DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010, n. 142 - Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione all'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163) (GU n. 208 del 6-9-2010 | Ingegneri.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010, n. 142 – Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione all’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163) (GU n. 208 del 6-9-2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010, n. 142 - Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione all'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163) (GU n. 208 del 6-9-2010 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/09/2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010 , n.
142

Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti
amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione
all’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,
concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e
di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto l’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come
modificato dalla legge 18 giugno 2009, n. 69, articolo 7, ed in
particolare i commi 3 e 4 secondo cui sono individuati i termini
entro i quali devono concludersi i procedimenti amministrativi;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive
modificazioni, recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
luglio 2002, e successive modificazioni, recante l’ordinamento delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Ritenuto di dover procedere alla emanazione dei regolamenti di
competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione del
12 gennaio 2010 concernente «Approvazione delle linee di indirizzo
per l’attuazione dell’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69»;
Tenuto conto che ai sensi dell’articolo 2, comma 2, legge 7 agosto
1990, n. 241 e delle citate linee di indirizzo sono fatti salvi i
termini dei procedimenti amministrativi previsti da disposizioni di
legge;
Visto l’articolo 7, comma 3 della legge 18 giugno 2009, n. 69;
Preso atto che i procedimenti per i quali il presente decreto o il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui termini non
superiori ai 90 giorni non fissano alcun termine si concludono nel
termine generale di trenta giorni, stabilito dal citato articolo 2,
comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241;
Effettuata la ricognizione dei procedimenti di competenza delle
strutture del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e di quelle dei Sottosegretari di Stato per
l’informazione, la comunicazione e l’editoria, per lo sport, per la
famiglia, la droga e il servizio civile, e dei Commissari
straordinari del Governo di cui all’articolo 11, legge 23 agosto
1988, n. 400;
Considerato che sussistono le motivazioni previste dall’articolo 2,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, per le quali i termini
per la conclusione dei procedimenti amministrativi possono essere
superiori a novanta giorni;
Acquisite le relazioni giustificative riferite a ciascuno dei
singoli procedimenti amministrativi per i quali e’ stabilito un
termine di conclusione superiore a novanta giorni;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri in
data 23 aprile 2010;
Udito il parere del Consiglio di Stato numero 2299/2010 emesso
dalla Sezione consultiva per gli atti normativi, nell’Adunanza del 2
luglio 2010;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri in data 16 luglio
2010;

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

Ambito di applicazione.

1. Il presente regolamento si applica ai procedimenti
amministrativi di competenza del Segretariato generale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle strutture affidate alla
responsabilita’ dei Sottosegretari di Stato per l’informazione, la
comunicazione e l’editoria, per la famiglia, la droga e il servizio
civile, che conseguano obbligatoriamente ad iniziativa di parte
ovvero debbano essere promossi d’ufficio.
2. Ciascun procedimento si conclude entro il termine indicato nella
tabella allegata che costituisce parte integrante del presente
regolamento ai sensi dell’articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto
1990, n. 241.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Roma, 16 luglio 2010

Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Berlusconi

Il Ministro per la pubblica amministrazione
e l’innovazione
Brunetta

Il Ministro per la semplificazione normativa
Calderoli

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Registrato alla Corte dei conti il 25 agosto 2010
Ministeri istituzionali, registro n. 11, foglio n. 281

NOTE
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’articolo 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri»:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.»
– La legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme
in materia di procedimento amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi» e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 1990, n. 192.
– Si riporta il testo dell’articolo 2 della legge 7
agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi»:
«Art. 2 (Conclusione del procedimento) – 1. Ove il
procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza,
ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche
amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante
l’adozione di un provvedimento espresso.
2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i
provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un
termine diverso, i procedimenti amministrativi di
competenza delle amministrazioni statali e degli enti
pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di
trenta giorni.
3. Con uno o piu’ decreti del Presidente del Consiglio
dei ministri, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei
Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la
pubblica amministrazione e l’innovazione e per la
semplificazione normativa, sono individuati i termini non
superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi
i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali.
Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri
ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro
i quali devono concludersi i procedimenti di propria
competenza.
4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilita’
dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa, della natura degli interessi pubblici
tutelati e della particolare complessita’ del procedimento,
sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per
la conclusione dei procedimenti di competenza delle
amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i
decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche
dei Ministri per la pubblica amministrazione e
l’innovazione e per la semplificazione normativa e previa
deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi
previsti non possono comunque superare i centottanta
giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto
della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti
l’immigrazione.
5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche
disposizioni normative, le autorita’ di garanzia e di
vigilanza disciplinano, in conformita’ ai propri
ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di
rispettiva competenza.
6. I termini per la conclusione del procedimento
decorrono dall’inizio del procedimento d’ufficio o dal
ricevimento della domanda, se il procedimento e’ ad
iniziativa di parte.
7. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 17, i
termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo
possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo
non superiore a trenta giorni, per l’acquisizione di
informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o
qualita’ non attestati in documenti gia’ in possesso
dell’amministrazione stessa o non direttamente acquisibili
presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le
disposizioni dell’articolo 14, comma 2.
8. La tutela in materia di silenzio
dell’amministrazione e’ disciplinata dal codice del
processo amministrativo.
9. La mancata emanazione del provvedimento nei termini
costituisce elemento di valutazione della responsabilita’
dirigenziale.»
– Si riporta il testo dell’articolo 7, comma 3, della
legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’
nonche’ in materia di processo civile»:
«3. Con uno o piu’ decreti del Presidente del Consiglio
dei ministri, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei
Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la
pubblica amministrazione e l’innovazione e per la
semplificazione normativa, sono individuati i termini non
superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi
i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali.
Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri
ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro
i quali devono concludersi i procedimenti di propria
competenza.
4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilita’
dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa, della natura degli interessi pubblici
tutelati e della particolare complessita’ del procedimento,
sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per
la conclusione dei procedimenti di competenza delle
amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i
decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche
dei Ministri per la pubblica amministrazione e
l’innovazione e per la semplificazione normativa e previa
deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi
previsti non possono comunque superare i centottanta
giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto
della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti
l’immigrazione.»
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303,
recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59» e’ stato pubblicato sul supplemento ordinario
della Gazzetta Ufficiale del 1° settembre 1999, n. 205.
– Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
23 luglio 2002, recante «Ordinamento delle strutture
generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri» e’
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2002,
n. 207.
– Il decreto del Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione del 12 gennaio 2010,
concernente «Approvazione delle linee di indirizzo per
l’attuazione dell’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n.
69» e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1° aprile
2010, n. 76.
– Si riporta il testo dell’articolo 11 della legge 23
agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri»:
«Art. 11 (Commissari straordinari del Governo) – 1. Al
fine di realizzare specifici obiettivi determinati in
relazione a programmi o indirizzi deliberati dal Parlamento
o dal Consiglio dei ministri o per particolari e temporanee
esigenze di coordinamento operativo tra amministrazioni
statali, puo’ procedersi alla nomina di commissari
straordinari del Governo, ferme restando le attribuzioni
dei Ministeri, fissate per legge.
2. La nomina e’ disposta con decreto del Presidente
della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio
dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei
ministri. Con il medesimo decreto sono determinati i
compiti del commissario e le dotazioni di mezzi e di
personale. L’incarico e’ conferito per il tempo indicato
nel decreto di nomina, salvo proroga o revoca. Del
conferimento dell’incarico e’ data immediata comunicazione
al Parlamento e notizia nella Gazzetta Ufficiale.
3. Sull’attivita’ del commissario straordinario
riferisce al Parlamento il Presidente del Consiglio dei
ministri o un ministro da lui delegato.»
Note all’art. 1:
– Per il riferimento all’articolo 2, comma 4, della
legge 7 agosto 1990, n. 241, si vedano le note alle
premesse.

