DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2011, n. 72 - Regolamento di individuazione dei termini superiori ai novanta giorni per la conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dall'articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0114) - (GU n. 118 del 23-5-2011 | Ingegneri.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2011, n. 72 – Regolamento di individuazione dei termini superiori ai novanta giorni per la conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dall’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0114) – (GU n. 118 del 23-5-2011

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2011, n. 72 - Regolamento di individuazione dei termini superiori ai novanta giorni per la conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dall'articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0114) - (GU n. 118 del 23-5-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/06/2011

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2011 , n. 72

Regolamento di individuazione dei termini superiori ai novanta giorni
per la conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi
dell’articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come
modificato dall’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69.
(11G0114)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto l’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come
sostituito dal comma 1, lett. b) dell’articolo 7 della legge 18
giugno 2009, n. 69 ed in particolare i commi 3 e 4 secondo cui sono
individuati i termini entro i quali devono concludersi i procedimenti
amministrativi;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni
urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n.
244, convertito, in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma
1, della legge 14 luglio 2008, n. 121;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008,
n. 211, recante regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 14
febbraio 1994, n. 543, con il quale e’ stato adottato il regolamento
di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241,
con riferimento ai procedimenti amministrativi di competenza della
Direzione generale dell’aviazione civile;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 30
marzo 1994, n. 765, con il quale e’ stato adottato il regolamento di
attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, con riferimento ai
provvedimenti di competenza della Amministrazione dei trasporti e
della navigazione e degli uffici responsabili della relativa
istruttoria ed emanazione;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 18
aprile 1994, n. 594, con il quale e’ stato adottato il regolamento di
attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241,
con riferimento ai provvedimenti di competenza della Direzione
generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1997,
n. 524, con il quale e’ stato adottato il regolamento di attuazione
degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, con
riferimento ai procedimenti di competenza degli organi
dell’Amministrazione dei lavori pubblici;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28
novembre 2000, n. 454, con il quale e’ stato adottato il regolamento
di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, con riferimento ai
procedimenti di competenza del Servizio nazionale dighe;
Visto l’articolo 7, comma 3, della legge 18 giugno 2009, n. 69, che
prevede l’obbligo delle amministrazioni di procedere, entro un anno
dalla entrata in vigore della legge stessa, alla rideterminazione dei
termini di conclusione dei procedimenti di competenza;
Visto il decreto 12 gennaio 2010 del Ministro della pubblica
amministrazione e dell’innovazione, adottato di concerto con il
Ministro della semplificazione amministrativa, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 1° aprile 2010, n. 76, con il quale sono state
approvate le linee di indirizzo per l’attuazione dell’articolo 7
della legge 18 giugno 2009, n. 69;
Tenuto conto che ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge 7
agosto 1990, n. 241 sono fatti salvi i termini di conclusione dei
procedimenti amministrativi previsti da disposizioni di legge;
Considerato che sussistono le motivazioni previste dall’articolo 2,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, in base alle quali i
termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi possono
essere superiori a novanta giorni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 30 luglio 2010;
Udito il parere del Consiglio di Stato, Sezione consultiva per gli
atti normativi, espresso nell’adunanza dell’8 novembre 2010;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 3 marzo 2011;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, del
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e del
Ministro per la semplificazione normativa;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1

1. Ai sensi dell’articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n.
241, i termini superiori a novanta giorni e fino a centottanta
giorni, entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sia che
conseguano obbligatoriamente ad iniziativa di parte sia che debbano
essere promossi d’ufficio, sono individuati nell’allegato A, che
costituisce parte integrante del presente regolamento.
2. Sono abrogati, limitatamente alle disposizioni che regolano i
tempi dei procedimenti amministrativi superiori a novanta giorni di
competenza del Ministero delle infrastrutture e trasporti, i seguenti
decreti:
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 14
febbraio 1994, n. 543;
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 30 marzo
1994, n. 765;
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 18 aprile
1994, n. 594;
decreto del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre 1997, n. 524;
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 novembre
2000, n. 454.
3. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento, e successivamente a cadenza biennale, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti verifica lo stato di attuazione della
normativa emanata, ed adotta, nelle forme previste dalle vigenti
disposizioni, le modificazioni ritenute necessarie.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 3 marzo 2011

Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Berlusconi

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Matteoli

Il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione
Brunetta

Il Ministro per la semplificazione normativa
Calderoli

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Registrato alla Corte dei conti il 2 maggio 2011
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 5, foglio n. 252

