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BANCA D’ITALIA – COMUNICATO – Disposizioni di vigilanza in materia di mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale (GU n. 14 del 19-1-2009

BANCA D'ITALIA - COMUNICATO - Disposizioni di vigilanza in materia di mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale (GU n. 14 del 19-1-2009 )

BANCA D’ITALIA

COMUNICATO

Disposizioni di vigilanza in materia di mutui ipotecari per
l’acquisto dell’abitazione principale

Secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 5 del decreto legge
29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure urgenti per il sostegno a
famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione
anti-crisi il quadro strategico nazionale», in corso di conversione
(d’ora in avanti, il «decreto-legge») (vedi nota 1) , a partire dal
1° gennaio 2009, le banche che offrono mutui garantiti da ipoteca per
l’acquisto dell’abitazione principale (d’ora in avanti, «mutui») sono
tenute ad assicurare alla clientela la possibilita’ di stipulare tali
contratti a un tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni
di rifinanziamento principale della Banca Centrale Europea. Il tasso
complessivo applicato in tali contratti deve essere in linea con
quello praticato per le altre forme di indicizzazione offerte.
Alla Banca d’Italia e’ affidato il compito di dettare disposizioni
volte ad assicurare adeguata pubblicita’ e trasparenza all’offerta di
tali contratti e alle relative condizioni.
In relazione a cio’, le banche che offrono mutui sono tenute a
predisporre, con riferimento al nuovo contratto indicato in premessa
e a decorrere dal 1° gennaio 2009, la documentazione di trasparenza
in conformita’ alle vigenti disposizioni in materia (vedi nota 2) .
Considerata, inoltre, la complessita’ e la diversificazione delle
tipologie di mutuo offerte dalle banche, alle quali si aggiunge ora,
obbligatoriamente, quella introdotta dal decreto legge, e al fine di
pubblicizzare meglio l’esistenza di quest’ultima nell’ambito del
ventaglio delle offerte della banca, si ritiene opportuno che sia
fornita alla clientela un’informativa riguardante tutte le tipologie
di mutuo offerte dalla banca stessa, che agevoli le scelte del
cliente verso prodotti potenzialmente piu’ confacenti alle sue
esigenze.
Pertanto, a decorrere dal 1° marzo 2009, le banche che offrono
mutui in Italia predispongono – in aggiunta alla documentazione
specifica relativa a ciascun contratto offerto, redatta ai sensi
della vigente disciplina sulla trasparenza delle condizioni
contrattuali (vedi nota 3) – un documento contenente informazioni
generali sulle diverse tipologie di mutui offerti, il quale:
a) elenca tutti i prodotti di mutuo offerti dalla banca, facendo
rinvio ai rispettivi fogli informativi per la pubblicizzazione delle
condizioni economiche e contrattuali specificamente riguardanti i
prodotti in questione;
b) indica in modo chiaro le caratteristiche e i rischi tipici
delle operazioni di mutuo di cui al punto a), secondo modalita’ tali
da agevolare per la clientela la comprensione delle principali
differenze tra i diversi prodotti offerti. Il documento riporta
altresi’, per ciascuno dei prodotti in questione, almeno: i) il tasso
di interesse (in caso di previsione di un tasso variabile, sono
indicati lo spread, il parametro di riferimento e l’ammontare del
tasso al momento della pubblicita’, con l’avvertenza che si tratta di
un mero esempio) (vedi nota 4) ; ii) la durata minima e massima del
mutuo; iii) le modalita’ di ammortamento; iv) la periodicita’ delle
rate:
c) e’ messo a disposizione del cliente nei casi e secondo le
modalita’ previste per i fogli informativi (vedi nota 5) ;
d) e’ inviato, in occasione della prima comunicazione periodica
utile (e comunque non oltre il 15 aprile 2009), ai clienti che hanno
un mutuo in essere con la banca.
Roma, 30 dicembre 2008
Il direttore generale: Saccomanni

(1) Pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.
280 del 29 novembre 2009 – Serie generale.
(2) Titolo VI del Testo unico bancario; sezione IV-bis del titolo
III, parte III del Codice del consumo; deliberazione del CICR 4 marzo
2003; Istruzioni di vigilanza per le banche, Titolo X, Capitolo 1.
(3) Cfr. nota 2.
(4) I valori possono essere anche riportati nel loro ammontare
massimo
(5) Titolo X, Capitolo 1 Ssezione II, paragrafi 3, 4 e 5 delle
Istruzioni di vigilanza per le banche. Cfr. altresi’ le precisazioni
pubblicate nel Bollettino di Vigilanza n. 12 del 2005.

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