Attuazione dell’articolo 7, della
legge 18 giugno 2009, n. 69
——————————————————-
Procedimenti superiori a 90 giorni e relativa relazione
giustificativa

UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE

SERVIZIO PER LE FUNZIONI ISTITUZIONALI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PREMIO ANNUALE INTITOLATO A GIACOMO MATTEOTTI 180

Relazione:

Il termine di 180 giorni, con decorrenza dal giorno successivo alla
data di scadenza di presentazione delle domande a seguito di
pubblicazione del bando nella G.U., e’ giustificato dal fatto che non
e’ possibile conoscere in anticipo il numero delle opere che
partecipano alle edizioni del premio Giacomo Matteotti. La
commissione giudicatrice del premio stesso necessita, inoltre, di un
congruo lasso di tempo per la valutazione dei saggi, opere letterarie
e teatrali e tesi di laurea.

Normativa di riferimento:

Legge del 5 ottobre 2004, n. 255 – DPCM 24 settembre 2009, n. 126

DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO AMMINISTRATIVO

SERVIZIO PER LE ATTIVITA’ INERENTI ALLE PROCEDURE DI UTILIZZAZIONE
DELL’OTTO PER MILLE DELL’IRPEF E DEGLI INTERVENTI STRAORDINARI SUL
TERRITORIO

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

ELABORAZIONE PIANO DI RIPARTIZIONE DELLE 138
RISORSE DERIVANTI DALLA QUOTA DELL’OTTO
PER MILLE DELL’IRPEF A DIRETTA GESTIONE
STATALE RELATIVO ALLE DOMANDE PRESENTATE
ENTRO IL 15 MARZO

Relazione:

Il regolamento emanato con D.P.R. 10 marzo 1998, n. 76, come
integrato dal D.P.R. 20 settembre 2002, n. 250, ha disciplinato
l’utilizzazione della quota dell’otto per mille gestita dallo Stato,
di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222, individuando un complesso
di procedimenti collegati e stabilendo i relativi termini. Per il
procedimento relativo alla definizione del piano di ripartizione
delle risorse, da sottoporre all’esame del Presidente del Consiglio
il termine da regolamento e’ di 138 giorni (dal 15 marzo al 31
luglio). Occorre infatti esaminare le istanze; raccogliere la
valutazione di merito delle amministrazioni competenti e del MEF;
acquisire dal MEF la quantificazione dello stanziamento annuale del
fondo 8 per mille dell’IRPEF e definire sulla base delle risorse
disponibili la proposta di riparto delle risorse, da sottoporre al
Presidente del Consiglio, elaborata in relazione all’importanza
dell’interesse pubblico tutelato, alla qualita’ dei progetti
favorevolmente valutati, alla realta’ territoriale incisa nonche’ al
complesso delle situazioni contingenti.Trattasi di un insieme di
adempimenti con tempi non comprimibili.

Normativa di riferimento:

Legge 20 maggio 1985, n. 222 articoli 47 e 48;D.P.R. 1 0 marzo 1998,
n . 76 e successive modifiche e integrazioni.

SERVIZIO PER LE ATTIVITA’ DI INDIRIZZO PER IL MONITORAGGIO E PER GLI
INTERVENTI SPECIALI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO AMMINISTRATIVO

SERVIZIO PER LE ATTIVITA’ DI INDIRIZZO PER IL MONITORAGGIO E PER GLI
INTERVENTI SPECIALI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO 150
IN FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO
E DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, DELLE
VITTIME DEL DOVERE, NONCHÉ DEI LORO
SUPERSTITI DI CUI AL D.P.R. 5 MAGGIO
2009 N. 58

Relazione:

Il termine di 150 giorni decorre dalla data di scadenza, del termine
ultimo, previsto nel bando, per il ricevimento delle domande e
comprende al suo interno il termine di 90 giorni, previsto dal DPR 5
maggio 2009, n. 58, entro il quale la Commissione deve inviare al
Segretario Generale della PCM le graduatorie per l’approvazione. Le
graduatorie stesse, una volta approvate, sono inviate all’UBR che,
entro il termine di 30 giorni, le registra. Entro i successivi trenta
giorni l’Ufficio provvede alla formalizzazione delle assegnazioni
delle borse di studio comunicandole ai beneficiari ammessi in
graduatoria.

Normativa di riferimento:

D.P.R. 5 maggio 2009 n. 58 art 5 comma 6

DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE PER LA FAMIGLIA

SERVIZIO INTERVENTI PER LA CONCILIAZIONE

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

APPROVAZIONE GRADUATORIA PROGETTI 180
PER LA CONCILIAZIONE
FAMIGLIA – LAVORO

Relazione:

