elettrica per un cliente finale e’ inferiore
all’1% della tensione dichiarata;
interruzione con preavviso e’ l’interruzione dovuta
all’esecuzione di interventi e manovre programmati sulla rete di
distribuzione, preceduta dal preavviso;
interruzione eccezionale lunga e’ una interruzione lunga come
identificata nella scheda 1;
interruzione eccezionale breve o transitoria e’ una
interruzione breve o transitoria come identificata nella scheda 1;
interruzione senza preavviso e’ l’interruzione non preceduta
dal preavviso;
interruzione lunga e’ l’interruzione di durata superiore tre
minuti;
interruzione breve e’ l’interruzione di durata superiore a un
secondo e non superiore a tre minuti, eventualmente identificata in
base all’intervento di dispositivi automatici;
interruzione transitoria e’ l’interruzione di durata non
superiore a un secondo, identificata in base all’intervento di
dispositivi automatici;
media tensione (MT) e’ un valore efficace della tensione
nominale tra le fasi superiore a 1 kV e uguale o inferiore a 35 kV;
periodo di condizioni perturbate sulle reti MT e BT e’ un
periodo di ore consecutive determinato secondo l’allegata scheda 1;
periodo di condizioni normali sulle reti MT e BT e’ un periodo
diverso dal periodo di condizioni perturbate;
preavviso e’ la comunicazione ai clienti finali interessati
dell’inizio previsto e della durata prevista dell’interruzione; da
effettuarsi con mezzi idonei e con un anticipo non inferiore a quello
previsto dalla presente deliberazione;
produttore di energia elettrica e’ il soggetto di cui all’art.
2, comma 18, del decreto legislativo n. 79/1999;
rete di trasmissione nazionale e’ la rete elettrica di
trasmissione nazionale come individuata dal decreto 25 giugno 1999 ed
integrata a seguito dei successivi interventi di sviluppo deliberati
dal Gestore della rete (oggi Terna);
reti di distribuzione sono le reti con obbligo di connessione
di terzi diverse dalla rete di trasmissione nazionale;
rialimentazione definitiva: condizione nella quale, a seguito
di una interruzione, viene ripristinata la tensione normale di
esercizio per un tempo superiore ad un’ora;
sistema di telecontrollo e’ il sistema di gestione e di
supervisione a distanza della rete di distribuzione in alta e media
tensione, atto a registrare in modo automatico e continuo gli eventi
di apertura e chiusura di interruttori o di altri organi di manovra
(causati sia da comandi a distanza, sia da interventi di protezioni o
di dispositivi automatici), e gli eventi di mancanza di tensione nel
punto di interconnessione con la rete di trasmissione nazionale o con
altre imprese distributrici, nonche’ atto a consentire la successiva
consultazione dei dati registrati;
strumentazione per la registrazione della continuita’ del
servizio e’ l’insieme degli strumenti atti a registrare in modo
automatico e continuo i parametri di qualita’ dell’energia elettrica,
ed almeno le interruzioni lunghe, brevi e transitorie, nonche’ atti a
consentire la successiva consultazione dei dati registrati;
Terna e’ la societa’ Terna S.p.A. alla quale, ai sensi del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004,
sono stati trasferiti gli impianti, le attivita’ e le funzioni
facenti precedentemente capo al Gestore della rete di trasmissione
nazionale.
Art. 2.
Finalita’ e principi generali per la continuita’ del servizio
2.1 Il presente provvedimento persegue le finalita’ di:assicurare
una corretta ed omogenea registrazione delle interruzioni da parte
delle imprese distributrici, per disporre di indicatori di
continuita’ affidabili, comparabili e verificabili e per consentire
una adeguata informazione dei clienti interessati dalle interruzioni;
2.2 In merito alla continuita’ del servizio e alla qualita’ della
tensione l’impresa distributrice non puo’ adottare comportamenti
discriminatori tra clienti finali alimentati allo stesso livello di
tensione e con analoga localizzazione, fatta salva la facolta’ di
definire livelli migliorativi di qualita’ del servizio attraverso
contratti per la qualita’ stipulati tra l’impresa distributrice e i
clienti finali o venditori interessati.
Titolo 2
OBBLIGHI DI REGISTRAZIONE DELLE INTERRUZIONI
Art. 3.
Registrazione automatica delle interruzioni senza preavviso
3.1 L’impresa distributrice effettua la registrazione automatica
delle interruzioni senza preavviso lunghe, brevi e transitorie,
mediante un sistema di telecontrollo o altra strumentazione, la cui
gestione puo’ essere affidata a soggetti terzi, sotto la
responsabilita’ dell’impresa distributrice.
3.2 Il sistema di telecontrollo o la strumentazione per la
registrazione della continuita’ del servizio devono essere installati
su tutte le linee AT e MT di distribuzione dell’energia elettrica,
nel punto in cui dette linee si attestano sui seguenti impianti:
a) impianti di trasformazione AAT/AT e AT/AT;
b) impianti di trasformazione AAT/MT e AT/MT;
c) impianti di smistamento AT;
d) impianti di trasformazione MT/MT o di smistamento MT da cui
partono linee MT equipaggiate con interruttori asserviti a
protezioni;
e) impianti di interconnessione AT o MT con Terna o altre
imprese distributrici, da cui partono linee MT equipaggiate con
interruttori asserviti a protezioni.
