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AUTORITA’ PER L’INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

AUTORITA' PER L'INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CIRCOLARE 11 marzo 2003, n.41: Art. 13, comma 2, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39. Monitoraggio dei contratti di grande rilievo per la progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e conduzione operativa dei sistemi informativi automatizzati. (GU n. 65 del 19-3-2003)

AUTORITA’ PER L’INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

CIRCOLARE 11 marzo 2003, n.41

Art. 13, comma 2, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39.
Monitoraggio dei contratti di grande rilievo per la progettazione,
realizzazione, manutenzione, gestione e conduzione operativa dei
sistemi informativi automatizzati.

Ai responsabili dei sistemi
informativi automatizzati delle
Amministrazioni destinatarie del
decreto legislativo 12 febbraio
1993, n. 39
e, per conoscenza:
Alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri
Dipartimento della funzione
pubblica
Dipartimento per l’innovazione e le
tecnologie
Al Consiglio di Stato
Alla Corte dei conti
All’Avvocatura generale dello Stato
Alla Ragioneria generale dello
Stato

1. Premessa.
L’art. 13 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, prevede
che “e’ oggetto di periodico monitoraggio” l’esecuzione dei contratti
per la progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e
conduzione operativa di sistemi informativi automatizzati,
“determinati come contratti di grande rilievo”.
La stessa norma prevede, inoltre, che le amministrazioni possono
affidare “l’esecuzione del monitoraggio” a societa’ specializzate –
incluse in un apposito elenco predisposto dall’Autorita’ – a
condizione che esse non risultino collegate “con le imprese parte dei
contratti”, ai sensi dell’art. 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.
Con la presente circolare l’Autorita’ intende ora:
a) ridefinire le cause di incompatibilita’ per i monitori esterni
rilevabili in sede di esame della richiesta di qualificazione;
b) dettare le linee guida per:
la selezione di un monitore esterno attraverso procedure
concorsuali, con particolare riguardo alle cause di incompatibilita’
relative allo specifico contratto da sottoporre al monitoraggio;
la successiva stipula dei contratti di monito raggio;
c) fornire definizioni utili ai fini di consentire una univoca
interpretazione dei criteri di incompatibilita’ enunciati.
In particolare:
il punto 3 della presente circolare sostituisce:
il punto 2.2 della circolare 12 febbraio 1998, n. AIPA/CR/16,
concernente la “verifica dell’insussistenza di cause di
incompatibilita’”;
il punto 6 della circolare 28 dicembre 2001, n. AIPA/CR/38,
concernente le “cause di incompatibilita’ per i monitori esterni”;
il punto 4 sostituisce il punto 9 della circolare 28 dicembre
2001, n. AIPA/CR/38, concernente l’affidamento delle attivita’ di
monitoraggio e verifica ex post ad un monitore.
Resta, pertanto, immutato quanto previsto dalle circolari 12
febbraio 1998, n. AIPA/CR/16, e 28 dicembre 2001, n. AIPA/CR/38,
nelle parti non superate o emendate, e la circolare 13 marzo 1998, n.
AIPA/CR/17, riguardante i gruppi di monitoraggio interni.
2. Definizioni.
Ai fini dell’applicazione della presente circolare, si intende per:
a) Forniture ICT: l’insieme delle seguenti tipologie di attivita’
e servizi afferenti all’Information and Communication Technology
(ICT), potenzialmente soggette all’azione di monitoraggio:
sviluppo di sistemi informativi e software applicativo: tutte
le attivita’ incentrate sull’utilizzo di metodologie, tecnologie e
prodotti informatici, destinate alla produzione di beni materiali o
immateriali, che vengono svolte per risolvere le esigenze di un
committente relativamente alla progettazione e realizzazione di
sistemi informativi automatizzati;
servizi ICT: i servizi di Information and Communication
Technology, basati su tecnologie informatiche, non destinati alla
produzione di beni materiali o immateriali, che vengono forniti per
risolvere le esigenze di un committente relativamente alla
progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e conduzione
operativa di sistemi informativi automatizzati;
prodotti ICT: il risultato di attivita’ inerenti la
progettazione, realizzazione, vendita, consegna, installazione,
configurazione, di infrastrutture informatiche sotto forma di beni
materiali (hardware) o immateriali (software di base e d’ambiente).
b) Amministrazioni: le amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, e gli enti pubblici non economici nazionali,
cioe’ tutti i destinatari del decreto legislativo 12 febbraio 1993,
