AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 23 settembre 2010 | Ingegneri.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 23 settembre 2010

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 23 settembre 2010 - Procedure per l'assegnazione delle frequenze disponibili in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre e misure atte a garantire condizioni di effettiva concorrenza. (Delibera n. 497/10/CONS). (10A14614) - (GU n. 285 del 6-12-2010 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 23 settembre 2010

Procedure per l’assegnazione delle frequenze disponibili in banda
televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre e misure
atte a garantire condizioni di effettiva concorrenza. (Delibera n.
497/10/CONS). (10A14614)

L’AUTORITA’
per le garanzie nelle comunicazioni

Nella sua riunione di Consiglio del 22 settembre 2010, in
particolare nella prosecuzione del 23 settembre 2010;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», ed in particolare
l’art. 1, comma 6, lettera a), n. 2, che affida all’Autorita’
l’elaborazione, anche avvalendosi degli organi del Ministero delle
comunicazioni, dei piani nazionali di assegnazione delle frequenze
per la radiodiffusione sonora e televisiva e la relativa
approvazione, e lettera c), n. 2, che attribuisce alla medesima
autorita’ la funzione di garantire l’applicazione delle norme
legislative sull’accesso ai mezzi e alle infrastrutture di
comunicazione, anche attraverso la predisposizione di specifici
regolamenti;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante
«Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il
risanamento di impianti radiotelevisivi», come modificato dal
decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito con legge n. 51
del 23 febbraio 2006 e dal decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 222, e,
in particolare, l’art. 2-bis, comma 5, ai sensi del quale «le
trasmissioni televisive dei programmi e dei servizi multimediali su
frequenze terrestri devono essere irradiate esclusivamente in tecnica
digitale entro l’anno 2012. A tal fine sono individuate aree all
digital in cui accelerare la completa conversione»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 recante il
Codice delle comunicazioni elettroniche, di seguito il «Codice», con
il quale sono state recepite la direttiva 2002/19/CE, del Parlamento
e del Consiglio, del 7 marzo 2002 («direttiva accesso»), la direttiva
2002/20/CE, del Parlamento e del Consiglio, del 7 marzo 2002
(«direttiva autorizzazioni»), la direttiva 2002/21/CE, del Parlamento
e del Consiglio, del 7 marzo 2002 («direttiva quadro») e la direttiva
2002/22/CE, del Parlamento e del Consiglio, del 7 marzo 2002
(«direttiva servizio universale»), e successive modificazioni;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione
italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del testo
unico della radiotelevisione»;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come
modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, di
attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di
determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attivita’
televisive, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 73 del 29 marzo 2010, recante «Testo unico dei servizi di
media audiovisivi e radiofonici»;
Vista la delibera n. 435/01/CONS recante «Approvazione del
regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica
digitale», pubblicata nel supplemento ordinario n. 259 alla Gazzetta
Ufficiale del 6 dicembre 2001, n. 284 e le successive modificazioni
ed integrazioni introdotte dalla delibera n. 266/06/CONS, recante la
disciplina della fase di avvio delle trasmissioni digitali terrestri
verso terminali mobili, e dalla delibera n. 109/07/CONS, recante la
disciplina della cessione del quaranta per cento della capacita’
trasmissiva delle reti digitali terrestri;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 settembre
2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 238 del 10 ottobre 2008, e le successive modificazioni e