La conclusione del procedimento in esame non puo’ avvenire nel
termine di 30 giorni previsto dall’art. 2 della legge 241/1990, per
ragioni di sostenibilita’ organizzativa, nonche’ di particolare
complessita’ del procedimento. Infatti si tratta di una procedura a
carattere concorsuale, disciplinata da uno specifico bando annuale
che prevede, nell’arco del periodo considerato, un certo numero di
scadenze per la presentazione di domande di finanziamento di progetti
in materia di conciliazione tra famiglia e lavoro. Di conseguenza,
l’ufficio non puo’ procedere all’apertura delle buste e all’avvio del
procedimento di valutazione prima della data di scadenza predefinita
nel bando. Per la medesima ragione, la decorrenza del termine e’,
peraltro calcolata non a partire dalla data di presentazione di
ciascuna istanza, ma dalla data di scadenza per la presentazione dei
progetti.
Sotto il profilo della complessita’ del procedimento, si segnala che
la procedura di valutazione dei progetti e’ rimessa ad un’apposita
Commissione tecnica, composta da rappresentanti delle diverse
autorita’ politiche che hanno competenze in materia di conciliazione
(Sottosegretario per le politiche della famiglia, Ministro per le
pari opportunita’ e Ministro del lavoro e delle politiche sociali),
oltre che delle Regioni e delle Province.
Infine, con riferimento alla sostenibilita’ organizzativa, si fa
presente che, a fronte di 595 progetti valutati nell’ultimo anno, ci
si attende un incremento esponenziale delle domande a seguito della
modifica apportata all’art. 9 della legge 53 del 2000 dall’art. 38
della Legge 69/2009, che ha sensibilmente ampliato la platea dei
potenziali beneficiari della misura. Dettaglio tempistica:
Ricevimento delle domande e verifica dei requisiti di ammissibilita’
– predisposizione dell’elenco dei soggetti esclusi (30 giorni dal
termine della presentazione della domanda);
Istruttoria dei progetti; elaborazione della scheda di
accompagnamento e trasmissione in formato elettronico alla
Commissione tecnica di tutta la documentazione necessaria alla
valutazione (90 giorni dal termine della presentazione della
domanda);
Convocazione della Commissione (30 giorni dalla trasmissione della
documentazione);
Elaborazione della graduatoria e pubblicazione del decreto di
ammissione sul sito (30 giorni dall’ultima riunione della
Commissione)

Normativa di riferimento:

Articolo 9 della Legge 8 marzo 2000, n. 53 come modificato dall’art.
38 della Legge 18 giugno 2009, n. 69

DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE PER LA FAMIGLIA

SEGRETERIA TECNICA DELLA COMMISSIONE PER LE ADOZIONI
INTERNAZIONALI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

VERIFICHE SULLE ATTIVITÀ DEGLI 180
ENTI AUTORIZZATI AI SENSI DEGLI
ARTT. 15 E 16 DEL D.P.R. 8 GIUGNO
2007, N. 108

Relazione:
Le verifiche consistono in attivita’ istruttorie, rilevamenti nelle
sedi degli enti in Italia e all’estero, audizioni dei rappresentanti
degli enti e di coppie, raccolta di documenti e informazioni a cura
di altri organi, in Italia (Tribunali, Polizia Giudiziaria,
Rappresentanze Diplomatiche straniere, altro) e all’estero
(Rappresentanze Diplomatiche italiane, Autorita’ estere). Le
risultanze delle verifiche sono sottoposte alla valutazione
collegiale in riunioni periodiche presiedute dal Sottosegretario
competente.

Normativa di riferimento:

Artt. 15 e 16 del D.P.R. 8 giugno 2007, n. 108

AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO 120
DI PROCEDURE DI ADOZIONE
INTERNAZIONALE E DELLE ATTIVITÀ
DI CUI ALL’ART. 39 TER DELLA
LEGGE 184/83

Relazione:

L’istruttoria comporta indagini in Italia e all’estero
sull’organizzazione e sul personale dell’ente, nonche’ la richiesta
di integrazioni documentali. La decisione sull’autorizzazione da
concedere e’ inoltre di competenza dell’organo collegiale convocato
periodicamente e presieduto dal Sottosegretario competente.

Normativa di riferimento:

Artt. 11 e 12 D.P.R. 8 giugno 2007, n. 108.

DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DI GESTIONE E DI SVILUPPO
DELLE RISORSE UMANE

UFFICIO RECLUTAMENTO TRATTAMENTO GIURIDICO E CONTENZIOSO DEL
PERSONALE

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PASSAGGI NELLE POSIZIONI ECONOMICHE 120
NELL’AMBITO DI CIASCUNA AREA

Relazione:

I termini di tale procedimento sono stati ridotti da 240a 120 giorni,
si ritiene tuttavia di mantenere dei termini ancora elevati data la
complessita’ del procedimento

Normativa di riferimento:

CCNL PCM 31/7/2009 – ART. 11; CCNL 17/5/2004 ARTT. 79/80

PASSAGGI DEL PERSONALE TRA LE AREE 120

Relazione: I termini di tale procedimento sono stati ridotti da 240a
120 giorni, si ritiene tuttavia di mantenere dei termini ancora
elevati data la complessita’ del procedimento

Normativa di riferimento:

CCNL PCM 31/7/2009 ART. 12; CCNL 17/5/2004 ART. 23

DIPARTIMENTO PER LA PROTEZIONE CIVILE

SERVIZIO VOLONTARIATO

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

ISTRUTTORIA PER LA CONCESSIONE DI 180
CONTRIBUTI FINALIZZATI AL
POTENZIAMENTO DELLE ATTREZZATURE
E DEI MEZZI E AL MIGLIORAMENTO
DELLA PREPARAZIONE TECNICA PER LA
FORMAZIONE DEI CITTADINI

Relazione:

II termine trova giustificazione nell’onerosita’ dello svolgimento
delle istruttorie tecnico-amminstrative relative alle richieste
provenienti ogni anno da svariate decine di migliaia di datori di
lavoro ed organizzazioni di volontariato, anche per il tramite delle
Regioni e, ove delegate, delle Amministrazioni Provinciali, in
relazione all’impiego per attivita’ di emergenza, formazione ed
addestramento degli oltre 800.000 volontari di protezione civile
censiti nell’ambito delle piu’ di 4.000 organizzazioni iscritte
nell’elenco istituito ai sensi dell’artl. 1 del D.P.R. 194/2001. Tali
istruttorie, inoltre, sono gravate dalle esigenze di verifica della
compatibilita’ con la rispettiva programmazione finanziaria, atteso
il termine di 24 mesi dall’attivazione che il medesimo D.P.R.
194/2001 stabilisce per la presentazione delle istanze di rimborso da
parte degli aventi diritto. Ti evidenzio che solo in occasione
dell’emergenza in Abruzzo sono intervenuti circa 80.000 volontari,
appartenenti a piu’ di 1.800 organizzazioni, in alcuni casi anche per
piu’ periodi distinti. A cio’ vanno aggiunti gli ordinari impieghi
effettuati, sempre nel medesimo periodo, per attivita’ formative ed
esercitative, per altre e diverse situazioni di emergenza nazionale o
regionale e locale e per azioni di intervento strutturali, quale, ad
esempio, la campagna per la lotta agli incendi boschivi.