3.3 Ogni impresa distributrice registra le interruzioni del
servizio elettrico utilizzando l’assetto reale della rete e secondo
quanto disposto al successivo art. 11 in materia di rilevazione del
numero reale di clienti BT coinvolti in ciascuna interruzione per
quanto riguarda la rete BT.
Art. 4.
Registro delle interruzioni
4.1 Ogni impresa distributrice tiene un registro delle
interruzioni, anche su supporto informatico, riportante i dati
indicati nei successivi commi 4.2, 4.3, 4.4 e 4.5 e specificati nei
successivi articoli da 5 a 12.
4.2 Con riferimento ad ogni interruzione lunga, il registro
riporta:
a) l’origine dell’interruzione;
b) l’eventuale attestazione dell’avvenuto preavviso;
c) la causa dell’interruzione;
d) la data, l’ora, il minuto, e facoltativamente il secondo, di
inizio dell’interruzione;
e) il numero e l’elenco dei clienti AT coinvolti
nell’interruzione;
f) la durata dell’interruzione per ciascun cliente AT coinvolto
nell’interruzione;
g) il numero e l’elenco dei clienti MT coinvolti
nell’interruzione, distinti per grado di concentrazione;
h) la durata dell’interruzione per ciascun cliente MT coinvolto
nell’interruzione, distinti per grado di concentrazione;
i) il numero dei clienti BT coinvolti nell’interruzione,
distinti per grado di concentrazione;
j) la durata dell’interruzione per ogni gruppo di clienti BT
progressivamente rialimentato e il numero di clienti di ogni gruppo
di clienti BT progressivamente rialimentato, distinti per grado di
concentrazione;
k) la data, l’ora, il minuto, e facoltativamente il secondo, di
fine dell’interruzione per tutti i clienti coinvolti
dall’interruzione;
l) l’informazione che l’interruzione interessa una sola parte
di rete BT per interruzioni con origine sulla rete BT;
m) l’informazione che l’interruzione interessa una, due o tre
fasi per interruzioni con origine sulla rete BT;
n) nel caso si siano verificate sospensioni o posticipazioni
delle operazioni di ripristino per motivi di sicurezza:
i) la data, l’ora, il minuto di inizio della sospensione o
posticipazione delle operazioni di ripristino per motivi di
sicurezza;
ii) la durata della sospensione o posticipazione delle
operazioni di ripristino per motivi di sicurezza.
4.3 Oltre ai dati indicati al precedente comma 4.2, le imprese
distributrici registrano ulteriori informazioni nei casi di
interruzioni di durata superiore alle 8 (otto) ore, secondo quanto
disposto dalla deliberazione 12 luglio 2007, n. 172/07.
4.4 Con riferimento ad ogni interruzione breve, il registro
riporta:
a) l’origine dell’interruzione;
b) la causa dell’interruzione;
c) la data, l’ora, il minuto, e facoltativamente il secondo, di
inizio dell’interruzione;
d) il numero e l’elenco dei clienti AT coinvolti
nell’interruzione;
e) il numero e l’elenco dei clienti MT coinvolti
nell’interruzione, distinti per grado di concentrazione;
f) il numero di clienti BT coinvolti nell’interruzione,
distinti per grado di concentrazione;
g) la data, l’ora e il minuto di fine dell’interruzione per
tutti i clienti coinvolti dall’interruzione.
Con riferimento ad ogni interruzione transitoria, il registro
riporta:
a) l’origine dell’interruzione;
b) la causa dell’interruzione;
c) la data, l’ora e il minuto di inizio dell’interruzione;
d) il numero e l’elenco dei clienti AT coinvolti;
e) il numero e l’elenco di clienti MT coinvolti
nell’interruzione, distinti per grado di concentrazione;
4.6 L’impresa distributrice assicura l’accesso alle informazioni
contenute nel registro delle interruzioni da parte dei clienti finali
interessati, e da parte dei soggetti responsabili delle attivita’ di
misura e di vendita dell’energia elettrica.
4.7 Ai fini della classificazione delle interruzioni in lunghe,
brevi e transitorie, l’impresa distributrice adotta i seguenti
criteri:
a) criterio di accorpamento con la durata netta: qualora due o
piu’ interruzioni lunghe, brevi o transitorie che interessano lo
stesso cliente finale per la stessa causa e per la stessa origine si
susseguano l’una dall’altra entro 60 minuti, vengono accorpate in
un’unica interruzione avente durata pari alla somma delle durate
delle interruzioni considerate separatamente, al netto dei tempi di
rialimentazione intercorsi tra l’una e l’altra;
b) criterio di utenza: qualora per una stessa interruzione,
secondo i criteri di accorpamento di cui alla precedente lettera a),
alcuni clienti siano disalimentati per meno di 3 minuti e altri per
piu’ di 3 minuti, l’impresa distributrice considera una interruzione
breve per il primo gruppo di clienti e una interruzione lunga per il
secondo;
c) criterio di unicita’ della causa e dell’origine: l’impresa
distributrice identifica ogni interruzione con una causa e origine;
qualora durante l’interruzione venga a mutare la causa, l’origine o
entrambe, e’ necessario registrare una interruzione separata, se
questa ha durata superiore a 5 minuti a decorrere dall’istante di
modifica della causa o dell’origine; fino a tale soglia si considera
un’unica interruzione avente la causa e l’origine iniziale.