integrazioni, con il quale, in ottemperanza all’art. 8-novies della
citata legge n. 101 del 2008, e’ stato definito il calendario
nazionale per il passaggio definitivo alla trasmissione televisiva
digitale terrestre con l’indicazione delle aree territoriali
interessate e delle rispettive scadenze;
Visto il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze approvato
con decreto del Ministro delle sviluppo economico 13 novembre 2008,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 255 alla Gazzetta Ufficiale
n. 273 del 21 novembre 2008, che riserva al servizio di
radiodiffusione televisiva le bande VHF-III, UHF-IV e UHF-V, in base
al quale il numero delle frequenze, a seguito della nuova
canalizzazione della banda VHF-III, e’ pari a 56, di cui 8 in banda
VHF-III e 48 in banda UHF-IV e IV;
Vista la delibera n. 181/09/CONS del 7 aprile 2009, recante
«Criteri per la completa digitalizzazione delle reti televisive
terrestri», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile
2009;
Vista la legge 6 giugno 2008, n. 101, come modificata dalla legge
n. 88 del 2009 e, in particolare, l’art. 8-novies, comma 4, secondo
il quale nel corso della progressiva attuazione del piano nazionale
di assegnazione delle frequenze i diritti di uso delle frequenze per
le reti televisive digitali sono assegnati «in conformita’ ai criteri
di cui alla deliberazione n. 181/09/CONS dell’Autorita’ per le
garanzie nelle comunicazioni del 7 aprile 2009, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 99 del 30 aprile
2009»;
Vista la delibera n. 300/10/CONS del 15 giugno 2010, recante «Piano
nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio di
radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale: criteri
generali», pubblicata nel sito web dell’Autorita’ il 28 giugno 2010;
Vista la decisione della Commissione europea del 20 luglio 2010 che
modifica gli impegni allegati alla decisione della stessa Commissione
europea del 2 aprile 2003 (Case N. COMP/M.2876);
Considerato che con delibera n. 427/09/CONS del 29 luglio 2009
l’Autorita’ ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di
provvedimento relativo alle procedure per l’assegnazione delle
frequenze disponibili in banda televisiva per sistemi di
radiodiffusione digitale terrestre e misure atte a garantire
condizioni di effettiva concorrenza;
Avuto riguardo ai contributi pervenuti in sede di consultazione che
hanno dato luogo in sintesi alle osservazioni seguenti.
Alcuni rispondenti hanno richiesto di prevedere la partecipazione
alla gara anche di soggetti che si obblighino a richiedere
l’autorizzazione ex art. 25 del Codice delle comunicazioni
elettroniche dopo l’eventuale aggiudicazione dei diritti di uso delle
frequenze, al fine di non creare ostacoli burocratici ai soggetti
nuovi entranti. Hanno inoltre richiesto di introdurre, con
riferimento ai criteri di formazione delle graduatorie, il criterio
della preferenza per il soggetto nuovo entrante, in caso di parita’
di punteggio.
In accoglimento di tali osservazioni, sono stati conseguentemente
integrati l’art. 6, comma 1 e l’art. 9, comma 4, del provvedimento,
sul presupposto che tali previsioni rafforzano il carattere
pro-competitivo della procedura di gara.
Con riferimento ai contratti vincolanti per la selezione,
aggregazione e diffusione dei programmi previsti con i fornitori di
contenuti (art. 9, lettera b), alcuni rispondenti hanno ritenuto tale
previsione troppo onerosa specie per i soggetti nuovi entranti.
In accoglimento di tale osservazione ed in applicazione del
principio di «proporzionalita’» e’ stato emendato l’art. 9, comma 1,
lettera b), n. 3 del provvedimento, eliminando la previsione ai
«contratti vincolanti».
Con riferimento al DVB-H, alcuni rispondenti hanno messo in luce
che l’assegnazione di una frequenze per l’uso esclusivo con detta
tecnologia non sembra giustificabile alla luce dell’attuale domanda
di mercato ed hanno proposto che tale frequenza sia messa a
disposizione anche per trasmissioni DVB-T. Hanno, inoltre, richiesto
di chiarire l’utilizzo, piu’ volte ripetuto nel testo, della
