DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 aprile 2008 | Ingegneri.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 aprile 2008

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 aprile 2008 - Approvazione dello statuto dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione. (GU n. 126 del 30-5-2008 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 aprile 2008

Approvazione dello statuto dell’Agenzia per la diffusione delle
tecnologie per l’innovazione.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni,
recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
«Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto l’art. 1, comma 368, lettera d), della legge 23 dicembre
2005, n 266, che istituisce l’Agenzia per la diffusione delle
tecnologie per l’innovazione, allo scopo di «accrescere la capacita’
competitiva delle piccole e medie imprese e dei distretti industriali
attraverso la diffusione di nuove tecnologie e delle relative
applicazioni industriali»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
30 gennaio 2008, con il quale, acquisita l’intesa della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano, sono stati stabiliti i criteri e le
modalita’ per lo svolgimento delle attivita’ istituzionali della
medesima Agenzia e sono stati delegati al Ministro per le riforme e
le innovazioni nella pubblica amministrazione in carica i poteri di
indirizzo e vigilanza sulla medesima Agenzia;
Visto, in particolare, l’art. 3, comma 1, del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 2008 ove si
prevede che, per le attivita’ preordinate all’approvazione dello
statuto ed all’avvio dell’Agenzia, il Presidente del Consiglio dei
Ministri provvede ai sensi dell’art. 5 della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
30 gennaio 2008 con il quale il dott. Ezio Andreta e’ stato nominato
commissario dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per
l’innovazione con il compito di svolgere gli adempimenti finalizzati
all’approvazione dello statuto e all’avvio dell’Agenzia;
Vista la bozza di statuto predisposta dal Commissario dell’Agenzia
e trasmessa al Ministro per le riforme e le innovazioni nella
pubblica amministrazione in data 27 marzo 2008;
Ritenuto di dover approvare lo statuto con le modalita’ previste
dall’art. 1, comma 368, lettera d), n. 4, della legge 23 dicembre
2005, n 266;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
15 giugno 2006, recante delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di riforme e innovazioni nella
pubblica amministrazione al Ministro senza portafoglio, prof. Luigi
Nicolais;
Decreta:
Art. 1.
1. E’ approvato lo statuto dell’Agenzia per la diffusione delle
tecnologie per l’innovazione nel testo allegato al presente decreto.
Il presente decreto sara’ inviato agli organi di controllo e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato.
Roma, 8 aprile 2008
p. Il Presidente
del Consiglio dei Ministri
Il Ministro per le riforme
e le innovazioni nella pubblica amministrazione
Nicolais