4.8 I criteri di accorpamento di cui al precedente art. 4,
comma 4.7, lettera a), non devono essere utilizzati per il
susseguirsi di sole interruzioni transitorie.
Art. 5
Grado di concentrazione
5.1 Ai fini della registrazione delle interruzioni e della
elaborazione degli indicatori di continuita’ per i clienti MT e BT
sono individuati i seguenti gradi di concentrazione:
a) alta concentrazione: territorio dei comuni nei quali e’
stata rilevata nell’ultimo censimento una popolazione superiore a
50.000 abitanti;
b) media concentrazione: territorio dei comuni nei quali e’
stata rilevata nell’ultimo censimento una popolazione superiore a
5.000 abitanti e non superiore a 50.000 abitanti;
c) bassa concentrazione: territorio dei comuni nei quali e’
stata rilevata nell’ultimo censimento una popolazione non superiore a
5.000 abitanti.
5.2 Restano in vigore le riclassificazioni del grado di
concentrazione di porzioni di territorio di Comuni con popolazione
superiore a 50.000 abitanti approvate dall’Autorita’ a seguito di
istanze presentate ai sensi dell’art. 4, comma 4.2, della
deliberazione n. 128/1999.
5.3 Le imprese distributrici hanno facolta’ di includere il
territorio di uno o piu’ comuni in aree territoriali a concentrazione
piu’ alta di quanto previsto dal comma 5.1, dandone comunicazione
all’Autorita’.
Art. 6.
Origine delle interruzioni
6.1 L’impresa distributrice classifica le interruzioni in base
alla sezione di rete elettrica in cui ha origine l’interruzione,
secondo la seguente articolazione:
a) interruzioni con origine “sistema elettrico”, intese come le
interruzioni:
i) conseguenti agli ordini impartiti da Terna di procedere
alla disalimentazione di clienti per motivi di sicurezza del sistema
elettrico, anche se tecnicamente effettuati tramite interventi e
manovre sulle reti di distribuzione in attuazione del piano di
distacco programmato o applicato in tempo reale, o conseguenti
all’intervento di dispositivi automatici di alleggerimento del
carico;
ii) conseguenti ad incidenti rilevanti o, solo nelle reti di
distribuzione di piccole isole non interconnesse al sistema
elettrico, dovute all’intervento delle protezioni degli impianti di
generazione;
b) interruzioni originate sulla rete di trasmissione nazionale,
intese come le interruzioni originate sulle linee e negli impianti
appartenenti alla rete elettrica di trasmissione nazionale;
c) interruzioni originate sulle reti di altre imprese
distributrici interconnesse a monte;
d) interruzioni originate sulla rete AT dell’impresa
distributrice, intese come le interruzioni originate sulle linee AT o
negli impianti di trasformazione AT/AT e AT/MT (solo sul lato AT) o
negli impianti di smistamento AT, escluse le linee e gli impianti
appartenenti alla rete elettrica di trasmissione nazionale;
e) interruzioni originate sulla rete MT dell’impresa
distributrice, intese come le interruzioni originate negli impianti
di trasformazione AAT/MT (escluso il lato AAT), negli impianti di
trasformazione AT/MT (escluso il lato AT), negli impianti di
trasformazione MT/MT o di smistamento MT, sulle linee MT inclusi i
gruppi di misura dei clienti MT e negli impianti di trasformazione
MT/BT (solo sul lato MT);
f) interruzioni originate sulla rete BT dell’impresa
distributrice, intese come le interruzioni originate negli impianti
di trasformazione MT/BT (escluso il lato MT) o sulle linee BT incluse
le prese, le colonne montanti e, qualora l’interruzione coinvolga
piu’ di un cliente BT, sui gruppi di misura centralizzati.
6.2 Per le interruzioni che si originano negli impianti di
trasformazione, se gli interruttori asserviti alla protezione dei
guasti originati nel trasformatore hanno funzionato correttamente,
l’interruzione e’ attribuita al lato a monte se provoca la
disalimentazione della sbarra a monte.
6.3 Le interruzioni originate nei gruppi di misura dei clienti
BT, anche centralizzati, che coinvolgono un solo cliente BT non sono
conteggiate ai fini degli indicatori di continuita’ del servizio ma
vengono registrate nell’ambito della regolazione della qualita’
commerciale per la verifica dello standard specifico ad esse
applicato.
6.4 Per l’attribuzione dell’origine delle interruzioni in
condizione di rete AT magliata o di temporanea smagliatura si fa
riferimento a quanto indicato nelle tabelle 1 e 2.
Art. 7.
