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Decreto Legge 14/12/1988

Decreto Legge 14/12/1988 n. 527 - Disposizioni urgenti in materia di emergenze connesse allo smaltimento dei rifiuti industriali. Gazzetta Ufficiale 14/12/1988 n. 292

Decreto Legge 14/12/1988 n. 527
Disposizioni urgenti in materia di
emergenze connesse allo smaltimento dei rifiuti industriali.
Gazzetta
Ufficiale 14/12/1988 n. 292

convertito, con modificazioni, nella
legge 10 febbraio 1989, n. 45 (G.U. 11 febbraio 1989, n. 35).

N.B.:
Il decreto è stato abrogato dall’art. 56, comma 1, lett. e),
D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di emanare norme in materia di
emergenze connesse allo smaltimento di rifiuti industriali;

Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
9 dicembre 1988;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
ministri e del Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri del
bilancio e della programmazione economica, del tesoro, della marina
mercantile e per il coordinamento della protezione civile;

Emana

il seguente decreto:

Art. 1

1. Per i rifiuti speciali
industriali e per quelli tossici e nocivi prodotti in Italia e
provenienti da operazioni di bonifica di aree ubicate in Paesi esteri
trasportati via mare per i quali sia accertata una situazione di
emergenza, si provvede con decreto del Ministro per il coordinamento
della protezione civile di concerto con il Ministro dell’ambiente,
sentiti le regioni e gli enti locali interessati in ordine alla
individuazione del porto di attracco e del sito per lo stoccaggio
provvisorio controllato, alle modalità di smaltimento e alla
definizione degli interventi necessari, ivi compresi quelli
indispensabili per assicurare le condizioni di sicurezza e
salvaguardia ambientale delle aree interessate. Nel caso di mancata
intesa con le regioni si provvede con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro per il coordinamento della
protezione civile, di concerto con il Ministro dell’ambiente (1).

2.
Le misure attuative degli interventi di cui al comma 1 sono stabilite
con apposite ordinanze emanate, ai sensi dell’articolo 1, secondo
comma, del decreto-legge 12 novembre 1982, n. 829, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1982, n. 938, dal Ministro per
il coordinamento della protezione civile, di concerto con il Ministro
dell’ambiente (2).

2 bis. L’articolo 9-decies del decreto-legge 9
settembre 1988, n. 397, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
novembre 1988, n. 475, è abrogato (3).

2 ter. I rifiuti provenienti
da strutture sanitarie, con ciò intendendo tutte le strutture
pubbliche e private che, nell’ambito delle disposizioni dettate dalla
legge 23 dicembre 1978, n. 833, erogano in forma organizzata e
continuativa le prestazioni sanitarie per il raggiungimento degli
obiettivi di cui all’articolo 2 della medesima legge, sono considerati
rifiuti speciali non assimilabili ai rifiuti urbani (3).

2 quater.
Il Ministro dell’ambiente, d’intesa con il Ministro della sanità,
individua le frazioni dei rifiuti ospedalieri da qualificare come
assimilabili ai rifiuti solidi urbani nonché le eventuali ulteriori
categorie che abbisognano di particolari sistemi di smaltimento (3).

2 quinquies. La durata dello stoccaggio temporaneo dei rifiuti
speciali di cui al comma 2-ter non deve superare quarantotto ore. Al
direttore o responsabile sanitario della struttura pubblica o privata
compete la sorveglianza ed il rispetto della presente norma fino al
conferimento dei rifiuti speciali all’operatore autorizzato al
trasporto verso l’impianto di smaltimento (3).

2 sexies. I rifiuti
speciali di cui al comma 2-ter debbono essere smaltiti mediante
termodistruzione presso impianti autorizzati ai sensi delle vigenti
norme in materia di smaltimento dei rifiuti (3).

2 septies. Nel caso
in cui non siano disponibili nel territorio delle singole regioni
strutture che assicurino la termodistruzione, ai sensi delle vigenti
disposizioni, il Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro
della sanità, definisce i criteri specifici per l’adeguamento entro il
31 dicembre 1989 dei piani regionali di smaltimento nonché modalità
per l’adeguamento degli impianti e per l’ammissione prioritaria ai
finanziamenti del FIO destinati all’ambiente (3).

2 octies. La
disposizione del comma 2-sexies si applica a decorrere dai termini
fissati nei decreti previsti dal comma 2-septies, da adottare entro il
30 aprile 1989 (3).

2 novies. All’articolo 3, comma 5, del
decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 novembre 1988, n. 475, le parole: “di quelli di cui al
n. 3) del terzo comma” sono sostituite dalle seguenti: “di quelli di
cui al n. 3) del quarto comma” (3).

———-

(1) Comma così
sostituito dalla legge di conversione 10 febbraio 1989, n. 45.

(2)
Comma così modificato dalla legge di conversione 10 febbraio 1989, n.
45.

(3) Comma aggiunto dalla legge di conversione 10 febbraio 1989,
n. 45.

Art. 2

1. Per il finanziamento degli interventi di cui
all’articolo 1, il fondo per la protezione civile è integrato della
somma di lire 20 miliardi per l’anno 1988 e di lire 60 miliardi per
l’anno 1989. Al relativo onere si provvede, per quanto attiene
all’anno 1988, mediante riduzione di importo pari a lire 20 miliardi
dello stanziamento iscritto al capitolo 7103 dello stato di previsione
del Ministero dell’ambiente per l’anno 1988, intendendosi
corrispondentemente ridotta l’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 18, comma 1, lettera f), della legge 11 marzo 1988, n.
67. All’onere concernente l’anno 1989 si provvede mediante riduzione
di importo pari a lire 60 miliardi dello stanziamento iscritto al
capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per
l’anno 1989, all’uopo utilizzando l’accantonamento “Programma di
salvaguardia ambientale ivi compreso il risanamento del mare
Adriatico. Norme generali sui parchi nazionali e le altre riserve
naturali. Progetti per i bacini idrografici interregionali e per il
bacino dell’Arno” (1).

2. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

———-

(1) Comma così sostituito dalla legge di conversione 10
febbraio 1989, n. 45.

Art. 3

1. Il presente decreto entra in
vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per
la conversione in legge.

Decreto Legge 14/12/1988

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