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Decreto 15/04/2002

Decreto 15/04/2002 n. 135 Regolamento recante l'individuazione delle sanzioni disciplinari irrogabili ai vigili volontari ausiliari ed ai vigili del fuoco ausiliari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Gazzetta Ufficiale 06/07/2002 n. 157

Decreto 15/04/2002 n. 135
Regolamento recante l’individuazione delle
sanzioni disciplinari irrogabili ai vigili volontari ausiliari ed ai
vigili del fuoco ausiliari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Gazzetta Ufficiale 06/07/2002 n. 157

IL MINISTRO
DELL’INTERNO

Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570, come
modificata dalla
legge 13 ottobre 1950, n. 913;
Visto l’articolo 4,
comma 2, della legge 10 agosto 2000, n. 246, ai
sensi del quale
occorre individuare con apposito regolamento, in
analogia alle
sanzioni previste dalla contrattazione collettiva per i
vigili del
fuoco in servizio permanente e fatti salvi i limiti di
compatibilita’,
le sanzioni disciplinari irrogabili ai vigili
volontari ausiliari,
nonche’ quelle irrogabili ai vigili del fuoco
ausiliari;
Visti il
comma 5, lettera c) ed il comma 8 del medesimo articolo 4
della citata
legge n. 246, ai sensi dei quali occorre individuare le
sanzioni la
cui comminazione preclude il trattenimento in servizio e
l’accesso al
profilo di vigile del fuoco;
Vista la legge 5 dicembre 1988, n.
521;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il
parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza del
24 settembre
2001;
Effettuata la comunicazione al Presidente del Consiglio
dei
Ministri ai sensi dell’articolo 17 della citata legge n. 400;

A d
o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.
Sanzioni disciplinari
applicabili ai vigili volontari ausiliari