Causa delle interruzioni
7.1 L’impresa distributrice registra la causa di ogni
interruzione, escluse le interruzioni con origine “sistema
elettrico”, secondo la seguente articolazione:
a) cause di forza maggiore, intese come: interruzioni
eccezionali, dovute a eventi eccezionali, a furti, atti di autorita’
pubblica quali ad esempio ordini di apertura delle linee per
spegnimento di incendi, o scioperi; sono inoltre attribuite a cause
di forza maggiore le quote di durata di interruzione dovute a casi di
sospensione o posticipazione delle operazioni di ripristino per
motivi di sicurezza;
b) cause esterne, intese come: guasti provocati da clienti,
contatti fortuiti o danneggiamenti di conduttori provocati da terzi;
c) altre cause, intese come tutte le altre cause non indicate
alle precedenti lettere a) e b), comprese le cause non accertate,
anche con riferimento alle interruzioni non localizzate.
7.2 L’impresa distributrice documenta l’attribuzione delle
interruzioni alle cause di cui al precedente comma 7.1, lettere a)
e b). Ogni impresa distributrice comunica alle altre imprese
distributrici interconnesse a valle la causa delle interruzioni che
hanno interessato dette imprese, di norma entro 60 giorni dalla data
di occorrenza dell’interruzione, affinche’ queste possano registrare
correttamente la cause delle interruzioni con origine sulle reti
interconnesse a monte.
7.3 L’impresa distributrice documenta i casi di posticipazione e
sospensione delle operazioni di ripristino per motivi di sicurezza
attraverso apposita modulistica compilata dal preposto alle
operazioni. Nei casi in cui le posticipazioni o sospensioni delle
operazioni di ripristino siano dovute a provvedimenti della
Protezione civile o di altra autorita’ competente, l’impresa
distributrice deve conservare tale documentazione.
7.4 Ai fini dell’attribuzione delle interruzioni alla causa di
cui al precedente comma 7.1, lettera b), sono considerate terzi le
gestioni delle attivita’ di cui all’art. 4, comma 4.1, lettere da j)
a v), dell’Allegato A “Testo integrato delle disposizioni
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas in merito agli
obblighi di separazione amministrativa e contabile (unbundling) per
le imprese operanti nei settori dell’energia elettrica e il gas e
relativi obblighi di pubblicazione e comunicazione” della
deliberazione n. 11/2007, come successivamente modificata e
integrata, facenti capo alla stessa impresa distributrice.
7.5 Per l’attribuzione della causa delle interruzioni in
condizione di rete AT magliata o di temporanea smagliatura si fa
riferimento a quanto indicato nelle tabelle 1 e 2.
Art. 8.
Documentazione dell’inizio delle interruzioni
8.1 L’impresa distributrice documenta l’inizio delle interruzioni
con preavviso mediante registrazione su apposita modulistica
dell’apertura degli organi di manovra, unitamente alla documentazione
di messa in sicurezza, ovvero mediante registrazione dell’apertura
degli interruttori rilevata dal sistema di telecontrollo o da altra
idonea strumentazione per la registrazione della continuita’ del
servizio.
8.2 L’impresa distributrice documenta l’inizio delle interruzioni
senza preavviso originate sulla rete AT e sulla rete MT ad eccezione
delle interruzioni originate negli impianti di trasformazione MT/BT
(lato MT), mediante registrazione della prima apertura degli
interruttori, rilevata dal sistema di telecontrollo o da altra
strumentazione per la registrazione della continuita’ del servizio.
Con le stesse modalita’ e’ documentato l’inizio delle interruzioni
con origine “sistema elettrico” di cui al precedente art. 6, comma 1,
lettera a), punto i).
8.3 L’impresa distributrice documenta l’inizio delle interruzioni
senza preavviso lunghe originate sulla rete BT e negli impianti di
trasformazione MT/BT (lato MT), mediante annotazione su apposito
elenco della data, dell’ora e del minuto della prima segnalazione,
anche attraverso chiamata telefonica, dell’interruzione, salvo nei
casi di cui al successivo art. 11, comma 11.1 lettera c) realizzati
attraverso l’ausilio dei sistemi di telegestione dei misuratori
elettronici in bassa tensione, per i quali l’istante di inizio
corrisponde .all’effettivo istante di inizio della mancanza di
tensione sul punto di consegna al cliente rilevata dal misuratore
elettronico.
8.4 L’impresa distributrice documenta l’inizio delle interruzioni
senza preavviso lunghe, brevi e transitorie originate sulla rete di
trasmissione nazionale o su altre reti di distribuzione interconnesse
a monte, mediante registrazione della mancanza di tensione rilevata
dal sistema di telecontrollo o da altra strumentazione per la
registrazione della continuita’ del servizio ovvero mediante
annotazione su apposita modulistica. Con le stesse modalita’ e’
documentato l’inizio delle interruzioni con origine “sistema
elettrico” di cui al precedente art. 6, comma 1, lettera a), punto
ii).
Art. 9.
Clienti AT coinvolti nelle interruzioni
9.1 Per ciascun cliente AT coinvolto in una interruzione con
preavviso o senza preavviso lunga o breve, l’impresa distributrice
registra la durata dell’interruzione come periodo ricompreso tra
l’inizio dell’interruzione, come definito al precedente art. 8, e la
fine dell’interruzione, corrispondente alla rialimentazione
definitiva dello stesso cliente AT.