Normativa di riferimento:

D.P.R. 194/~ ART 2,3,4 E 5

ISTRUTTORIA PER IL RIMBORSO ALLE 180
ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO
DI TUTTE LE SPESE SOSTENUTE NELLE
ATTIVITA’ DI SOCCORSO, SIMULAZIONE,
EMERGENZA E FORMAZIONE
TEORICO-PRATICA

Relazione:
Il termine trova giustificazione nell’onerosita’ dello svolgimento
delle istruttorie tecnico-amminstrative relative alle richieste
provenienti ogni anno da svariate decine di migliaia di datori di
lavoro ed organizzazioni di volontariato, anche per il tramite delle
Regioni e, ove delegate, delle Amministrazioni Provinciali, in
relazione all’impiego per attivita’ di emergenza, formazione ed
addestramento degli oltre 800.000 volontari di protezione civile
censiti nell’ambito delle piu’ di 4.000 organizzazioni iscritte
nell’elenco istituito ai sensi dell’artl. 1 del D.P.R. 194/2001. Tali
istruttorie, inoltre, sono gravate dalle esigenze di verifica della
compatibilita’ con la rispettiva programmazione finanziaria, atteso
il termine di 24 mesi dall’attivazione che il medesimo D.P.R.
194/2001 stabilisce per la presentazione delle istanze di rimborso da
parte degli aventi diritto. Ti evidenzio che solo in occasione
dell’emergenza in Abruzzo sono intervenuti circa 80.000 volontari,
appartenenti a piu’ di 1.800 organizzazioni, in alcuni casi anche per
piu’ periodi distinti. A cio’ vanno aggiunti gli ordinari impieghi
effettuati, sempre nel medesimo periodo, per attivita’ formative ed
esercitative, per altre e diverse situazioni di emergenza nazionale o
regionale e locale e per azioni di intervento strutturali, quale, ad
esempio, la campagna per la lotta agli incendi boschivi.

Normativa di riferimento:

D.P.R. 194/~ ART 9 E 10

DIPARTIMENTO PER LA PROTEZIONE CIVILE

SERVIZIO VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITA’, NORMATIVA TECNICA E
INTERVENTI POST-EMERGENZA E DI MITIGAZIONE

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PROCEDIMENTI PER IL FINANZIAMENTO 180
DI INTERVENTI IN CASO DI EMERGENZE
SISMICHE O PER IL FINANZIAMENTO DI
INTERVENTI DI PREVENZIONE DEL
RISCHIO SISMICO IN REGIME ORDINARIO

Relazione:

I procedimenti per il finanziamento di interventi di prevenzione del
rischio sismico attuati mediante regolamenti emanati con OPCM, che
prevedono : la ripartizione preliminare dei fondi, la proposta da
parte delle Regioni o delle Amministrazioni statali, l’istruttoria
DPC. l’approvazione MEF e l’approvazione tramite DPCM, puo’
richiedere tempi lunghi a causa delle diverse esigenze e prontezze
delle Amministrazioni coinvolte e anche a causa delle rimodulazioni
che frequentemente devono essere effettuate. Lo stesso vale per le
emergenze sismiche.

Normativa di riferimento:

L. 225/92 e s.m.i., OPCM 3274/03, OPCM 3362/04 e s.m.i, OPCM 3376/04
e s.m.i. L. 77/2009

SERVIZIO GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

ATTIVITÀ ISTRUTTORIA PER LA SUCCESSIVA 120
DETERMINAZIONE DI CONGUAGLI E ARRETRATI
DI COMPETENZE ACCESSORIE

Relazione:

Si conferma il termine di 120 giorni gia’ previsto dal DPR 303/2005
in ragione delle particolari difficolta’ che puo’ presentare
l’istruttoria, rivolta anche al personale comandato civile e
militare, per il particolare status del personale stesso e la
complessita’ di ricostruire i periodi di servizio, spesso anche
frammentari, presso il DPC.

Normativa di riferimento:

R.D. 2440/1923 – R.D. 827/1924 – D.P.C.M. 23 dicembre 1999 – Sentenze
esecutive

DIPARTIMENTO PER LA PROTEZIONE CIVILE

SERVIZIO AFFARI FINANZIARI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PAGAMENTI PER FORNITURE E/O LAVORI 120
CONNESSI CON ATTIVITA’ ISTITUZIONALI
(TERREMOTI, ERUZIONI, FRANE, MAREGGIATE,
INCENDI ECC.)

Relazione:

ali procedimenti, sono caratterizzati dalla necessita’ di previamente
verificare la sussistenza in capo al personale interessato della
effettiva titolarita’ al pagamento ed alla disponibilita’ delle
relative risorse finanziarie. In particolare, per le commissioni di
collaudo, cosi’ come per gli emolumenti accessori, occorre istruire
accuratamente il carteggio prodotto per evitare duplicazioni nei
pagamenti soprattutto ove si tratti di attivita’ anche poste in
essere a servizio delle strutture dei commissari delegati dotati di
apposite contabilita’ speciali, effettuare le verifiche di legge per
la eventuale debenza di somme all’erario dello Stato in relazione a
obblighi tributari, effettuare le iscrizioni ai competenti enti
previdenziali ove necessario, acquisire i visti , pareri, nulla osta
necessari alla liquidazione e provenienti in alcune fattispecie dal
responsabile unico del procedimento o dagli uffici tecnici competenti
(annualmente vengono effettuati circa 8.000 pagamenti).

Normativa di riferimento:

L.. E REGOLAMENTI DI CONTABILITA’ GENERALE DELLO STATO – R.D.
2440/1923 – DPCM 09/12/2002 MODIFICATO CON DPCM 4/07/2007- L. 225 DEL
24/02/2005

PAGAMENTI PER EROGAZIONI DI CONTRIBUTI, 120
ASSEGNAZIONI E/O TRASFERIMENTO FONDI
AD AMMINISTRAZIONI LOCALI ENTI VARI
PUBBLICI E/O PRIVATI, DITTE E/O PRIVATI

Relazione:

L’EROGAZIONE DI RISORSE FINANZIARIE AD ENTI PUBBLICI E PRIVATI
DISCENDE NELLA MASSIMA PARTE DEI CASI DA NORME DI LEGGE ovvero DA
NORME CONTENUTE IN ORDINANZA DI PROTEZIONE CIVILE. Come si vedra’
tale procedimento inerisce a soggetti pubblici e privati con esigenze
diverse e spesso con procedure diverse in relazione all’ente di
destinazione. A puro titolo esemplificativo si evidenzia che spesso
per l’erogazione dei fondi e’ necessario preventivamente verificare
la sussistenza di requisiti di legge in capo al richiedente ed
inoltre avviare fasi endoprocedimentali complesse coinvolgenti di
volta in volta plessi organizzativi sia pubblici (Ministero economia
e finanze, ragionerie provinciali, tesorerie provinciali ecc. ) per
l’apertura di contabilita’ speciali o per l’accredito in conto di
tesoreria con notevole incremento dei tempi di chiusura dei
procedimenti. L’accredito di somme diviene ancora piu’ complesso ove
si tratti di soggetti privati che spesso non sono a conoscenza delle
articolate procedure di contabilita’ pubblica con conseguente
necessita’ di provvedere alle relative ?istruzioni? degli
interessati. Inoltre, sotto il profilo organizzativo si evidenzia che
tali procedure sono poste in essere spesso contemporaneamente alla
gestione di grandi emergenze con conseguente incremento dei
procedimenti ed aggravamento delle funzioni ordinarie svolte
dall’ufficio (annualmente vengono effettuati circa 8.000 pagamenti).

