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Circolare 05/08/1960

Circolare 05/08/1960 n. 342 - Ministero della pubblica istruzione - Interpretazione dell'art. 21 della legge 1-6-1939, n. 1089.

Circolare 05/08/1960 n. 342
Ministero della pubblica istruzione –
Interpretazione dell’art. 21 della legge 1-6-1939, n. 1089.

Il
Consiglio di Stato, con indirizzo giurisprudenziale ormai costante,
annulla i provvedimenti ministeriali emanati ai sensi dell’art.21
della legge 1-6-1939, n. 1089, per la formazione dei quali, come è
noto l’amministrazione si avvale dei modelli 45 B.
Il supremo organo
di giustizia amministrativa con più decisioni (15-4-1959, n. 595;
24-7-1959, n. 455; 27-11-1959, n. 840; 9-12-1959, n. 902; 9-3-1960, n.
103; 27-4-1960, n. 551; ecc.) annullando i detti provvedimenti sanciva
i seguenti princìpi relativi all’interpretazione del citato art.21:
1)
le prescrizioni dettate nei decreti di vincolo debbono consistere in
oneri concretamente determinati nella loro essenza e misura e la
determinazione delle prescrizioni deve avvenire all’atto stesso
dell’emanazione del relativo provvedimento “specificando tutte le
limitazioni ritenute necessarie”;
2) i decreti emanati ai sensi della
legge sulla tutela delle cose di interesse artistico o storico non
possono ritenersi adeguatamente motivati con l’uso di “formule
stereotipe predeterminate” poiché è compito dell’amministrazione di
giustificare la rispondenza dei provvedimenti limitativi della
proprietà ai fini istituzionali specificamente perseguiti;
3) inoltre,
tutte le prescrizioni debbono essere specificate nel provvedimento
ministeriale di imposizione del vincolo e non si può rinviarne la
determinazione al momento dell’esame dei relativi progetti,
demandandone il compito al sovrintendente territorialmente
competente.
Questo Ministero, pur rendendosi conto che talvolta non è
possibile e forse neanche opportuno una circostanziata esposizione
nell’atto di vincolo dei limiti da imporsi a tutela dell’ambiente
monumentale, per non incorrere nel sicuro annullamento dei
provvedimenti deve richiamare, per quanto sopra esposto, l’attenzione
delle signorie loro onde per l’avvenire formulino, caso per caso, i
singoli provvedimenti di vincolo, secondo la falsa riga che può
desumersi dall’allegato schema che si invia, a titolo puramente
esemplificativo, chiarendo altresì che:
1) al secondo capoverso,
sostituendo la formula generica e stereotipa finora usata, bisognerà
specificare – in modo dettagliato e concreto – tutti gli effettivi
motivi che giustificano la emanazione del provvedimento nei confronti
di un singolo immobile;
2) nel dispositivo del decreto verranno
viceversa dettate le prescrizioni che si rendono necessarie imporre
con precisa rispondenza ai motivi esposti nel secondo capoverso delle
premesse.
In attesa di inviare l’apposito modello rettificato in base
a quanto esposto, si prega intanto le signorie loro di voler adoperare
il vecchio testo opportunamente modificato per i provvedimenti di
vincolo indiretti ultimamente proposti e che, dato l’orientamento del
Consiglio di Stato, si trovano sospesi presso questo Ministero.

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