&d4
;Art. 10.
Clienti MT coinvolti nelle interruzioni
10.1 Per ciascun cliente MT coinvolto in una interruzione con
preavviso o senza preavviso lunga o breve l’impresa distributrice
registra la durata dell’interruzione come periodo ricompreso tra
l’inizio dell’interruzione, come definito al precedente art. 8, e la
fine dell’interruzione, corrispondente alla rialimentazione
definitiva dello stesso cliente MT, fatto salvo per le interruzioni
brevi quanto previsto al successivo art. 12, comma 3.
Art. 11.
Clienti BT coinvolti nelle interruzioni
11.1 Le imprese distributrici rilevano il numero reale di clienti
BT coinvolti in ciascuna interruzione lunga o breve, comprovabile per
le interruzioni lunghe dalla lista dei medesimi, come di seguito
specificati per quanto riguarda la gestione della rete BT:
a) sistemi in grado di associare ogni cliente BT almeno a una
linea BT, identificata in assetto standard della rete BT per
interruzioni di qualsiasi origine, e di aggiornare tale associazione
tenendo conto delle variazioni di assetto della rete BT per sole
espansioni di rete e per variazioni di consistenza dell’utenza BT; in
tal caso, sia le interruzioni relative ad una parte di linea BT sia
le interruzioni relative alla singola fase di una linea BT sono da
considerarsi come interruzioni dell’intera linea BT in assetto
standard;
b) sistemi in grado di associare ogni cliente BT alla parte di
linea BT sottesa a un organo di protezione o sezionamento, con
identificazione dell’assetto reale della rete BT per interruzioni di
qualsiasi origine e di aggiornare tale associazione tenendo conto
delle variazioni di assetto della rete BT per espansioni di rete, per
manovre e riparazione di guasti e per variazioni di consistenza
dell’utenza BT; per interruzioni con origini sulla rete BT sono
considerati interrotti una volta tutti i clienti BT associati alla
parte di linea BT effettivamente interrotta, anche in caso di
interruzione dovuta all’intervento di protezione unipolari;
c) sistemi in grado di associare ogni cliente BT ad un punto di
consegna BT con identificazione della singola fase, e di aggiornare
tale associazione tenendo conto delle variazioni di assetto della
rete BT per espansioni di rete, per manovre e riparazione di guasti e
per variazioni di consistenza dell’utenza BT.
11.2 Le imprese distributrici aggiornano lo schema di rete BT e
la consistenza dei clienti BT secondo le cadenze indicate al
successivo comma 14.1.
11.3 Le imprese distributrici di qualsiasi dimensione possono
definire propri sistemi per la rilevazione del numero reale di
clienti BT coinvolti in ciascuna interruzione purche’ caratterizzati
da requisiti funzionali non inferiori a quelli del sistema di cui al
comma 11.1, lettera a), e da cadenze di aggiornamento dello schema di
rete BT non inferiori a quelle indicate al comma 14.1, ferme restando
le date di entrata in vigore ivi indicate.
11.4 Le imprese distributrici che adottano il sistema di cui al
comma 11.1, lettera a), ai fini del calcolo degli indicatori di
continuita’ del servizio di cui ai successivi commi 15.2 e 15.4, in
caso di guasto che interessa una sola parte di linea BT, calcolano il
numero di clienti BT effettivamente interrotti in misura pari al 50%
del numero dei clienti BT effettivamente allacciati a quella stessa
linea BT.
11.5 Le imprese distributrici che adottano i sistemi di cui al
comma 11.1, lettere a) e b), ai fini del calcolo degli indicatori di
continuita’ del servizio di cui ai successivi commi 15.2 e 15.4, in
caso di guasto monofase o bifase, calcolano il numero di clienti BT
effettivamente interrotti in misura pari rispettivamente al 33% e 66%
del numero dei clienti BT effettivamente allacciati a quella stessa
linea BT.
11.6 In assenza della rilevazione del numero reale di clienti BT
di cui ai commi precedenti, l’impresa distributrice stima il numero
di clienti BT coinvolti nell’interruzione con i seguenti criteri:
a) per le interruzioni con preavviso e senza preavviso lunghe e
senza preavviso brevi originate sulla rete elettrica di trasmissione
nazionale, sulla rete AT o sulla rete MT, il numero di clienti BT
coinvolti nell’interruzione e’ pari al prodotto del numero di
trasformatori MT/BT disalimentati, rilevato dall’impresa
distributrice per ogni interruzione, per il numero medio di clienti
BT per trasformatore MT/BT, calcolato all’inizio di ogni anno in
ciascun comune o frazione serviti e per ciascun grado di
concentrazione arrotondato all’unita’;
b) per le interruzioni con e senza preavviso lunghe originate
sulla rete BT, il numero di clienti BT coinvolti nell’interruzione e’
pari al prodotto del numero di linee o fasi BT disalimentate,
rilevato dall’impresa distributrice per ogni interruzione, per il
numero medio di clienti BT per linea o fase BT, calcolato all’inizio
di ogni anno in ciascun comune o frazione serviti e per ciascun grado
di concentrazione arrotondato all’unita’.
