DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 ottobre 2008, n. 196 - Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 | Ingegneri.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 ottobre 2008, n. 196 – Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 ottobre 2008, n. 196 - Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione. (GU n. 294 del 17-12-2008 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 ottobre 2008 , n. 196

Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante
disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul
fondo sociale europeo e sul fondo di coesione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Visto il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’ 11
luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di
sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione
e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999, ed in particolare,
l’articolo 56, paragrafo 4;
Visto il regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo
regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999, ed
in particolare l’articolo 7 concernente l’ammissibilita’ delle spese
nell’ambito dell’obiettivo «Convergenza» e dell’obiettivo
«Competitivita’ regionale ed occupazione», e l’articolo 13 in materia
di ammissibilita’ delle spese nell’ambito dell’obiettivo
«Cooperazione te»;
Visto il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e
recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999, ed in
particolare l’articolo 11 relativo all’ammissibilita’ delle spese;
Visto il regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell’8
dicembre 2006, che stabilisce modalita’ di applicazione del
regolamento (CE) n. 1083/2006 e del regolamento (CE) n. 1080/2006;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 18 luglio 2008;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espresso nella seduta del 31 luglio 2008;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 24 luglio e del
28 agosto 2008;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 settembre 2008;
Sulla proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con i Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e
per le politiche europee;
E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1.

Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento definisce, ai sensi dell’articolo 56,
paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1083/2006, le norme
sull’ammissibilita’ delle spese per i programmi cofinanziati dai
fondi strutturali per la fase di programmazione 2007-2013, fatto
salvo quanto previsto dallo stesso regolamento (CE) n.1083/2006,
nonche’ dal regolamento (CE) n. 1080/2006 sul Fondo europeo di
sviluppo regionale (FESR), dal regolamento (CE) n. 1081/2006 sul
Fondo sociale europeo (FSE) e dal regolamento (CE) n. 1828/2006.
2. Ai fini del presente regolamento, resta fermo il rispetto delle
norme in materia di aiuti di Stato.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai
sensi dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea
(G.U.U.E.).
Note alle premesse:
L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 17, comma 1, lettera a)
della legge 23 agosto 1988, n. 400: «Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri»:
«Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi,
nonche’ dei regolamenti comunitari; ».
– Il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio,
dell’11 luglio 2006, e’ pubblicato nella G.U.U.E. 31 luglio
2006, n. L210.
– Il regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, e’ pubblicato
nella G.U.U.E. 31 luglio 2006, n. L210.
– Il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, e’ pubblicato
nella G.U.U.E. 27 dicembre 2006, n. L371.
– Il regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione
dell’8 dicembre 2006, e’ pubblicato nella G.U.U.E. 27
dicembre 2006, n. L371.
Nota all’art. 1:
– Per i regolamenti (CE) numeri 1080, 1081, 1083,
1828/2006, si veda nelle note alle premesse.

Art. 2.

Spese effettivamente sostenute
1. Le spese sostenute dai beneficiari di cui all’articolo 78 del
regolamento (CE) n. 1083/2006, di seguito denominato: «regolamento
generale», sono effettuate in denaro fatte salve le deroghe di cui al
comma 5.
2. Le spese ammissibili, nel caso di aiuti di Stato ai sensi
dell’articolo 87 del Trattato CE, sono quelle riconosciute dalla
Commissione europea nella relativa decisione di autorizzazione
dell’aiuto o, in caso di aiuti esentati dall’obbligo di notifica,
quelle previste dai relativi regolamenti di esenzione.
3. Fatta salva la previsione di cui al comma 2, le spese sostenute
nell’ambito di strumenti di ingegneria finanziaria sono ammissibili
alle condizioni e nei limiti di cui agli articoli 44 e 78, paragrafo
6, del regolamento generale, e agli articoli da 43 a 46 del
regolamento (CE) n. 1828/2006.
4. Non sono ammissibili le spese relative ad un bene rispetto al
quale il beneficiario abbia gia’ fruito, per le stesse spese, di una
misura di sostegno finanziario nazionale o comunitario.
5. Sono assimilate alle spese di cui al comma 1 l’ammortamento, i
contributi in natura e le spese generali alle condizioni di cui
all’articolo 56, paragrafo 2, del regolamento generale, nonche’ a
quelle indicate ai commi 6, 7 e 8.
6. Il costo dell’ammortamento di beni ammortizzabili strumentali
all’operazione e’ spesa ammissibile, a condizione che:
a) il costo dell’ammortamento sia calcolato conformemente alla
normativa vigente;
b) tale costo si riferisca esclusivamente al periodo di
cofinanziamento dell’operazione in questione.
7. I contributi in natura, afferenti all’operazione, sono
assimilati alle spese ammissibili purche’:
a) consistano nella fornitura di terreni o immobili, in
attrezzature o materiali, in attivita’ di ricerca o professionali o
in prestazioni volontarie non retribuite;
b) il loro valore possa essere oggetto di revisione contabile e di
valutazione indipendenti;
c) in caso di prestazioni volontarie non retribuite, il relativo
valore sia determinato tenendo conto del tempo effettivamente
prestato e delle normali tariffe orarie e giornaliere in vigore per
l’attivita’ eseguita;
d) si applichino, all’occorrenza, le disposizioni degli articoli
4, 5 e 6.
8. Le spese generali sono ammissibili a condizione che siano basate
sui costi effettivi relativi all’esecuzione dell’operazione e che
siano imputate con calcolo pro-rata all’operazione, secondo un metodo
equo e corretto debitamente giustificato, fatte salve eccezioni
previste nei regolamenti specifici di ciascun Fondo. Per il Fondo
sociale europeo le spese indirette possono essere dichiarate su base
forfetaria, entro il limite del 20 per cento dei costi diretti ai
sensi dell’articolo 11 del regolamento (CE) n.1081/2006 e nel
rispetto delle condizioni stabilite dall’autorita’ di gestione,
purche’, in sede di rendicontazione di tali spese, i costi diretti,
su cui le stesse sono state forfetariamente calcolate, siano
debitamente giustificati dai beneficiari.

Nota all’art. 2:
– Per il regolamento (CE) n. 1083/2006, si veda note
alle premesse.
– Per il regolamento (CE) n. 1828/2006, si veda note
alle premesse.
– Per il regolamento (CE) n. 1081/2006, si veda note
alle premesse.

Art. 3.

Oneri finanziari e di altro genere e spese legali
1. Gli interessi debitori, le commissioni per operazioni
finanziarie, le perdite di cambio e gli altri oneri meramente
finanziari …

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