DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 47 - Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1523/2007, che vieta la commercializzazione, l'importazione nella Comunita' e l'esportazione fuori della Comunita' di pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono. (10G0069) (GU n. 75 del 31-3-2010 | Ingegneri.info

DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 47 – Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1523/2007, che vieta la commercializzazione, l’importazione nella Comunita’ e l’esportazione fuori della Comunita’ di pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono. (10G0069) (GU n. 75 del 31-3-2010

DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 47 - Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1523/2007, che vieta la commercializzazione, l'importazione nella Comunita' e l'esportazione fuori della Comunita' di pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono. (10G0069) (GU n. 75 del 31-3-2010 ) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/04/2010

DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010 , n. 47

Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui
al regolamento (CE) n. 1523/2007, che vieta la commercializzazione,
l’importazione nella Comunita’ e l’esportazione fuori della Comunita’
di pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono.
(10G0069)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il Regolamento (CE) n. 1523/2007 del Parlamento europeo e del
Consiglio, dell’11 dicembre 2007, che vieta la commercializzazione,
l’importazione nella Comunita’ e l’esportazione fuori della Comunita’
di pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono;
Vista la legge 25 febbraio 2008, n. 34, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (Legge comunitaria 2007), ed in particolare
l’articolo 3;
Visto l’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 20 luglio 2004, n. 189, recante disposizioni
concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonche’ di
impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non
autorizzate;
Ritenuto necessario predisporre delle disposizioni applicative del
citato regolamento (CE) n. 1523/2007 per quanto concerne, in
particolare, l’attuazione dell’articolo 8 e del considerando (18) del
Regolamento medesimo;
Ritenuto altresi’ opportuno armonizzare la normativa nazionale
vigente rispetto a quella comunitaria;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 26 giugno 2009;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la definitiva deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata dalle riunione del 1° marzo 2010;
Sulla proposta dei Ministri per le politiche europee e della
giustizia, di concerto con i Ministri della salute, dello sviluppo
economico e delle politiche agricole, alimentari e forestali;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Campo di applicazione

1. Il presente decreto reca la disciplina integrativa delle
disposizioni della legge 20 luglio 2004, n. 189, nella piena
attuazione del regolamento (CE) n. 1523/2007 del Parlamento europeo e
dell’11 dicembre 2007 che vieta la commercializzazione,
l’importazione e l’esportazione, dentro e fuori della Comunita’, di
pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono.

