DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 luglio 2008 | Ingegneri.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 luglio 2008

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 luglio 2008 - Modifiche all'organizzazione del Dipartimento della protezione civile. (GU n. 295 del 18-12-2008 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 luglio 2008

Modifiche all’organizzazione del Dipartimento della protezione
civile.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
l’ordinamento della Presidenza del Consiglio del Ministri, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante «Istituzione del
Servizio nazionale della protezione civile»;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante
«Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle
strutture preposte alle attivita’ di protezione civile»;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, ed in particolare
l’art. 4;
Visto il decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
luglio 2002, recante «Ordinamento delle strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Visto l’art. 5-bis, comma 1, del decreto-legge 7 settembre 2001, n.
343, che rinvia, per l’organizzazione del Dipartimento della
protezione civile, ad apposito decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri, da adottare ai sensi dell’art. 7, comma 3, e dell’art.
9, comma 7, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12
dicembre 2001, recante: «Organizzazione del Dipartimento della
protezione civile»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
ottobre 2006, recante: «Modifiche all’organizzazione interna del
Dipartimento della protezione civile»;
Vista la legge 7 giugno 2000, n.150, recante «Disciplina delle
attivita’ di informazione e di comunicazione delle pubbliche
amministrazioni»;
Visto il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90 e, in particolare
l’art. 13, comma 3, dello stesso che dispone che «al fine di
assicurare la piu’ compiuta attuazione delle disposizioni di cui alla
legge 7 giugno 2000, n. 150, nell’ambito del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri concernente l’organizzazione del
Dipartimento della protezione civile, sono disciplinate le relative
competenze senza ulteriori oneri per il bilancio dello Stato»;
Considerato che si rende necessario adeguare la struttura
organizzativa del Dipartimento in relazione alle accresciute esigenze
operative e funzionali dello stesso, con particolare riferimento
all’individuazione di due distinte aree organizzative da affidare al
coordinamento di due vice capi Dipartimento;
Considerato, altresi’ che, in attuazione delle sopra richiamate
disposizioni di cui all’art. 13, comma 3, del decreto-legge 23 maggio
2008, n. 90, si rende necessario istituire l’Ufficio stampa del capo
del Dipartimento della protezione civile le cui specifiche
competenze, anche con riferimento alle attivita’ di cui alla legge 7
giugno 2000, n.150, saranno individuate con successivo provvedimento;
Ritenuto, pertanto, di determinare in non piu’ di quarantadue il
numero dei servizi in cui si articola il Dipartimento della
protezione civile in ossequio al principio dell’invarianza di spesa
affermato dal sopra richiamato all’art. 13, comma 3, del
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Decreta:

Art. 1.

Funzioni del Dipartimento della protezione civile

1. L’art. 34 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 23 luglio 2002 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 34 (Dipartimento della protezione civile). – 1. Il
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, nell’ambito degli indirizzi dettati dal Presidente del
Consiglio dei Ministri, esercita le funzioni allo stesso Dipartimento
attribuite dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, dal decreto-legge 7
settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
novembre 2001, n. 401, dal decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, e
dalla normativa in materia di protezione civile.
2. Il Dipartimento provvede inoltre a:
a) organizzare e coordinare al proprio interno tutte le attivita’
gia’ di competenza del Servizio sismico nazionale;
b) garantire il supporto alle attivita’ della Commissione
nazionale per la previsione e prevenzione dei grandi rischi, del
comitato operativo della protezione civile, nonche’ del Comitato
paritetico Stato-regioni-enti locali di cui all’art. 5, comma 1, del
decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
c) curare le attivita’ concernenti il volontariato di protezione
civile;
d) sviluppare e mantenere relazioni con tutti gli organismi
istituzionali e scientifici internazionali operanti nel campo della
protezione civile, partecipando attivamente a progetti di
collaborazione internazionale.
3. Il Dipartimento si articola in non piu’ di nove uffici ed in non
piu’ di quarantadue servizi. Il capo del Dipartimento si avvale di un
consigliere giuridico, di un vice capo Dipartimento per l’Area
tecnico-operativa scelto tra i dirigenti di prima fascia, di un vice
capo Dipartimento per l’Area tecnico-amministrativa e gestione delle
risorse aeree scelto tra i dirigenti di prima fascia e di un ufficio
stampa».

