COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 27 maggio 2005 | Ingegneri.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 27 maggio 2005

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 27 maggio 2005 - Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate - Rifinanziamento della legge n. 208/1998 - periodo 2005-2008 (legge finanziaria 2005). (Deliberazione n. 35/2005). (GU n. 237 del 11-10-2005)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 27 maggio 2005

Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate
– Rifinanziamento della legge n. 208/1998 – periodo 2005-2008 (legge
finanziaria 2005). (Deliberazione n. 35/2005).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito nella
legge 19 dicembre 1992, n. 488, concernente modifiche alla legge 1°
marzo 1986, n. 64, che disciplina l’intervento straordinario nel
Mezzogiorno;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, concernente la
cessazione dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno ed in
particolare l’art. 19, comma 5, che istituisce un Fondo cui
affluiscono le disponibilita’ di bilancio per il finanziamento delle
iniziative nelle aree depresse del Paese;
Visto il decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito nella
legge 7 aprile 1995, n. 104, recante norme per l’avvio
dell’intervento ordinario nelle aree depresse del territorio
nazionale;
Visti il decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito nella
legge 22 marzo 1995, n. 85, il decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244,
convertito nella legge 8 agosto 1995, n. 341, il decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 548, convertito nella legge 20 dicembre 1996, n.
641, il decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito nella legge 23
maggio 1997, n. 135 e la legge 30 giugno 1998, n. 208, provvedimenti
tutti intesi a finanziare la realizzazione di iniziative dirette a
favorire lo sviluppo sociale ed economico delle aree depresse del
Paese;
Viste inoltre le leggi 23 dicembre 1998, n. 449 (finanziaria 1999),
23 dicembre 1999, n. 488 (finanziaria 2000), 23 dicembre 2000, n. 388
(finanziaria 2001) e 28 dicembre 2001, n. 448 (finanziaria 2002), che
recano fra l’altro autorizzazioni di spesa volte ad assicurare il
rifinanziamento della predetta legge n. 208/1998 per la prosecuzione
degli interventi nelle aree depresse;
Visto, in particolare, l’art. 73 della citata legge finanziaria
2002 che stabilisce criteri e modalita’ di assegnazione delle risorse
aggiuntive disponibili per interventi nelle aree depresse, a titolo
di rifinanziamento della legge n. 208/1998, volti a promuovere lo
sviluppo economico e la coesione e a superare gli squilibri economici
e sociali presenti nel Paese. Tali criteri privilegiano gli obiettivi
dell’avanzamento progettuale, della coerenza programmatica – con
particolare riferimento ai principi comunitari – e della premialita’;
Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), con i quali vengono istituiti, presso il
Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero delle
attivita’ produttive, i fondi per aree sottoutilizzate (coincidenti
con l’ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge n.
208/1998 e al citato Fondo istituito dall’art. 19, comma 5, del
decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si concentra si da unita’
programmatica e finanziaria all’insieme degli interventi aggiuntivi a
finanziamento nazionale che, in attuazione dell’art. 119, comma 5,
della carta Costituzionale, sono rivolti al riequilibrio economico e
sociale fra aree del Paese, e viene stabilita la possibilita’ che
questo Comitato, presieduto in maniera non delegabile dal Presidente
del Consiglio dei Ministri, in relazione allo stato di attuazione
degli interventi finanziati o alle esigenze espresse dal mercato in
merito alle singole misure, trasferisca risorse dall’uno all’altro
Fondo, con i conseguenti effetti di bilancio;
Visto in particolare il comma 3, lettera a), del citato art. 61
della legge n. 289/2002, il quale dispone che il Fondo per le aree
sottoutilizzate istituito presso il Ministero dell’economia e delle
finanze sia utilizzato, fra l’altro, per il finanziamento degli
investimenti pubblici di cui all’art. 1, comma 1, della legge n.
208/1998, come integrato dall’art. 73 della legge n. 448/2001, da
realizzare nell’ambito delle intese istituzionali di programma e dei
programmi nazionali;
Visto l’art. 11 della legge 10 gennaio 2003, n. 3, recante
disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione, il
quale prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ai fini del
monitoraggio previsto dall’art. 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144,
ogni progetto di investimento pubblico, nuovo o in corso di
attuazione, sia dotato di un «Codice unico di progetto» (CUP),
demandando a questo Comitato il compito di disciplinarne modalita’ e
procedure attuative;
Visto l’art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria
2004) e, in particolare, il comma 128 che, oltre alla dotazione di
8.061 milioni di euro per il triennio 2004-2006 (tabella D),
attribuisce un rifinanziamento di 2.700 milioni di euro al Fondo di
cui all’art. 61 della legge finanziaria 2003, per l’anno 2007;
Visto il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante disposizioni
urgenti nell’ambito del Piano d’azione per lo sviluppo economico,
sociale e territoriale e, in particolare gli articoli 5 e 8,
concernenti rispettivamente gli interventi per lo sviluppo
infrastrutturale e la riforma degli incentivi;
Viste le proprie delibere 6 agosto 1999, n. 139 (Gazzetta Ufficiale
n. 254/1999), 15 febbraio 2000, n. 14 (Gazzetta Ufficiale n.
96/2000), 4 agosto 2000, n. 84 (Gazzetta Ufficiale n. 268/2000), 21
dicembre 2000, n. 138 (Gazzetta Ufficiale n. 34/2001), 4 aprile 2001,
n. 48 (Gazzetta Ufficiale n. 142/2001), 3 maggio 2002, n. 36
(Gazzetta Ufficiale n. 167/2002), 6 giugno 2002, n. 39 (Gazzetta
Ufficiale n. 222/2002), 9 maggio 2003, n. 16 (Gazzetta Ufficiale n.
156/2003), 9 maggio 2003, n. 17 (Gazzetta Ufficiale n. 155/2003), 13
novembre 2003, n. 83 (Gazzetta Ufficiale n. 48/2004) e 29 settembre
2004, n. 19 (Gazzetta Ufficilae n. 254/2004) e n. 20 (Gazzetta
Ufficiale n. 265/2004);
Vista la propria delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta
Ufficiale n. 87/2003) con la quale sono state disciplinate le
modalita’ e le procedure attuative per l’attribuzione del codice
unico di progetto di investimento pubblico (CUP);
Vista la propria delibera n. 34/2005, adottata in data odierna in
attuazione dei citati articoli 60 e 61 della legge finanziaria 2003,
concernente la ripartizione generale delle risorse per interventi
nelle aree sottoutilizzate di cui ai due fondi istituiti
rispettivamente presso i Ministeri dell’economia e delle finanze e
delle attivita’ produttive, che prevede fra l’altro il
rifinanziamento della legge n. 208/1998, art. 1, comma 1, per un
importo di 4.370 milioni di euro per il periodo 2005-2008,
comprensivo di un importo di 270,58 milioni di euro destinato a
progetti nelle citta’ e nelle aree metropolitane del Mezzogiorno e
del centro-nord, ripartito tra le regioni e le province autonome
secondo la chiave consolidata;
Vista la richiesta presentata dal Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca con la quale sono state
rappresentate esigenze di finanziamento sia per la copertura delle
quote di intervento a fondo perduto relative a progetti di ricerca
industriale, sia per la realizzazione di progetti di ricerca anche
nell’ambito degli interventi realizzati attraverso il modello dei
distretti tecnologici;
Vista la richiesta presentata dal Ministro per l’innovazione e le