Normativa di riferimento:

L.. E REGOLAMENTI DI CONTABILITA’ GENERALE DELLO STATO – R.D.
2440/1923 – DPCM 09/12/2002 MODIFICATO CON DPCM 4/07/2007- L. 225 DEL
24/02/2005

DIPARTIMENTO PER LA PROTEZIONE CIVILE

SERVIZIO AFFARI FINANZIARI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PAGAMENTI RELATIVI A CONTRIBUTI 180
AGLI ENTI LOCALI PER L’AMMORTAMENTO
DI MUTUI PLURIENNALI

Relazione:

L’EROGAZIONE DI RISORSE FINANZIARIE AD ENTI PUBBLICI E PRIVATI
DISCENDE NELLA MASSIMA PARTE DEI CASI DA NORME DI LEGGE ovvero DA
NORME CONTENUTE IN ORDINANZA DI PROTEZIONE CIVILE. Come si vedra’
tale procedimento inerisce a soggetti pubblici e privati con esigenze
diverse e spesso con procedure diverse in relazione all’ente di
destinazione. A puro titolo esemplificativo si evidenzia che spesso
per l’erogazione dei fondi e’ necessario preventivamente verificare
la sussistenza di requisiti di legge in capo al richiedente ed
inoltre avviare fasi endoprocedimentali complesse coinvolgenti di
volta in volta plessi organizzativi sia pubblici (Ministero economia
e finanze, ragionerie provinciali, tesorerie provinciali ecc. ) per
l’apertura di contabilita’ speciali o per l’accredito in conto di
tesoreria con notevole incremento dei tempi di chiusura dei
procedimenti. L’accredito di somme diviene ancora piu’ complesso ove
si tratti di soggetti privati che spesso non sono a conoscenza delle
articolate procedure di contabilita’ pubblica con conseguente
necessita’ di provvedere alle relative ?istruzioni? degli
interessati. Inoltre, sotto il profilo organizzativo si evidenzia che
tali procedure sono poste in essere spesso contemporaneamente alla
gestione di grandi emergenze con conseguente incremento dei
procedimenti ed aggravamento delle funzioni ordinarie svolte
dall’ufficio (annualmente vengono effettuati circa 8.000 pagamenti).

Normativa di riferimento:

L.. E REGOLAMENTI DI CONTABILITA’ GENERALE DELLO STATO – R.D.
2440/1923 – DPCM 09/12/2002 MODIFICATO CON DPCM 4/07/2007- L. 225 DEL
24/02/2005

PAGAMENTI RELATIVI AD ONORARI 120
A DIRETTORI LAVORI E/O COLLAUDATORI

Relazione:

Tali procedimenti, sono caratterizzati dalla necessita’ di
previamente verificare la sussistenza in capo al personale
interessato della effettiva titolarita’ al pagamento ed alla
disponibilita’ delle relative risorse finanziarie. In particolare,
per le commissioni di collaudo, cosi’ come per gli emolumenti
accessori, occorre istruire accuratamente il carteggio prodotto per
evitare duplicazioni nei pagamenti soprattutto ove si tratti di
attivita’ anche poste in essere a servizio delle strutture dei
commissari delegati dotati di apposite contabilita’ speciali,
effettuare le verifiche di legge per la eventuale debenza di somme
all’erario dello Stato in relazione a obblighi tributari, effettuare
le iscrizioni ai competenti enti previdenziali ove necessario,
acquisire i visti , pareri, nulla osta necessari alla liquidazione e
provenienti in alcune fattispecie dal responsabile unico del
procedimento o dagli uffici tecnici competenti (annualmente vengono
effettuati circa 8.000 pagamenti).

Normativa di riferimento:

L.. E REGOLAMENTI DI CONTABILITA’ GENERALE DELLO STATO – R.D.
2440/1923 – DPCM 09/12/2002 MODIFICATO CON DPCM 4/07/2007- L. 225 DEL
24/02/2005

DIPARTIMENTO PER LA PROTEZIONE CIVILE

SERVIZIO AFFARI FINANZIARI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PAGAMENTI RELATIVI AD EMOLUMENTI 180
ACCESSORI AL PERSONALE IN
SERVIZIO PRESSO IL DIPARTIMENTO
DELLA PROTEZIONE CIVILE

Relazione:

Tali procedimenti, sono caratterizzati dalla necessita’ di
previamente verificare la sussistenza in capo al personale
interessato della effettiva titolarita’ al pagamento ed alla
disponibilita’ delle relative risorse finanziarie. In particolare,
per le commissioni di collaudo, cosi’ come per gli emolumenti
accessori, occorre istruire accuratamente il carteggio prodotto per
evitare duplicazioni nei pagamenti soprattutto ove si tratti di
attivita’ anche poste in essere a servizio delle strutture dei
commissari delegati dotati di apposite contabilita’ speciali,
effettuare le verifiche di legge per la eventuale debenza di somme
all’erario dello Stato in relazione a obblighi tributari, effettuare
le iscrizioni ai competenti enti previdenziali ove necessario,
acquisire i visti , pareri, nulla osta necessari alla liquidazione e
provenienti in alcune fattispecie dal responsabile unico del
procedimento o dagli uffici tecnici competenti (annualmente vengono
effettuati circa 8.000 pagamenti.

Normativa di riferimento:

L.. E REGOLAMENTI DI CONTABILITA’ GENERALE DELLO STATO – R.D.
2440/1923 – DPCM 09/12/2002 MODIFICATO CON DPCM 4/07/2007- L. 225 DEL
24/02/2005

UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE

SERVIZIO PROGETTI E CONVENZIONI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