n. 39 (art. 1, comma 1);
c) Monitori interni: i gruppi di monitoraggio interni alle
amministrazioni, qualificati dall’Autorita’ ad operare sui relativi
contratti informatici, sulla base dei criteri indicati nella
circolare 13 marzo 1998, n. AIPA/CR/17, cosi’ come modificati dalla
circolare 28 dicembre 2001, n. AIPA/CR/38;
d) Monitori esterni: le societa’ specializzate in attivita’ di
monitoraggio, ivi incluse quelle qualificate dall’Autorita’ sulla
base dei criteri indicati nella circolare 12 febbraio 1998, n.
AIPA/CR/16, cosi’ come modificati dalla presente circolare, ai sensi
dell’art. 13, comma 2, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n.
39;
e) Raggruppamenti di societa’: tutte le tipologie di soggetti
previsti dal decreto legislativo n. 157/1995 e successive
modificazioni, che prevedono il raggruppamento di imprese:
raggruppamenti temporanei di imprese (RTI), consorzi, associazioni in
partecipazione, consorzi stabili, gruppi europei di interesse
economico (GEIE);
f) Societa’ ICT: esclusivamente nel contesto della presente
circolare, le societa’, o raggruppamenti di societa’, operanti
all’interno del settore dell’Information and Communication Technology
(ICT) che vendano, o abbiano venduto, in uno qualsiasi degli ultimi 3
anni, forniture ICT, per un valore complessivo superiore al 30% di
quello dei corrispondenti fatturati annui, valori entrambi calcolati
al netto di IVA;
g) Fornitori: le societa’ che abbiano stipulato con
un’amministrazione un contratto “di grande rilievo” per la
progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e conduzione
operativa di sistemi informativi automatizzati, sottoposto all’azione
di direzione dei lavori da parte di un monitore.
3. Cause di incompatibilita’ per i monitori esterni.
Le fasi di verifica previste dalla metodologia di qualificazione
delle societa’ di monitoraggio di cui alla circolare 12 febbraio
1998, n. AIPA/CR/16, cosi’ come modificata dalla circolare 28
dicembre 2001, n. AIPA/CR/38, sono le tre seguenti, ciascuna
propedeutica all’altra, e riguardano:
la completezza della documentazione richiesta: prerequisito per
la qualificazione e’ la produzione, da parte della societa’ aspirante
alla qualificazione, della documentazione atta a consentire la
verifica del possesso dei requisiti richiesti;
l’insussistenza di cause di incompatibilita’: il riconoscimento
che per la societa’ aspirante alla qualificazione non sussistono
cause di incompatibilita’ per l’affidamento di attivita’ di
monitoraggio costituisce presupposto essenziale ai fini della
valutazione della capacita’ tecnica della stessa;
la capacita’ tecnica: e’ richiesta un’adeguata capacita’ tecnica
complessiva che deve essere comprovata da un’idonea organizzazione
aziendale, dalla necessaria competenza del management, dall’adozione
di tecniche e metodiche adeguatamente strutturate e rappresentate, da
rilevanti esperienze maturate nella gestione di progetti di
monitoraggio aventi dimensioni e complessita’ paragonabili a quelle
riscontrate nei contratti “di grande rilievo” delle pubbliche
amministrazioni.
La societa’ ottiene la qualificazione e la conseguente iscrizione
nell’elenco tenuto dall’Autorita’ una volta superate tutte le tre
anzidette fasi di verifica. Nel caso in cui una di esse non venga
superata, la societa’ viene esclusa dal prosieguo del processo di
qualificazione e, pertanto, non puo’ essere qualificata e inserita
nel citato elenco.
Fermo restando quanto previsto per la prima e la terza fase del
procedimento di qualificazione dei monitori esterni, con la presente
circolare vengono apportate ulteriori modifiche per quanto attiene
alla seconda fase del procedimento, concernente la verifica
dell’insussistenza di cause di incompatibilita’, gia’ oggetto di
modifiche con la circolare 28 dicembre 2001, n. AIPA/CR/38.
Esse riguardano, in particolare:
a) dichiarazione non veritiera: la dichiarazione di insussistenza
di cause di incompatibilita’ resa dalla societa’ aspirante alla
qualificazione e’ contraddetta, in tutto o in parte, da atti o fatti
ben noti all’Autorita’ attraverso convenzioni di concessione,
documentazione per la partecipazione a gare, richieste di parere,
contratti, atti esecutivi, documenti tecnici progettuali ed altra
documentazione ufficiale;
b) vendita non marginale di forniture ICT: la societa’ aspirante
alla qualificazione e’ una societa’ ICT, ovvero vende, o ha venduto,
in uno qualsiasi degli ultimi tre anni, forniture ICT, per un valore
complessivo superiore al 30% di quello del proprio fatturato annuo
corrispondente, valori entrambi calcolati al netto di IVA;
c) legame di dipendenza non marginale con societa’ ICT:

[Continua nel file zip allegato]

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