AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 12 novembre 2008 | Ingegneri.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 12 novembre 2008

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 12 novembre 2008 - Ulteriori disposizioni in materia di qualita' e carte dei servizi di accesso a internet da postazione fissa, ad integrazione della delibera n. 131/06/CSP. (Deliberazione n. 244/08/CSP). (GU n. 21 del 27-1-2009 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 12 novembre 2008

Ulteriori disposizioni in materia di qualita’ e carte dei servizi
di accesso a internet da postazione fissa, ad integrazione della
delibera n. 131/06/CSP. (Deliberazione n. 244/08/CSP).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del 12
novembre 2008;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’ e
l’istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, sull’istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, ed in particolare
l’art. 1, comma 6, lettera b), n. 2;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante:
«Codice delle comunicazioni elettroniche» (di seguito «Codice») e, in
particolare, l’art. 72 concernente la «qualita’ del servizio», oltre
agli articoli 70, 83, 98;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante:
«Codice del consumo, a norma dell’art. 7 della legge 29 luglio 2003,
n. 229» (di seguito «Codice del consumo»);
Vista la propria delibera n. 179/03/CSP del 24 luglio 2003,
recante: «Approvazione della direttiva generale in materia di
qualita’ e carte dei servizi di telecomunicazioni ai sensi dell’art.
1, comma 6, lettera b), numero 2, della legge 31 luglio 1997, n.249»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 193
del 21 agosto 2003;
Vista la propria delibera n. 131/06/CSP del 12 luglio 2006,
recante: «Approvazione della direttiva in materia di qualita’ e carte
dei servizi di accesso a internet da postazione fissa, ai sensi
dell’art. 1, comma 6, lettera b), numero 2, della legge 31 luglio
1997, n. 249», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 27 luglio 2006, n. 173;
Vista la norma ETSI EG 202 057-4 V1.1.1 di ottobre 2005 concernente
«User related QoS parameter definitions and measurements; Part 4:
Internet access»;
Visto il regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorita’ approvato con la delibera n. 316/02/CONS
del 9 ottobre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 5
novembre 2003, n. 259, e successive modificazioni;
Considerato che ai sensi della delibera n. 131/06/CSP, art. 5, e’
stato costituito un tavolo tecnico in data 7 novembre 2006 per poter
effettuare i necessari approfondimenti al fine di:
definire i punti e le modalita’ di misura degli indicatori
relativi allo scenario della chiamata;
aggiornare la tabella delle prestazioni fornite con l’offerta di
base;
dare risposta alle richieste avanzate dalle associazioni dei
consumatori relativamente alla possibilita’ per l’utente finale di
verificare la banda minima a sua disposizione per il servizio di
accesso a Internet;
Considerato che il tavolo tecnico suddetto ha pertanto sviluppato
una proposta, in attuazione del medesimo art. 5, per:
integrare le modalita’ di misurazione di alcuni tra gli indicatori
di cui alla delibera n. 131/06/CSP, e specificamente, gli indicatori
relativi agli allegati 6, 7, 8 e 9 (si tratta in sintesi degli
indicatori dello scenario della chiamata relativi rispettivamente a
«indisponibilita’ del servizio di accesso in dial-up», «velocita’ di
trasmissione dati»; «tasso di insuccesso nella trasmissione dati» e
«ritardo di trasmissione dati in una singola direzione») ed alle
informazioni contenute nell’allegato 10;
individuare un soggetto indipendente cui affidare l’esecuzione
delle misure;
definire le modalita’ per eseguire misure certificate a uso
dell’utente finale per controllare la banda minima ed individuare un
software comune gratuito utilizzabile dagli abbonati e dagli utenti
per verificare la qualita’ del proprio accesso a Internet da
postazione fissa;
Considerato che alle attivita’ del tavolo tecnico hanno aderito e
partecipato Associazioni dei consumatori di cui all’art. 137 del
«Codice del consumo», e in particolare Adiconsum e Lega Consumatori,
le societa’ AIIP, Mix, BT Italia, Eutelia, Fastweb, Anti Digital
Divide, Namex, Tele2, Telecom Italia, Teleunit, TILAB, Tiscali,
Vodafone Omnitel, Voipex, Welcome Italia, Wind Telecomunicazioni,
nonche’ l’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie
dell’Informazione (nel seguito Istituto Superiore) dell’ex Ministero
delle comunicazioni e la Fondazione Ugo Bordoni ed hanno collaborato
i professori Marco Listanti e Andrea Baiocchi del Dipartimento
Infocom dell’Universita’ di Roma «La Sapienza»;
Considerato che nell’ambito del suddetto tavolo e’ stato costituito
un sottogruppo, coordinato dall’Istituto Superiore delle
Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione dell’ex Ministero
delle comunicazioni, e che tale sottogruppo, sulla base dello
scenario di riferimento delineato in sede di tavolo tecnico, ha
approfondito le modalita’ di misura ed ha redatto un dettagliato
rapporto finale;
Considerato che, anche sulla base del suddetto rapporto finale, il
tavolo tecnico ha formulato le seguenti osservazioni e proposte:
a) il sistema di misura per gli indicatori di cui agli allegati 7,
8 e 9 (relativi rispettivamente a «velocita’ di trasmissione dati»;
«tasso di insuccesso nella trasmissione dati» e «ritardo di
trasmissione dati in una singola direzione») della delibera n.
131/06/CSP e’ basato su un’architettura costituita da server e da
client, in cui i primi, posizionati in punti significativi ai fini
dell’interconnessione tra le reti, hanno la funzione di rispondere
alle richieste di comunicazione avanzate dai sistemi client,
dislocati sul territorio nazionale;
b) in ragione della descritta funzione dei server, i medesimi
dovrebbero essere posizionati presso i NAP (Neutral Access Point) e,
in particolare almeno inizialmente presso il NAMEX e il MIX,
rispettivamente di Roma e Milano, mentre i sistemi client dovrebbero
essere posizionati sul territorio al fine di misurare la qualita’
nella specifica area in cui sono posizionati;