11.7 In caso di adozione della stima di cui al precedente
comma 11.6, per le interruzioni senza preavviso lunghe risolte con
rialimentazione progressiva di gruppi di clienti BT, l’impresa
distributrice stima il numero di clienti di ogni gruppo di clienti BT
progressivamente rialimentato con gli stessi criteri indicati al
precedente comma 11.6, sulla base del numero di trasformatori MT/BT
progressivamente rialimentati o del numero di linee BT
progressivamente rialimentate.
11.8 L’impresa distributrice registra la durata dell’interruzione
con preavviso o senza preavviso lunga relativa ai clienti BT come
periodo ricompreso tra l’inizio dell’interruzione, come definito al
precedente art. 8, e la fine dell’interruzione coincidente:
a) per le interruzioni con e senza preavviso lunghe originate
sulla rete di trasmissione nazionale, sulla rete AT o sulla rete MT,
con la rialimentazione definitiva di ogni trasformatore MT/BT
interessato;
b) per le interruzioni con e senza preavviso lunghe originate
sulla rete BT, con la rialimentazione definitiva di ciascun gruppo di
clienti BT progressivamente rialimentato o, in mancanza di questo,
con la rialimentazione definitiva dell’ultimo cliente BT
rialimentato;
c) per le interruzioni con origine “sistema elettrico”, con le
modalita’ di cui al successivo art. 12, comma 4.
Art. 12.
Documentazione della fine delle interruzioni
12.1 L’impresa distributrice documenta la fine delle interruzioni
lunghe o brevi subite dai clienti AT e MT mediante registrazione del
sistema di telecontrollo o di altra idonea strumentazione per la
registrazione della continuita’ del servizio, ovvero mediante
apposita modulistica nei casi di cui ai commi 8.1 e 8.4.
12.2 L’impresa distributrice documenta l’istante di fine delle
interruzione lunghe o brevi subite dai clienti BT:
a) per le interruzioni con e senza preavviso lunghe e senza
preavviso brevi originate sulla rete elettrica di trasmissione
nazionale, sulla rete AT e sulla rete MT, ad eccezione delle
interruzioni originate negli impianti di trasformazione MT/BT (lato
MT), mediante registrazioni del sistema di telecontrollo o di altra
idonea strumentazione per la registrazione della continuita’ del
servizio, ovvero mediante apposita modulistica nei casi di cui ai
commi 8.1 e 8.4;
b) per le interruzioni con e senza preavviso lunghe originate
sulla rete BT e negli impianti di trasformazione MT/BT (lato MT),
mediante apposita modulistica.
12.3 L’impresa distributrice che identifica le interruzioni brevi
in base all’intervento di dispositivi automatici considera come
istante di fine delle interruzioni brevi l’istante relativo al ciclo
di richiusura su cui sono tarate le protezioni intervenute. La stessa
impresa e’ tenuta a fornire evidenza, in sede di controllo tecnico,
delle procedure di taratura e verifica periodica delle protezioni.
12.4 Per le interruzioni dovute all’attuazione di piani di
distacco programmato, in deroga alle disposizioni di cui ai
precedenti commi, l’impresa distributrice puo’ considerare come
istante di fine o l’istante di rialimentazione effettivo della linea
MT o l’istante corrispondente all’istante di inizio piu’ la durata
teorica di interruzione secondo il medesimo piano.
Art. 13.
Verificabilita’ delle informazioni registrate
13.1 L’impresa distributrice mantiene costantemente aggiornato il
registro delle interruzioni. L’elenco dei clienti BT realmente
coinvolti nelle interruzioni lunghe deve essere producibile su
richiesta in tempi compatibili con l’espletamento delle operazioni di
controllo.
13.2 Ciascuna interruzione e’ identificata con un codice univoco,
al fine di attribuire alla stessa interruzione le informazioni
contenute in:
a) registri di esercizio;
b) tabulati o archivi informatizzati del sistema di
telecontrollo o di altra idonea strumentazione per la registrazione
della continuita’ del servizio;
c) elenchi delle segnalazioni e chiamate telefoniche dei
clienti per richieste di pronto intervento, nei quali devono essere
annotate tutte le chiamate telefoniche ricevute per segnalazione
guasti, anche in assenza di interruzione;
d) rapporti di intervento delle squadre operative;
e) documentazione di messa in sicurezza e altra documentazione
ritenuta necessaria;
f) schemi della rete per ricostruire l’assetto della rete al
momento del guasto o la sua risoluzione.
13.3 L’impresa distributrice, ai fini della verificabilita’ delle
informazioni registrate, puo’ avvalersi delle registrazioni mediante
ordine funzionale al sistema di telecontrollo di apertura o chiusura
di organi di manovra in media tensione non telecontrollati ne’
asserviti a protezioni o a dispositivi automatici. La registrazione
mediante ordine funzionale puo’ avvenire in tempi differiti rispetto
agli effettivi istanti di occorrenza, ma comunque entro 10 giorni
dall’istante di occorrenza, e deve includere la data e l’ora
dell’effettivo istante di occorrenza dell’evento registrato.
