AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 13 Novembre 2007 | Ingegneri.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 13 Novembre 2007

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 13 Novembre 2007 - Ordine di cessazione di comportamenti lesivi dei diritti degli utenti, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera d), della legge 14 novembre 1995, n. 481. (Deliberazione n. 569/07/CONS). (GU n. 287 del 11-12-2007 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 13 Novembre 2007

Ordine di cessazione di comportamenti lesivi dei diritti degli
utenti, ai sensi dell’articolo 2, comma 20, lettera d), della legge
14 novembre 1995, n. 481. (Deliberazione n. 569/07/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella riunione del Consiglio del 13 novembre 2007;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita”, ed, in particolare, l’art. 2, comma 20, lettera d);
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
“Codice delle comunicazioni elettroniche”, e successive modifiche e
integrazioni;
Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689 recante “Modifiche al
sistema penale”;
Visto il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 recante “Misure
urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della
concorrenza, lo sviluppo di attivita’ economiche e la nascita di
nuove imprese”, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile
2007, n. 40, e in particolare, l’art. 1, comma 3, secondo cui “I
contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti
televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla
tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta’ del contraente di
recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro
operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza
spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre
un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole
difformi sono nulle, fatta salva la facolta’ degli operatori di
adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali
gia’ stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto
entro i successivi sessanta giorni” e l’art. 1, comma 4, secondo cui
“l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni vigila
sull’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo e
stabilisce le modalita’ attuative delle disposizioni di cui al
comma 2. La violazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 e’
sanzionata dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni
applicando l’art. 98 del codice delle comunicazioni elettroniche, di
cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, come modificato
dall’art. 2, comma 136, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286”;
Visto il regolamento concernente l’organizzazione e il
funzionamento dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni,
approvato con delibera n. 316/02/CONS del 9 ottobre 2002, e
successive modifiche ed integrazioni;
Vista la delibera n. 4/06/CONS, relativa al “Mercato dell’accesso
disaggregato all’ingrosso (ivi compreso l’accesso condiviso) alle
reti e sottoreti metalliche, ai fini della fornitura di servizi a
banda larga e vocali (mercato n. 11 fra quelli identificati dalla
raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE):
identificazione ed analisi del mercato, valutazione di sussistenza di
imprese con significativo potere di mercato ed individuazione degli
obblighi regolamentari”, e in particolare, l’art. 41, comma 2,
secondo cui “Il processo di implementazione delle procedure di
passaggio concordate tra gli operatori, di cui agli articoli 17, 18 e
20, e’ avviato da Telecom Italia alla notifica del presente
provvedimento, coinvolgendo tutti gli operatori interessati, e viene
vigilato dall’Autorita’ che, qualora lo ritenga necessario, sentite
anche le associazioni dei consumatori, si riserva di introdurre
eventuali adeguamenti e correttivi, prima che le procedure divengano
operative”;
Vista la delibera n. 274/07/CONS recante “Modifiche ed integrazioni
alla delibera n. 4/06/CONS: Modalita’ di attivazione, migrazione e
cessazione nei servizi di accesso”, e in particolare l’art. 18,
comma 2, che conferma il principio secondo cui le procedure di
migrazione delle linee in accesso sono concordate preventivamente tra
gli operatori, incluso l’operatore notificato;
Vista la nota del 4 aprile 2007, prot. n. 182797, con cui la
societa’ Telecom Italia S.p.A. comunicava all’Autorita’, in
attuazione delle disposizioni introdotte dalla legge n. 40/2007,
“l’intenzione a partire dal 10 aprile 2007 di accettare dai clienti
finali che intendono migrare presso altro operatore un mandato a
