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Decreto Legge 12/11/1982

Decreto Legge 12/11/1982 n. 829 - Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite da calamità naturali o eventi eccezionali. Gazzetta Ufficiale 15/11/1982 n. 314

Decreto Legge 12/11/1982 n. 829
Interventi urgenti in favore delle
popolazioni colpite da calamità naturali o eventi eccezionali.

Gazzetta Ufficiale 15/11/1982 n. 314

convertito, con modificazioni
nella legge 23 dicembre 1982, n. 938 (G.U. 29 dicembre 1982, n. 356).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della
Costituzione;

Vista la legge 3 aprile 1980, n. 115;

Visto il
decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776, convertito, con modificazioni,
nella legge 22 dicembre 1980, n. 874;

Visto il decreto-legge 2
aprile 1982, n. 129, convertito, con modificazioni, nella legge 29
maggio 1982, n. 303;

Visto il decreto-legge 10 luglio 1982, n. 428,
convertito, con modificazioni, nella legge 12 agosto 1982, n. 547;

Considerata la straordinaria necessità ed urgenza di disporre
interventi in favore delle popolazioni dell’Umbria colpite dagli
eventi sismici del 17 ottobre 1982 e successivi;

Considerata altresì
la necessità di dotare il Ministro per il coordinamento della
protezione civile di adeguati strumenti per assicurare interventi
tempestivi in caso di calamità naturali e di eventi eccezionali;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell’11 novembre 1982;

Sulla proposta del Presidente del
Consiglio dei ministri;

Emana

Il seguente decreto:

Art. 1

Per
provvedere alle esigenze connesse agli interventi di primo soccorso
alle popolazioni ed a quelli necessari per la riattazione degli
immobili danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito nei giorni
17 ottobre 1982 e successivi alcuni comuni della regione Umbria, il
Ministro per il coordinamento della protezione civile è autorizzato ad
utilizzare con le modalità del D.L. 10 luglio 1982, n. 428,
convertito, con modificazioni, nella L. 12 agosto 1982, n. 547, le
disponibilità del “Fondo per la protezione civile” di cui all’art. 2
del medesimo decreto-legge.

Con le disponibilità del predetto fondo,
come integrato ai sensi del successivo articolo 2, il Ministro per il
coordinamento della protezione civile, oltre alle attività previste
nel decreto-legge di cui al precedente comma, sentito il parere delle
regioni interessate, che va espresso entro un termine compatibile con
le necessità dell’emergenza, provvede, anche in deroga alle vigenti
disposizioni, ivi comprese quelle di contabilità generale dello Stato,
agli interventi per far fronte alle emergenze ed alla riattazione
degli immobili e delle opere danneggiate da calamità naturali o eventi
eccezionali, ivi compresi gli interventi di cui al decreto-legge 2
aprile 1982, n. 129, convertito, con modificazioni, nella L. 29 maggio
1982, n. 303 (1).

———-

(1) Comma così modificato dalla legge
di conversione.

Art. 2

Ai fini di cui al precedente articolo al
Fondo per la protezione civile affluiscono le assegnazioni di cui
all’art. 2 del D.L. 2 aprile 1982, n. 129, convertito, con
modificazioni, nella L. 29 maggio 1982, n. 303 (1).

Al Fondo per la
protezione civile viene altresì assegnata la somma di lire 80 miliardi
(2).

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(1) Comma così modificato dalla legge di
conversione.

(2) Comma aggiunto dalla legge di conversione.

Art. 3

Per gli adempimenti di cui al presente decreto è autorizzato
l’impiego di personale civile e militare dello Stato, nei limiti di
quaranta unità, delle qualifiche dirigenziali, direttive, di concetto
ed esecutive, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri a
disposizione del Ministro per il coordinamento della protezione
civile.

Il personale civile è collocato fuori ruolo, il personale
militare con grado di generale o colonnello e gradi corrispondenti non
è computato nei contingenti massimi di cui all’articolo 3 della legge
10 dicembre 1973, n. 804, e quello di grado inferiore a colonnello ivi
compresi i sottufficiali, è collocato in soprannumero nell’organico
del rispettivo ruolo e grado (1).

Il personale militare di cui al
precedente comma, valutato ai fini dell’avanzamento ed iscritto in
quadro, ove non ancora rientrato in Forza armata, viene promosso in
eccedenza, restando nella posizione di non computato nel numero
massimo della consistenza del grado o in quella soprannumeraria, e
permane in tale posizione anche in caso di reimpiego nella Forza
armata limitatamente al grado rivestito (2).

Il relativo onere è
posto a carico del capitolo 1381 dello stato di previsione del
Ministero della difesa per l’anno 1986 e dei corrispondenti capitoli
per gli anni successivi (2).

———-

(1) Comma così sostituito
dalla legge di conversione.

(2) Comma aggiunto dall’art. 6, D.L. 26
gennaio 1987, n. 8.

Art. 4

Le somme prelevate dal Fondo di cui al
precedente articolo 1 sono reintegrate dal Ministero del tesoro
nell’ambito degli esercizi 1983 e 1984, con apposite norme da inserire
nella legge di bilancio, sulla base di rendiconti presentati dal
Ministro per il coordinamento della protezione civile entro l’anno
1984 (1).

———-

(1) Comma così sostituito dalla legge di
conversione.

Art. 5

Con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri da emanarsi su proposta del Ministro per il coordinamento
della protezione civile, sentita la regione interessata, entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono
individuati i comuni della regione Umbria nei quali devono effettuarsi
gli interventi di cui al primo comma del precedente articolo 1.

Agli
interventi diretti alla definitiva ricostruzione ed allo sviluppo dei
comuni individuati ai sensi del precedente comma si provvede con i
principi ed i criteri di cui alla legge 3 aprile 1980, n. 115. A tal
fine si applicano, ove compatibili, le disposizioni di cui alla
medesima legge.

Art. 5 bis

All’onere di lire 80 miliardi previsto
al secondo comma del precedente articolo 2 si provvede mediante
corrispondente riduzione del capitolo 9001 dello stato di previsione
del Ministero del tesoro per l’anno 1983, all’uopo parzialmente
utilizzando, quanto a lire 75 miliardi, l’accantonamento di cui alla
voce “Interventi in favore del settore della grande viabilità” e
quanto a lire 5 miliardi quello di cui alla voce “Razionalizzazione
della rete distributiva”.

Il Ministro del tesoro è autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

N.B.: Articolo aggiunto dalla legge di conversione.

Art. 6

Il
presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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