c) gli operatori hanno ritenuto necessario introdurre un «periodo
iniziale di avvio dell’intero approccio proposto» (sistemi di misura
e procedure connesse) avente durata non inferiore ad un anno e hanno
concordato che tale periodo iniziale possa partire dopo non meno di 4
mesi dall’avvenuta entrata in vigore della delibera e dall’avvenuta
certificazione, a cura dell’Istituto Superiore, che gli strumenti e
la metodologia di misura siano conformi alla delibera e alla
normativa ETSI EG 202 057-4 V1.1.1 (2005-2110);
d) il sottogruppo ha proposto di suddividere il periodo iniziale
di avvio da un punto di vista di localizzazione dei client in due
fasi:
in una prima fase, della durata di 4 mesi, i client dovrebbero
essere posizionati in poche sedi significative, ossia in 3 o 4 citta’
scelte in regioni diverse di medie dimensioni, quali Veneto, Toscana,
Puglia, Sardegna;
in una seconda fase, il numero di client dovrebbe
progressivamente aumentare, al fine di assicurare, a regime, il
perseguimento dell’obiettivo minimo di effettuare le misure in almeno
un punto per ciascuna regione, e dell’obiettivo massimo di effettuare
le misure in almeno un punto per ciascuna provincia;
e) dovrebbe essere introdotto un ulteriore indicatore di qualita’
denominato «tasso di perdita dei pacchetti», che potrebbe in futuro
sostituire l’indicatore «tasso di insuccesso nella trasmissione dati»
a seguito dell’analisi dei risultati delle prime misure;
f) l’analisi svolta ha evidenziato che vi sono due modelli
concettuali di misura, che si differenziano in base al fatto che il
controllo sull’esecuzione delle misure risieda nei server ovvero nei
client (il primo modello e’ denominato sistema «server oriented»; il
secondo sistema e’ denominato «client oriented»);
g) la gestione del sistema «server oriented» ha come conseguenza
diretta la pianificazione e l’effettuazione delle misure svolte con i
sistemi client afferenti a tale sistema;
h) e’ stato proposto di utilizzare un solo modello «server
oriented» che puo’ convivere con eventuali sistemi «client oriented»;
i) il server del sistema «client oriented» deve essere definito a
seguito di procedimento condotto dall’Istituto Superiore, in cui gli
operatori provvedono a definire le caratteristiche di funzionamento
di tale server.
Ritenuto che tra i due sistemi risulta opportuno prevedere, come
sistema obbligatorio di base, il «sistema server oriented», in quanto
solo quest’ultimo consente: di ottimizzare l’uso delle risorse
associate al lato server; di evitare quelle congestioni del server
che possono, per contro, verificarsi nel sistema client oriented (in
particolare, in assenza di una puntuale pianificazione delle misure);
di ottenere, quindi, risultati piu’ rappresentativi dell’effettiva
prestazione della rete d’accesso, senza peraltro escludere la
possibilita’ per gli operatori di utilizzare sistemi client oriented
successivamente alla loro certificazione;
Ritenuto pertanto che, in accoglimento delle proposte formulate dal
tavolo tecnico, il modello di misura principale da adottare e’ il
sistema server oriented, e che tuttavia, in alternativa, il singolo
operatore possa scegliere di utilizzare un sistema client oriented,
solo dopo che sono stati effettuati i seguenti passi:
i) la definizione da parte degli operatori interessati di un
server comune da utilizzare per i sistemi client oriented;
ii) l’effettiva disponibilita’ presso i NAP di tale tipologia di
server, che e’ quindi gestito dal soggetto indipendente;
iii) la certificazione dei singoli sistemi client oriented,
utilizzanti come server, quello comunemente definito, rispetto a
quanto specificato nel presente provvedimento, basato sulla normativa
ETSI EG 202 057-4 V1.1.1 (2005-21-10);
Ritenuto inoltre che, per gli operatori che utilizzano sistemi
client oriented permangono gli stessi obblighi vigenti per coloro che
utilizzano sistemi server oriented ed in particolare sono tenuti al
rispetto delle tempistiche per lo svolgimento delle misure anche nel
periodo iniziale;
Ritenuto di disciplinare il posizionamento dei server, dei client e
l’organizzazione della effettuazione delle misure sulla base delle
considerazioni e secondo i criteri che seguono:
Posizionamento dei server.
I punti fisici in cui collocare i server del sistema di misura
debbono essere tali da: 1) permettere il raggiungimento di un
sufficiente livello di significativita’, per l’utente, della misura;
2) permettere la misura della qualita’ dell’accesso ad Internet; 3)
garantire la neutralita’ rispetto ai diversi operatori di accesso.
Tali misure sono giustificate in ragione del fatto che i Neutral
Access Point (NAP) rappresentano punti di interconnessione in cui
confluisce un significativo traffico Internet; che le misure
effettuate presso i NAP sono significative delle prestazioni
realmente osservate dai clienti. In particolare, infatti, laddove gli
operatori hanno individuato la necessita’ di utilizzare
interconnessioni dirette tra di loro tramite fasci di scambio dati
dedicati e’ presumibile che si abbiano prestazioni migliori di quelle
raggiunte con la connessione tramite i NAP;
Si e’ registrata la disponibilita’ dei NAP NAMEX di Roma e MIX di
Milano a permettere la collocazione di server di misura presso tali
strutture, come risulta dai verbali delle riunioni rispettivamente
del 19 dicembre 2006 e 14 febbraio 2007.
Infine, il posizionamento dei server di misura presso i NAP
nazionali costituisce una prima soluzione con caratteristiche di
economicita’ e garanzia di comparabilita’ dei risultati.
Posizionamento dei client.
La scelta dei punti fisici in cui collocare i client del sistema di
misura, nonche’ la scelta del loro numero deve essere tale da
contemperare le opposte esigenze di avere, da un lato, un’area
corrispondente ad un singolo client di dimensioni non troppo grandi,
in modo che le misure effettuate con un singolo client siano
rappresentative delle prestazioni effettivamente percepite dalle
utenze ricadenti nella specifica area geografica e, dall’altro, di
far si’ che l’area sottesa ad un singolo client non sia di dimensioni
eccessivamente ridotte, cio’ che rileva al fine di circoscrivere il
numero di punti di misura necessari, con conseguente contenimento dei
costi delle misure.
