DECRETO-LEGGE 3 luglio 2008, n. 114 - Misure urgenti per fronteggiare l'aumento delle materie prime e dei carburanti nel settore della pesca, nonche' per il rilancio competitivo del settore. (GU n. 154 del 3-7-2008 | Ingegneri.info

DECRETO-LEGGE 3 luglio 2008, n. 114 – Misure urgenti per fronteggiare l’aumento delle materie prime e dei carburanti nel settore della pesca, nonche’ per il rilancio competitivo del settore. (GU n. 154 del 3-7-2008

DECRETO-LEGGE 3 luglio 2008, n. 114 - Misure urgenti per fronteggiare l'aumento delle materie prime e dei carburanti nel settore della pesca, nonche' per il rilancio competitivo del settore. (GU n. 154 del 3-7-2008 )

DECRETO-LEGGE 3 luglio 2008 , n. 114

Misure urgenti per fronteggiare l’aumento delle materie prime e dei
carburanti nel settore della pesca, nonche’ per il rilancio
competitivo del settore.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di fronteggiare lo
stato di crisi del settore della pesca marittima connesso ai continui
aumenti dei costi dei fattori energetici e di produzione e
considerati anche gli strumenti di intervento finanziario di
emergenza in favore del settore, previsti dal regolamento (CE) n.
1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo
europeo per la pesca;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 27 giugno 2008;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto
con i Ministri dell’economia e delle finanze, per le politiche
europee, dello sviluppo economico e del lavoro, della salute e delle
politiche sociali;
Emana il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Fermo di emergenza temporaneo e definitivo
1. In dipendenza della situazione di crisi riguardante il settore
della pesca anche a seguito dei rialzi dei costi energetici e di
produzione e’ concesso, per impresa, l’arresto temporaneo delle
attivita’ di pesca per le imbarcazioni a strascico e/o volante, per
una durata di trenta giorni nell’arco temporale di quattro mesi a
decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
2. In conseguenza del fermo d’emergenza di cui al comma 1, il
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e’
autorizzato a concedere alle imprese di pesca una compensazione che
non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle
imposte sui redditi, ne’ del valore della produzione netta ai fini
dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive. Essa non rileva ai
fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo
unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni. La compensazione e’ rapportata ai parametri stabiliti
nel programma operativo, approvato dalla Commissione europea, per
l’applicazione in Italia del Fondo europeo per la pesca. In aggiunta,
e’ autorizzata l’erogazione di una indennita’ giornaliera,
determinata secondo le procedure di cui al comma 4, per garantire a
ciascun membro dell’equipaggio imbarcato il minimo contrattuale ed i
relativi oneri previdenziali ed assistenziali. Le misure di cui al
presente comma, conseguenti all’evento di cui al comma 1, sono
attuate con le modalita’ di cui al comma 4, fino alla concorrenza
della somma di 35 milioni di euro. Al relativo onere, pari a 35
milioni di euro per l’anno 2008, si provvede per 25 milioni con le
specifiche assegnazioni finanziarie dell’Asse prioritario 1 – misure
per l’adeguamento della flotta da pesca comunitaria – del regolamento
(CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, e, quanto a 10
milioni, direttamente a valere sulle disponibilita’ del Fondo
centrale per il credito peschereccio, di cui all’articolo 13 del
decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, istituito presso il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che non
vengono trasferite per le finalita’ di cui all’articolo 2, comma 121,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
3. Al fine di ottimizzare il rapporto tra consistenza della flotta
di pesca e le risorse biologiche del mare, il Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali attiva entro il 15 luglio
2008, nei limiti delle disponibilita’ finanziarie esistenti per
ciascuno degli anni della programmazione 2007/2013 il procedimento di
ristrutturazione della flotta, utilizzando le risorse dell’Asse
prioritario 1 – misura di arresto definitivo – del regolamento (CE)
n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, per l’intero periodo
di programmazione.
4. Le modalita’ di attuazione del fermo temporaneo, l’entita’ del
premio, le relative erogazioni e la definizione dei periodi di fermo
supplementare per esigenze biologiche misure di gestione e controllo,
tenuto conto del sistema di localizzazione satellitare, per la tutela
delle risorse ittiche giovanili nella fascia costiera e nelle zone di
tutela biologica, sono definiti con decreto del Ministro delle
politiche agricole alimentari e forestali, sentita la Commissione
consultiva centrale della pesca marittima.
5. Le modalita’ di attuazione della misura di cui al comma 3, ivi
compreso il regime di alternativita’ rispetto alla misura di cui ai
commi 1 e 2, e le modalita’ di erogazione del premio sono definiti
con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, sentita la Commissione consultiva centrale della pesca
marittima.

Art. 2.
Cassa integrazione guadagni straordinaria
1. All’articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
dopo le parole: «di cui 20 milioni per il settore agricolo», sono
inserite le seguenti: «e 10 milioni per il comparto della pesca», e
le parole: «460 milioni», sono sostituite dalle seguenti: «470
milioni».
2. Per l’attuazione del comma 1, i termini del 20 maggio 2008 e del
15 giugno 2008 di cui al citato articolo 2, comma 521, della legge n.
244 del 2007, sono differiti per il comparto della pesca
rispettivamente al 15 settembre 2008 ed al 30 settembre 2008.
3. All’onere derivante dal presente articolo, per l’anno 2008, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del
fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio
triennale 2008-2010, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e
speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno
2008, allo scopo utilizzando, quanto a euro 10 milioni,
l’accantonamento relativo al Ministero della solidarieta’ sociale.
4. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 3.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 3 luglio 2008
NAPOLITANO
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Zaia, Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali
Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze
Ronchi, Ministro per le politiche
europee
Scajola, Ministro dello sviluppo
economico
Sacconi, Ministro del lavoro, della
salute e delle politiche sociali
Visto, il Guardasigilli: Alfano

DECRETO-LEGGE 3 luglio 2008, n. 114 – Misure urgenti per fronteggiare l’aumento delle materie prime e dei carburanti nel settore della pesca, nonche’ per il rilancio competitivo del settore. (GU n. 154 del 3-7-2008

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