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Circolare 03/08/1998

Circolare 03/08/1998 n. 18 - Ministero dell'interno - Reazione al fuoco dei materiali - Decreto del Ministero dell'interno del 5 agosto 1991 - Procedura per il rilascio dell'omologazione da parte del Ministero dell'interno per prodotti già omologati in un paese dell'Unione Europea.

Ministero dell’interno – Reazione al fuoco dei materiali – Decreto del
Ministero dell’interno del 5 agosto 1991 – Procedura per il rilascio
dell’omologazione da parte del Ministero dell’interno per prodotti già
omologati in un paese dell’Unione Europea.

Circolare del
Ministero dell’interno del 3 Agosto 1998 n. 18 MI.SA. Prot. n. NS
4187/4190 sott. 3

Il D.M. 5 agosto 1991 consente la
commercializzazione in Italia e l’impiego nel campo di applicazione
disciplinato dal D.M. 26 giugno 1984, dei materiali legalmente
omologati in uno dei Paesi della comunità economica europea sulla base
delle norme. di reazione al fuoco armonizzate o di quelle straniere
riconosciute equivalenti.

In attesa dell’emanazione delle norme
armonizzate, i materiali di cui al comma 1 dell’articolo unico di
detto decreto 5 agosto 1991, possono essere omologati dal Ministero
dell’Interno senza oneri di prova, qualora dall’esame delle
certificazioni di cui al comma 3 dello stesso articolo unico,
risultino assicurate le stesse garanzie di sicurezza richieste dalla
regolamentazione italiana vigente in materia.

A tal fine il
fabbricante dovrà produrre apposita istanza corredata della
documentazione necessaria alla identificazione del materiale e della
relativa certificazione di prova rilasciata da laboratori riconosciuti
dalle competenti autorità dello Stato Membro.

La stessa istanza dovrà
riportare inoltre le generalità del legale rappresentante della
società produttrice ed i dati identificativi del prodotto, nonché
l’uso finale del prodotto stesso.

La certificazione e le
documentazioni poste a corredo della istanza dovranno essere redatte
in lingua italiana, ovvero accompagnate da traduzione in lingua
italiana in conformità alle norme vigenti.

Qualora, per il rilascio
della omologazione, a seguito dell’espletamento dell’esame di cui ai
punti 1-2-3-4 -6 – di cui all’allegato alla presente circolare, esame
tecnico che sarà effettuato dal Laboratorio di Chimica del Centro
Studi ed Esperienze del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su
esplicita richiesta del Ministero dell’Interno – Direzione Generale
della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi – Servizio Tecnico
Centrale, si rilevi la necessità di eseguire prove specifiche, queste
potranno essere richieste, a cura del fabbricante, ad uno dei
laboratori autorizzati dal Ministero dell’Interno ai sensi del D.M.
26/3/85 ovvero, al Laboratorio di Chimica del Centro Studi ed
Esperienze del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Si raccomanda di
dare la più ampia diffusione alla presente circolare i cui contenuti
sono di immediata pratica attuazione e di grande interesse per gli
operatori del settore appartenenti alla Unione Europea.

Allegato
alla circ. N. 18 MI.SA. del 3 agosto 1998

CRITERI PER L’ESAME
DELL’EQUIVALENZA Dl CUI AL DECRETO DEL MINISTRO DELL’INTERNO

DEL 5
AGOSTO 1991

1 esame della tipologia dei parametri misurati;

2
confronto dei parametri misurati con quelli richiesti dalla
classificazione italiana ed individuazione pertanto di quelli non
misurati rispetto a questa;

3 valutazione, per ciascun parametro
considerato dalla classificazione italiana di cui si è constatata
l’avvenuta misura, delle procedure di prova previste dalla specifica
tecnica applicata che hanno concorso alla sua determinazione;

4
confronto di quanto constatato al punto 3 con quanto previsto dal
sistema di classifica italiano;

5 effettuazione, per tutti i
parametri individuati al punto 2 e per quelli considerati non
confrontabili a seguito del punto 4, delle prove previste dal decreto
del Ministro dell’interno del 26 giugno 1984 limitatamente alla loro
specifica valutazione ed attribuzione del livello corrispondente;

6
attribuzione del livello corrispondente senza esecuzione di prove per
tutti i parametri considerati confrontabili a seguito del punto 4.

A
seguito dell’attribuzione dei livelli a tutti i parametri previsti
dalla classificazione italiana, si procede alla determinazione delle
categorie e della classe con l’emissione del Rapporto di Prova e del
Certificato di Prova.

Circolare 03/08/1998

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