tecnologie, relativa al finanziamento di interventi a sostegno degli
investimenti delle imprese, di carattere innovativo, mediante
tecnologie digitali;
Viste le ulteriori esigenze finanziarie rappresentate dal Ministero
dell’interno relative ad un primo finanziamento per l’avvio del
progetto Tetra che prevede la realizzazione di una nuova rete
nazionale radiomobile in tecnologia digitale ad uso esclusivo delle
Forze di polizia; dal Ministero delle comunicazioni per la
prosecuzione del programma di infrastrutturazione della «larga
banda»; dai Ministeri dell’economia e delle finanze e
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca per il
finanziamento delle attivita’ di ricerca e formazione di rilevante
interesse pubblico svolte dall’Istituto italiano per gli studi
storici e dall’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli e
per il finanziamento, nell’ambito del progetto Prisma, di azioni
pilota per il trasferimento di tecnologie innovative di impatto sul
tessuto aziendale del Mezzogiorno; dal Ministero per i beni e le
attivita’ culturali per la prosecuzione del progetto «Biennale nel
Mezzogiorno» e per il finanziamento di poli museali di eccellenza nel
Mezzogiorno, nonche’, in accordo con il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca per la promozione di attivita’
audiovisive e culturali nel Mezzogiorno; dal Ministro per lo sviluppo
e la coesione territoriale e dal Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca per il finanziamento del progetto
RI-MED che prevede la creazione di un Centro di ricerca
biotecnologica nel Mezzogiorno;
Tenuto conto delle esigenze rappresentate – per il finanziamento di
azioni di sistema – da parte dei Ministeri dell’ambiente e della
tutela del territorio, delle infrastrutture e trasporti, delle
attivita’ produttive, dei beni e delle attivita’ culturali,
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, delle politiche
agricole e forestali, dell’economia e delle finanze (Dipartimento per
le politiche di sviluppo e coesione), del Ministro per l’innovazione
e le tecnologie, del Ministro per le pari opportunita’,
amministrazioni centrali tutte competenti alla stipula di Accordi di
programma quadro (APQ), nonche’ delle esigenze segnalate dal Ministro
per lo sviluppo e la coesione territoriale per lo svolgimento delle
attivita’ di coordinamento di sua competenza;
Tenuto conto del carattere di aggiuntivita’ che le risorse oggetto
del presente riparto rivestono rispetto agli altri fondi pubblici per
investimenti, costituiti dagli ordinari stanziamenti di bilancio per
le diverse linee di intervento, nonche’ dalle risorse disponibili a
carico dei Fondi strutturali comunitari e dal relativo
cofinanziamento nazionale e considerato in particolare che le
amministrazioni centrali destinatarie di finanziamenti per
infrastrutture materiali e immateriali sono tenute a perseguire
l’obiettivo di destinare al Mezzogiorno il 30% delle risorse
«ordinarie» (ossia non espressamente destinate, a livello comunitario
o nazionale, alle aree sottoutilizzate) e di dare conto dei progressi
verso tale obiettivo;
Ritenuto di dover confermare la ripartizione delle risorse
destinate alle regioni e alle province autonome, tra le macroaree del
centro-nord e del Mezzogiorno, nella misura, rispettivamente, del 15%
e dell’85% che viene applicata anche alle amministrazioni centrali e,
all’interno delle due macroaree, secondo la tradizionale chiave di
riparto adottata in passato da questo Comitato;
Ritenuto di dover confermare lo strumento dell’Accordo di programma
quadro, come rafforzato dalla legge finanziaria 2004 (art. 4, commi
130 e 131), quale modalita’ ordinaria di programmazione, idonea ad
assicurare il tempestivo avvio degli interventi da parte delle
stazioni appaltanti, attraverso l’adozione dei provvedimenti di
impegno riferibili all’intero ammontare delle risorse CIPE
programmate nell’ambito degli accordi stessi, sin dal momento della
loro stipula e considerata altresi’ l’opportunita’ di tenere conto,
in tale fase, anche degli indirizzi settoriali prioritari individuati
nell’accantonamento di cui alla odierna delibera generale di riparto
n. 34/2005 (punto 16);
Ritenuto opportuno – per assicurare tempestivita’ di intervento e
stabilita’ delle regole da applicare, gia’ adeguate in misura
significativa lo scorso anno – di dover confermare anche per
l’utilizzo delle risorse di cui al presente riparto i criteri, le
regole e i metodi fissati dalla delibera n. 20/2004 che richiedono,
nella loro applicazione, una proiezione pluriennale significativa
perche’ ne siano assicurati validi ritorni in termini di efficacia;
Tenuto conto che, ove dal confronto con le regioni e le province
autonome – avviato in attuazione delle indicazioni contenute nel
punto 3.7 della delibera n. 20/2004 che dovra’ condurre, entro il 31
luglio 2005, ad una proposta per questo Comitato volta a rafforzare e
semplificare lo strumento delle intese istituzionali di programma –
emerga tempestivamente, e comunque non oltre il 30 giugno 2005,
l’opportunita’ condivisa di apportare modifiche migliorative al
quadro delle regole previste dalla delibera n. 20/2004, anche tali
proposte di modifica verranno sottoposte all’approvazione di questo
Comitato anche prima del 31 luglio 2005;
Ritenuto opportuno che, nel quadro del complessivo monitoraggio
delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui alla
propria delibera generale di riparto n. 34/2005 adottata in data
odierna, le otto regioni del Mezzogiorno – destinatarie delle risorse
assegnate in passato da questo Comitato per il completamento degli
interventi ricompresi nei piani regionali di sviluppo e nell’azione
organica 6.3 (zone interne) finanziati a carico della legge n.
64/1986 – diano informativa alla segreteria del CIPE sullo stato di
attuazione dei detti interventi;
Ritenuto che, a fini di semplificazione e di correntezza
amministrativo-contabile, l’effettivo trasferimento delle risorse
assegnate con la presente delibera a favore delle amministrazioni
regionali e centrali (che possono programmare interamente tali
risorse) terra’ conto dell’esito della verifica sulla situazione
complessiva degli impegni adottati dalle citate amministrazioni a
fronte delle risorse assegnate con la delibera n. 36/2002 (punto
7.6), situazione che sara’ prossimamente sottoposta all’attenzione di
questo Comitato da parte del Dipartimento per le politiche di
sviluppo e di coesione;
Ritenuto di dover assicurare un forte riequilibrio a favore degli
investimenti pubblici in infrastrutture materiali e immateriali e di
confermare, al contempo, la centralita’ delle regioni e delle
province autonome come principali soggetti attuatori degli interventi
attraverso la tradizionale ripartizione delle risorse tra
amministrazioni centrali e regionali nella misura, rispettivamente,
di circa il 20% e l’80%;
Ritenuto di dover assicurare, a titolo di destinazione
straordinaria, un finanziamento di 20 milioni di euro a favore dei
territori della regione Molise colpiti dagli eventi calamitosi del
2002 per consentire la prosecuzione e i completamenti degli
interventi volti a favorire la ripresa produttiva valorizzando le
prospettive di sviluppo regionale, in linea con il programma
approvato da questo Comitato con la delibera n. 32/2004;
Acquisito, sulla proposta di ripartizione del Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento per le politiche di
sviluppo e di coesione, di cui alla nota n. 0016163 del 25 maggio
2005, il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome, espresso nella
seduta del 26 maggio 2005;
Su proposta dei Ministri dell’economia e delle finanze e per lo
sviluppo e la coesione territoriale;
Delibera:

