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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DELIBERAZIONE 14 maggio 2003: Conferimento alla Santiago Calatrava SA dell'incarico di revisione dei progetti e di direzione artistica di opere infrastrutturali relative la linea ferroviaria ad Alta velocita' da realizzarsi nel comune di Reggio Emilia. (Deliberazione n. 103). (GU n. 149 del 30-6-2003)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 14 maggio 2003

Conferimento alla Santiago Calatrava SA dell’incarico di revisione
dei progetti e di direzione artistica di opere infrastrutturali
relative la linea ferroviaria ad Alta velocita’ da realizzarsi nel
comune di Reggio Emilia. (Deliberazione n. 103).

Stazione appaltante: comune di Reggio Emilia.
Esponente: Consigliere comunale.
Riferimenti normativi: articoli 1 e 17, legge 11 febbraio 1994,
n. 109, ed articoli 57 e 65, decreto del Presidente della Repubblica
n. 554/1999.

IL CONSIGLIO
Vista la legge quadro sui lavori pubblici, legge 11 febbraio 1994,
n. 109;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre
1999, n. 554;
Vista la relazione redatta dal Servizio ispettivo.
Considerato in fatto.
In data 8 novembre 2002 e’ pervenuta a questa Autorita’ la
segnalazione di un consigliere del comune di Reggio Emilia, con la
quale sono state segnalate presunte violazioni della norma che si
sarebbero verificate nell’ambito delle procedure espletate per
l’affidamento di Servizi attinenti all’ingegneria ed all’architettura
relativi ai lavori in argomento.
Il ricorrente in tale esposto ha in particolare evidenziato che
l’amministrazione comunale di Reggio Emilia ha «assegnato l’incarico
professionale all’arch. Calatrava senza seguire la procedura del
concorso … ma di aver affidato l’incarico secondo un contratto di
natura privata e che l’importo pattuito per le prestazioni
professionali e’ troppo elevato in rapporto al costo dell’opera in
quanto e’ stato stabilito secondo il sistema a discrezione e non gia’
a percentuale», ed ha lamentato altresi’ il mancato sussistere dei
motivi d’urgenza alla base dell’affidamento effettuato.
Il Servizio ispettivo in data 14 novembre 2002 ha richiesto alla
stazione appaltante gli opportuni chiarimenti nonche’ la
documentazione necessaria per la migliore ricostruzione della
fattispecie.
In data 6 dicembre 2002 il responsabile del procedimento per il
comune di Reggio Emilia ha consegnato brevi manu la documentazione
richiesta, fornendo al contempo delucidazioni in merito all’iter del
procedimento.
Dagli atti pervenuti, cosi’ come integrati con successive note e
memorie in data 12 dicembre 2002, 10 gennaio 2003 e 7 marzo 2003, e
da quanto riferito dai diversi soggetti interessati dal procedimento
nel corso dell’audizione tenutasi presso l’Autorita’ in data
26 febbraio 2003 e’ stato possibile rilevare che:
in data 31 luglio 1998, nell’ambito della Conferenza di servizi
indetta dal Ministero dei trasporti con decreto n. 751(52) TAV4
dell’8 luglio 1998, e’ stato approvato ii progetto della tratta AV
MI-BO da realizzarsi a cura e spese di TAV S.p.a. (Concessionaria
RFI) tramite il Consorzio CEPAV UNO (General Contractor) che
ricomprendeva, tra l’altro, un complesso di interventi
infrastrutturali (strade, sottopassaggi, cavalcavia, nuovo casello
dell’autostrada A-1, asse attrezzato e stazione Medio-Padana) e di
mitigazione ambientale ricadenti nel territorio del comune di Reggio
Emilia; parte delle predette opere di urbanizzazione, necessarie per
la risoluzione delle interferenze con la nuova linea veloce sarebbero
state trasferite allo stesso comune di Reggio Emilia dopo la loro
realizzazione a carico di TAV;
in data 23 gennaio 2002 con delibera di giunta comunale e con
successiva determinazione dirigenziale n. 2334 del 29 gennaio 2002 il
comune di Reggio Emilia, anche con il contributo economico della
camera di commercio e della associazione industriali della stessa
citta’, ha affidato in via fiduciaria all’architetto Santiago
Calatrava l’elaborazione di un «progetto concettuale» finalizzato
alla ricerca di una soluzione architettonica eccezionale per i
diversi elementi infrastrutturali della linea ferroviaria ad Alta
velocita’ a fronte di un compenso forfetario pari a Euro 200.000;
«progetto concettuale» acquisito in forma di modello/plastico e
relazione illustrativa successivamente presentata a TAV/CEPAV UNO
dall’Amministrazione comunale nella prima seduta della Conferenza di
servizi convocata dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
(15 giugno 2002) per l’approvazione del nuovo progetto dello svincolo
autostradale ed annesse modifiche all’asse attrezzato sollecitate a
suo tempo dalla Societa’ autostrade e dal comune;
in data 8 luglio 2002, sempre nell’ambito della richiamata
Conferenza dei servizi nella quale veniva approvato il progetto
presentato dai soggetti attuatori delle opere, e’ stato stipulato
