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Circolare 14/01/1972

Circolare 14/01/1972 n. 118 - Ministero dei lavori pubblici - Linee elettriche e turbativa del paesaggio.

Circolare 14/01/1972 n. 118
Ministero dei lavori pubblici – Linee
elettriche e turbativa del paesaggio.

Com’è noto il territorio
nazionale viene sempre più gravato di impianti e di infrastrutture di
ogni genere.
Al fine di consentire l’armonica disposizione di dette
strutture e renderle compatibili con i piani di sviluppo degli
insediamenti urbani e per la tutela, anche ai fini paesaggistici e
monumentali, del territorio medesimo, si impone una rigorosa vigilanza
sul coordinamento e sulla ubicazione delle strutture in parola. Tra
queste ultime rivestono particolare rilievo le linee per la
trasmissione e la distribuzione dell’energia elettrica che assumono,
talvolta, uno sviluppo di centinaia di chilometri e che attraversano
frequentemente zone di notevole interesse paesaggistico e monumentale
che è necessario tutelare, ovvero zone di sviluppo urbanistico in
genere. Si ritiene pertanto opportuno, al fine di consentire un’
eventuale tempestivo intervento presso l’ente richiedente
l’autorizzazione all’impianto ed all’esercizio di elettrodotti, che
non soltanto per la autorizzazione definitiva degli stessi, per la
quale dovrà essere sempre prodotto il parere della competente
sovrintendenza ai monumenti, ma anche in fase di autorizzazione
provvisoria per l’inizio dei lavori (prevista dall’art. 113 del testo
unico 1933 n. 1775), gli uffici del genio civile, nel trasmettere gli
atti a questo Ministero, integrino sempre gli atti stessi con
l’esplicito parere della competente sovrintendenza ai monumenti,
antichità e belle arti, anche se tale atto non è esplicitamente
richiesto. Inoltre è necessario che gli uffici del genio civile
accertino se sussistono o meno interferenze con piani regolatori o di
sviluppo in genere, ricorrendo se del caso, ad un’intesa con le
sezioni urbanistiche del provveditorato. Di ciò gli uffici stessi
dovranno esplicitamente far cenno nella loro relazione di
accompagnamento degli atti istruttori. Ciò consentirà di prescrivere
tempestivamente all’ente richiedente, prima dell’inizio dei lavori,
quelle eventuali varianti di tracciato che la sovrintendenza ritenesse
necessarie per la tutela dei valori paesaggistici e monumentali.
Infine si fa presente che, per quanto concerne ancora l’autorizzazione
provvisoria, gli uffici del genio civile all’atto della trasmissione a
questo Ministero della documentazione per il rilascio del relativo
provvedimento, dovranno far pervenire anche tutti gli altri nulla-osta
e consensi, in originale, dei quali in quel momento fossero in
possesso.

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