1. Ripartizione delle risorse.
L’importo complessivo di 4.370 milioni di euro – destinato in
data odierna con la propria delibera n. 34/2005 al finanziamento
degli investimenti pubblici nelle aree sottoutilizzate di cui
all’art. 1 della legge n. 208/1998 per il periodo 2005-2008 – e’
ripartito, per le finalita’ indicate in premessa e in linea con i
criteri ed i metodi previsti dall’art. 73 della legge finanziaria
2002, come segue:

—-> Vedere ripartizione da pag. 35 a pag. 36 in formato zip/pdf

2. Predestinazioni e assegnazioni straordinarie.
2.1. Nell’ambito delle risorse, pari a 4.370 milioni di euro,
complessivamente destinate al rifinanziamento della legge n. 208/1998
con la delibera generale di riparto n. 34/2005 adottata in data
odierna, sono compresi gli importi di 230 e 40,58 milioni di euro,
quale destinazione aggiuntiva di risorse a favore rispettivamente
delle regioni del Mezzogiorno e del centro-nord, per il finanziamento
di interventi nelle citta’ e nelle aree metropolitane, da attuare
secondo le modalita’ di cui alla citata delibera n. 20/2004. La
ripartizione dei predetti importi di 230 e 40,58 milioni di euro,
effettuata secondo la chiave consolidata, e’ indicata nell’allegato
1, che costituisce parte integrante della presente delibera.
In particolare, le regioni e le province autonome sono chiamate a
programmare tali risorse aggiuntive in consonanza con le priorita’
strategiche e i criteri di selezione definiti dal tavolo
inter-istituzionale promosso dal Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione, in
occasione dell’analoga assegnazione disposta per l’anno 2004,
priorita’ e criteri che potranno eventualmente essere aggiornati
nella medesima sede.
2.2. E’ assegnato a favore della regione Molise un importo di 20
milioni di euro per consentire la prosecuzione e il completamento
degli interventi connessi agli eventi sismici verificatisi nel 2002,
in linea con le finalita’ indicate nel programma plunennale di
interventi volti a favorire la ripresa produttiva, predisposto da
parte della stessa regione d’intesa con il Ministero dell’economia e
delle finanze – Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione,
approvato da questo Comitato con la delibera n. 32/2004. Gli
interventi di cui al presente punto saranno selezionati e attuati
secondo i criteri e le modalita’ generali esplicitati ai successivi
punti 6 e 7 e le relative risorse saranno programmate all’interno di
accordi di programma quadro.
3. Ripartizione delle risorse tra amministrazioni regionali e
centrali e tra macroaree.

Al netto dell’assegnazione straordinaria di cui al precedente punto
2.2, sono disponibili per la ripartizione tra amministrazioni
regionali e centrali e tra le macroaree del centro-nord e del
Mezzogiorno risorse pari a complessivi 4.350 milioni di euro milioni
di euro per il periodo 2005-2008.
A fronte della predetta disponibilita’ complessiva di 4.350 milioni
di euro, questo Comitato destina a favore delle regioni e delle
province autonome l’importo di 3.480 milioni di euro e alle
amministrazioni centrali l’importo di 870 milioni di euro,
confermando il tradizionale criterio di ripartizione delle risorse
tra le regioni e le province autonome da un lato e 1e amministrazioni
centrali dall’altro, nell’ordine rispettivamente di circa l’80% e il
20%.
E’ confermato il criterio generale di destinazione territoriale
delle risorse disponibili nella misura del 15% al centro-nord e
dell’85% al Mezzogiorno, gia’ adottato negli anni passati e volto ad
assicurare, per quanto riguarda il Mezzogiorno, effettiva
aggiuntivita’ alle risorse oggetto del presente riparto, rispetto
alla distribuzione territoriale delle risorse «ordinarie». Tale
criterio vige naturalmente anche per le amministrazioni centrali
destinatarie delle presenti risorse.
4. Risorse per programmi regionali.

4.1. In linea con quanto previsto dal punto 3.1 della citata
delibera n. 20/2004, per la componente (15%) delle risorse da
utilizzare nelle aree del centro-nord nei campi della ricerca e della
societa’ dell’informazione, pari a 71 milioni di euro, i soggetti
attuatori degli interventi sono le regioni e le province autonome.
Tale importo di 71 milioni di euro sara’ destinato alla ricerca e
alla societa’ dell’informazione in linea con le percentuali di
ripartizione delle risorse destinate ai programmi nazionali di cui al
successivo punto 5.1 (rispettivamente 87,5% e 12,5%).
A carico dell’assegnazione disposta a favore di ciascuna regione e
provincia autonoma e’ accantonata una quota del 10%, per un totale di
7,10 milioni di euro, da attribuire secondo i criteri premiali di cui
al successivo punto 8.
La ripartizione tra le regioni e le province autonome delle risorse
assegnate per le predette finalita’ pari a 63,90 milioni di euro, al
netto della predetta quota premiale del 10%, e’ riportata
nell’allegato 2 che costituisce parte integrante della presente
delibera.
Il vincolo di spesa a favore dei due settori riguarda i casi in cui
la somma ripartita, per ciascun settore, e’ uguale o superiore a 1,29
milioni di euro, mentre al di sotto di tale importo non e’ previsto
alcun vincolo settoriale di spesa.
Gli interventi di cui al presente punto saranno selezionati e
attuati secondo i criteri e le modalita’ generali esplicitati ai
successivi punti 6 e 7.
4.2. L’importo di 3.138,42 milioni di euro, al netto delle
prededuzioni di 230 milioni di euro e di 40,58 milioni di euro di cui
al punto 2.1 e di 71 milioni di euro di cui al punto 4.1, e’
destinato al finanziamento di interventi infrastrutturali materiali e
immateriali da ricomprendere nell’ambito delle intese istituzionali
di programma e dei relativi accordi di programma quadro, secondo i
criteri e le modalita’ generali di cui ai successivi punti 6 e 7.
Nell’ambito ditale disponibilita’, l’importo di 470,76 milioni di
euro (15%) e’ ripartito a favore delle regioni e delle province
autonome del centro-nord, mentre l’importo di 2.667,66 milioni di
euro (85%) e’ ripartito a favore delle regioni meridionali.
4.3. Gli importi di 470,76 e di 2.667,66 milioni di euro sono
ripartiti tra le regioni e le province autonome secondo le chiavi di
riparto gia’ adottate con le delibere di questo Comitato n. 84/2000,
n. 138/2000, n. 36/2002, n. 17/2003 e n. 20/2004. A carico
dell’assegnazione disposta a favore di ciascuna regione e provincia
autonoma e’ accantonata una quota del 10% da attribuire secondo i
criteri premiali di cui al successivo punto 8, per un totale
rispettivamente pari a 47,07 milioni di euro per le regioni e le
province autonome del centro-nord e a 266,76 milioni di euro per le
regioni meridionali.
La ripartizione delle risorse assegnate, al netto delle predette
quote premiali del 10% (pari a 2.400,90 milioni di euro per le
regioni meridionali e a 423,69 milioni di euro per le regioni e le
province autonome del centro-nord) sono riportate nell’allegato 3,
che costituisce parte integrante della presente delibera.
4.4. Una quota massima del 3% delle risorse ripartite tra le
regioni e province autonome di cui al precedente punto 4.3 puo’
essere utilizzata per il finanziamento di studi di fattibilita’
relativi ad interventi da inserire nei piani triennali predisposti
dai soggetti attuatori ai sensi dell’art. 14 della legge n. 109/1994
(legge Merloni), ovvero di studi di fattibilita’ attinenti a
programmi regionali di intervento.
La possibilita’ di finanziare in un APQ singole fasi progettuali
andra’ utilizzata con l’espressa finalita’ di costituire un parco di
interventi attuabili attraverso APQ. La eventuale successiva
decisione di non completare il ciclo progettuale andra’ motivata.
4.5. Nell’ambito della quota destinata ai programmi regionali,
possono essere ricomprese le azioni di sistema per una quota massima
pari allo 0,65% delle risorse per le aree sottoutilizzate, ripartite
a favore di ciascuna regione e provincia autonoma, da utilizzare in
APQ. Tale quota puo’ essere destinata al finanziamento di azioni di
carattere innovativo finalizzate all’efficace raggiungimento degli
obiettivi degli APQ e di attivita’ preparatorie, di sorveglianza, di
valutazione e di controllo.
4.6. Ove dal confronto con le regioni – avviato in attuazione delle
indicazioni contenute nel punto 3.7 della delibera CIPE n. 20/2004,
che dovra’ condurre, entro il 31 luglio 2005, a un proposta per
questo Comitato volta a rafforzare e semplificare lo strumento delle
intese – emerga tempestivamente, e comunque non oltre il 30 giugno
2005, l’opportunita’ condivisa di modifiche migliorative al quadro
delle regole della medesima delibera n. 20/2004, anche tali proposte
di modifica verranno sottoposte all’approvazione di questo Comitato
anche prima del 31 luglio 2005.
5. Risorse per programmi nazionali.