ESAME E VALUTAZIONE COMPARATIVA 180
DEI PROGETTI DI SERVIZIO
CIVILE NAZIONALE

Relazione:
180 giorni dalla scadenza del termine di presentazione dei progetti
indicato dall’Ufficio mediante Avviso pubblicato sul Sito
Istituzionale. Motivi per cui si richiede il termine superiore a 90
giorni: 1) Elevato numero di progetti (circa 4.000: dato risultante
dalla media dei progetti presentati negli ultimi tre anni) esaminato
da una Commissione annualmente nominata. 2) La natura concorsuale
della procedura giustifica ex se il ricorso ad un temine superiore a
novanta giorni. Tale procedura e’ molto complessa ed e’ articolata in
varie fasi: – nomina di una Commissione di valutazione;- selezione
preliminare dei progetti, basata sulla verifica del rispetto del
termine prescritto nell’Avviso per la presentazione degli stessi,
nonche’ su un accertamento formale della completezza della
documentazione trasmessa dagli enti;- valutazione volta ad accertare
sia la corrispondenza tra le finalita’ del progetto con quelle di cui
alla Legge n. 64/2001 sia la capacita’ organizzativa dell’ente in
relazione allo specifico progetto presentato; – valutazione di
qualita’ dei progetti e attribuzione di un punteggio ad ogni singola
voce della scheda progetto, sulla base dei criteri stabiliti nel DPCM
4 novembre 2009;- redazione delle schede di valutazione dei
progetti;- redazione dei verbali;- trasmissione di tutta la suddetta
documentazione all’Ufficio;- redazione da parte dell’Ufficio della
graduatoria provvisoria dei progetti, con contestuale invito agli
enti a far pervenire eventuali osservazioni entro un congruo termine
fissato dall’Ufficio medesimo;- comunicazione agli enti da parte
dell’Ufficio dei progetti esclusi; – partecipazione degli enti che
hanno inviato osservazioni, mediante accesso agli atti e acquisizione
delle valutazioni della Commissione esaminatrice, al fine di
consentire il riscontro di eventuali errori da sanare e di prevenire
la formazione di contenzioso; – nuova valutazione da parte della
Commissione dei progetti di cui e’ stato contestato il punteggio e
adozione di ulteriori provvedimenti; – redazione ed approvazione
della graduatoria definitiva. 3) Oltre che nella natura concorsuale
della procedura in questione, il ricorso ad un termine superiore a
novanta giorni trova giustificazione anche nella comparazione di
tutti gli interessi pubblici coinvolti. Ed invero risulta prevalente
l’interesse a concludere la procedura con l’ammissione al
finanziamento dei progetti qualitativamente migliori, al fine di
creare i presupposti affinche’ il servizio civile nazionale realizzi
pienamente le finalita’ della legge n. 64/2001 e assicuri al
volontario un’esperienza formativa che rappresenti l’inizio di un
percorso volto a perseguire la nuova accezione di difesa della
patria, da leggersi alla luce del principio di solidarieta’ sociale
sancito dalla Costituzione. La tutela di questo interesse si realizza
mediante il notevole impegno della commissione che, solo in un arco
temporale come quello individuato, puo’ effettuare i complessi
accertamenti e le valutazioni sui numerosi progetti presentati.

Normativa di riferimento:

Legge 6 marzo 2001, n.64 D.lgs 5 aprile 2002, n.77 DPCM 4 novembre
2009

UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE

SERVIZIO PROGETTI E CONVENZIONI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

ISCRIZIONE E ADEGUAMENTO 180
ALL’ALBO NAZIONALE DEGLI
ENTI DI SERVIZIO CIVILE

Relazione:

180 giorni della ricezione dell’istanza. Motivi per cui si richiede
il termine superiore a 90 giorni: 1) Elevato numero delle domande
(enti interessati circa 8000) in relazione alle limitate risorse
umane disponibili in possesso di conoscenze specialistiche necessarie
alla valutazione dei peculiari requisiti previsti dall’art. 3 della
legge n. 64/2001. 2) Complessita’ del procedimento volto
all’accertamento, in capo agli enti, dei requisiti prescritti
dall’art. 3 della legge n. 64/2001, con particolare riferimento alla
valutazione della documentazione concernente gli aspetti relativi sia
alla natura giuridica che all’organizzazione e alla capacita’ di
impiego degli enti. Tale valutazione richiede un accurato
approfondimento in quanto il servizio civile deve svolgersi presso
enti che abbiano una struttura e un’organizzazione idonee alla
realizzazione di progetti e in grado di assicurare ai volontari
l’espletamento di un servizio secondo i piu’ efficienti parametri di
sicurezza e di affidabilita’ delle sedi (ai sensi del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n.81 e successive modificazioni ed
integrazioni). 3) Dalla comparazione di tutti gli interessi
coinvolti, compreso quello alla riduzione dei termini del
procedimento, emerge la prevalenza dell’interesse ad appurare in modo
inequivocabile il possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 della
legge n. 64/2001, pur nella considerazione che tale accertamento
richiede tempi superiori a novanta giorni. In assenza di un’accurata
verifica, infatti, potrebbero essere iscritti all’Albo nazionale
anche enti privi dei necessari requisiti, con evidenti ripercussioni
sull’intero sistema del servizio civile, sia in termini di utilita’
per i volontari e la collettivita’, sia in rapporto alla destinazione
delle risorse pubbliche.

Normativa di riferimento:

Legge 6 marzo 2001, n.64 D.lgs 5 aprile 2002, n.77

SERVIZIO AMMISSIONE E IMPIEGO

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE

SERVIZIO AMMISSIONE E IMPIEGO

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

RICONOSCIMENTO CAUSE DI SERVIZIO 180
ED EQUO INDENNIZZO NEI CONFRONTI
DEGLI OBIETTORI DI COSCIENZA

Relazione:

Il procedimento e’ particolarmente complesso, articolato in piu’
fasi. E’ prevista l’acquisizione della relazione presso l’ente di
svolgimento del servizio e l’acquisizione dei prescritti pareri degli
organi tecnici (Commissione Medica Ospedaliera e Comitato di verifica
per le cause di servizio).

Normativa di riferimento:

DPR 461 DEL 29/10/2001

DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

SERVIZIO PER IL SOSTEGNO RADIO TELEVISIVO

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PROCEDIMENTO PER L’EROGAZIONE 180
DEI CONTRIBUTI ALLE EMITTENTI
RADIOFONICHE AI SENSI DEGLI
ARTT. 3, COMMA 2 TER, 4, 7 E
8 DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990,
N. 250, E DELL’ART. 11 DELLA
LEGGE 25 FEBBRAIO 1987, N. 67.
RICONOSCIMENTO E PAGAMENTO
DELLE AGEVOLAZIONI

Relazione:

1) Sostenibilita’ dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa: interfaccia con Agcom, Enti previdenziali, Min.
Sviluppo Economico, CCIAA, Cancellerie Tribunali, necessita’ di
pagare simultaneamente i soggetti interessati per l’applicazione del
frazionamento proporzionale delle risorse tra gli aventi diritto;
2) Complessita’ del procedimento: controlli su dich. sost.,
ispezioni, concatenazione con altri procedimenti di riconoscimento
delle agenzie di informazione con propri requisiti termine
decadenziale per legge (art. 1, comma 461, legge 266/2005)
corrispondente al termine di questo procedimento (180 gg), tempi
fisiologici di acquisizione dei bilanci certificati delle imprese;
3) Natura degli interessi pubblici tutelati: pluralismo
dell’informazione (art. 21 Costituzione)

Normativa di riferimento:

Artt. 3, comma 2 ter, 4, 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e
art. 11 della legge 25 febbraio 1987, n. 67.