N O T E
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
– Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Il Regolamento (CE) n. 1523/2007 e’ pubblicato nella
G.U.C.E. 27 dicembre 2007, n. L 343.
– L’art. 3 della legge 25 febbraio 2008, n. 34,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 6 marzo 2008, n. 56,
S.O., cosi’ recita:
«Art. 3 (Delega al Governo per la disciplina
sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie). –
1. Al fine di assicurare la piena integrazione delle norme
comunitarie nell’ordinamento nazionale, il Governo, fatte
salve le norme penali vigenti, e’ delegato ad adottare,
entro due anni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, disposizioni recanti sanzioni penali o
amministrative per le violazioni di direttive comunitarie
attuate in via regolamentare o amministrativa, ai sensi
delle leggi comunitarie vigenti, e di regolamenti
comunitari vigenti alla data di entrata in vigore della
presente legge, per i quali non siano gia’ previste
sanzioni penali o amministrative.
2. La delega di cui al comma 1, e’ esercitata con
decreti legislativi adottati ai sensi dell’art. 14 della
legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente
del Consiglio dei ministri o del Ministro per le politiche
europee e del Ministro della giustizia, di concerto con i
Ministri competenti per materia. I decreti legislativi si
informano ai principi e criteri direttivi di cui all’art.
2, comma 1, lettera c).
3. 3. Gli schemi di decreto legislativo di cui al
presente articolo sono trasmessi alla Camera dei deputati e
al Senato della Repubblica per l’espressione del parere da
parte dei competenti organi parlamentari con le modalita’ e
nei termini previsti dai commi 3 e 8 dell’art. 1.».
– L’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n.
214, S.O., cosi’ recita:
«Art. 14 (Decreti legislativi). – 1. I decreti
legislativi adottati dal Governo ai sensi dell’art. 76
della Costituzione sono emanati dal Presidente della
Repubblica con la denominazione di «decreto legislativo» e
con l’indicazione, nel preambolo, della legge di
delegazione, della deliberazione del Consiglio dei ministri
e degli altri adempimenti del procedimento prescritti dalla
legge di delegazione.
2. L’emanazione del decreto legislativo deve avvenire
entro il termine fissato dalla legge di delegazione; il
testo del decreto legislativo adottato dal Governo e’
trasmesso al Presidente della Repubblica, per la
emanazione, almeno venti giorni prima della scadenza.
3. Se la delega legislativa si riferisce ad una
pluralita’ di oggetti distinti suscettibili di separata
disciplina, il Governo puo’ esercitarla mediante piu’ atti
successivi per uno o piu’ degli oggetti predetti. In
relazione al termine finale stabilito dalla legge di
delegazione, il Governo informa periodicamente le Camere
sui criteri che segue nell’organizzazione dell’esercizio
della delega.
4. In ogni caso, qualora il termine previsto per
l’esercizio della delega ecceda i due anni, il Governo e’
tenuto a richiedere il parere delle Camere sugli schemi dei
decreti delegati. Il parere e’ espresso dalle commissioni
permanenti delle due Camere competenti per materia entro
sessanta giorni, indicando specificamente le eventuali
disposizioni non ritenute corrispondenti alle direttive
della legge di delegazione. Il Governo, nei trenta giorni
successivi, esaminato il parere, ritrasmette, con le sue
osservazioni e con eventuali modificazioni, i testi alle
commissioni per il parere definitivo che deve essere
espresso entro trenta giorni.».
– La legge 20 luglio 2004, n. 189, e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 31 luglio 2004, n. 178.
Note all’art. 1:
– Per la legge 20 luglio 2004, n. 189 e il Regolamento
(CE) n. 1523/07 vedi note alle premesse.

Art. 2

Modifiche all’articolo 2
della legge 20 luglio 2004, n. 189

1. All’articolo 2, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 189, le
parole: «(canis familiaris)» e: «(Felis catus)» sono,
rispettivamente, sostituite dalle seguenti: «(Canis lupus
familiaris)» e: «(felis silvestris)»; dopo la parola:
«commercializzare» e’ inserita la seguente: «, esportare».
2. All’articolo 2, comma 3, della legge 20 luglio 2004, n. 189,
dopo la parola: «condanna», sono inserite le seguenti: «, o
all’applicazione della pena su richiesta delle parti a norma
dell’articolo 444 del codice di procedura penale».

Note all’art. 2:
– Il testo dell’art. 2, della legge 20 luglio 2004, n.
189, come modificata dal presente decreto, cosi’ recita:
«Art. 2 (Divieto di utilizzo a fini commerciali di
pelli e pellicce). – 1. E’ vietato utilizzare cani (canis
lupus familiaris) e gatti (felis silvestris) per la
produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi di
abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od
ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli o dalle pellicce
dei medesimi, nonche’ commercializzare esportare o
introdurre le stesse nel territorio nazionale.
2. La violazione delle disposizioni di cui al comma 1
e’ punita con l’arresto da tre mesi ad un anno o con
l’ammenda da 5.000 a 100.000 euro.
3. Alla condanna, o all’applicazione della pena su
richiesta delle parti a norma dell’art. 444 del codice di
procedura penale consegue in ogni caso la confisca e la
distruzione del materiale di cui al comma 1.».

Art. 3

Clausola di invarianza finanziaria

1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
maggiori oneri, ne’ minori entrate, a carico della finanza pubblica.
2. Le amministrazioni interessate svolgono le attivita’ previste
dal presente decreto con le risorse umane, finanziarie e strumentali
disponibili a legislazione vigente.

Art. 4

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 15 marzo 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Ronchi, Ministro per le politiche europee

Alfano, Ministro della giustizia

Fazio, Ministro della salute

Scajola, Ministro dello sviluppo economico

Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Visto, il Guardasigilli: Alfano

DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 47 – Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1523/2007, che vieta la commercializzazione, l’importazione nella Comunita’ e l’esportazione fuori della Comunita’ di pellicce di cane e di gatto e di prodotti che le contengono. (10G0069) (GU n. 75 del 31-3-2010

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