Sono destinate al finanziamento dei programmi nazionali gestiti da
amministrazioni centrali risorse per complessivi 870 milioni di euro.
5.1. Programmi di sviluppo nel Mezzogiorno.

Al finanziamento degli interventi nei campi della ricerca e della
societa’ dell’informazione e’ destinato un importo complessivo di 400
milioni di euro.
Tale importo di 400 milioni di euro e’ ripartito tra il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e il Dipartimento
per l’innovazione e le tecnologie nella misura, rispettivamente, di
350 e di 50 milioni di euro.
Sui predetti importi di 350 e di 50 milioni di euro sono
accantonate due quote del 10%, rispettivamente pari a 35 milioni di
euro per il settore ricerca e a 5 milioni di euro per la societa’
dell’informazione, per un totale di 40 milioni di euro, da attribuire
secondo il criterio premiale di cui al successivo punto 8.1.
5.1.1. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca destinera’ l’importo di 315 milioni di euro assegnato con la
presente delibera, al netto della quota premiale del 10%, sia alla
copertura (per circa il 55%) delle quote di intervento a fondo
perduto relative a progetti di ricerca industriale, a fronte di
interventi, nella forma del credito agevolato, realizzati attraverso
il Fondo rotativo per il sostegno alle imprese di cui alla legge n.
311/2004, sia alla realizzazione di progetti di ricerca (per circa il
45%) anche nel quadro degli interventi realizzati, nell’ambito della
normativa vigente, attraverso il modello dei distretti tecnologici.
5.1.2. Il Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie,
attraverso l’assegnazione di 45 milioni di euro di cui al presente
riparto, al netto della quota premiale del 10%, procedera’ al
finanziamento di interventi a fondo perduto relativi a investimenti
delle imprese in innovazione digitale, a fronte di interventi, nella
forma del credito agevolato, realizzati attraverso il Fondo rotativo
per il sostegno alle imprese di cui alla legge n. 311/2004. Saranno
allo scopo sviluppati, dal detto Dipartimento, specifici bandi
tematici tecnologicoterritoriali, concentrando le risorse in settori
e territori del Mezzogiorno che presentino reali fattori di crescita.
5.1.3. Al fine di massimizzare l’efficacia di questi interventi
aggiuntivi, il Ministero dell’istruzione, del-l’universita’ e della
ricerca e il Ministro per l’innovazione e le tecnologie sono
impegnati:
a dare piena trasparenza al riparto delle risorse ordinarie,
destinandone il 30% a favore del Mezzogiorno, secondo il vincolo di
aggiuntivita’;
a predisporre, ove lontani da tale risultato, indirizzi per il
raggiungimento di questo obiettivo nel medio periodo;
a dare conto, con una relazione da presentare, entro il 28
febbraio e il 30 settembre di ogni anno, a questo Comitato: a) dei
volumi e della localizzazione territoriale della spesa erogata, b)
del riparto territoriale dell’intera spesa ordinaria in conto
capitale di loro responsabilita’;
a garantire e dare evidenza della concertazione (o
dell’informativa) con le regioni nell’utilizzazione delle risorse,
tenuto conto della natura dell’intervento.
Gli interventi di cui al presente punto 5.1 saranno realizzati
attraverso lo strumento dell’accordo di programma quadro, ad
eccezione degli interventi agevolativi nel settore della ricerca e
dell’innovazione, le cui caratteristiche non consentono di ricorrere
proficuamente al detto strumento.
5.2. E’ destinato a favore delle sottoindicate amministrazioni
centrali, per il finanziamento di azioni di sistema prevalentemente
volte a garantire una adeguata progettazione degli interventi da
ricomprendere in APQ, un importo complessivo di 35 milioni di euro.
In particolare, ai Ministeri dell’ambiente e della tutela del
territorio e delle infrastrutture e trasporti e al Ministro per lo
sviluppo e la coesione territoriale e’ destinato un importo di 5
milioni di euro; a ciascuno dei Ministeri delle attivita’ produttive,
dei beni e delle attivita’ culturali, dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, delle politiche agricole e
forestali, dell’economia e delle finanze (Dipartimento per le
politiche di sviluppo e coesione) e al Dipartimento per l’innovazione
e le tecnologie e’ destinato un importo di 3 milioni di euro; e’
infine destinato al Dipartimento per le pari opportunita’ un importo
di 2 milioni di euro.
Le risorse di cui al presente punto sono per meta’ assegnate alle
amministrazioni destinatarie; per l’altra meta’ l’assegnazione e’
invece subordinata, per ogni amministrazione, al conseguimento dei
seguenti obiettivi attinenti gli accordi di programma quadro che
competono a quella amministrazione centrale:
che ha dato l’informativa di cui al punto 7.1.2;
che ha concertato con le regioni le date di stipula degli APQ che
intende sottoscrivere;
che ha effettivamente sottoscritto APQ, entro le previste date di
stipula, per almeno l’80% del complesso delle risorse di cui al
presente riparto da programmare negli APQ di competenza.
Per il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento per
le politiche di sviluppo e coesione, l’obiettivo e’ riferito alla
programmazione, entro il 31 dicembre 2006, di almeno il 75% delle
risorse complessive da programmare negli APQ finanziati con la
presente delibera.
Le relative verifiche saranno effettuate sulla base della
situazione risultante al 31 dicembre 2006.
Per quanto concerne il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e il Ministro per lo sviluppo e la coesione territoriale
le risorse loro destinate, pari a 5 milioni di euro ciascuno, sono
integralmente assegnate con la presente delibera per consentire agli
stessi di fronteggiare sin da ora, attraverso adeguate azioni di
assistenza tecnica e supporto alla progettazione, le esigenze
connesse, rispettivamente, alle emergenze ambientali da fronteggiare
con iniziative che presentano carattere di massima urgenza e
all’avvio delle funzioni di coordinamento di competenza del detto
Ministro.
5.3. Sono inoltre disponibili per il finanziamento di altri
interventi, pilota o sperimentali, risorse per complessivi 435
milioni di euro. Si tratta dei seguenti interventi le cui proposte
sono state presentate da diverse amministrazioni centrali al servizio
centrale di segreteria del CIPE e che hanno costituito oggetto di
esame e di confronto tecnico:
5.3.1. l’importo di 220 milioni di euro e’ destinato al Ministero
dell’interno per il finanziamento del progetto Tetra che prevede, su
base nazionale, la realizzazione di una nuova rete radiomobile, in
tecnologia digitale, ad uso esclusivo delle Forze di polizia. Tenuto
conto del rilevante onere finanziario complessivo del progetto, viene
assegnato, con la presente delibera, un primo cofinanziamento di 220
milioni di euro che consente, in questa fase, l’avvio del progetto
