AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 19 giugno 2002 | Ingegneri.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 19 giugno 2002

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 19 giugno 2002 Adozione del regolamento concernente la risoluzione delle controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni ed utenti. (Deliberazione n. 182/02/CONS). (GU n. 167 del 18-7-2002)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 19 giugno 2002

Adozione del regolamento concernente la risoluzione delle
controversie insorte nei rapporti tra organismi di telecomunicazioni
ed utenti. (Deliberazione n. 182/02/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione del Consiglio del 19 giugno 2002;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante “Regolamento per l’attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”;
Visto il decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, recante
“Disposizioni in materia di tutela della vita privata nel settore
delle telecomunicazioni, in attuazione della direttiva 97/66/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio e in tema di attivita’
giornalistica”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001,
n. 77, recante “Regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE e
98/10/CE in materia di telecomunicazioni”;
Vista la raccomandazione della Commissione del 4 aprile 2001, n.
2001/310/CE, sui principi applicabili agli organi extragiudiziali che
partecipano alla risoluzione consensuale delle controversie in
materie di consumo;
Visto il regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni,
approvato con delibera n. 17/98 del 16 giugno 1998, e le successive
modifiche ed integrazioni;
Visto il regolamento relativo alla definizione delle materie di
competenza dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni
delegabili ai comitati regionali per le comunicazioni, approvato con
delibera n. 53/99 del 28 aprile 1999;
Visto il parere del Consiglio nazionale degli utenti approvato
nella seduta 4 aprile 2002;
Udita la relazione del commissario prof. Silvio Traversa, relatore
ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione e
il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
1. L’Autorita’ adotta, ai sensi dell’art. 1, comma 11, della legge
31 luglio 1997, n. 249, il regolamento concernente la risoluzione
delle controversie tra organismi telecomunicazioni e utenti.
2. Il testo del regolamento di cui al precedente comma 1 e’
riportato nell’allegato A alla presente delibera e ne costituisce
parte integrante ed essenziale.
3. Le disposizioni di cui alla sezione II del regolamento di cui
all’allegato A, fatte salve quelle di cui agli articoli 5 e 12 che
trovano immediata applicazione, applicano dalla data di effettivo
esercizio delle funzioni delegate, secondo quanto previsto dalle
convenzioni con i Comitati regionali per le comunicazioni previste
dall’art. 2, allegato A, della delibera n. 53/99 del 28 aprile 1999.
La presente delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel bollettino ufficiale dell’Autorita’.
Napoli, 19 giugno 2002
Il presidente: Cheli