Al fine di mettere a punto il sistema di misurazione, e’ ritenuto
necessario prevedere un periodo iniziale di sviluppo del sistema di
misurazione da suddividere in due fasi:
la prima fase, della durata di 4 mesi, nella quale le misure sono
effettuate in 3 o 4 citta’ scelte in regioni diverse di media
dimensioni, quali Veneto, Toscana, Puglia, Sardegna;
la seconda fase, della durata di un anno, nella quale il numero di
client dovrebbe progressivamente aumentare, assicurando, a regime, il
perseguimento dell’obiettivo minimo di effettuare le misure in almeno
un punto per ciascuna regione.
E’ necessario altresi’ verificare con lo svolgimento delle misure
che le stesse siano corrispondenti alla qualita’ effettivamente
offerta nella zona di interesse, nonche’ prevedere, qualora
necessario ai fini della significativita’ della misura, un maggior
numero di punti di misura, in particolare laddove potrebbero essere
presenti differenze significative all’interno della stessa zona,
quali potrebbero ad esempio verificarsi nelle grandi citta’.
Organizzazione delle misure.
Distribuzione temporale.
La distribuzione temporale delle misure ha lo scopo di
rappresentare correttamente le oscillazioni del traffico reale
presente sulla rete di accesso di un operatore. In generale, le
misure possono essere distribuite nella giornata secondo le seguenti
modalita’:
misure per fascia oraria (mattino, pomeriggio, sera, notte);
misure a cadenza oraria predefinita (es.: 2 cicli di prove di
misura all’ora).
E’ necessario prevedere un periodo iniziale, ulteriore rispetto
alla fase di quattro mesi contemplata nel paragrafo precedente, nel
corso del quale si provvede a determinare le modalita’ di
distribuzione delle misure nella giornata e, in particolare, a
individuare sia le fasce di picco di traffico, sia le fasce orarie in
cui si raggiungono le migliori prestazioni di qualita’;
Periodo iniziale.
Per le misure di cui agli allegati da 2 a 5 del presente
provvedimento si reputa congruo fissare in un anno la durata della
seconda fase del periodo iniziale sia per la determinazione delle
migliori modalita’ di distribuzione delle misure nella giornata sia
per la progressiva diffusione dei client sul territorio.
L’inizio della seconda fase del periodo iniziale coincide con la
scadenza del termine di quattro mesi previsto per la prima fase del
periodo iniziale nell’ambito del quale gli operatori effettuano il
posizionamento dei client e le relative misure in almeno 4 citta’
scelte in regioni diverse di medie dimensioni.
Effettuazione delle misure.
Ai fini della garanzia del corretto svolgimento delle campagne di
misurazione e della ottimizzazione delle risorse condivise si reputa
necessaria la presenza di un soggetto indipendente dagli operatori
che gestisca i server dei sistemi di misura e gestisca le attivita’
di misurazione, tra cui quella di definizione dei tempi in cui
effettuare le misure.
Nella relazione finale prodotta dal suddetto sottogruppo si riporta
che l’Istituto Superiore e’ in possesso di un sistema server
oriented; che il sottogruppo unanimemente riconosce che e’ necessaria
la presenza di un organismo super partes il quale garantisca la
supervisione del corretto svolgimento delle operazioni di misura; che
questo ruolo e’ svolto dall’Istituto Superiore. Inoltre, il
sottogruppo e’ favorevole affinche’ l’Istituto Superiore assuma i
distinti ruoli di seguito elencati, ferma restando la gestione dei
risultati da parte degli operatori relativamente ai propri dati,
nonche’ a carico dei medesimi l’obbligo di fornire i resoconti
all’Autorita’ secondo quanto sancito dalla delibera n. 131/06/CSP
dell’Autorita’:
gestore dei due server di misura presso i NAP, uno dedicato ai
sistemi di tipo «client oriented», l’altro dedicato ai sistemi di
tipo «server oriented», con la necessaria specificazione che i
sistemi di misura utilizzati sono precedentemente certificati;
gestore della programmazione temporale delle misure effettuate con
i diversi sistemi certificati rispetto a quanto specificato nel
presente provvedimento, basato sulla normativa ETSI EG 202 057-4
V1.1.1 (2005-21-10);
gestione dei server dedicati, cui tutti i dati disaggregati delle
singole misurazioni dovranno pervenire allo scopo di permettere un
controllo statistico al fine dell’ottimizzazione dei processi di
misura;
ente certificatore: verifica che i sistemi di misura, gli
strumenti e la metodologia di misura siano conformi a quanto
specificato nel presente provvedimento, basato sulla normativa ETSI
EG 202 057-4 V1.1.1 (2005-21-10);
esecutore delle misure per gli operatori che si avvarranno del
sistema di misura di tipo «server oriented» dell’Istituto Superiore;
fornitore e gestore di un sistema di misura della qualita’ del
servizio ad uso dei singoli utenti finali che ne faranno richiesta.
La configurazione dei sistemi client per la verifica della qualita’
del servizio di accesso a internet da postazione fissa per gli
indicatori relativi agli allegati 7, 8 e 9 della Direttiva 131/06/CSP
e’ riportata nella relazione finale del sottogruppo tecnico.
L’Autorita’ ritiene che i ruoli di cui sopra, tra cui quello di
pianificazione e di effettuazione delle misure svolte ai fini della
determinazione dei risultati statistici nonche’ il ruolo di fornitore
e gestore di un sistema di misura della qualita’ del servizio ad uso
dell’utente finale possono essere svolti dall’Istituto Superiore, in
quanto soggetto istituzionale indipendente dagli operatori, idoneo a
garantire la necessaria competenza e indipendenza per l’attivita’ di
gestione delle misure. L’Istituto Superiore ha, peraltro, comunicato
la disponibilita’ a svolgere le suddette funzioni di gestione e che
gia’ dispone di un sistema «server oriented». Ciononostante,
l’Autorita’ ai fini della definitiva attribuzione dei compiti di
pianificazione e di effettuazione delle misure svolte ai fini della
determinazione dei risultati statistici, nonche’ del ruolo di
fornitore e gestore di un sistema di misura della qualita’ del
servizio ad uso dall’utente finale all’Istituto Superiore o altro
soggetto indipendente dagli operatori, ritiene sia comunque
necessario l’avvio di specifiche procedure, per cui si invitano i
