DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 dicembre 2007, n.271 - Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei trasporti a norma dell'articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 34del 9-2-2008 | Ingegneri.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 dicembre 2007, n.271 – Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei trasporti a norma dell’articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 34del 9-2-2008

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 dicembre 2007, n.271 - Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei trasporti a norma dell'articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 34del 9-2-2008 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 dicembre 2007, n.271
Regolamento di riorganizzazione del Ministero dei trasporti a norma
dell’articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Capo I

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 settembre 1985,
n. 950, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 1986;
Visto l’articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, e in
particolare l’articolo 1 in materia di attribuzioni del C.I.P.E.;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, in materia di
controllo interno;
Visto il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, recante
attuazione della direttiva 2001/12/CE, della direttiva 2001/13/CE e
della direttiva 2001/14/CE in materia ferroviaria;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n.
184, recante riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti, e in particolare l’articolo 16, comma 4, e seguenti,
con il quale e’ stato istituito l’Ufficio per la regolazione dei
servizi ferroviari;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, recante
disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri, e in
particolare l’articolo 1, comma 5, che istituisce il Ministero dei
trasporti, trasferendo ad esso le funzioni attribuite
dall’articolo 42, comma 1, lettere c), d) e, per quanto di
competenza, lettera d-bis), del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300, e successive modificazioni, con le inerenti risorse
finanziarie, strumentali e di personale;
Visto il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
5 luglio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del
3 agosto 2006, e in data 5 aprile 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2007, con i quali e’ stata data
attuazione al decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, recante misure in materia di
investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi
all’occupazione e della normativa che disciplina l’INAIL, nonche’
disposizioni per il riordino degli enti previdenziali, ed, in
particolare, l’articolo 1, comma 1, con il quale, al fine di
migliorare e dare maggiore qualita’ ed efficienza al processo di
programmazione delle politiche di sviluppo, e’ stata prevista la
costituzione presso le amministrazioni centrali e regionali di propri
nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici
(Nucleo);
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 10 settembre 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 241
del 13 ottobre 1999, con la quale sono state indicate le
caratteristiche organizzative dei nuclei di valutazione e verifica;
Visto il Protocollo di intesa sui Nuclei, approvato dalla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano in data 10 febbraio 2000;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 24 aprile 2001, recante indirizzi operativi per la costituzione
dei nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici
previsti dall’articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, in vista
del riparto delle risorse previste dal comma 10, dell’articolo 145,
della legge finanziaria per il 2001;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), e
in particolare l’articolo 1, commi da 404 a 416 e 921;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 aprile 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 152 del 3 luglio 2007, recante linee guida per
l’attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 1, commi da
404 a 416 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria
2007);
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 20 luglio 2007;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 27 agosto 2007;
Ritenuto di non aderire alle osservazioni del Consiglio di Stato,
di cui al citato parere, relative all’articolo 4, comma 1, lettera
a);
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 9 novembre 2007;
Sulla proposta del Ministro dei trasporti, di concerto con i
Ministri dell’economia e delle finanze, per le riforme e le
innovazioni nella pubblica amministrazione e per i rapporti con il
Parlamento e le riforme istituzionali;
E m a n a
il seguente regolamento:

Art. 1.
Competenze e organizzazione del Ministero
1. Il Ministero dei trasporti, di seguito denominato: «Ministero»,
esercita le funzioni di cui all’articolo 42, comma 1, lettere c), d)
e, per quanto di competenza, lettera d-bis), del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni.
2. Nell’ambito del Ministero operano gli organismi collegiali
individuati, ai sensi dell’articolo 29 del decreto-legge 4 luglio
2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248, con il decreto del Presidente della Repubblica
14 maggio 2007, n. 93, e dalle altre disposizioni vigenti.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operante il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– L’art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988,
n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, cosi’ recita:
«4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali.».
– La legge 15 marzo 1997, n. 59, recante: «Delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa» e’
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63.
– L’art. 1 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n.
430, recante: «Unificazione dei Ministeri del tesoro e del
bilancio e della programmazione economica e riordino delle
competenze del CIPE, a norma dell’art. 7 della legge
3 aprile 1997, n. 94», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
17 dicembre 1997, n. 293, cosi’ recita:
«Art. 1 (Attribuzioni del CIPE). – 1. Nell’ambito degli
indirizzi fissati dal Governo, il Comitato
interministeriale per la programmazione economica (CIPE),
sulla base di proposte delle amministrazioni competenti per
materia, svolge funzioni di coordinamento in materia di
programmazione e di politica economica nazionale, nonche’
di coordinamento della politica economica nazionale con le
politiche comunitarie, provvedendo, in particolare, a:
a) definire le linee di politica economica da
perseguire in ambito nazionale, comunitario ed
internazionale, individuando gli specifici indirizzi e gli
obiettivi prioritari di sviluppo economico e sociale,
delineando le azioni necessarie per il conseguimento degli
obiettivi prefissati, tenuto conto anche dell’esigenza di
perseguire uno sviluppo sostenibile sotto il profilo
ambientale, ed emanando le conseguenti direttive per la
loro attuazione e per la verifica dei risul…

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