DECRETO LEGISLATIVO 21 Novembre 2007, n. 231 - Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo nonche' della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione. (GU n. 290 del 14-12-2007 | Ingegneri.info

DECRETO LEGISLATIVO 21 Novembre 2007, n. 231 – Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita’ criminose e di finanziamento del terrorismo nonche’ della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione. (GU n. 290 del 14-12-2007

DECRETO LEGISLATIVO 21 Novembre 2007, n. 231 - Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo nonche' della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione. (GU n. 290 del 14-12-2007 - Suppl. Ordinario n.268)

DECRETO LEGISLATIVO 21 Novembre 2007 , n. 231

Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione
dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei
proventi di attivita’ criminose e di finanziamento del terrorismo
nonche’ della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione.

Titolo I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE
Capo I Disposizioni comuni

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 91/308/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1991,
relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di
riciclaggio dei proventi di attivita’ illecite;
Visto il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, recante
provvedimenti urgenti per limitare l’uso del contante e dei titoli al
portatore nelle transazioni e prevenire l’utilizzazione del sistema
finanziario a scopo di riciclaggio;
Vista la legge 6 febbraio 1996, n. 52, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 1994, ed in particolare
l’articolo 15;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 125, recante norme
in materia di circolazione transfrontaliera di capitali, in
attuazione della direttiva 91/308/CEE;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 153, recante
disposizioni a integrazione dell’attuazione della direttiva
91/308/CEE;
Visto il decreto legislativo 26 agosto 1998, n. 319, recante
riordino dell’Ufficio italiano dei cambi a norma dell’articolo 1,
comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433;
Visto il decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374, relativo
all’estensione delle disposizioni in materia di riciclaggio dei
capitali di provenienza illecita e attivita’ finanziarie
particolarmente suscettibili di utilizzazione a fini di riciclaggio,
a norma dell’articolo 15 della legge 6 febbraio 1996, n. 52;
Vista la direttiva 2001/97/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 4 dicembre 2001, recante modifica della direttiva
91/308/CEE;
Vista la legge 3 febbraio 2003, n. 14, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee legge comunitaria 2002, ed in particolare
l’articolo 1 e l’allegato B;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
codice in materia di protezione dei dati personali;
Visto il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56, recante
attuazione della direttiva 2001/97/CE, in materia di prevenzione
dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi
da attivita’ illecite;
Vista la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alla prevenzione dell’uso
del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di
attivita’ criminose e di finanziamento del terrorismo;
Vista la legge 25 gennaio 2006, n. 29, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 2005, ed in particolare
gli articoli 21 e 22;
Vista la direttiva 2006/70/CE della Commissione del 1° agosto 2006,
recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE;
Visto il decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109, recante misure
di natura patrimoniale per prevenire, contrastare e reprimere il
finanziamento del terrorismo internazionale e l’attivita’ dei Paesi
che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione
della direttiva 2005/60/CE;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 luglio 2007;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Visto il provvedimento del Governatore della Banca d’Italia in data
16 ottobre 2007, con il quale sono state avocate le attivita’ svolte
dall’Ufficio italiano dei cambi in funzione di ente strumentale della
Banca d’Italia;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 16 novembre 2007;
Udito il parere delle competenti autorita’ di vigilanza di settore
e le amministrazioni interessate;
Udito il parere del Garante per la protezione dei dati personali,
espresso nella riunione del 25 luglio 2007;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, della giustizia e dell’interno;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Definizioni

1. Nel presente decreto legislativo l’espressione:
a) “codice in materia di protezione dei dati personali” indica il
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
b) “CONSOB” indica la Commissione nazionale per la societa’ e la
borsa;
c) “CAP” indica il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209,
recante il codice delle assicurazioni private;
d) “DIA” indica la Direzione investigativa antimafia;
e) “direttiva” indica la direttiva 2005/60/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005;
f) “GAFI” indica il Gruppo di azione finanziaria internazionale;
g) “ISVAP” indica l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni
private e di interesse collettivo;
h) “Stato comunitario” indica lo Stato membro dell’Unione
europea;
i) “Stato extracomunitario” indica lo Stato non appartenente
all’Unione europea;
l) “TUB” indica il testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385″;
m) “TUF” indica il testo unico in materia di intermediazione
finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58;
n) “TULPS” indica il testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
o) “TUV” indica il testo unico delle norme in materia valutaria,
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n.
148.
2. Nel presente decreto legislativo si intendono per:
a) “amministrazioni interessate”: le autorita’ e le
amministrazioni competenti al rilascio delle autorizzazioni o
licenze, alla ricezione delle dichiarazioni di inizio attivita’ di
cui all’articolo 10, comma 2, lettera e), e all’articolo 14 o che
esercitano la vigilanza sui soggetti indicati negli articoli 12,
comma 1, lettere a) e c), e 13, comma 1, lettera b);
b) “archivio unico informatico”: un archivio, formato e gestito a
mezzo di sistemi informatici, nel quale sono conservate in modo
accentrato tutte le informazioni acquisite nell’adempimento degli
obblighi di identificazione e registrazione, secondo i principi
previsti nel presente decreto;
c) “autorita’ di vigilanza di settore”: le autorita’ preposte, ai
sensi della normativa vigente, alla vigilanza o al controllo dei
soggetti indicati agli articoli 10, comma 2, dalla lettera a) alla
lettera d), 11 e 13, comma 1, lettera a);
d) “banca di comodo”: una banca, o un ente che svolge attivita’
equivalenti, costituita in un Paese in cui non ha alcuna presenza
fisica, che consenta di esercitare una direzione e una gestione
effettive e che non sia collegata ad alcun gruppo finanziario
regolamentato;
e) “cliente”: il soggetto che instaura rapporti continuativi o
compie operazioni con i destinatari indicati agli articoli 11 e 14,
ovvero il soggetto al quale i destinatari indicati agli articoli 12 e
13 rendono una prestazione professionale in seguito al conferimento
di un incarico;
f) “conti di passaggio”: rapporti bancari di corrispondenza
transfrontalieri, intrattenuti tra intermediari finanziari,
utilizzati per effettuare operazioni in nome proprio e per conto
della clientela;
g) “dati identificativi”: il nome e il cognome, il luogo e la
data di nascita, l’indirizzo, il codice fiscale e gli estremi del
documento di identificazione o, nel caso di soggetti diversi da
persona fisica, la denominazione, la sede legale e il codice fiscale
o, per le persone giuridiche, la partita IVA;
h) “insediamento fisico”: un luogo destinato allo svolgimento
dell’attivita’ di istituto, con stabile indirizzo, diverso da un
semplice indirizzo elettronico, in un Paese nel quale il soggetto e’
autorizzato a svolgere la propria attivita’. In tale luogo il
soggetto deve impiegare una o piu’ persone a tempo pieno, deve
mantenere evidenze relative all’attivita’ svolta, deve essere
soggetto ai controlli effettuati dall’autorita’ che ha rilasciato
l’autorizzazione a operare;
i) “mezzi di pagamento”: il denaro contante, gli assegni bancari
e postali, gli assegni circolari e gli altri assegni a essi
assimilabili o equiparabili, i vaglia postali, gli ordini di
accreditamento o di pagamento, le carte di credito e le altre carte
di pagamento, le polizze assicurative trasferibili, le polizze di
pegno e ogni altro strumento a disposizione che permetta di
trasferire, movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi,
valori o disponibilita’ finanziarie;
l) “operazione”: la trasmissione o la movimentazione di mezzi di
pagamento; per i soggetti di cui all’articolo 12, un’attivita’
determinata o determinabile, finalizzata a un obiettivo di natura
finanziaria…

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