Allegato A
alla delibera n. 182/02/CONS
REGOLAMENTO DI PROCEDURA RELATIVO
ALLE CONTROVERSIE FRA ORGANISMI
DI TELECOMUNICAZIONI ED UTENTI
Art. 1.
Definizioni
Ai fini del presente regolamento s’intendono per:
a) “Autorita’”, l’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni;
b) “legge”, la legge 31 luglio 1997, n. 249;
c) “Commissione”, la Commissione per le infrastrutture e le
reti;
d) “Dipartimento”, il Dipartimento garanzie e contenzioso
dell’Autorita’;
e) “Corecom”, i Comitati regionali per le comunicazioni;
f) “organismo di telecomunicazioni”, un ente pubblico o
privato, ivi comprese le consociate da esso controllate, al quale
sono riconosciuti diritti per l’installazione e la fornitura di reti
pubbliche di telecomunicazioni nonche’, se del caso, per la fornitura
di servizi pubblici di telecomunicazioni, ivi compreso qualunque
servizio interattivo anche se relativo a prodotti audiovisivi,
esclusa la diffusione circolare di programmi radiofonici e
televisivi;
g) “utenti”, le persone fisiche o giuridiche, ivi compresi i
consumatori, che utilizzano o chiedono di utilizzare servizi di
telecomunicazioni accessibili al pubblico;
h) “organi non giurisdizionali che partecipano alla risoluzione
consensuale delle controversie in materia di consumo”, gli organismi
che svolgono procedure di conciliazione per la risoluzione delle
controversie insorte tra consumatori e professionisti, conformemente
ai principi di cui alla raccomandazione della Commissione
2001/310/CE;
i) “rete di telecomunicazioni”, un sistema di trasmissione e,
se del caso, le apparecchiature di commutazione o le altre risorse
che permettono la trasmissione di segnali tra punti terminali di rete
definiti con mezzi a filo, radio, ottici o altri mezzi
elettromagnetici;
l) “servizio di telecomunicazioni”, un servizio la cui
fornitura consiste, in tutto o in parte, nella trasmissione e
nell’instradamento di segnali su reti di telecomunicazioni, ivi
compreso qualunque servizio interattivo anche se relativo a prodotti
audiovisivi, esclusa la diffusione circolare dei programmi
radiofonici e televisivi;
m) “reclamo”, l’istanza con cui l’utente lamenta un disservizio
o solleva una questione attinente l’oggetto, le modalita’ o i costi
della prestazione erogata e che rivolge direttamente all’organismo di
telecomunicazioni interessato;
n) “formulario S”, il formulario per inoltrare segnalazioni
all’Autorita’;
o) “formulario UG”, il formulario per promuovere il tentativo
obbligatorio di conciliazione dinanzi ai Corecom.
Sezione I
SEGNALAZIONI
Art. 2.
Segnalazioni
1. I soggetti, pubblici o privati, organismi di telecomunicazioni
o utenti singoli o associati, che intendano informare l’Autorita’ su
violazioni di norme in materia di telecomunicazioni possono
comunicare all’Autorita’ le relative informazioni compilando il
formulario S, disponibile sul sito ufficiale dell’Autorita’
(www.agcom.it).
2. L’Autorita’ valuta le segnalazioni di cui al comma 1
nell’esercizio dei poteri che le sono per legge attribuiti e
nell’elaborazione di programmi di intervento generale.
Sezione II
TENTATIVO OBBLIGATORIO DI CONCILIAZIONE
Art. 3.
Richiesta di svolgimento del tentativo
obbligatorio di conciliazioni
1. Gli utenti, singoli o associati, ovvero gli organismi di
telecomunicazioni, che lamentino la violazione di un proprio diritto
o interesse protetti da un accordo di diritto privato o dalle norme
in materia di telecomunicazioni attribuite alla competenza
dell’Autorita’ e che intendano agire in giudizio, sono tenuti a
promuovere preventivamente un tentativo di conciliazione dinanzi al
Corecom competente per territorio.
2. Per determinare la competenza territoriale di cui al comma 1,
si’ ha riguardo, in caso di reti telefoniche fisse, al luogo in cui
e’ ubicata l’utenza telefonica e, in caso di reti telefoniche mobili,
al luogo in cui l’utente ha la residenza o il domicilio.
Art. 4.
Effetti della proposizione del tentativo
obbligatorio di conciliazione
1. La proposizione del tentativo obbligatorio di conciliazione,
ai sensi dell’art. 1 comma 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249,
sospende i termini per agire in sede giurisdizionale che riprendono a
decorrere dalla scadenza del termine per la conclusione del
procedimento di conciliazione.
2.. Il ricorso giurisdizionale non puo’ essere proposto sino a
quando non sia stato espletato il tentativo di conciliazione da
ultimare entro trenta giorni dalla proposizione dell’istanza.
Art. 5.
Provvedimenti temporanei in materia
di sospensione del servizio
1. In pendenza della procedura per l’esperimento del tentativo di
conciliazione la sospensione del servizio puo’ essere adottata solo
con riferimento al servizio interessato dal mancato pagamento e,
comunque, la sospensione relativa al servizio universale di
telecomunicazioni non puo’ essere adottata se non per gravi motivi,
quali i casi di frode o d’insolvenza abituale.
2. L’utente, contestualmente alla proposizione dell’istanza per
l’esperimento del tentativo di conciliazione, o nel corso della
relativa procedura, puo’ chiedere al Dipartimento l’adozione di
provvedimenti temporanei diretti a garantire l’erogazione del
servizio o a far cessare forme di abuso o di scorretto funzionamento
da parte dell’organismo di telecomunicazioni sino al termine della
procedura conciliativa, ai sensi dell’art. 2, comma 20, lettera e)
della legge 14 novembre 1995, n. 481.
3. A pena di inammissibilita’, la richiesta dell’utente deve
contenere le inf…

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