PROCEDIMENTO PER L’EROGAZIONE DEI 180
CONTRIBUTI ALLE EMITTENTI TELEVISIVE
AI SENSI DELL’ART. 23 DELLA LEGGE
6 AGOSTO 1990, N. 223 E DELL’ART. 7,
COMMA 13, DELLA LEGGE 3 MAGGIO 2004,
N. 112. RICONOSCIMENTO DELLE
AGEVOLAZIONI

Relazione:
1) Sostenibilita’ dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa: interfaccia con Agcom, Enti previdenziali, Min.
Sviluppo Economico, CCIAA, Cancellerie Tribunali, necessita’ di
pagare simultaneamente i soggetti interessati per l’applicazione del
frazionamento proporzionale delle risorse tra gli aventi diritto;
2) Complessita’ del procedimento: controlli su dich. sost.,
ispezioni, concatenazione con altri procedimenti di riconoscimento
delle agenzie di informazione con propri requisiti termine
decadenziale per legge (art. 1, comma 461, legge 266/2005)
corrispondente al termine di questo procedimento (180 gg), tempi
fisiologici di acquisizione dei bilanci certificati delle imprese;
3) Natura degli interessi pubblici tutelati: pluralismo
dell’informazione (art. 21 Costituzione)

Normativa di riferimento:

art. 23 della legge 6 agosto 1990, n. 223 e dell’art. 7, comma 13,
della legge 3 maggio 2004, n. 112.

DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

SERVIZIO PER I CONTRIBUTI INDIRETTI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

AMMISSIONE AL CONTRIBUTO IN CONTO 180
INTERESSI A CARICO DELLO STATO SU
FINANZIAMENTI ACCORDATI DA ISTITUTI
DI CREDITO AI FINI DEL SOSTEGNO
AL PRODOTTO EDITORIALE

Relazione:

Il termine vigente e’ stato previsto per acquisire i bilanci delle
Imprese e il rilascio della regolarita’ da parte dell’Autorita’ per
le Comunicazioni: entrambi documenti indispensabili per la
valutazione del fatturato e degli elementi contabili alla base del
calcolo stesso del contributo da concedere. Pertanto il termine di
180 gg. prescritto dalla legge n. 69, art. 7, sebbene esiguo, e’
l’unico applicabile per l’attuazione della complessa procedura
prevista dal regolamento, che ne aveva fissato la tempistica entro il
margine di 8 mesi.

Normativa di riferimento:

Legge 7 marzo 2001, n. 62 (Nuove norme sull’editoria), articoli 6 e
7; D.P.R. 30 maggio 2002, n. 142 (Regolamento concernente le
agevolazioni di credito alle imprese operanti nel settore editoriale,
previste dagli articoli 4, 5, 6 e 7 della legge 7 marzo 2001, n. 62),
articolo 2, comma 1, e articolo 3, comma 2.

LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO DELLO STATO 180
IN CONTO INTERESSI SU FINANZIAMENTI
ACCORDATI DA ISTITUTI DI CREDITO PER
IL SOSTEGNO DEL PRODOTTO EDITORIALE

Relazione:

Si ritiene di confermare l’attuale termine in quanto immaginare una
durata inferiore non genera alcun vantaggio in capo al beneficiario,
mentre provocherebbe un inutile esborso anticipato di denaro da parte
dello Stato; non solo, ma determinerebbe una criticita’ sui necessari
tempi di valutazione della correttezza e idoneita’ della complessa
documentazione che l’impresa e l’Istituto finanziatore sono tenuti a
presentare a sostegno della legittimita’ dell’erogazione rateale da
parte dello Stato.

Normativa di riferimento:

Legge 7 marzo 2001, n. 62 (Nuove norme sull’editoria), articoli 4, 5,
6 e 7; D.P.R. 30 maggio 2002, n. 142 (Regolamento concernente le
agevolazioni di credito alle imprese operanti nel settore editoriale,
previste dagli articoli 4, 5, 6 e 7 della legge 7 marzo 2001, n. 62),
articoli 2, comma 8, e 3, comma 9.

DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

SERVIZIO CONTRIBUTI DIRETTI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PROCEDIMENTO DI EROGAZIONE 180
DI CONTRIBUTI A GIORNALI
QUOTIDIANI TELETRASMESSI

Relazione:

1) Natura degli interessi pubblici tutelati: pluralismo
dell’informazione (art. 21 Costituzione) 2) Sostenibilita’ dei tempi:
a normativa vigente , pur dovendosi procedere annualmente a riparto
della somma indicata dalla legge tra le imprese richiedenti, non e’
previsto, neanche a livello regolamentare, alcun termine per la
presentazione delle istanze. 3) Complessita’ del procedimento:
occorre richiedere documentazione ad Agcom,

Normativa di riferimento:

Articolo 3, comma 2, della legge 7 marzo 2001, n. 62.

PROCEDIMENTO DI EROGAZIONE 180
DI CONTRIBUTI PER LE ATTIVITÀ
EDITORIALI DELLE ASSOCIAZIONI
DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI

Relazione:

1) Complessita’ del procedimento: controlli su dichiarazioni
sostitutive di atto notorio; acquisizione studio e valutazione della
documentazione prodotta da parte di ciascuna impresa richiedenti.2)
Natura degli interessi pubblici tutelati:ti: pluralismo
dell’informazione (art. 21 Costituzione) e tutela dei diritti dei
consumatori e degli utenti.LA DECORRENZAA DEL TERMINE DEL
PROCEDIMENTO E’ FISSATA AL 31 GENNAIO, data entro la quale le imprese
sono tenute a trasmettere unitamente alla domanda di ammissione,
l’intera e regolare documentazione istruttoria. Inoltre, dovendosi
procedere a riparto delle somme, e’ necessario istruire
congiuntamente le pratiche di tutte le imprese richiedenti.

Normativa di riferimento:

Legge 30 luglio 1998, n. 281 (artt. 5, 6 e 7); DPCM 15 marzo 1999, n.
218; D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206

PROCEDIMENTO DI EROGAZIONE 180
DI CONTRIBUTI IN FAVORE
DELL’EDITORIA SPECIALE
PERIODICA PER NON VEDENTI

Relazione:

1) Sostenibilita’ dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa: necessita’ di acquisire l’approvazione del piano di
riparto da parte dell’apposita Commissione. 2) Complessita’ del
procedimento: controlli su dichiarazioni sostitutive di atto notorio,
acquisizione studio e valutazione della particolare documentazione,
trasmessa nei modi ordinari e in linguaggio braille, da parte di
ciascuna impresa richiedente, al fine di individuare le percentuali
relative alle varie tipologie di diffusione; 3) Particolare
sensibilita’ dell’intervento, volto all’erogazione di denaro pubblico
e natura degli interessi pubblici tutelati: pluralismo
dell’informazione (art. 21 Costituzione) e tutela dell’accesso
all’informazione da parte delle categorie dei diversamente abili. LA
DECORRENZA DEL TERMINE DEL PROCEDIMENTO E’ FISSATA AL 31 MARZO, data
entro la quale le imprese sono tenute a trasmettere unitamente alla
domanda di ammissione, l’intera e regolare documentazione
istruttoria. Inoltre, dovendosi procedere a riparto delle somme, e’
necessario istruire congiuntamente le pratiche di tutte le imprese
richiedenti.