Art. 2.

Il capo Dipartimento ed i vice capo Dipartimento

1. Il capo Dipartimento assicura l’indirizzo, il coordinamento ed
il controllo delle attivita’ del Dipartimento della protezione
civile.
2. I vice capo Dipartimento, ciascuno per gli ambiti di rispettiva
competenza, coadiuvano il capo Dipartimento nello svolgimento delle
sue funzioni e possono sostituirlo in tutti i suoi compiti e
responsabilita’ in caso di vacanza, assenza od impedimento di
qualsiasi natura e durata.

Art. 3.

Uffici e servizi

1. Il Dipartimento comprende i seguenti uffici, di livello
dirigenziale generale:
a) ufficio del capo del Dipartimento.
Area tecnico-operativa

b) ufficio I – previsione, valutazione, prevenzione e mitigazione
dei rischi naturali;
c) ufficio II – previsione, valutazione, prevenzione e mitigazione
dei rischi antropici;
d) ufficio III – valutazione, prevenzione e mitigazione del
rischio sismico;
e) ufficio IV – gestione delle emergenze.
Area tecnico-amministrativa
e gestione delle risorse aeree

f) ufficio V – grandi eventi, risorse tecnologiche e innovazione;
g) ufficio VI – volontariato relazioni istituzionali e
internazionali;
h) ufficio VII – amministrazione e bilancio;
i) ufficio VIII – attivita’ aeronautica.
2. L’ufficio del capo del Dipartimento, si articola nei seguenti
servizi, di livello dirigenziale:
a) servizio di segreteria tecnica ed incarichi speciali;
b) servizio ispettivo;
c) servizio controllo interno;
d) servizio tecnico per la gestione degli immobili e per la
sicurezza sui luoghi di lavoro;
e) servizio gestione ed organizzazione del personale;
f) servizio tecnico logistico e gestione dei materiali e dei
mezzi.
3. L’ufficio I – Previsione, valutazione, prevenzione e mitigazione
dei rischi naturali, si articola nei seguenti servizi, di livello
dirigenziale:
a) servizio per la rete dei centri funzionali e per i presidi
territoriali;
b) servizio rischio vulcanico;
c) servizio rischio idro-geologico, idraulico, idrico, marittimo e
costiero e interventi post-emergenza e di mitigazione;
d) servizio rischio incendi boschivi;
e) servizio per la vigilanza e la previsione meteorologica.
4. L’ufficio II – Previsione, valutazione, prevenzione e
mitigazione dei rischi antropici, si articola nei seguenti servizi,
di livello dirigenziale:
a) servizio rischio sanitario;
b) servizio rischio ambientale;
c) servizio salvaguardia dei beni culturali;
d) servizio rischio industriale, energetico, nucleare e dei
trasporti.
5. L’ufficio III – Valutazione, prevenzione e mitigazione del
rischio sismico, si articola nei seguenti servizi, di livello
dirigenziale:
a) servizio valutazione del rischio sismico, sviluppo della
conoscenza e della ricerca sismica;
b) servizio valutazione della vulnerabilita’, normativa tecnica e
interventi post-emergenza e di mitigazione;
c) servizio gestione degli eventi, formazione tecnica e
divulgazione della conoscenza;
d) servizio monitoraggio del territorio e gestione delle banche
dati.
6. L’ufficio IV – Gestione delle emergenze, si articola nei
seguenti servizi, di livello dirigenziale:
a) servizio metodologie, procedure e pianificazione di emergenza;
b) servizio gestione delle emergenze e unita’ di crisi;
c) servizio coordinamento della sala situazioni Italia e
monitoraggio del territorio (Si.Ste.Ma…

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