soggetti interessati a manifestare il proprio interesse.
Nelle more della conclusione del citato provvedimento, gli
operatori interessati avviano le attivita’ di definizione e
predisposizione dei sistemi «client oriented» con il monitoraggio di
tale attivita’ da parte della Direzione Tutela dei Consumatori.
E’ necessario, infine, prevedere che gli operatori, con almeno due
mesi di anticipo rispetto alla fine dell’anno solare, forniscano al
soggetto indipendente le informazioni necessarie al fine di gestire
l’effettuazione delle misure da svolgere l’anno solare successivo. Si
ritiene necessario altresi’ che tali informazioni siano inviate anche
all’Autorita’ per le attivita’ di competenza.
Indicatore relativo all’indisponibilita’ del servizio di accesso in
dial-up.
Relativamente all’indicatore di indisponibilita’ del servizio di
accesso in dial-up, di cui all’allegato 6 della delibera n.
131/06/CSP, il tavolo non ha raggiunto un unanime avviso e, in
particolare, sono emerse le seguenti posizioni:
al fine di ridurre al minimo gli impatti tecnico-economici, alcuni
operatori chiedono che l’indicatore di indisponibilita’ del servizio
di accesso in dial-up sia reso opzionale e, comunque, soggetto a
modalita’ di misura di tipo qualitativo;
per quanto riguarda le eventuali modalita’ di misura, alcuni
operatori ritengono che l’indicatore in parola, definito come
«rapporto tra il tempo in cui nessun modem e’ disponibile ad
accettare chiamate in dial-up rispetto al periodo di osservazione»,
non risulta essere di calcolo immediato e presenta significative
complessita’; ragion per cui essi suggeriscono di utilizzare la
seguente definizione alternativa: «il rapporto tra le chiamate
destinate a numerazioni in decade 7 non andate a buon fine ed il
numero di chiamate totali destinate a tali numerazioni», prevedendo,
eventualmente, che l’operatore possa scegliere liberamente quale
delle due definizioni applicare per effettuare le misure. Infine,
tali operatori ritengono che la misura debba essere limitata alle
sole offerte a consumo;
al contrario, altri operatori ritengono che la misura debba essere
limitata alle sole offerte di servizio di accesso in abbonamento e
che cio’ trovi fondamento in tutto quanto analogamente suggerito dal
tavolo per le misure relative alla larga banda; che la misura debba
essere unica, altrimenti non si potrebbero confrontare i risultati
ottenuti dagli operatori che hanno adottato definizioni diverse tra
di loro, evidenziandosi altresi’ che la misura basata sulla proposta
di definizione alternativa non e’ realizzabile dagli operatori che
usufruiscono dei servizi di raccolta di Telecom Italia;
dal tavolo e’ emerso che per la misura quale definita
dall’Autorita’ nella delibera n. 131/06/CSP, il tempo in cui nessun
modem e’ disponibile puo’ essere misurato stabilendo o un prefissato
tempo di polling o analizzando il file di log al RAS (Remote Access
Server), tenendo conto dei modem effettivamente utilizzabili dagli
utenti;
nel tavolo, inoltre, e’ stato evidenziato che, nel caso di
utilizzo della tecnica di polling, l’intervallo di tempo utilizzato
ha influenza sulla precisione del risultato, ed e’ quindi opportuno
specificare tale intervallo onde consentire la confrontabilita’ dei
risultati ottenuti dai diversi operatori;
inoltre, tutti gli operatori richiedono di limitare la misura alle
aree di digital divide, ovvero alle aree in cui non e’ offerto un
servizio di accesso a larga banda in ADSL;
infine, Adiconsum ha evidenziato l’importanza di tale indicatore
per la clientela, e ha concordato sulla proposta di misurare la
qualita’ limitatamente alle offerte in abbonamento e nelle zone in
cui non sia offerto il servizio ADSL, ricordando che esistono ampie
zone del territorio italiano in cui tale tecnologia e’ assente.
Al riguardo l’Autorita’ ritiene di dover confermare la definizione
di indisponibilita’ del servizio di accesso in dial-up fornito con la
delibera n. 131/06/CSP, al fine di consentire a tutti gli operatori
di effettuare anche autonomamente le misure; di limitare la misura ai
servizi offerti nelle zone in cui non siano presenti offerte ADSL e
di prevedere report separati per le offerte in abbonamento e per le
offerte a consumo. L’Autorita’ reputa, inoltre che la misura debba
essere effettuata prioritariamente analizzando il file di log dei RAS
(Remote Access Server), tenendo in debita considerazione i modem che
siano effettivamente utilizzabili dalla clientela, e, nel caso di
impossibilita’ tecnica, effettuando un polling ogni minuto e
utilizzando un numero minimo di campioni tale da garantire un valore
di accuratezza relativa (rapporto tra intervallo di confidenza e
media) non superiore al 10%, con un intervallo di confidenza del 95%.
Si reputa, infine, necessario effettuare le misure sia come valore
medio nelle 24 ore sia nell’ora di punta della giornata.
Trasparenza dell’informazione.
L’Autorita’ conferma quanto previsto dalla delibera n. 131/06/CSP,
art. 5, comma 3. In particolare, si ritiene che per ciascuna offerta
debba rendere noti gli indicatori specifici di cui all’art. 3, comma
1, lettera a), come modificati dal presente provvedimento.
L’Autorita’ ritiene, altresi’, che ai fini della completa e
trasparente informazione all’utenza riguardo al servizio offerto
nelle informazioni e nella pubblicita’ con qualunque mezzo diffuse,
debba essere fornita la corretta indicazione della velocita’ di
trasmissione dati e specificatamente la banda minima in downloading
di cui all’allegato 2, quale risultante dall’ultimo rapporto
semestrale pubblicato relativo alla media per offerta, oltre che le
indicazioni di dove reperire maggiori informazioni a riguardo.
A tal riguardo, sino alla pubblicazione del primo rapporto
semestrale che include la predetta banda minima misurata, si ritiene
che debba essere pubblicata la banda minima che l’operatore si pone
come obiettivo annuale ai sensi delle disposizioni vigenti (delibere
n. 179/03/CSP, n. 136/06/CSP oltre alla presente delibera).
Visti gli atti del procedimento;
Udita la relazione dei Commissari Giancarlo Innocenzi Botti e
Michele Lauria, relatori ai sensi dell’art. 29, comma 1, del
regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento
dell’Autorita’;
Delibera:

Art. 1.

Definizioni

1. Ai fini del presente provvedimento si intende per:
a) «direttiva 131/06/CSP»: la direttiva di cui alla delibera
131/06/CSP in materia di qualita’ e carte dei servizi di accesso a
internet da postazione fissa, ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera
b), numero 2, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
b) «operatore»: un’impresa, autorizzata a fornire una rete
pubblica di comunicazione o una risorsa correlata, che fornisce il
servizio di accesso ad Internet da postazione fissa;
c) «offerta di base»: offerta caratterizzata da specifici valori
di banda in upload e download non corredata da eventuali opzioni;
d) «offerte in abbonamento»: offerta per un determinato servizio
che prevede il pagamento di un canone per un prefissato periodo
temporale;
e) «NAP: Neutral Acces Point», punti neutrali di interconnessione.
E’ l’infrastruttura fisica neutrale attraverso la quale i vari ISP si
scambiano, fra loro, traffico Internet;
f) «localizzazione dei punti di misura»: la localizzazione,
all’interno della rete di accesso gestita da un determinato
operatore, dei punti fisici in cui devono essere collocati i client
del sistema di misura;
g) «profilo»: configurazione del servizio offerto caratterizzata
da specifici valori di banda in download e in upload eventualmente
corredata da specifiche opzioni; ad esempio offerta con 2 Mbit/s in
download e 256 kbit/in upload senza banda garantita;
h) «client»: sistema che esegue le misure di cui agli allegati 2,
3, 4 e 5 e che puo’ essere sotto il controllo del server di misura;
i) «server di misura»: server che permettono l’esecuzione delle
misure rispondendo alle richieste di comunicazione dei client secondo
quanto stabilito negli allegati 2, 3, 4 e 5 e che puo’ gestire le
attivita’ svolte dai client;
j) «periodo iniziale»: periodo, suddiviso in due fasi, in cui si
effettuano (prima fase) le misure utilizzando un limitato numero di
client per operatore e (seconda fase) la progressiva diffusione dei
client sul territorio nazionale e l’affinamento dei sistemi di
misura, secondo quanto sancito dalla presente delibera;
k) «soggetto indipendente»: soggetto indipendente dagli operatori
di comunicazioni elettroniche che su incarico dell’Autorita’ gestisce
l’effettuazione delle misure e fornisce il servizio di valutazione
della qualita’ dell’accesso a Internet da postazione fissa agli
utenti finali che ne facciano richiesta.
2. Si applicano, altresi’, le definizioni di cui alla direttiva
131/06/CSP.

Art. 2.