13.4 L’impresa distributrice conserva in modo ordinato e
accessibile tutta la documentazione necessaria per la verifica della
correttezza delle registrazioni effettuate, per un periodo di due
anni decorrenti dall’1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui
la registrazione e’ stata effettuata.
13.5 In occasione dei controlli tecnici e’ calcolato un indice di
sistema di registrazione ISR, sulla base di quanto indicato nella
scheda 3.
13.6 Le imprese distributrici che nel corso del periodo di
regolazione 2004-2007 abbiano esteso il servizio all’intero Comune o
a nuovi Comuni, comunicano all’Autorita’ entro il 31 marzo 2008 le
modalita’ e i tempi per l’unificazione delle modalita’ di
registrazione delle interruzioni, anche con riferimento alle
disposizioni contenute nel successivo art. 14. Le imprese
distributrici che si vengano a trovare nelle predette condizioni nel
corso del periodo di regolazione 2008-2011 ne danno comunicazione
all’Autorita’ entro il 31 marzo dell’anno successivo alla data di
efficacia dell’acquisizione della rete.
Art. 14.
Gradualita’ degli obblighi di registrazione
14.1 Le imprese distributrici adottano almeno il sistema di cui
al precedente comma 11.1, lettera a):
a) con decorrenza 1° gennaio 2008 per le imprese distributrici
con numero di clienti BT superiore a 100.000 alla data del
31 dicembre 2005, aggiornando lo schema di rete BT per sole
espansioni e la consistenza dei clienti BT con cadenza almeno
semestrale per gli anni 2008 e 2009, almeno trimestrale per il 2010 e
mensile dal 2011;
b) con decorrenza 1° gennaio 2010 per le imprese distributrici
con numero di clienti BT compreso tra 50.000 e 100.000 alla data del
31 dicembre 2005, aggiornando lo schema di rete BT per sole
espansioni e la consistenza dei clienti BT con cadenza almeno
semestrale per il 2010, almeno trimestrale per il 2011 e mensile dal
2012;
c) con decorrenza 1° gennaio 2011 per le imprese distributrici
con numero di clienti BT compreso tra 5.000 e 50.000 alla data del
31 dicembre 2005, aggiornando lo schema di rete BT per sole
espansioni e la consistenza dei clienti BT con cadenza almeno
trimestrale per il 2011 e mensile dal 2012;
d) con decorrenza 1° gennaio 2012 per le imprese distributrici
con numero di clienti BT inferiore a 5.000 alla data del 31 dicembre
2005, aggiornando lo schema di rete BT per sole espansioni e la
consistenza dei clienti BT con cadenza almeno trimestrale per il 2012
e mensile dal 2013.
14.2 Per le imprese distributrici che intendono adottare il
sistema di cui al comma 11.1, lettera b), oppure lettera c) senza
ausilio del sistema di telegestione dei misuratori elettronici, si
applicano le date di entrata in vigore indicate al precedente
comma 14.1, salvo per le imprese distributrici con numero di clienti
BT superiore a 100.000 alla data del 31 dicembre 2005 per le quali
l’obbligo di registrazione del numero reale di clienti BT interrotti
decorre dall’1 gennaio 2009. Le imprese distributrici che intendono
adottare il sistema di cui al comma 11.1, lettera b), garantiscono le
medesime cadenze di aggiornamento dello schema di rete BT indicate al
comma 14.1 anche per manovre e riparazione di guasti sulla rete BT.
14.3 Le imprese distributrici di qualunque dimensione che
intendono adottare il sistema di cui al comma 11.1, lettera c),
aggiornano lo schema di rete BT per espansioni di rete, manovre e
riparazione di guasti e per variazioni di consistenza dell’utenza BT
con cadenza continuativa.
14.4 Per le imprese distributrici di qualunque dimensione che
intendono adottare il sistema di cui al comma 11.1, lettera c),
tramite l’ausilio del sistema di telegestione dei misuratori
elettronici, l’obbligo di registrazione del numero reale di clienti
BT interrotti decorre dal 1° gennaio 2010; per gli anni 2010 e 2011,
in deroga transitoria a quanto previsto al comma 8.3, l’istante di
inizio delle interruzioni con origine BT puo’ essere riferita alla
prima segnalazione, anche attraverso chiamata telefonica,
dell’interruzione.
14.5 In via transitoria fino al 31 dicembre 2007, le imprese
distributrici che per via di fusioni o acquisizioni di porzioni di
reti di distribuzione aumentano il numero dei clienti in misura pari
al 25% possono presentare istanza motivata all’Autorita’ per rinviare
di 1 (un) anno gli obblighi di cui al precedente comma 14.1.
L’Autorita’ si pronuncia entro il termine di sessanta giorni dal
ricevimento dell’istanza. Decorso tale termine senza che l’Autorita’
si pronunci l’istanza si intende tacitamente approvata.
Titolo 3
INDICATORI DI CONTINUITA’ DEL SERVIZIO
Art. 15.