attraverso un esperienza pilota nel Mezzogiorno, considerato che gli
interventi da realizzare sono articolati, con una loro autonomia
funzionale, su base provinciale e che e’ pertanto possibile la loro
realizzazione completa, con l’importo assegnato, in due regioni
meridionali;
5.3.2. l’importo di 80 milioni di euro e’ destinato al Ministero
delle comunicazioni per la prosecuzione del programma «larga banda»
da realizzare in coerenza con la normativa nazionale e comunitaria di
riferimento, con particolare attenzione alle modalita’ di
cofinanziamento privato e tenendo conto della natura delle risorse
ripartite con la presente delibera finalizzate al finanziamento di
investimenti pubblici;
5.3.3. l’importo di 12.897.543 euro e’ destinato al Ministero
dell’economia e delle finanze, che ha istruito la relativa proposta
con il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca,
per il finanziamento di attivita’ di ricerca e formazione di
rilevante interesse pubblico, per il triennio 2005-2007, svolte
dall’Istituto italiano per gli studi storici e dall’Istituto italiano
per gli studi filosofici di Napoli.
In particolare, all’Istituto italiano per gli studi filosofici
vengono assegnati 7.844.543 euro, di cui 1.922.271 euro per il 2005;
l’assegnazione per gli esercizi 2006 e 2007 sono subordinate alla
presentazione dei programmi annuali e della rendicontazione delle
attivita’ gia’ oggetto di finanziamento.
All’Istituto italiano per gli studi storici viene assegnato un
importo di 5.053.000 euro, di cui 2.148.000 euro per il 2005; le
assegnazioni per gli esercizi 2006 e 2007 sono subordinate alla
presentazione dei programmi annuali e della rendicontazione delle
attivita’ gia’ oggetto di finanziamento.
Il contributo annuale, a favore di ciascun Istituto, e’ concesso in
piu’ soluzioni, in relazione all’andamento della spesa;
5.3.4. l’importo di 1,352 milioni di euro, per l’anno 2005, e’
destinato al Ministero dell’economia e delle finanze (DPS), che ha
istruito la relativa proposta con il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, per il finanziamento del progetto
Prisma, predisposto dall’Istituto nazionale di astrofisica (INAF),
che prevede la realizzazione di azioni pilota per il trasferimento di
tecnologie innovative di impatto sul tessuto aziendale del
Mezzogiorno);
5.3.5. l’importo di 50.740 milioni di euro e’ destinato al
Ministero per i beni e le attivita’ culturali per la prosecuzione del
progetto biennale nel Mezzogiorno (15,264 milioni di euro) e per il
finanziamento del progetto pilota strategico poli museali di
eccellenza nel Mezzogiorno (35,476 milioni di euro);
5.3.6. l’importo di 40 milioni di euro e’ destinato alla
promozione di attivita’ audiovisive e culturali nel Mezzogiorno,
attraverso il finanziamento di un progetto promosso dal Ministero
dell’economia e delle finanze e dal Ministro per lo sviluppo e la
coesione territoriale e attuato dal Ministero per i beni e le
attivita’ culturali e con il coinvolgimento del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, attraverso le
strutture e gli enti affidatari del servizio pubblico, e/o a capitale
interamente pubblico, operanti nei settori interessati.
Viene inoltre accantonato un importo di 30 milioni di euro per il
finanziamento del progetto RI-MED, che vede il coinvolgimento del
Ministro per lo sviluppo e la coesione territoriale e del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, che prevede la
creazione di un Centro di ricerca biotecnologia, nel Mezzogiorno
(Sicilia), sede di laboratori dedicati ai campi piu’ avanzati della
ricerca e della traslazione del settore biotecnologico. Il Centro
disporra’ anche di tecnologie avanzate per consentire una rapida
trasferibilita’ dei risultati della ricerca in ambito applicativo e
commerciale e sara’ dotato di attrezzature di altissimo livello
tecnologico in grado esse stesse di attrarre attivita’ formative e di
garantire la competitivita’ del Centro a livello nazionale creando
altresi’ opportunita’ per l’avvio di nuove imprese nel territorio.
Gli interventi di cui al presente punto 5.3 saranno realizzati
attraverso lo strumento dell’APQ a eccezione dei progetti di cui ai
precedenti punti 5.3.1, 5.3.2, 5.3.3, 5.3.4 e 5.3.5 (limitatamente ai
poli museali di eccellenza), le cui caratteristiche non consentono di
ricorrere proficuamente allo strumento dell’APQ.
5.4. Tutte le amministrazioni centrali di cui ai punti 5.2 e 5.3,
ad eccezione di quelle chiamate ad utilizzare lo strumento dell’APQ,
presenteranno a questo Comitato, entro il 28 febbraio e il 30
settembre di ogni anno, una relazione nella quale sara’ indicata
l’entita’ della spesa realizzata e i risultati conseguiti.
6. Selezione dei progetti.

Le amministrazioni beneficiarie delle risorse scelgono, in primo
luogo, in piena autonomia, secondo una tassonomia codificata, i
settori nel cui ambito rientrano i progetti da finanziare.
Gli interventi sono selezionati nel rispetto dei seguenti criteri:
coerenza programmatica: per ogni amministrazione centrale e
regionale la coerenza programmatica e’ stabilita facendo riferimento
ai criteri specificati nei propri programmi operativi comunitari,
nazionali e regionali, o nei propri DOCUP, con un rafforzamento, per
quanto riguarda la coerenza programmatica, della rilevanza dei
criteri generali comunitari enunciati nella delibera n. 36/2002 cosi’
come aggiornati a seguito della revisione di meta’ percorso del ciclo
di programmazione comunitario 2000-2006. Ogni amministrazione avra’
la flessibilita’ di discostarsi, su specifiche questioni, da tali
criteri, dandone chiara motivazione, purche’, se autonomie regionali,
in coerenza con la propria programmazione regionale;
avanzamento progettuale: conferma del criterio adottato in
occasione dei precedenti ripari, del quale le amministrazioni
centrali e regionali daranno evidenza al momento della presentazione
al CIPE dell’elenco dei progetti e del cronoprogramma di spesa.
Viene inoltre previsto che una quota, pari almeno al 30% delle
risorse ripartite di cui all’allegato 3, sia destinata dalle regioni
e dalle province autonome a favore di interventi di rilievo
strategico per il finanziamento di opere comprese nel primo programma
delle infrastrutture strategiche di cui alla delibera CIPE n.
121/2001.
In caso di mancata assegnazione del 30% alle suddette opere, le
parti sono tenute a dare evidenza delle motivazioni (quali la non
coincidenza delle aree territoriali eligibili, la non corrispondenza
tra il fabbisogno finanziario dell’opera e la disponibilita’
esistente o l’esistenza di un forte e documentato fabbisogno
strategico alternativo). In tal caso la quota di risorse finalizzata
alle suddette opere sara’ programmata dalle regioni a favore di
interventi selezionati secondo le procedure ordinarie.
7. Attribuzione delle risorse.