Oggetto

1. Con riferimento alla qualita’ dei servizi di accesso ad Internet
da postazione fissa per gli utenti finali, la presente delibera:
a) abroga gli allegati 6, 7, 8 e 9 della direttiva 131/06/CSP
sostituendoli con gli allegati da 1 a 5 al presente provvedimento,
cosi’ come precisato all’art. 3, comma 1;
b) abroga l’allegato 10 alla Direttiva 131/06/CSP, sostituendolo
con l’allegato 6 al presente provvedimento.
2. La presente delibera definisce altresi’ le modalita’ di
esecuzione delle misure a uso dell’utente finale per verificare la
qualita’ offerta utilizzando gli indicatori di cui agli allegati da 2
a 5 della presente delibera.

Art. 3.

Indicatori di qualita’

1. Gli indicatori di qualita’ e le modalita’ di effettuazione delle
misure ai fini della determinazione dei valori statistici di cui agli
allegati 6, 7, 8 e 9 della Direttiva 131/06/CSP sono sostituiti
rispettivamente dagli indicatori riportati negli allegati 1, 2, 3, 4
alla presente delibera. E’ altresi’ aggiunto il nuovo indicatore di
cui all’allegato 5 alla presente delibera.
2. Con riferimento agli indicatori di cui agli allegati da 2 a 5,
sono oggetto di misura almeno due profili con banda nominale
superiore a 128Kbit/s. Le denominazioni delle offerte individuate e
le relative bande nominali in download e upload sono comunicate
dall’operatore al soggetto indipendente e all’Autorita’, in prima
applicazione, entro il mese di novembre di ogni anno e sono quelle
corrispondenti alle offerte piu’ diffuse, ossia quelle maggiormente
commercializzate in abbonamento nei 12 mesi precedenti la
comunicazione,fino al mese di ottobre incluso.
3. Ai fini del computo della diffusione delle offerte di cui al
comma 2, debbono essere considerate tutte le tecnologie trasmissive
effettivamente adottate per la realizzazione del servizio nonche’
tutte le modalita’ di erogazione del servizio stesso, incluse quelle
che prevedono l’utilizzo di risorse di rete di proprieta’
dell’operatore e quelle che richiedono il ricorso a servizi di rete
di altri operatori.
4. Con riferimento agli indicatori di cui agli allegati da 2 a 5 il
client e’ configurato, per ciascun profilo, nelle medesime modalita’
con le quali, per default, viene offerto il servizio di accesso ad
Internet al cliente. In assenza di un default si considera la
configurazione piu’ utilizzata per lo specifico profilo. A tale
scopo, l’operatore dichiara nella comunicazione di cui al comma 2 la
configurazione adottata per ciascun profilo e, in particolare, nel
caso di uso della tecnologia ADSL, se la trasmissione avviene in Fast
Path o Interleaved Path.

Art. 4.

Pianificazione delle misure

1. La pianificazione delle misure effettuate di concerto con gli
operatori, necessarie ai fini della valutazione degli indicatori di
cui agli allegati da 2 a 5, e’ svolta dal soggetto indipendente
individuato a seguito di quanto disposto dal successivo art. 9.
2. Il soggetto indipendente pianifica le misure in modo tale che
vengano rispettati i vincoli prestazionali dei server di misura, di
cui all’art. 6, comma 4, inoltre effettua un monitoraggio sull’uso
effettivo dei server, in termini di capacita’ elaborativa e di banda
aggregata gestita dai medesimi server e, qualora necessario, provvede
a indicare agli operatori le misure che debbano essere ripetute nei
casi in cui tali vincoli non siano stati rispettati.
3. I costi sostenuti dal soggetto indipendente per la
pianificazione delle misure di cui al presente articolo sono
ripartiti tra tutti gli operatori, indipendentemente dal sistema di
misura utilizzato, «client» o «server oriented», sulla base del
carico prodotto da ciascun operatore e nel rispetto dei criteri che
sono stabiliti dall’Autorita’ con successiva determinazione.

Art. 5.

Certificazione ed esecuzione delle misure

1. Il soggetto indipendente esegue, con modalita’ efficiente, le
misure per gli operatori che si avvalgono del sistema di misura di
tipo «server oriented» predisposto dal soggetto indipendente
medesimo.
2. Gli strumenti e la metodologia di misura utilizzati nei sistemi
di misura «server oriented» devono essere dotati di opportuna
certificazione di conformita’ rispetto a quanto specificato nel
presente provvedimento, basato sulla normativa ETSI EG 202 057-4
V1.1.1 (2005-21-10).
3. Il soggetto indipendente fornisce, sotto propria
responsabilita’, i server per l’architettura «Server Oriented». A
seguito dell’eventuale richiesta degli operatori di poter utilizzare
un’architettura «Client Oriented», il soggetto indipendente si fa
carico della gestione dei server necessari in tale architettura, solo
dopo la definizione, di concerto con gli operatori interessati, delle
relative specifiche software, e previa certificazione dei sistemi
utilizzanti l’architettura «Client Oriented», ai sensi del precedente
comma 2.
4. I costi sostenuti per la certificazione del sistema di misura
«server oriented» e l’effettuazione delle misure di cui al presente
articolo sono ripartiti tra gli operatori che utilizzano il sistema
di misura di tipo «server oriented» sulla base del carico prodotto da
ciascun operatore, tenendo in considerazione quanto gia’ dovuto dagli
operatori ai sensi dell’art. 4, comma 3 e secondo i criteri che sono
stabiliti dall’Autorita’ con successiva determinazione.
5. I costi di certificazione dei sistemi «client oriented» di cui
al presente articolo sono sostenuti dagli operatori richiedenti.

Art. 6.