Avvertenza:
– Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modifica o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo del comma 3 dell’art. 17, della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre
1988, n. 214, S.O.:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
Autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Si riporta il testo dell’art. 2 della legge 7 agosto
1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 18
agosto 1990, n. 192:
«Art. 2 (Conclusione del procedimento). – 1. Ove il
procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza,
ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche
amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante
l’adozione di un provvedimento espresso.
2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i
provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un
termine diverso, i procedimenti amministrativi di
competenza delle amministrazioni statali e degli enti
pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di
trenta giorni.
3. Con uno o piu’ decreti del Presidente del Consiglio
dei Ministri, adottati ai sensi dell’art. 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei
Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la
pubblica amministrazione e l’innovazione e per la
semplificazione normativa, sono individuati i termini non
superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi
i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali.
Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri
ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro
i quali devono concludersi i procedimenti di propria
competenza.
4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilita’
dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione
amministrativa, della natura degli interessi pubblici
tutelati e della particolare complessita’ del procedimento,
sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per
la conclusione dei procedimenti di competenza delle
amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i
decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche
dei Ministri per la pubblica amministrazione e
l’innovazione e per la semplificazione normativa e previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri. I termini ivi
previsti non possono comunque superare i centottanta
giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto
della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti
l’immigrazione.
5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche
disposizioni normative, le autorita’ di garanzia e di
vigilanza disciplinano, in conformita’ ai propri
ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di
rispettiva competenza.
6. I termini per la conclusione del procedimento
decorrono dall’inizio del procedimento d’ufficio o dal
ricevimento della domanda, se il procedimento e’ ad
iniziativa di parte.
7. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 17, i termini
di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono
essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non
superiore a trenta giorni, per l’acquisizione di
informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o
qualita’ non attestati in documenti gia’ in possesso
dell’amministrazione stessa o non direttamente acquisibili
presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le
disposizioni dell’art. 14, comma 2.
8. La tutela in materia di silenzio
dell’amministrazione e’ disciplinata dal codice del
processo amministrativo.
9. La mancata emanazione del provvedimento nei termini
costituisce elemento di valutazione della responsabilita’
dirigenziale.».
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300
(Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art.
11 della legge 15 marzo 1997, n. 59) e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203, S.O.
– Il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 (Disposizioni
urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in
applicazione dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24
dicembre 2007, n. 244), convertito, in legge, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121 e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2008, n. 114.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre
2008, n. 211 (Regolamento recante riorganizzazione del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 gennaio 2009, n. 3.
– Il decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 14 febbraio 1994, n. 543 (Regolamento di
attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990,
n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi, con riferimento ai procedimenti
amministrativi di competenza della Direzione generale
dell’aviazione civile), dal presente regolamento abrogato
limitatamente alle disposizioni che regolano i tempi dei
procedimenti amministrativi superiori a 90 giorni di
competenza del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20
settembre 1994, n. 220.
– Il decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 30 marzo 1994, n. 765 (Regolamento di
attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove
norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi,
relativamente alla determinazione dei termini entro i quali
debbono essere adottati i provvedimenti di competenza
dell’Amministrazione dei trasporti e della navigazione e
degli uffici responsabili della relativa istruttoria ed
emanazione), abrogato dal presente regolamento
limitatamente alle disposizioni che regolano i tempi dei
procedimenti amministrativi superiori a 90 giorni di
competenza del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1° marzo
1995, n. 50, S.O.
– Il decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 18 aprile 1994, n. 594 (Regolamento di
attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990,
n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi, relativamente alla determinazione dei
termini entro i quali debbono essere adottati i
provvedimenti di competenza della Direzione generale della
motorizzazione civile e dei trasporti in concessione),
abrogato dal presente regolamento limitatamente alle
disposizioni che regolano i tempi dei procedimenti
amministrativi superiori a 90 giorni di competenza del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 ottobre 1994, n.
252, S.O.
– Il decreto del Ministro dei lavori pubblici 8 ottobre
1997, n. 524 (Regolamento recante norme di attuazione degli
articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241,
concernente nuove norme in materia di procedimento
amministrativo, relativamente ai procedimenti di competenza
degli organi dell’Amministrazione dei lavori pubblici),
abrogato dal presente regolamento limitatamente alle
disposizioni che regolano i tempi dei procedimenti
amministrativi superiori a 90 giorni di competenza del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 agosto 1998, n. 194.
– Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
28 novembre 2000, n. 454 (Regolamento di attuazione della
legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di termini,
partecipazione e responsabilita’ del procedimento
amministrativo), abrogato dal presente regolamento
limitatamente alle disposizioni che regolano i tempi dei
procedimenti amministrativi superiori a 90 giorni di
competenza del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 aprile
2001, n. 87.
– Si riporta il testo comma 3 dell’art. 7, della legge
18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo
economico, la semplificazione, la competitivita’ nonche’ in
materia di processo civile) pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 19 giugno 2009, n. 140, S.O.
Note all’art. 1:
– Il testo dell’art. 2, comma 4, della legge 7 agosto
1990, n. 241 e’ riportato nelle note alle premesse.
– Per i riferimenti relativi ai decreti ministeriali 14
febbraio 1994, n. 543, 30 marzo 1994, n. 765, 18 aprile
1994, n. 594, 8 ottobre 1997, n. 524, nonche’ al decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 novembre 2000,
n. 454, si veda nelle note alle premesse.

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 marzo 2011, n. 72 – Regolamento di individuazione dei termini superiori ai novanta giorni per la conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dall’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0114) – (GU n. 118 del 23-5-2011

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