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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 dicembre 2007, n.276

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 dicembre 2007, n.276 - Regolamento concernente i criteri e le modalita' per l'affidamento in locazione ad uso abitativo dei beni immobili appartenenti al Fondo edifici di culto. (GU n. 45 del 22-2-2008)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 dicembre 2007, n.276

Regolamento concernente i criteri e le modalita’ per l’affidamento in
locazione ad uso abitativo dei beni immobili appartenenti al Fondo
edifici di culto.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 20 maggio 1985, n. 222, recante disposizioni sugli
enti e beni ecclesiastici e per il sostentamento del clero cattolico
in servizio nelle diocesi, e in particolare gli articoli 56, e 58;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1987,
n. 33, recante approvazione del regolamento di esecuzione della legge
20 maggio 1985, n. 222;
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante nuove
disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilita’
generale dello Stato;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, recante regolamento
per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilita’ generale
dello Stato;
Vista la legge 9 dicembre 1998, n. 431, recante disciplina delle
locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo, e
successive modificazioni;
Considerato che la missione del Fondo edifici di culto consiste
nella conservazione, nel restauro, nella tutela e nella
valorizzazione degli edifici di culto che gli appartengono; che
l’adempimento della missione si fonda in gran parte sulla regolare,
costante e integrale riscossione dei proventi derivanti dai beni
fruttiferi del Fondo; che in tale senso assumono rilievo, da un lato
il buono stato di manutenzione dei predetti beni fruttiferi,
dall’altro, la circostanza che i criteri e le modalita’ per il loro
affidamento in locazione ad uso abitativo siano confacenti al
peculiare regime a cui i medesimi sono assoggettati ai sensi delle
disposizioni della legge 20 maggio 1985, n. 222, e del relativo
regolamento di esecuzione approvato con il decreto del Presidente
della Repubblica 13 febbraio 1987, n. 33;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 22 ottobre 2007;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 novembre 2007;
Sulla proposta del Ministro dell’interno;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Procedure per la scelta del contraente
1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, la locazione degli
immobili appartenenti al Fondo edifici di culto (FEC) consegue
all’esperimento di pubblici incanti.
2. Si procede a licitazione privata:
a) quando la locazione riguarda immobili per i quali sussiste la
dichiarazione di interesse culturale, di cui all’articolo 13 del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
b) in ogni altro caso in cui per ragioni particolari, da
menzionare nel decreto di approvazione del contratto, il FEC non
trovi conveniente esperire i pubblici incanti.
3. Si procede a trattativa privata, quando:
a) la procedura ad evidenza pubblica mediante pubblico incanto o
licitazione privata e’ andata deserta o comunque e’ stata esperita
infruttuosamente;
b) il canone complessivo previsto per l’intera durata della
locazione non supera l’importo di 60.000 euro;
c) un soggetto gia’ locatario di un immobile di proprieta’ del
FEC chiede l’affidamento in locazione di un altro immobile
costituente pertinenza del bene gia’ locato ovvero confinante con
quest’ultimo. La superficie dell’immobile confinante da locare non
puo’ essere superiore ad un terzo della superficie totale
originariamente locata;
d) un dipendente dell’amministrazione civile dell’interno, in
servizio nella provincia in cui e’ ubicato l’immobile, chiede
l’affidamento del medesimo in locazione, anche in attuazione di
apposite convenzioni stipulate tra il FEC e il dipartimento
competente per l’amministrazione del predetto personale; tale
disposizione non si applica al personale destinatario di alloggio di
servizio;
e) quando, ricorrendo la fattispecie di cui all’articolo 4, il
costo degli interventi di ripristino, adattamento, ristrutturazione o
restauro dell’immobile e’ pari ad almeno il venti per cento
dell’importo complessivo del canone previsto per l’intera durata
della locazione.
4. Salvo che nei casi in cui la procedura ad evidenza pubblica
mediante pubblico incanto o licitazione privata sia andata deserta e
in quelli di cui alle lettere c) e d) del comma 3, la trattativa
privata e’ preceduta da un’adeguata pubblicita’ delle caratteristiche
degli immobili che il FEC intende locare e dei relativi canoni minimi
richiesti, con indicazione della ragione che, per ciascun immobile,
ha comportato tale modalita’ di scelta del contraente. Nei casi
previsti dalla lettera a), del comma 3, la trattativa privata non
puo’ concludersi a condizioni piu’ favorevoli per il locatario
rispetto a quelle offerte al pubblico, ai sensi dei commi 1 e 2,
nella gara. La trattativa privata e’ altresi’ preceduta da una gara
informale tra coloro che, entro un congruo termine dalla
pubblicazione dell’avviso, abbiano comunicato al FEC il proprio
interesse alla locazione.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 17, comma 1, della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
ministri
«1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere
del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta
giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti
per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge.».
– Si riporta il testo degli articoli 56 e 58 della
legge 20 maggio 1985, n. 222 (Disposizioni sugli enti e
beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del
clero cattolico in servizio nelle diocesi):
«Art. 56. – Il Fondo edifici di culto ha personalita’
giuridica ed e’ amministrato in base alle norme che
regolano le gestioni patrimoniali dello Stato con i
privilegi, le esenzioni e le agevolazioni fiscali ad esse
riconosciuti.».
«Art. 58. – I proventi del patrimonio del Fondo edifici
di culto, integrati nella misura di cui al terzo
comma dell’art. 50, sono utilizzati per la conservazione,
il restauro, la tutela e la valorizzazione degli edifici di
culto appartenenti al Fondo, nonche’ per gli altri oneri
posti a carico del Fondo stesso.
La progettazione e l’esecuzione delle relative opere
edilizie sono affidate, salve le competenze del Ministero
per i beni culturali e ambientali, al Ministero dei lavori
pubblici.».
– Il decreto del Presidente della Repubblica
13 febbraio 1987, n. 33, reca: «Approvazione del
regolamento di esecuzione della legge 20 maggio 1985, n.
222, recante disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici
in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in
servizio nelle diocesi».
– Il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, reca:
«Nuove disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e
sulla contabilita’ generale dello Stato».
– Il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, reca:
«Regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la
contabilita’ generale dello Stato».
– La legge 9 dicembre 1988, n. 431, reca: «Disciplina
delle l…

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