Modalita’ di esecuzione delle misure

1. Il soggetto indipendente definisce i calendari per
l’effettuazione delle misure in modo da garantire la massima
confrontabilita’ fra le stesse, prevedendo analoghi tipi di misure
negli stessi periodi, inibendo, ove del caso, l’accesso ai server al
di fuori dei periodi di effettuazione delle misure dedicati ai
singoli operatori.
2. Il numero di misure da effettuare e’ determinato sulla base di
quanto previsto dalla guida ETSI EG 202 057-4 V1.1.1 con
un’accuratezza minima della misura del 4%.
3. Fermo restando quanto sancito dall’art. 3, della direttiva
131/06/CSP, in tema di pubblicazione dei resoconti semestrali ed
annuali, gli operatori comunicano al soggetto indipendente i
risultati, privi di elaborazioni, delle misure effettuate, secondo
modalita’ di trasmissione, formati e interfacce definite dal soggetto
indipendente. Tali dati sono trattati ed elaborati al solo scopo di
migliorare le modalita’ di esecuzione delle misure dal soggetto
indipendente, nel rispetto della normativa vigente in materia.
4. I server del sistema di misura sono posizionabili presso i NAP
sulla base di accordi. In prima applicazione i server sono
posizionati presso il Namex di Roma e il MIX di Milano.

Art. 7.

Prestazioni fornite con le offerte di base

1. Al fine di consentire agli utenti un agevole confronto
qualitativo tra le offerte presenti sul mercato, gli operatori
pubblicano nel proprio sito web le caratteristiche delle prestazioni
fornite nell’ambito di ciascuna offerta di base, riportando almeno le
informazioni di cui all’allegato 6 secondo il modello ivi contenuto,
nonche’ le informazioni di cui al successivo comma 3. L’informativa,
per ciascuna voce e per eventuali ulteriori caratteristiche
limitanti, reca note esplicative delle eventuali limitazioni e delle
relative conseguenze sull’accessibilita’ e/o sulla fruibilita’ dei
servizi disponibili tramite Internet.
2. Gli operatori forniscono, con particolare evidenza, nel
contratto relativo alla fornitura dei servizi di accesso a Internet
da postazione fissa:
a. una comunicazione di dove reperire le informazioni riguardanti
gli obiettivi e i risultati della qualita’ di servizio relativa agli
indicatori di cui alla delibera n. 131/06/CIR e a quelli del presente
provvedimento, oltre che dell’informativa di cui al comma precedente;
b. una comunicazione relativa alle caratteristiche peculiari
dell’offerta relativamente alla qualita’ del servizio di accesso
includendo almeno le informazioni relative alle misure di cui al
successivo art. 8, comma 6, anche rinviando ad apposita informativa,
da rendere comunque disponibile al cliente prima della conclusione
del contratto;
c. la tecnologia utilizzata all’accesso (ad es. Dial-up POTS,
Dial-up ISDN, ADSL, ADSL2, ADSL2+, fibra ottica, Wireless, quali
2G/3G, WiFi, satellitare) e le caratteristiche minime che il sistema
di accesso dell’utente deve possedere al fine della integrale e
corretta esecuzione del contratto di accesso a Internet.
3. Il fornitore di servizi di accesso ad Internet, per le offerte
da postazione fissa in abbonamento con banda nominale superiore a
128Kbit/s, assicura, nella pubblicita’ e nei messaggi informativi,
con qualunque mezzo diffusi, la corretta indicazione della velocita’
di trasmissione dati e specificatamente la banda minima in
downloading di cui all’allegato 2, oltre che le indicazioni su dove
reperire maggiori informazioni a riguardo.
4. Il valore della banda minima in downloading, di cui al comma
precedente, e’ pari alla media per singola offerta, come riportato
nell’ultimo rapporto semestrale pubblicato. In prima applicazione,
ovvero in assenza di misure pubblicate per la specifica offerta e’
indicato il valore obiettivo di tale misura previsto dalle
disposizioni vigenti.

Art. 8.

Verifica della qualita’ di servizio resa ad uso
dell’utente finale

1. Il soggetto indipendente fornisce il servizio di verifica della
qualita’ del servizio di accesso a Internet da postazione fissa resa
all’utente finale.
2. A fini della fornitura del servizio di cui al comma 1, il
soggetto indipendente utilizza le misure definite per gli indicatori
riportati negli allegati 2, 3, 4 e 5.
3. Il soggetto indipendente stabilisce criteri di accessibilita’ al
servizio di cui al comma 1, nonche’ le modalita’ e le eventuali
avvertenze per la fruizione del servizio stesso da parte dell’utente
finale.
4. Il servizio di cui al comma 1 e’ gratuito per l’utente finale. I
costi per lo svolgimento del servizio di cui al comma 1 sono
remunerati dagli operatori in proporzione all’effettive richieste
provenienti dai rispettivi utenti secondo quanto stabilito in
dettaglio dall’Autorita’ con successiva determinazione.
5. Gli operatori e il soggetto indipendente pubblicizzano nei
rispettivi siti web la disponibilita’ del servizio di cui al comma 1.
6. Ai fini dell’applicazione di quanto sancito dall’art. 5, comma
4, dell’Allegato A alla delibera n. 131/06/CSP, le imprese rendono
disponibili in fase contrattuale e pubblicano i valori degli
indicatori specifici per ciascuna offerta, derivati e misurati con le
modalita’ stabilite per gli omonimi indicatori generali di cui agli
allegati da 2 a 5, e specificatamente per le misure:
a. velocita’ di trasmissione dati (banda minima di uploading e di
downloading);
b. velocita’ di trasmissione dati (banda massima di uploading e di
downloading);
c. tasso di insuccesso nella trasmissione dati di uploading e di
downloading;
d. ritardo di trasmissione dati in una singola direzione (valore
medio);
e. tasso di perdita dei pacchetti.
Le imprese si impegnano contrattualmente con il cliente a
rispettare tali valori. Qualora il cliente riscontri valori misurati
degli indicatori peggiorativi rispetto a quelli di cui sopra puo’
presentare un reclamo circostanziato all’operatore e ove non
riscontri il ripristino dei livelli di qualita’ del servizio entro
trenta giorni dalla presentazione del predetto reclamo, egli ha
facolta’ di recedere senza penali dal contratto per la parte relativa
al servizio di accesso a Internet da postazione fissa, con un
preavviso di un mese, mediante comunicazione inviata all’operatore
con lettera raccomandata. Per le misure di cui al presente comma, il
cliente usufruisce del servizio di cui al comma 1.