7.1 A fronte delle diverse destinazioni di spesa di cui alla
presente delibera, al fine di dare trasparenza alle selezioni, di
poter attivare la premialita’ e di garantire una celere
finalizzazione delle risorse, l’attribuzione delle risorse stesse
alle amministrazioni destinatarie, e’ subordinata al rispetto dei
seguenti adempimenti:
7.1.1 entro il 30 settembre 2005 ciascuna regione e provincia
autonoma presenta a questo Comitato e alle amministrazioni centrali
settorialmente competenti, il riparto programmatico per settori delle
risorse di cui al punto 4.2 della presente delibera (che puo’ fare
riferimento anche a riparti successivi), accompagnato da una
relazione che per ciascun settore evidenzi:
il relativo stato di avanzamento della programmazione;
le modalita’ con cui si intende individuare gli interventi –
con evidenza di come si intenda programmare la quota di risorse da
assegnare alle infrastrutture di rilievo strategico di cui al
precedente punto 6 – ovvero gli specifici interventi eventualmente
gia’ individuati;
l’eventuale fabbisogno di risorse aggiuntive;
7.1.2 Entro il 31 dicembre 2005 le amministrazioni centrali e
regionali concertano, dandone notizia al Servizio centrale di
segreteria del CIPE, la data di stipula degli APQ, sulla base delle
informazioni di cui al precedente punto 7.1.1. Alla base della
concertazione della data di stipula stara’ anche un’informativa, che
le amministrazioni centrali di settore predisporranno per ogni
regione e provincia autonoma e che illustrera’ gli interventi che
esse prevedono di avviare con le proprie risorse (per le aree
sottoutilizzate, comunitarie e ordinarie) sul territorio di quella
regione o provincia autonoma. L’informativa verra’ resa formalmente
nota al Servizio centrale di segreteria del CIPE entro il 31 dicembre
2005.
Sempre entro il 31 dicembre 2005, le regioni e le province autonome
verificano con le amministrazioni centrali la destinazione della
predetta quota pari ad almeno il 30% delle risorse assegnate con la
presente delibera per il finanziamento di opere comprese nel primo
programma delle infrastrutture strategiche di cui al precedente punto
6.
In caso di mancata concertazione della data di stipula degli APQ le
parti ne danno comunicazione al CIPE;
7.1.3 Entro il 31 marzo 2006 ciascuna Amministrazione centrale e
regionale presenta al Servizio centrale di segreteria del CIPE un
cronoprogramma con una stima della spesa della quota complessiva ad
essa destinata di cui ai precedenti punti 4.3, 5.1.1 e 5.1.2,
unitamente a un elenco degli interventi da finanziare e del relativo
profilo stimato di spesa annua prevista per ciascuno di essi, con
preventivo inserimento da parte delle regioni e delle province
autonome – per ciascun intervento – delle informazioni richieste da
questo Comitato nell’apposita scheda della banca dati di monitoraggio
degli APQ.
L’elenco degli interventi e’ accompagnato da una relazione tecnica
del Nucleo di valutazione dell’amministrazione regionale o centrale
che contiene:
a) elementi di valutazione circa la rispondenza della proposta ai
criteri di coerenza programmatica, la coerenza interna (la coerenza
dell’insieme della proposta formulata) ed esterna (la coerenza della
proposta rispetto agli altri strumenti con cui si attua la politica
di sviluppo di quella amministrazione);
b) elementi informativi sui principali effetti economico-sociali
attesi dalla proposta;
c) una sintesi delle valutazioni di fattibilita’ esistenti per
gli interventi proposti;
d) l’indicazione degli interventi di importo superiore a 10
milioni di euro (quando reputato opportuno dalla regione anche al di
sotto) per i quali appaiono opportuni, ai fini dell’attuazione
amministrativa, approfondimenti relativi alla fattibilita’ tecnica,
procedurale e/o economico-finanziaria prima della firma dell’APQ, al
fine di assicurare piu’ adeguate condizioni di realizzazione.
A conferma di quanto previsto dalle proprie delibere n. 36/2002, n.
17/2003 e n. 20/2004, l’elenco dei progetti presentati formalmente
sara’ reso pubblico da ogni amministrazione centrale e regionale e
sara’ pubblicato sul sito di questo Comitato.
Il cronoprogramma di spesa di ciascun intervento, inserito
nell’elenco presentato al Servizio centrale di segreteria del CIPE,
decorrera’ dalla data di stipula del relativo APQ. Per gli interventi
ricompresi negli APQ, ove l’Accordo stesso sia gia’ stato stipulato
entro il 31 marzo 2006, il cronoprogramma coincidera’ con il profilo
di spesa previsto nell’APQ.
7.2 Per le amministrazioni centrali destinatarie delle risorse di
cui ai precedente punto 5.1, anche quando non tenute alla stipula di
APQ, valgono gli stessi adempimenti di cui al precedente punto 7.1.3.
7.3 Resta fermo, sia per le regioni e province autonome che per le
amministrazioni centrali, quanto previsto dal punto 7.5 della
delibera n. 36/2002 sulla modificabilita’ sia dell’elenco degli
interventi presentati al CIPE, sia del loro cronoprogramma di spesa,
a condizione che la modifica sia motivata, che i nuovi interventi
presentino caratteristiche di coerenza programmatica e che resti
inalterato il profilo programmatico della spesa relativa all’intera
quota ripartita a favore di ciascuna amministrazione.
7.4 Gli APQ relativi agli interventi da finanziare con le risorse
di cui al presente riparto potranno essere stipulati in qualunque
momento a partire dalla operativita’ della presente delibera, e
comunque non oltre il 31 dicembre 2006 ai fini del conseguimento
della quota premiale di cui al successivo punto 8.
7.5 Coerentemente con il principio comunitario, che fissa scadenze
stringenti per la sequenza degli atti programmatici ed in linea con
le previsioni dell’art. 52, comma 50, della legge finanziaria 2002 e
della delibera n. 36/2002, il mancato rispetto, entro il 31 marzo
2006, di quanto previsto al precedente punto 7.1.3, da parte delle
amministrazioni centrali e regionali, oltre ad impedire la messa a
disposizione delle risorse ripartite con la presente delibera, ne
determinera’ una decurtazione progressiva. La suddetta decurtazione
verra’ applicata, con decorrenza temporale dal 1° aprile 2006, nella
misura del 5% per ogni mese di ulteriore ritardo, analogamente allo
schema di cui all’allegato 5 della delibera n. 36/2002. Le risorse
che si renderanno disponibili a seguito di tale decurtazione saranno
integralmente ripartite da questo Comitato tra le amministrazioni che
soddisferanno i requisiti entro il 31 marzo 2006.
7.6 E’ prevista la possibilita’ di inserire in APQ interventi gia’
avviati e con anticipazione finanziaria da parte delle stazioni
appaltanti, a condizione che la spesa non sia anteriore alla data del
1° gennaio 2005.
7.7 Le risorse di cui alla presente delibera non impegnate entro il
31 dicembre 2008, attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti
da parte dei beneficiari finali – quali risultano dai dati forniti
dalle amministrazioni centrali e regionali destinatarie delle risorse
stesse – saranno riprogrammate da questo Comitato, secondo le
procedure contabili previste dall’art. 5, comma 3, della legge n.
144/1999.
8. Attribuzione della quota accantonata per la premialita’ (10% per
ciascuna delle due macroaree e per le amministrazioni centrali).