Normativa di riferimento:

Decreto legge 23 ottobre 1996 n. 542, convertito dalla legge 23
dicembre 1996, n. 649.

DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

SERVIZIO CONTRIBUTI DIRETTI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PROCEDIMENTO DI EROGAZIONE 180
DI CONTRIBUTI AI PERIODICI
EDITI IN ITALIA E DIFFUSI
PREVALENTEMENTE ALL’ESTERO

Relazione:

1) Sostenibilita’ dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa: occorre richiedere documentazione ad Agcom e
verificare le dichiarazioni sostitutive di atto notorio circa il
rispetto degli obblighi contributivi e le spedizioni postali
all’estero. Necessita’ di acquisire le deliberazioni dell’apposita
Commissione. 2) Complessita’ del procedimento: controlli analitici
dei contenuti e misurazione degli spazi pubblicitari di ogni singolo
numero delle testate, oltre alla misurazione dell’area dei testi
scritti, ai fini dell’accertamento della prevalenza della lingua
italiana rispetto alle lingue dei Paesi di pubblicazione. 3)
Particolare sensibilita’ dell’intervento, volto all’erogazione di
denaro pubblico e natura degli interessi pubblici tutelati:
pluralismo dell’informazione (art. 21 Costituzione) DECORRENZA DAL 1
APRILE.

Normativa di riferimento:

art. 26 legge n. 416 del 1981 e dPR n. 48 del 1983

PROCEDIMENTO DI EROGAZIONE 180
DI CONTRIBUTI ALLA STAMPA

Relazione:

1) Sostenibilita’ dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa: occorre richiedere documentazione ad Agcom, Enti
previdenziali, Tribunali, Camere di commercio, Prefetture. Necessita’
di acquisire il parere obbligatorio della Commissione Tecnica
Consultiva. 2) Complessita’ del procedimento: controlli su
dichiarazioni sostitutive di atto notorio; acquisizione studio e
valutazione di complessa documentazione prodotta da ciascuna impresa
richiedente, con particolare riguardo ai bilanci societari; 3)
Particolare sensibilita’ dell’intervento, volto all’erogazione di
denaro pubblico e natura degli interessi pubblici tutelati:
pluralismo dell’informazione (art. 21 Costituzione) LA DECORRENZA DEL
TERMINE DEL PROCEDIMENTO E’ FISSATA AL 30 SETTEMBRE, data entro la
quale le imprese sono tenute, a pena di decadenza, a trasmettere
l’intera e regolare documentazione istruttoria. Inoltre, sussistendo
la concreta possibilita’ di un riparto proporzionale delle somme, e’
necessario attendere tale data in modo da poter istruire
congiuntamente le pratiche di tutte le imprese richiedenti.

Normativa di riferimento:

Legge 7 agosto 1990 n. 250 e successive modificazioni e integrazioni.
Articolo 10, comma 2, del D.L. n. 159 del 2007, convertito dalla
Legge n. 222 del 2007.A rticolo 2, comma 62, ,della Legge n . .1911
del 2009.9.

DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

SERVIZIO CONTRIBUTI DIRETTI

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

PROCEDIMENTO DI EROGAZIONE 180
DI CONTRIBUTI AI GIORNALI
ITALIANI PUBBLICATI E
DIFFUSI ALL’ESTERO

Relazione:

1) Sostenibilita’ dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa: occorre richiedere documentazione ad Agcom. Le
istanze di contributo sono inviate alle rappresentanze
diplomatico-consolari dei vari Paesi, e inoltrate successivamente da
queste al Ministero Affari Esteri. Necessita’ di acquisire le
deliberazioni dell’apposita Commissione. 2) Complessita’ del
procedimento: controlli analitici dei contenuti e misurazione degli
spazi pubblicitari di ogni singolo numero delle testate, oltre alla
misurazione dell’area dei testi scritti, ai fini dell’accertamento
della prevalenza della lingua italiana rispetto alle lingue dei Paesi
di pubblicazione. 3) Particolare sensibilita’ dell’intervento, volto
all’erogazione di denaro pubblico e natura degli interessi pubblici
tutelati: pluralismo dell’informazione (art. 21 Costituzione)
dovendosi procedere a riparto della somma fissa stanziata dalla
legge, e’ necessario attendere la ricezione della documentazione
istruttoria di tutti gli istanti, per poter effettuare la
ripartizione delle quote spettanti a tutte le imprese in possesso dei
requisiti. Pertanto, non e’ possibile far decorrere il termine dalla
data del 31 marzo, in quanto il Dipartimento e’ in grado di iniziare
le attivita’ istruttorie solo allorche’ il Ministero Affari Esteri
abbia trasmesso, dopo aver svolto l’esame istruttorio di propria
competenza, tutta la documentazione (il che avviene normalmente
intorno al mese di agosto). Verra’ a quel punto comunicato da parte
del Dipartimento alle imprese richiedenti l’avvio del procedimento
d’ufficio.

Normativa di riferimento:

art. 26 legge n. 416 del 1981 e dPR n. 48 del 1983

SEGRETERIA DIPARTIMENTALE

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA

SEGRETERIA DIPARTIMENTALE

Descrizione del Tempo di
procedimento amministrativo realizzazione
in giorni

RILASCIO DELLE TESSERE 180
“LASCIAPASSARE STAMPA”
PER LA PARTECIPAZIONE
ALLE PUBBLICHE MANIFESTAZIONI.

Relazione:

Il termine proposto tiene conto delle esigenze istruttorie connesse
al profilo della sicurezza. Il parere favorevole del Ministero
dell’Interno al rilascio dei lasciapassare, che richiede i necessari
accertamenti preventivi da parte delle autorita’ di Pubblica
Sicurezza, e’ infatti vincolante e deve essere acquisito
dall’Amministrazione prima di sottoporre le istanze all’esame del
Comitato di cui al DPCM 2 novembre 2009.

Normativa di riferimento:

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 gennaio 1949 e
successive modificazioni.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010, n. 142 – Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione all’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163) (GU n. 208 del 6-9-2010

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