locuzione «opzionalmente», con riferimento alla frequenze del
sottoinsieme C. E’ stata, inoltre, messa in luce l’esigenza di una
chiara indicazione delle frequenze messe a gara.
Al riguardo, definitivamente sciogliendo la riserva sulla messa a
gara della frequenza del lotto C, si ritiene ragionevole, alla luce
dell’attuale domanda di mercato e per favorire la massima
partecipazione alla gara e il piu’ alto grado di innovazione,
nell’interesse degli utenti, prevedere la possibilita’ che la rete di
cui al predetto lotto C possa anche essere utilizzata, in alternativa
al DVB-H, per lo sviluppo di un progetto televisivo innovativo in
tecnica DVB-T2; non si ritiene, invece, possibile prevederne
l’utilizzo in tecnica DVB-T, in quanto tale scelta altererebbe
l’assetto concorrenziale fissato dalla delibera n. 181/09/CONS, che
e’ entrata a far parte stabilmente dell’ordinamento normativo
primario a seguito della modifica dell’art. 8-novies della legge n.
101/2008 introdotto dall’art. 45 della legge n. 88/2009.
Circa il chiarimento relativo alle frequenze oggetto della gara, si
osserva che con la citata delibera n. 300/10/CONS l’Autorita’ ha
individuato 25 reti nazionali digitali terrestri e relative frequenze
associate, ivi comprese 5 reti in tecnica DVB-T e 1 rete in tecnica
DVB-H da destinare al dividendo digitale, di cui al punto 6, lettera
f) dell’allegato A alla delibera n. 181/09/CONS. Ai sensi dell’art.
1, comma 4, della citata delibera, la struttura delle 25 reti
nazionali digitali terrestri «e’ tale da assicurare l’equivalenza
delle reti previste, anche tenendo conto dei vincoli del
coordinamento internazionale, e comunque da garantire, per ciascuna
di esse, coperture tra loro equivalenti approssimativamente pari
all’80% del territorio nazionale». Pertanto, avendo il Piano
nazionale delle frequenze televisive digitali terrestri individuato
le frequenze da assegnare alle reti nazionali pianificate, ivi
comprese quelle oggetto della presente procedura, assicurando
l’equivalenza tra le reti stesse, le attivita’ di competenza
dell’Autorita’, finalizzate ad identificare, sulla base dei criteri
previsti dalla normativa vigente, le risorse frequenziali
utilizzabili e le relative condizioni di uso al fine di assicurare il
rispetto dei vincoli di interferenza nazionali ed internazionali, si
sono concluse. In tale quadro, nel rispetto del riparto di competenze
tra l’Autorita’ e il Ministero dello sviluppo economico previste
dalla legge, non puo’ che essere quest’ultimo ad identificare, nel
concreto, le frequenze da assegnare nell’ambito della gara.
Ferma l’equivalenza delle reti nazionali previste dal piano in
termini di copertura del territorio nazionale, e’ apparso, altresi’,
opportuno, anche al fine di conferire chiarezza e certezza alle
procedure di gara, prevedere per le reti nazionali oggetto della gara
stessa, un requisito minimo di copertura della popolazione da
raggiungere in un tempo prestabilito. Sulla base degli studi di
pianificazione effettuati dall’Autorita’, appare ragionevole fissare
il requisito di copertura nella misura dell’80% della popolazione
(approssimativamente corrispondente al 70% del territorio) da
raggiungere nell’arco di cinque anni dalla data di effettiva
disponibilita’ delle frequenze, fermo restando che l’eventuale
impegno a realizzare coperture della popolazione piu’ estese
nell’arco di tempo indicato sara’ oggetto di punteggio nell’ambito
della valutazione del piano tecnico dell’infrastruttura (art. 9,
comma 1, lettera a).
Alcuni rispondenti hanno ritenuto irragionevole, gravoso e non
proporzionato il divieto di trading delle frequenze oggetto di gara,
ravvisando un contrasto con le disposizioni comunitarie e nazionali
che ammettono la possibilita’ del trading delle frequenze.
Al riguardo si osserva che tale divieto e’ espressamente previsto
dal punto 7), ultimo periodo, dell’allegato A alla delibera n.
181/09/CONS, la quale stabilisce che «le societa’ interessate
all’ottenimento dei multiplex dovranno impegnarsi a realizzare reti
nazionali con la necessaria copertura e garantendo gli investimenti