In linea con quanto previsto dall’art. 73 della legge finanziaria
2002 che prevede il ricorso a metodi premiali nella destinazione
delle risorse per interventi nelle aree depresse e dalle proprie
delibere n. 36/2002, n. 17/2003 e n. 20/2004, sono accantonate – a
valere sulle risorse di cui ai punti 4.1, 4.2 e 5.1 destinate alle
regioni e province autonome di ciascuna delle due macroaree del
Mezzogiorno e del centro-nord e alle amministrazioni centrali – quote
pari al 10% delle rispettive dotazioni. Tali riserve premiali saranno
attribuite pro quota da questo Comitato alle amministrazioni
destinatarie delle predette risorse che soddisferanno, in tutto o in
parte, i criteri di cui ai successivi punti 8.1, 8.2 e 8.3.
In particolare l’attribuzione della riserva premiale e’
subordinata:
8.1 per il 60%, al rispetto, entro il 31 dicembre 2008, del
profilo di spesa previsto dal cronoprogramma presentato dalle singole
amministrazioni regionali e centrali entro il 31 marzo 2006, profilo
che decorre dalla data di effettiva stipula dell’APQ.
Il criterio – applicato pro-quota a ogni accordo di programma
quadro e ponderato rispetto alla percentuale di risorse di cui alla
presente delibera programmate nell’accordo stesso – e’ soddisfatto al
100% se, per ogni accordo, la spesa realizzata negli anni 2005-2008
per interventi finanziati con risorse di cui alla presente delibera
e’ pari ad almeno il 95% della spesa prevista per quegli anni dal
cronoprogramma presentato. Per l’accordo, la cui spesa realizzata ha,
invece, un valore compreso tra il 70% e il 95% della spesa prevista
dal cronoprogramma, l’amministrazione accede ad una quota delle
risorse premiali di propria pertinenza per il presente criterio –
ponderato come sopra – secondo lo schema riportato nell’allegato 6
della citata delibera n. 36/2002. Per l’accordo, la cui spesa
realizzata negli anni 2005-2008 per interventi finanziati con risorse
di cui alla presente delibera sia inferiore al 70% della spesa
prevista-per quegli anni dal cronoprogramma, l’amministrazione non
accede alla quota premiale potenzialmente di propria pertinenza per
il presente criterio.
La verifica del presente criterio avverra’ al termine del
quadriennio 2005-2008 con conseguente attribuzione delle risorse
premiali alle amministrazioni performanti;
8.2 per il 15%, al rispetto, da parte della singola regione o
della provincia autonoma, della data di stipula degli APQ prevista e
inizialmente comunicata a questo Comitato, per almeno l’80% delle
risorse ad essa assegnate.
La verifica del soddisfacimento del presente criterio, per quanto
riguarda la concertazione delle date di stipula degli APQ con le
amministrazioni centrali, si effettua sulla base delle informazioni
inviate dalle regioni e province autonome a questo Comitato entro il
31 marzo 2006.
Per la verifica del rispetto delle date di stipula degli APQ,
previste nel cronoprogramma inviato dalle amministrazioni entro il 31
marzo 2006, tali date sono confrontate con le effettive date di
stipula risultanti dalla Banca dati di monitoraggio al 31 dicembre
2006.
La verifica del presente criterio avverra’ nel corso del 2007, con
conseguente attribuzione delle risorse premiali alle amministrazioni
performanti;
8.3 per il 25%, al raggiungimento, con uno scostamento massimo
del 25%, della percentuale della spesa prevista al 31 dicembre 2007
per il complesso degli APQ stipulati tra il 31 dicembre 2003 e il 31
dicembre 2004, secondo i dati desunti dai cronoprogramma previsti
negli APQ al momento della loro sottoscrizione.
La verifica del presente criterio avverra’ nel corso del 2008, con
conseguente attribuzione delle risorse premiali alle amministrazioni
performanti;
8.4 Il meccanismo di attribuzione della riserva premiale consente
di attribuire alle regioni e alle province autonome anche solo una
parte della riserva a seconda del numero di criteri soddisfatti e del
peso di questi;
8.5 Per le amministrazioni centrali il criterio per
l’attribuzione della riserva di premialita’ e’ costituito dal
rispetto, entro il 31 dicembre 2008, della tempistica del profilo di
spesa previsto dal cronoprogramma presentato entro il 31 marzo 2006.
Il criterio e’ pienamente soddisfatto se la spesa effettuata negli
anni 2005-2008 per interventi finanziati con risorse di cui alla
presente delibera e’ pari ad almeno il 95% della spesa prevista per
quegli anni dal cronoprogramma presentato. Se la spesa effettuata ha,
invece, un valore compreso tra il 70% e il 95% di quella prevista dal
cronoprogramma, l’amministrazione accede ad una quota delle risorse
premiali di propria pertinenza per il presente criterio, secondo lo
schema riportato nell’allegato 6 alla delibera n. 36/2002.
L’amministrazione, la cui spesa effettuata negli anni 2005- 2008 per
interventi finanziati con risorse di cui alla presente delibera e’
inferiore al 70% della spesa prevista per quegli anni dal
cronoprogramma, non ha diritto alla quota premiale potenzialmente di
propria pertinenza per il presente criterio;
8.6 Le eventuali eccedenze derivanti dalla mancata attribuzione
delle risorse premiali costituiscono disponibilita’ separate per
ognuna delle tre categorie – regioni del Mezzogiorno, regioni del
centro-nord e amministrazioni centrali – da attribuire nell’ambito di
ciascuna categoria, a seconda della provenienza della mancata
performance, alle amministrazioni concorrenti che abbiano soddisfatto
integralmente tutti i criteri di premialita’ ad esse applicabili,
proporzionalmente alla propria quota iniziale di risorse e, comunque,
per un importo non eccedente il triplo della quota premiale
potenzialmente di propria pertinenza.
Per le risorse derivanti dal fondo di premialita’, le
amministrazioni predisporranno i progetti – secondo i principi di
coerenza programmatica e avanzamento progettuale – entro novanta
giorni dalla attribuzione delle quote premiali. L’eventuale ritardo
nella predisposizione dei progetti potra’ essere oggetto di
valutazione da parte di questo Comitato in occasione delle successive
ripartizioni;
8.7 Le eventuali eccedenze non attribuibili saranno riprogrammate
da questo Comitato per il finanziamento di altre iniziative nel
rispetto delle tre categorie di provenienza delle risorse, regioni
del Mezzogiorno, regioni del centro-nord e amministrazioni centrali;
8.8 Per la verifica dei criteri di premialita’ questo Comitato si
avvale delle informazioni contenute nel cronoprogramma delle
amministrazioni e nella banca dati di monitoraggio degli APQ. In
sintonia con i criteri comunitari, verranno effettuate verifiche a
campione in loco.
9. Trasferimento delle risorse alle amministrazioni beneficiarie.

