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Circolare 01/07/1986

Circolare 01/07/1986 n. 42 -Indicazioni esplicative per l'applicazione dell'ordinanza ministeriale 26 giugno 1986 relativa alle restrizioni sul mercato ed all'uso della crocidolite e di taluni prodotti che la contengono.

Circolare 01/07/1986 n. 42
Indicazioni esplicative per l’applicazione
dell’ordinanza ministeriale 26 giugno 1986 relativa alle restrizioni
sul mercato ed all’uso della crocidolite e di taluni prodotti che la
contengono.

Ai presidenti delle giunte regionali
Ai presidenti
delle province autonome di Trento e Bolzano
Al medico regionale della
Valle d’Aosta
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Gabinetto
Ufficio del Ministro per l’ecologia
Ufficio del Ministro per
il coordinamento delle politiche comunitarie
Al Ministero degli affari
esteri
Al Ministero dell’interno
Al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato
Al Ministero del lavoro e della
previdenza sociale
Al Ministero delle partecipazioni statali
Al
Ministero del commercio estero
Al Ministero delle finanze
Al Ministero
della pubblica istruzione
Al Ministero dei lavori
pubblici
All’Istituto superiore di sanita’
All’Istituto superiore per
la prevenzione e la sicurezza del lavoro
Ai commissari di Governo
presso le regioni a statuto ordinario e speciali
Ai prefetti della
Repubblica
Ai presidenti delle amministrazioni provinciali
Agli
assessori regionali alla sanita’
Alla Confederazione generale
dell’industria italiana
Alla Federazione nazionale della industria
chimica
All’Associazione sindacale aziende petrolchimiche a
partecipazioni statali
All’Associazione italiana del cemento,
fibrocemento, della calce e del gesso
Alla Confederazione italiana
piccola e media industria
Alla Confederazione generale italiana del
commercio All’Associazione commercio chimico
All’Associazione
mineraria italiana
Al Comitato difesa consumatori
All’Unione nazionale
consumatori
All’Uni – Ente nazionale italiano unificazione

Con
d.d.l. diramato in data 26 giugno 1986 si provvede al recepimento
della direttiva CEE n. 83/478/CEE del 19 settembre 1983 recante la
quinta modifica (amianto) della direttiva n. 76/769/CEE.
Nelle more
dell’approvazione di detto provvedimento e’ stata emanata l’ordinanza
ministeriale del 26 giugno 1986 con cui e’ data attuazione, per motivi
di sanita’ pubblica, alle disposizioni della direttiva n. 83/478/CEE
nella parte in cui sono imposte misure restrittive alla immissione sul
mercato ed all’uso della crocidolite e dei prodotti che la
contengono.

Si ritengono necessarie alcune preliminari
considerazioni, al fine di una corretta ed univoca applicazione sul
territorio nazionale di quanto disposto nella precitata ordinanza
ministeriale.

Il provvedimento, in aderenza allo spirito ed alla
lettera della direttiva n. 83/478/CEE, sancisce il divieto di
immissione sul mercato ed il relativo uso della crocidolite (amianto
blu) e dei prodotti che la contengono.

Tuttavia la medesima direttiva
CEE prevede che gli Stati membri, nei casi in cui non sia ancora
possibile, per motivi tecnologici, ricorrere a sostituti della
crocidolite che presentino caratteristiche e proprieta’ almeno
equivalenti a quelle di tale fibra, tenuto altresi’ conto
dell’incidenza che un divieto generalizzato avrebbe anche sugli
aspetti produttivi ed occupazionali, possono valutare l’opportunita’
di concedere talune deroghe a detto divieto nel rispetto, comunque,
della salvaguardia della salute pubblica.

Esaminate le opzioni poste
dalla direttiva, considerate altresi’ le particolari esigenze
tecnologiche ai fini produttivi, l’ordinanza prevede una deroga
temporanea fino al 30 aprile 1991 per:
a) le tubazioni di
cemento-amianto ad eccezione del caso in cui tali tubazioni sono
impiegate per l’adduzione di acque potabili aggressive;
b) i giunti,
le guarnizioni, i manicotti e i compensatori flessibili resistenti
agli acidi ed alle temperature;
c) i convertitori di coppia.

Per
quanto attiene al punto a) ed in particolare al divieto di impiego
delle tubazioni (cioe’ il complesso dei tubi, giunti e pezzi speciali)
di cemento-amianto nei sistemi di adduzione di acque potabili
aggressive, e’ disposto che detto impiego deve essere vietato nel caso
in cui l’indice di aggressivita’ dell’acqua, come di seguito definito,
e’ inferiore a 12.

Utilizzando la formula elaborata dall’American
Water Works Associatio (AWWA), ripresa sia dall’Environmental
Protection Agency (EPA) statunitense sia dall’O.M.S., l’aggressivita’
dell’acqua condottata in una tubazione, entro l’intervallo di
temperatura 4,5-26,5° C e’ data da:

VEDERE PAG. 27

L’acqua risulta
tanto piu’ aggressiva quanto piu’ e’ basso il valore dell’indice di
aggressivita’. Attualmente si ritiene che un’acqua avente un I.A magg.
di 12 possa considerarsi essenzialmente non aggressiva.

Le ragioni
del divieto in questione risiedono nell’esigenza di assumere
iniziative precauzionali a titolo preventivo atteso che, anche in
assenza di specifiche evidenze scientifiche al riguardo, le tubazioni
di cemento-amianto contenenti crocidolite nei sistemi di distribuzione
dell’acqua potabile, secondo l’O.M.S., costituiscono fonti potenziali
di contaminazione da amianto delle acque potabili. In ogni caso il
regime derogatorio di cui ai punti a), b) e c) che, si ribadisce, ha
carattere temporaneo, dovra’ essere riesaminato prima della scadenza
fissata anche alla luce degli studi e dei progressi
tecnico-scientifici realizzati nel frattempo al fine di pervenire o ad
una conferma della deroga stessa ovvero ad un divieto generale anche
per i prodotti in questione.

– pag. 3 –

Di fondamentale importanza
e’ inoltre la considerazione che il divieto di cui all’allegato della
ordinanza in questione non deve considerarsi come avente carattere
retroattivo, vale a dire che esso non si applica ai prodotti immessi
sul mercato e messi in opera anteriormente alla data di entrata in
vigore dell’ordinanza.

La problematica di tali manufatti, infatti,
costituira’ oggetto di successive analisi e valutazioni al fine di
conoscere la reale entita’ e portata del problema e di programmare gli
eventuali interventi del caso.

Il Ministro: DEGAN

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