nell’infrastruttura di rete, con correlativa previsione del divieto
del trading delle frequenze associate ai multiplex oggetto della
gara, la cui durata sara’ definita nelle procedure di cui al punto
9)». La citata delibera, come sopra detto, e’ entrata a far parte
stabilmente dell’ordinamento normativo primario, in quanto l’art. 45
della legge n. 88/2009, modificando l’art. 8-novies della legge n.
101/2008, ha previsto che i diritti di uso delle frequenze sono
assegnati «in conformita’ ai criteri di cui alla deliberazione n.
181/09/CONS dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni del 7
aprile 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile
2009». In ogni caso il divieto di trading e’ stato fissato per una
durata limitata nel tempo, proporzionalmente all’esigenza di
assicurare che gli aggiudicatari adempiano in prima persona agli
obblighi assunti in sede di gara, ai quali corrisponde un punteggio
in sede di valutazione della domanda. Inoltre tale divieto opera in
maniera assoluta nei confronti degli operatori di tipo B che
all’esito delle procedure si trovino nella condizione di esercire 5
multiplex nazionali DVB-T, ivi comprendendo le reti derivanti da
conversione dell’analogico e le esistenti reti nazionali DVB-T
soggette a razionalizzazione, mentre sono previste eccezioni a favore
degli operatori con minore forza di mercato e agli operatori nuovi
entranti, ad esclusione dell’operatore di cui alla decisione della
Commissione europea.
Considerato che a seguito dei rilievi e delle osservazioni
formulate nell’ambito della consultazione, debbano essere introdotte
le conseguenti modifiche ed integrazioni dello schema di
provvedimento nei termini sopra indicati.
Ravvisata, altresi’, la necessita’ di apportate le modificazione e
integrazioni necessarie per dare attuazione alla citata cecisione
della Commissione europea del 20 luglio 2010.
Ritenuto che, per preservare il carattere pro-competitivo della
gara, e’ opportuno prevedere che la partecipazione alle procedure di
gara dell’operatore di cui alla decisione stessa possa avvenire per
un multiplex nel sottoinsieme A.
Ritenuto, con riferimento alla richiesta di Telecom Italia, gia’
fatta presente in sede di consultazione, di essere ammessa anch’essa
a partecipare al sottoinsieme A, richiesta ribadita con nota del 10
settembre 2010 in quanto la decisione della Commissione europea del
20 luglio 2010 modificherebbe sostanzialmente il quadro
concorrenziale preso a riferimento nella delibera n. 427/09/CONS, di
non poter accogliere tale richiesta in quanto la citata decisione
(punti 11, 13 e 53) ribadisce la dominanza di Telecom Italia nel
mercato delle infrastrutture analogiche, sebbene in misura minore
rispetto a Rai e a Mediaset. Al riguardo si osserva che l’Autorita’
non puo’ apportare alcuna modifica all’assetto concorrenziale
previsto dalla delibera n. 181/09/CONS, considerata la doverosita’
della sua adozione in relazione alla pendenza della procedura
d’infrazione n. 2005/5086 e in ordine alla chiusura della stessa e la
circostanza che la stessa sia entrata a far parte stabilmente
dell’ordinamento normativo primario, se non nella misura in cui cio’
sia direttamente determinato dall’applicazione della decisione della
Commissione europea del 20 luglio 2010.
Udita la relazione dei commissari Michele Lauria e Stefano Mannoni,
relatori ai sensi dell’art. 29 del Regolamento di organizzazione e
funzionamento dell’Autorita’.

Delibera:

Art. 1

E’ approvato il provvedimento relativo alle procedure per
l’assegnazione delle frequenze disponibili in banda televisiva per
sistemi di radiodiffusione digitale terrestre e misure atte a
garantire condizioni di effettiva concorrenza di cui all’allegato A
alla presente delibera, che ne costituisce parte integrante e
sostanziale.
La presente delibera e’ trasmessa alla Commissione europea.

Roma, 23 settembre 2010

Il presidente: Calabro’

I commissari relatori: Lauria-Mannoni

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 23 settembre 2010

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