Il trasferimento delle risorse della presente delibera, ripartite
ex ante e premiali, per le quali e’ prevista l’utilizzazione
nell’ambito degli APQ, e’ condizionato al corretto inserimento e
aggiornamento dei dati di monitoraggio degli APQ secondo quanto
stabilito rispettivamente dalle delibere di questo Comitato n.
44/2000 e n. 76/2002 e dal documento di cui all’allegato n. 4 della
delibera n. 17/2003.
10. Impegnabilita’ pluriennale delle risorse.

Come deciso nel corso dell’odierna seduta, le amministrazioni
destinatarie delle risorse ripartite con la presente delibera
potranno assumere, sin dall’inizio, impegni pluriennali di spesa per
l’intero importo delle singole assegnazioni disposte a loro favore.
Il Dipartimento della ragioneria generale dello Stato e’ pertanto
autorizzato a disporre le conseguenti variazioni di bilancio
pluriennali in attuazione della suddetta decisione.
Roma, 27 maggio 2005

Il Presidente del CIPE
Berlusconi

Il segretario del CIPE
Baldassarri

Registrato alla Corte dei conti il 28 settembre 2005
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n.
5 Economia e finanze, foglio n. 79

Allegato 1

RIPARTO REGIONALE RISORSE PER PROGETTI ACCELERATI NELLE AREE URBANE

Totale 270,58 milioni di euro per il periodo 2005-2008

Quota delle risorse per aree sottoutilizzate riservate alle regioni
del centro-nord.

Euro

=====================================================================
Regioni | Valori percentuali (*) | Importi
=====================================================================
Emilia- Romagna | 3,24| 1.314.792
Friuli- Venezia Giulia | 3,07| 1.245.806
Lazio | 18,66| 7.572.228
Liguria | 8,96| 3.635.968
Lombardia | 10,53| 4.273.074
Marche | 4,45| 1.805.810
P.A. Bolzano | 1,09| 442.322
P.A. Trento | 0,54| 219.132
Piemonte | 18,57| 7.535.706
Toscana | 14,45| 5.863.810
Umbria | 5,63| 2.284.654
Valle d’Aosta | 0,63| 255.654
Veneto | 10,18| 4.131.044
Totale . . . | 100,00| 40.580.000

(*) Valori percentuali concordati in sede di Conferenza
Stato-regioni, gia’ utilizzati nelle delibere CIPE numeri 84/00,
138/00, 36/02, 17/03 e 20/04.

Quota delle risorse per aree sottoutilizzate riservata alle regioni
dell’Obiettivo 1 e alle regioni Abruzzo e Molise

Euro

=====================================================================
Regioni | Valori percentuali (*) | Importi
=====================================================================
Abruzzo | 4,31| 9.913.000
Basilicata | 4,45| 10.235.000
Calabria | 12,33| 28.359.000
Campania | 23,92| 55.016.000
Molise | 2,59| 5.957.000
Puglia | 16,40| 37.720.000
Sardegna | 12,00| 27.600.000
Sicilia | 24,00| 55.200.000
Totale . . . | 100,00| 230.000.000

(*) Valori percentuali concordati in sede di Conferenza
Stato-regioni, gia’ utilizzati nelle delibere CIPE numeri 84/00,
138/00, 36/02, 17/03 e 20/04.

Allegato 2

RIPARTO REGIONALE RISORSE GESTITE DALLE REGIONI NEL CENTRO-NORD PER
INTERVENTI DA RICOMPRENDERE IN APQ NEI SETTORI RICERCA E SOCIETA’
DELL’INFORMAZIONE.

Totale risorse da ripartire: 63,90 milioni di euro (al netto della
premialita)

Euro

=====================================================================
Regioni centro- nord | Valori percentuali (*) | Importi
=====================================================================
Emilia- Romagna | 3,24| 2.070.360
Friuli- Venezia Giulia | 3,07| 1.961.730
Lazio | 18,66| 11.923.740
Liguria | 8,96| 5.725.440
Lombardia | 10,53| 6.728.670
Marche | 4,45| 2.843.550
P.A. Bolzano | 1,09| 696.510
P.A. Trento | 0,54| 345.060
Piemonte | 18,57| 11.866.230
Toscana | 14,45| 9.233.550
Umbria | 5,63| 3.597.570
Valle d’Aosta | 0,63| 402.570
Veneto | 10,18| 6.505.020
Totale . . . | 100,00| 63.900.000

(*) Valori percentuali concordati in sede di Conferenza
Stato-regioni, gia’ utilizzati nelle delibere CIPE numeri 142/99,
84/00, 138/00, 36/02 e 17/03.
—-

Allegato 3

RIPARTO REGIONALE RISORSE PER INTERVENTI DA RICOMPRENDERE NELLE
INTESE ISTITUZIONALI DI PROGRAMMA.

Totale 2.824,59 milioni di euro per il periodo 2005-2008 (al netto
della premialita)

Quota delle risorse per aree sottoutilizzate riservate alle regioni
del centro-nord.

Euro

=====================================================================
Regioni | Valori percentuali (*) | Importi
=====================================================================
Emilia-Romagna | 3,24| 13.727.556
Friuli-Venezia Giulia | 3,07| 13.007.283
Lazio | 18,66| 79.060.554
Liguria | 8,96| 37.962.624
Lombardia | 10,53| 44.614.557
Marche | 4,45| 18.854.205
P.A. Bolzano | 1,09| 4.618.221
P.A. Trento | 0,54| 2.287.926
Piemonte | 18,57| 78.679.233
Toscana | 14,45| 61.223.205
Umbria | 5,63| 23.853.747
Valle d’Aosta | 0,63| 2.669.247
Veneto | 10,18| 43.131.642
Totale . . . | 100,00| 423.690.000

(*) Valori percentuali concordati in sede di Conferenza
Stato-regioni, gia’ utilizzati nelle delibere CIPE numeri 84/00,
138/00, 36/02, 17/03 e 20/04.

Quota delle risorse per aree sottoutilizzate riservata alle regioni
dell’Obiettivo 1 e alle regioni Abruzzo e Molise

Euro

=====================================================================
Regioni | Valori percentuali (*) | Importi
=====================================================================
Abruzzo | 4,31| 103.478.790
Basilicata | 4,45| 106.840.050
Calabria | 12,33| 296.030.970
Campania | 23,92| 574.295.280
Molise | 2,59| 62.183.310
Puglia | 16,40| 393.747.600
Sardegna | 12,00| 288.108.000
Sicilia | 24,00| 576.216.000
Totale . . . | 100,00| 2.400.900.000

(*) Valori percentuali concordati in sede di Conferenza
Stato-regioni, gia’ utilizzati nelle delibere CIPE numeri 84/00,
138/00, 36/02, 17/03 e 20/04.

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 27 maggio 2005

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