Allegato
STATUTO DELL’AGENZIA PER LA DIFFUSIONE
DELLE TECNOLOGIE PER L’INNOVAZIONE
Art. 1.
Personalita’ e sede
1. L’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per
l’innovazione, di seguito denominata Agenzia, e’ persona giuridica di
diritto pubblico ad ordinamento autonomo, istituita dall’art. 1,
comma 368, lettera d), della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e
disciplinata dal presente Statuto, dotata di autonomia
tecnico-scientifica, regolamentare, organizzativa, gestionale,
patrimoniale, finanziaria e contabile.
2. L’Agenzia, che ha sede legale a Milano, puo’ creare altre sedi
in Italia e all’estero, in relazione alle proprie funzioni ed
attivita’.
3. L’Agenzia e’ sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, di
seguito denominata «Autorita’ vigilante», e’ soggetta al controllo
della Corte dei conti e si avvale del patrocinio dell’Avvocatura
dello Stato ai sensi della normativa vigente.
Art. 2.
Finalita’
1. L’Agenzia promuove l’innovazione nel tessuto economico del
Paese e contribuisce alla realizzazione dello Spazio europeo della
ricerca e dell’innovazione collaborando e coordinando la sua azione
con le istituzioni e gli organismi europei,nazionali e regionali
aventi analoghe finalita’.
2. L’Agenzia:
a) svolge compiti di supporto e di istruttoria
tecnico-scientifica, economica e finanziaria nell’ambito della
valutazione dei progetti di innovazione industriale ed in particolare
di quelli previsti dall’art. 1, commi 842 e seguenti, della legge
27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni;
b) promuove e coordina le attivita’ finalizzate alle previsione
delle linee di tendenza dello sviluppo tecnologico-scientifico ed
economico;
c) svolge compiti di promozione e coordinamento di appositi
percorsi formativi, nonche’ di accompagnamento dei processi di
innovazione, fatte salve le specifiche competenze attribuite dalla
normativa vigente al Ministero dell’universita’ e della ricerca;
d) realizza studi e ricerche sui modelli di collaborazione
pubblico-privato in materia di innovazione industriale.
Art. 3.
Organi
1. Sono organi dell’Agenzia:
a) il presidente;
b) il consiglio di amministrazione;
c) il collegio dei revisori dei conti;
d) il comitato tecnico scientifico.
2. Gli organi dell’Agenzia durano in carica cinque anni ed i
relativi incarichi sono rinnovabili una sola volta.
Art. 4.
Presidente
1. Il presidente e’ nominato con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato.
2. Il presidente e’ scelto tenendo conto di requisti di alta
competenza e professionalita’ nella gestione della ricerca e
dell’innovazione, acquisiti nella direzione di strutture pubbliche o
private di rilevanza nazionale, comunitaria ed internazionale.
3. Al presidente sono attribuite le seguenti funzioni:
a) ha la rappresentanza legale dell’Agenzia;
b) convoca e presiede il consiglio di amministrazione;
c) predispone la relazione di accompagnamento al bilancio
preventivo ed al conto consuntivo, esponendo i risultati conseguiti e
lo stato di attuazione dei programmi e dei progetti relativi
all’attivita’ promozionale dell’Agenzia;
d) vigila sull’esecuzione delle delibere adottate dal consiglio
di amministrazione;
e) provvede all’adozione degli atti delegati dal consiglio di
amministrazione;
f) formula al consiglio di amministrazione la proposta per la
designazione dell’incarico di direttore generale;
g) concede il patrocinio e l’autorizzazione all’utilizzo del
logo dell’Agenzia sulla base dei criteri adottati dal consiglio di
amministrazione.
h) esercita le funzioni di datore di lavoro ai sensi del
decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
modificazioni ed integrazioni;
i) espleta ogni altro compito a lui demandato dalle leggi e dai
regolamenti.
4. Nei casi di necessita’ ed urgenza, ovvero nei casi in cui il
consiglio di amministrazione non sia validamente costituito ai sensi
dell’art. 5, comma 2, il Presidente puo’ adottare i provvedimenti di
competenza del consiglio di amministrazione nelle seguenti materie:
a) liti attive e passive;
b) accettazione di lasciti e donazioni;
c) provvedimenti necessari alla realizzazione dei compiti
istituzionali nonche’ alla gestione amministrativa dell’Agenzia.
5. I provvedimenti adottati dal presidente ai sensi del comma 4
vengono sottoposti, non oltre trenta giorni dalla loro adozione, alla
ratifica del consiglio di amministrazione.
6. Il Presidente puo’ conferire, sentito il consiglio di
amministrazione, specifici incarichi per materie e per progetti a
membri del consiglio di amministrazione. Le modalita’ di attuazione
degli incarichi sono definite nel regolamento di organizzazione
ovvero nel relativo atto di incarico. Il presidente nomina, sentito
il consiglio di amministrazione, un vice presidente tra i membri del
consiglio di amministrazione.
Art. 5.
Consiglio di amministrazione
1. Il consiglio di amministrazione e’ composto, oltre che dal
presidente, da otto membri, nominati con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, designati
rispettivamente uno dal Ministro per le riforme e le innovazioni
nella pubblica amministrazione, uno dal Ministro per gli affari
regionali e le autonomie locali, uno dal Ministro dello sviluppo
economico, uno dal Ministro dell’universita’ e della ricerca, tre
dalla Conferenza dei presidenti delle regioni ed uno dalla regione
Lombardia, d’intesa con la provincia di Milano ed il comune di
Milano.
2. Il consiglio di amministrazione e’ vali…

[Continua nel file zip allegato]

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