Art. 9.

Individuazione del soggetto indipendente

1. Il soggetto indipendente deve possedere i seguenti requisiti: i)
avere una competenza pregressa di almeno 5 anni nell’effettuazione
delle tipologie di misure di cui al presente provvedimento, ii) non
essere un operatore di comunicazioni elettroniche, iii) operare in
maniera indipendente rispetto agli operatori di comunicazioni
elettroniche, iv) avere una ampia esperienza nei rapporti con il
pubblico e con gli operatori del settore per la definizione dei
sistemi di misura e per il loro uso e v) disporre degli strumenti che
gli consentano di svolgere tutti i compiti previsti dal presente
provvedimento rispettando le tempistiche previste dallo stesso.
2. Ai fini della sussistenza del requisito dell’indipendenza di cui
al comma 1, lettera iii), il soggetto indipendente non deve essere in
rapporto di controllo o di collegamento, ai sensi dell’art. 2359 del
codice civile nonche’ dell’art. 43, comma 15 del decreto legislativo
31 luglio 2005, n. 177, con gli operatori di comunicazioni
elettroniche.
3. Ai fini dell’individuazione del soggetto indipendente, l’invito
per la manifestazione d’interesse da parte dei soggetti interessati
in possesso dei requisiti di cui ai precedenti commi 1 e 2, viene
pubblicato con avviso sul sito web dell’Autorita’ e nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana. Nella manifestazione di
interesse, va specificata l’eventuale partecipazione di soggetti
terzi e i loro rispettivi ruoli. Comunque, tali soggetti devono
possedere i requisiti di cui ai precedenti comma 1, punti ii) e iii)
e comma 2.
4. L’Autorita’, a seguito della ricezione delle manifestazioni di
interesse, avviera’ le opportune procedure per la designazione del
soggetto indipendente.
5. Il soggetto indipendente opera sotto il coordinamento
dell’Autorita’ – Direzione tutela dei consumatori.

Art. 10.

Sanzioni

1. Il mancato rispetto da parte degli operatori dell’obbligo di
comunicare all’Autorita’ o al soggetto indipendente i dati di cui al
presente provvedimento determina l’irrogazione delle sanzioni
previste dall’art. 98, commi 9 e 10 del decreto legislativo n.
259/2003.
2. Il mancato rispetto da parte degli operatori degli obblighi di
trasparenza e di pubblicazione previsti dall’art. 7 del presente
provvedimento determina l’irrogazione della sanzione contemplata
dall’art. 98, comma 16 del decreto legislativo n. 259/2003.
3. Per ogni altra ipotesi di violazione delle disposizioni della
presente direttiva l’Autorita’ irroga le sanzioni previste dall’art.
98 del decreto legislativo n. 259/2003, dall’art. 1 della legge n.
249/1997, dall’art. 2, comma 20 della legge n. 481/1995.

Art. 11.

Disposizioni transitorie e finali

1. Entro 4 mesi dalla designazione del soggetto indipendente da
parte dell’Autorita’, gli operatori avviano le misure di cui
all’allegato 1 e posizionano i client in almeno 4 citta’ scelte in
regioni diverse di medie dimensioni ed effettuano le misure di cui
agli allegati da 2 a 5, dando inizio al periodo iniziale. La prima
fase di tale periodo ha una durata di 4 mesi. La seconda fase ha la
durata di un anno.
2. Nel periodo iniziale, il soggetto indipendente, per esigenze
operative e previo consenso dell’Autorita’, puo’ modificare il valore
del parametro di accuratezza di cui all’art. 6, comma 2, anche in
dipendenza del profilo in esame ed eventualmente puo’ limitare il
numero di misure ad un valore prefissato.
3. Il servizio di cui all’art. 8, comma 1, e’ reso disponibile dal
soggetto indipendente entro un anno dalla sua designazione.
4. Gli obblighi di cui all’art. 3, comma 2, lettera a),
dell’allegato A alla delibera n. 131/06/CSP sono estesi agli
indicatori di cui agli allegati da 1 a 5 della presente delibera.
5. Entro un mese dalla pubblicazione del presente provvedimento
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, gli operatori
interessati avviano le attivita’ di definizione e predisposizione dei
sistemi «client oriented» con il monitoraggio di tale attivita’ da
parte della Direzione Tutela dei Consumatori.
6. Il presente provvedimento e’ trasmesso al Ministero dello
sviluppo economico – Comunicazioni ed e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino ufficiale e nel
sito web dell’Autorita’.
7. Il presente provvedimento entra in vigore 30 giorni dopo la sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Napoli, 12 novembre 2008
Il presidente: Calabro’
I commissari relatori:
Innocenzi Botti – Lauria

Allegati

—-> Vedere da pag. 28 a pag. 35 <----

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 12 novembre 2008

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