Indicatori di continuita’ del servizio
15.1 Con riferimento all’anno solare, sono definiti i seguenti
indicatori di continuita’ del servizio:
a) numero di interruzioni per cliente, per le interruzioni con
preavviso e per le interruzioni senza preavviso lunghe, brevi e
transitorie;
b) durata complessiva di interruzione per cliente, solo per le
interruzioni con preavviso e per le interruzioni senza preavviso
lunghe.
15.2 Il numero di interruzioni per cliente e’ definito per mezzo
della seguente formula:

—-> Vedere formule a pag. 45 in formato zip/pdf

15.6 L’impresa distributrice calcola la durata complessiva di
interruzione per cliente:
a) distintamente per interruzioni con preavviso e interruzioni
senza preavviso lunghe;
b) distintamente per origini delle interruzioni come indicate
al precedente art. 6;
c) distintamente per cause delle interruzioni come indicate al
precedente art. 7;
d) distintamente per ambiti territoriali come definiti
dall’art. 18 dell’allegato A alla deliberazione 30 gennaio 2004, n.
4/2004, o comunque per grado di concentrazione per le imprese
distributrici per i quali non sono definiti gli ambiti territoriali.
15.6 L’impresa distributrice calcola gli indicatori di
distribuzione di clienti finali BT, secondo le tempistiche indicate
al precedente comma 14.1, clienti finali MT e AT, per numero di
interruzioni annue subite, secondo quanto indicato nella scheda 2.
15.7 L’impresa distributrice calcola per ogni singolo cliente MT
e AT il numero di interruzioni e la durata di ogni di interruzione,
distintamente per interruzioni con preavviso e interruzioni senza
preavviso lunghe, per origine dell’interruzione e per causa
dell’interruzione.
15.8 L’impresa distributrice calcola per ogni singolo cliente MT
e AT il numero di interruzioni senza preavviso brevi e transitorie,
distintamente per origine dell’interruzione e per causa
dell’interruzione.
Art. 16.
Comunicazione all’Autorita’ e ai clienti finali dei valori
degli indicatori di continuita’ del servizio
16.1 L’impresa distributrice comunica all’Autorita’ i risultati
dell’elaborazione degli indicatori di continuita’ del servizio di cui
ai precedenti commi 15.2 e 15.4 con le specificazioni previste dai
commi 15.3 e 15.5, e 15.6 per ogni ambito territoriale per i clienti
BT e MT e per regione per i clienti AT, entro il 31 marzo dell’anno
successivo a quello al quale si riferiscono gli indicatori. Nella
stessa occasione, l’impresa distributrice comunica, distintamente per
ambiti territoriali come definiti dall’art. 18 dell’allegato A alla
deliberazione 30 gennaio 2004, n. 4/2004, o comunque per grado di
concentrazione per le imprese distributrici per i quali non sono
definiti gli ambiti territoriali, il numero di clienti e l’energia
distribuita, distintamente per:
a) clienti BT per usi domestici;
b) clienti BT per usi diversi da quelli domestici;
c) clienti MT;
d) clienti AT allacciati alle reti di distribuzione.
16.2 Entro il 30 giugno dello stesso anno, l’impresa
distributrice comunica a ciascun cliente MT e AT, anche tramite
avviso allegato ai documenti di fatturazione o pubblicato nel proprio
sito internet, l’elenco delle interruzioni con e senza preavviso
lunghe, brevi e transitorie, che lo hanno coinvolto, con indicazione
della durata, della causa e dell’origine dell’interruzione.
16.3 Sono ammesse rettifiche dei dati di continuita’ del servizio
comunicati all’Autorita’ entro il 30 settembre dell’anno successivo a
quello al quale si riferiscono i medesimi dati, qualora intervengano
nuovi elementi per l’attribuzione delle cause delle interruzioni.
16.4 Nel comunicare all’Autorita’ i valori degli indicatori di
continuita’ del servizio, le imprese distributrici sono responsabili
della veridicita’ delle informazioni fornite e della verificabilita’
delle registrazioni che hanno contribuito al calcolo degli
indicatori. A tal fine, allegano copia in formato elettronico
dell’estratto del registro delle interruzioni, separatamente per
ciascun ambito territoriale, con indicazione per ciascuna
interruzione di:
a) codice univoco dell’interruzione;
b) tipo di interruzione (con o senza preavviso, lunga o breve);
c) causa dell’interruzione;
d) origine dell’interruzione;
e) istante di inizio (data, ora, minuto, e facoltativamente il
secondo), indicando se si verifica in un periodo di condizioni
perturbate, e la durata dell’interruzione;
f) l’eventuale prolungarsi dell’interruzione per casi di
sospensione o posticipazione, indicandone gli istanti di inizio e la
durata;
g) i contributi al numeratore degli indicatori di continuita’
di cui ai commi 15.2 e 15.4;
h) il numero dei clienti MT coinvolti nell’interruzione.
16.5 I valori degli indicatori di continuita’ del servizio
comunicati all’Autorita’ dalle imprese distributrici possono essere
soggetti a pubblicazione, anche comparativa, da parte dell’Autorita’.

—-> Vedere tabelle e schede alle pagg. 46-47-48 in formato
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AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 7 Novembre 2007

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