1. Le sanzioni disciplinari
applicabili ai vigili volontari
ausiliari sono, in ordine di
gravita’:
a) il rimprovero verbale;
b) il rimprovero scritto o
censura;
c) la consegna;
d) il trasferimento ad altra sede di
servizio;
e) l’esonero dal servizio di leva nel Corpo nazionale dei
vigili
del fuoco con conseguente messa a disposizione del distretto
militare
competente per il completamento della ferma di leva, ai
sensi
dell’articolo 11, comma 13 e comma 14, della legge 5 dicembre
1988,
n. 521.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’
stato redatto
dall’amministrazione competente per materia dell’art.
10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del
Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali
della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delle
disposizioni di legge alle quali e’
operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti
legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– La legge 27
dicembre 1941, n. 1570, recante “Nuove
norme per l’organizzazione dei
servizi antincendi”. In
particolare si riporta di seguito il testo
dell’art. 13:
“Art. 13. – I sottufficiali, vigili scelti e
vigili
formano ruoli distinti per ciascun Corpo dei vigili del
fuoco.
La loro nomina e’ deliberata dal consiglio di
amministrazione di cui
all’art. 31.
Il Ministro per l’interno ha facolta’ di
distaccare
temporaneamente tale personale da un Corpo dei vigili
del
fuoco ad un altro per eccezionali esigenze di servizio.
Il
Ministro per l’interno ha pure facolta’ di
trasferire i sottufficiali,
vigili scelti e vigili da un
Corpo dei vigili del fuoco ad un altro
per ragioni di
servizio, per esigenze di carattere disciplinare o
su
domanda, purche’ nel Corpo di nuova destinazione vi siano
vacanze
di organico nel grado ricoperto dal personale da
trasferire.
Il
personale trasferito ai sensi del comma precedente,
va a prendere
posto nel ruolo del Corpo di destinazione a
seconda della anzianita’
di grado”.
– La legge 13 ottobre 1950, n. 913,
concernente
“L’incorporamento di unita’ di leva nel Corpo nazionale
dei
vigili del fuoco”. In particolare si riporta di seguito il
testo
dell’art. 2, modificativo dell’art. 13 della legge n.
1570/1941:
“Art.
2. – Nell’art. 13 della legge predetta e’
aggiunto il seguente ultimo
comma: “I volontari ausiliari
arruolati a norma dell’ultimo comma
dell’art. 7 sono
considerati a tutti gli effetti come militari di
leva; ad
essi si applicano, tuttavia, le norme penali e
disciplinari
che sono stabilite per il Corpo nazionale dei vigili
del
fuoco. I volontari ausiliari sono iscritti in quadri
speciali
delle scuole centrali antincendi, presso le quali
debbono frequentare
un corso di addestramento tecnico
professionale della durata di
quattro mesi; al termine del
corso possono essere destinati a prestare
servizio presso i
Corpi vigili del fuoco per l’addestramento
di
specializzazione e, ultimato il periodo di servizio, sono
collocati
in congedo .”.
– Il testo dell’art. 4, comma 2, della legge 10
agosto
2000, n. 246, concernente il “Potenziamento del Corpo
nazionale
dei vigili del fuoco” e’ il seguente:
“2. Con regolamento adottato dal
Ministro dell’interno,
ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988,
n. 400, vengono altresi’ individuate, in analogia
con
quelle previste dalla contrattazione collettiva per i
vigili del
fuoco in servizio permanente e fatti salvi i
limiti di compatibilita’,
le sanzioni disciplinari
irrogabili ai vigili volontari ausiliari e
quelle la cui
comminazione comporta l’esclusione dal trattenimento
in
servizio, previsto dal comma 5, e dall’accesso al profilo
di vigile
del fuoco, previsto dal comma 8. A decorrere
dalla data di emanazione
del predetto regolamento sono
abrogate le precedenti disposizioni in
materia.”.
– Il testo dell’art. 4, comma 5, della legge 10
agosto
2000, n. 246, e’ il seguente:
“5. Per il trattenimento in
servizio sono richiesti i
seguenti requisiti:
a) possesso di una
specializzazione professionale in
uno dei mestieri attinenti al
servizio di istituto;
b) possesso dei requisiti psico-fisici e
attitudinali
di cui all’art. 3, comma 2, del decreto del Presidente
del
Consiglio dei Ministri 22 luglio 1987, n. 411, come
sostituito
dall’art. 1 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 27
aprile 1993, n. 233, e al decreto
del Ministro dell’interno 3 maggio
1993, n. 228;
c) non avere riportato le sanzioni
disciplinari
stabilite dal regolamento di cui al comma 2.”.
– Il testo
dell’art. 4, comma 8, della legge 10 agosto
2000, n. 246, e’ il
seguente:
“8. Al termine del periodo di trattenimento in
servizio, il
personale di cui al comma 7, qualora ne faccia
richiesta, ed abbia
prestato servizio senza aver riportato
le sanzioni disciplinari
stabilite dal regolamento di cui
al comma 2, accede al profilo di
vigile del fuoco nel
rispetto delle procedure di programmazione delle
assunzioni
di personale previste dall’art. 39 della legge 27
dicembre
1997, n. 449, e successive modificazioni.”.
– La legge 5
dicembre 1988, n. 521, reca: “Misure di
potenziamento delle Forze di
polizia e del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco”.
– Il testo
dell’art. 17 della legge n. 400/1988
(Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri),
come modificato
dall’art. 74 del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n.
29, e’ il seguente:
“Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del
Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio
dei
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che
deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere
emanati i regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e
dei decreti
legislativi;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi
e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli
relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie
in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza
di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla
legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni
pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge.
2. Con decreto
del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione dei Consiglio
dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i
regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva
assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le
leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della
potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme
generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione
delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme
regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere
adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o
di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente
conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di
piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali
ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della
legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non
possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal
Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio
dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al
comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono
recare la
denominazione di “regolamento , sono adottati previo
parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed
alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta
Ufficiale.”.
Nota all’art. 1:
– Il testo dell’art. 11, comma 13 e
comma 14, della
legge 5 dicembre 1988, n. 521, e’ il seguente:
“13. Il
Ministro dell’interno puo’, in qualsiasi
momento, durante la ferma di
leva, esonerare i vigili
volontari ausiliari dal servizio nel Corpo
nazionale dei
vigili del fuoco con provvedimento motivato.
14. I
vigili volontari ausiliari esonerati dal servizio
vengono posti a
disposizione dei distretti militari
competenti, per il completamento
della ferma di leva.”.

Art. 2.
Criteri per l’applicazione delle
sanzioni disciplinari

1. Le sanzioni disciplinari devono essere
commisurate al tipo ed
alla gravita’ della mancanza commessa dal
vigile volontario
ausiliario.
2. Il rimprover…

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