completare la procedura di migrazione, ove tecnicamente possibile, in
caso di ingiustificata inerzia dell’operatore donating; tale
disponibilita’ sara’ garantita indipendentemente dall’identita’
dell’OLO recipient”;
Vista la nota del 12 aprile 2007, prot. n. 191699, con cui Telecom
Italia trasmetteva copia del testo del mandato, nella quale ribadiva
la propria disponibilita’ “ad accettare identici mandati,
sottoscritti dagli utenti, da parte di qualsiasi operatore di settore
per la gestione delle procedure di migrazione, a decorrere dal
16 aprile 2007”; inoltre, evidenziava che “gli OLO donating potranno
non procedere al completamento delle procedure di migrazione soltanto
nell’ipotesi di obiettive e giustificate cause ostative, che devono
essere comunicate dagli stessi entro trenta giorni dalla richiesta di
recesso”;
Vista la memoria del 4 giugno 2007, prot. n. 297977, con cui la
medesima societa’ dichiarava la piena conformita’ dei propri
comportamenti inerenti le procedure di passaggio di un cliente da un
operatore ad altro operatore con quanto previsto dalla legge n.
40/2007 e dal quadro regolatorio vigente;
Viste le diverse segnalazioni pervenute nel periodo aprile-giugno
2007 da parte delle societa’ BT Italia S.p.A., Eutelia S.p.A.,
Fastweb S.p.A., Tele2 Italia S.p.A., Tiscali S.p.A. e Wind
Telecomunicazioni S.p.A., in merito ad iniziative unilaterali messe
in opera da parte di Telecom Italia relative alle suddette procedure
di migrazione;
Sentite la societa’ Telecom Italia in data 24 aprile e 28 maggio
2007 e le societa’ segnalanti in data 8 giugno 2007 per chiarimenti
sulle circostanze comunicate nelle predette segnalazioni;
Vista la nota del 24 maggio 2007, prot. AGCOM n. 33841, con cui la
Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica di questa
Autorita’ invitava Telecom Italia a non porre in essere iniziative in
contrasto con la normativa vigente ed a fornire chiarimenti e la
propria posizione in ordine a quanto segnalato;
Vista la nota del 10 agosto 2007, prot. AGCOM n. 50954, con cui la
Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica:
a) richiedeva a Telecom Italia di provvedere, nel termine di
quarantacinque giorni dalla ricezione della suddetta nota, alla
conclusione delle negoziazioni necessarie ad assicurare
l’operativita’ delle procedure di migrazione nel rispetto
dell’obbligo di preavviso previsto dalla legge n. 40/2007;
b) invitava codesta societa’, nelle more della conclusione del
processo negoziale, a non porre in essere procedure non concordate
secondo quanto previsto dal quadro normativo sopra richiamato;
Vista la nota del 10 agosto 2007, prot. AGCOM n. 50916, con cui la
Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica richiedeva alle
societa’ riportate nell’allegato A di provvedere, nel termine di
quarantacinque giorni dalla ricezione della nota, alla conclusione
delle negoziazioni necessarie ad assicurare l’operativita’ delle
procedure di migrazione;
Viste le note pervenute nel mese di settembre dell’anno 2007 da
parte di Fastweb, Wind Telecomunicazioni, Tele2 Italia, Eutelia e
Tiscali con le quali tali societa’ hanno evidenziato la mancata
interruzione, da parte di Telecom Italia, durante lo svolgimento
delle negoziazioni volte ad assicurare l’operativita’ di tali
procedure di migrazione, dell’applicazione delle procedure
unilaterali sopra descritte;
Considerato che le procedure delineate da questa Autorita’, in
coerenza con il corrente quadro normativo, per la migrazione dei
clienti da un operatore all’altro, sono state sempre caratterizzate
sul piano esecutivo da regole di matrice consensuale concordate tra
gli operatori; e che tali regole consensuali trovano riscontro nella
natura intrinseca esclusivamente bilaterale delle procedure di cui si
tratta, le quali si sostanziano nella necessaria cooperazione tra
operatori normalmente occorrente ad attuare il passaggio del singolo
utente da un’impresa ad un’altra;
Considerato che la delibera n. 4/06/CONS, all’art. 41, comma 2,
stabilisce il principio della condivisione tra tutti gli operatori
delle procedure che prevedono trasferimenti di utenti tra imprese di
telefonia fissa; inoltre, che la delibera n. 274/07/CONS, all’art.
18, comma 2, conferma il principio della necessaria preventiva
condivisione delle procedure di migrazione;
Ritenuto che il comportamento tenuto da Telecom Italia si configura
come una modalita’ attuativa solo unilaterale delle disposizioni
della legge n. 40/2007 che, come tale, non trova la sua fonte
legittimante ne’ nel suddetto provvedimento normativo ne’ nelle
delibere di questa Autorita’, con le quali si pone, invece, in
contrasto per violazion…

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