l’accordo per la revisione progettuale e l’esecuzione delle opere
infrastrutturali della linea ferroviaria ad Alta velocita’; tale
accordo prevedeva in sintesi che comune e provincia di Reggio Emilia
potessero procedere alla revisione dei progetti dei tre viadotti
dell’Asse attrezzato, della nuova stazione ferroviaria e del nuovo
casello autostradale di Reggio Emilia, attraverso l’approfondimento e
lo sviluppo della «idea progettuale» elaborata dall’arch. Santiago
Calatrava Valls, ed alla trasmissione successiva ai soggetti
attuatori dei progetti revisionati (TAV S.p.a. e Consorzio CEPAV UNO)
per l’eventuale conseguente realizzazione degli interventi;
in data 9 settembre 2002 con delibera di giunta comunale n. 249
sono stati approvati gli indirizzi per l’attivazione di
sponsorizzazioni relative alla revisione dei progetti delle opere
della linea ferroviaria ad Alta velocita’ da realizzarsi nel comune
di Reggio Emilia;
in data 11 settembre 2002 con delibera della giunta comunale n.
251 e’ stato approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra comune di
Reggio Emilia, provincia ed altri enti locali (tra cui camera di
commercio ed Azienda consorziale trasporti di Reggio Emilia)
finalizzato ad impegnare i sottoscrittori a finanziare a fondo
perduto, secondo modalita’ da concordare successivamente, i compensi
relativi alla fase di «studio di fattibilita’ e progettazione
preliminare» per la revisione dei progetti delle nuove infrastrutture
della nuova linea ferroviaria ad Alta velocita’ da parte dell’arch.
Santiago Calatrava Valls;
in data 12 settembre 2002 con determinazione dirigenziale n.
1607/02 e’ stato approvato il disciplinare di incarico relativo
all’affidamento alla Santiago Calatrava SA per la revisione dei
progetti definitivi ed esecutivi delle opere gia’ approvati in
Conferenza di servizi e la direzione artistica delle opere, della
linea ferroviaria ad Alta velocita’ da realizzarsi in comune di
Reggio Emilia (che prevede l’approfondimento dell’idea progettuale e
lo sviluppo dei progetti preliminari, la redazione dei progetti
definitivi ed esecutivi di variante e la direzione artistica dei
seguenti lavori: asse attrezzato (tre viadotti), nuova stazione
ferroviaria di Reggio Emilia, nuovo casello autostradale) ed il
conferimento in via fiduciaria del relativo incarico a fronte di un
compenso complessivo di Euro 7,83 milioni;
in data 16 settembre 2002, presso la sede della Santiago
Calatrava SA, in Zurigo, e’ stato stipulato tra il comune di Reggio
Emilia e la Santiago Calatrava SA, il contratto relativo al
conferimento dell’incarico di revisione dei progetti e di direzione
artistica delle opere suddette;
con lettera di trasmissione in data 31 ottobre 2002 la Santiago
Calatrava SA ha prodotto il progetto preliminare dei tre ponti
dell’asse attrezzato e successivamente, in data 10 dicembre 2002, il
progetto preliminare della nuova stazione.
L’amministrazione, con riferimento a quanto dettagliatamente
rilevato dall’esponente, ha fatto inoltre presente:
a) in merito all’urgenza ed alla mancata effettuazione di un
concorso di idee, che «il comune di Reggio Emilia non ha alcuna
competenza in merito all’affidamento dei lavori e alle funzioni
proprie di stazione appaltante. Tuttavia quale Ente responsabile del
territorio su cui saranno realizzati gli interventi, ha ritenuto
opportuno anche in relazione alla mobilitazione e all’impegno degli
altri soggetti locali, fornire un contributo nell’ambito della
progettazione predisposta da TAV/CEPAV UNO. Contributo di eccezionale
valenza ideativa e artistica reso appunto sotto forma di studio
proposta progettuale. … I costi dell’ipotesi concettuale – studio
di fattibilita’ e della successiva revisione della progettazione
preliminare sono stati assunti dai soggetti locali che hanno, insieme
al comune di Reggio Emilia, promosso e sostenuto l’iniziativa. In
particolare ad oggi, gia’ oltre il 50% di tali costi (ipotesi
concettuale – studio di fattibilita’ e revisione della progettazione
preliminare) risultano finanziati da soggetti privati locali
attraverso contributi o sponsorizzazioni. …»;
b) in merito all’importo dell’incarico, che «I corrispettivi
hanno tenuto conto, per le diverse opere, della pluralita’ di
contributi resi dal professionista (da quello ideativo, a quello
relativo all’inquadramento urbanistico e ambientale, dallo studio di
fattibilita’, alla revisione della progettazione preliminare,
definitiva, esecutiva e alla direzione artistica) e sono stati
fissati in misura forfetaria omnicomprensiva, al fine di una
predeterminazione “certa” della copertura finanziaria necessaria,
evitando le incertezze connesse a criteri di calcolo “a percentuale”
da applicarsi ad importi finali di opere ancora da determinare. Cosi’
come indicato all’art. 5 del citato contratto d’incarico, i
corrispettivi sono stati inf…

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