DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 109 - Attuazione della direttiva 2006/24/CE riguardante la conservazione dei dati generati o trattati nell'ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE. (GU n. 141 del 18-6-2008 | Ingegneri.info

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 109 – Attuazione della direttiva 2006/24/CE riguardante la conservazione dei dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE. (GU n. 141 del 18-6-2008

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 109 - Attuazione della direttiva 2006/24/CE riguardante la conservazione dei dati generati o trattati nell'ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE. (GU n. 141 del 18-6-2008 )

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008 , n. 109

Attuazione della direttiva 2006/24/CE riguardante la conservazione
dei dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi
di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti
pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 6 febbraio 2007, n. 13, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2006, ed in particolare
l’articolo 1 e l’allegato B;
Vista la direttiva 2006/24/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 15 marzo 2006, riguardante la conservazione di dati
generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di
comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche
di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n 196, e successive
modificazioni, recante Codice in materia di protezione dei dati
personali;
Visto il decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, recante misure
urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale;
Sentito il Garante per la protezione dei dati personali;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 febbraio 2008;
Acquisito il parere della competente Commissione della Camera dei
deputati;
Considerato che la competente Commissione del Senato della
Repubblica non si e’ espressa nel termine previsto;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 21 maggio 2008;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze, dello sviluppo economico, dell’interno e della difesa;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende:
a) per utente: qualsiasi persona fisica o giuridica che utilizza
un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico,
senza esservi necessariamente abbonata;
b) per dati relativi al traffico: qualsiasi dato sottoposto a
trattamento ai fini della trasmissione di una comunicazione su una
rete di comunicazione elettronica o della relativa fatturazione, ivi
compresi i dati necessari per identificare l’abbonato o l’utente;
c) per dati relativi all’ubicazione: ogni dato trattato in una
rete di comunicazione elettronica che indica la posizione geografica
dell’apparecchiatura terminale dell’utente di un servizio di
comunicazione elettronica accessibile al pubblico, ivi compresi
quelli relativi alla cella da cui una chiamata di telefonia mobile ha
origine o nella quale si conclude;
d) per traffico telefonico: le chiamate telefoniche, incluse le
chiamate vocali, di messaggeria vocale, in conferenza e quelle basate
sulla trasmissione dati, purche’ fornite da un gestore di telefonia,
i servizi supplementari, inclusi l’inoltro e il trasferimento di
chiamata, la messaggeria e i servizi multimediali, inclusi i servizi
di messaggeria breve, servizi mediali avanzati e servizi
multimediali;
e) per chiamata senza risposta: la connessione istituita da un
servizio telefonico accessibile al pubblico, non seguita da
un’effettiva comunicazione, in quanto il destinatario non ha risposto
ovvero vi e’ stato un intervento del gestore della rete;
f) per identificativo dell’utente: l’identificativo unico
assegnato a una persona al momento dell’abbonamento o dell’iscrizione
presso un servizio di accesso internet o un servizio di comunicazione
internet;
g) per indirizzo di protocollo internet (IP) univocamente
assegnato: indirizzo di protocollo (IP) che consente
l’identificazione diretta dell’abbonato o utente che effettua
comunicazioni sulla rete pubblica.
2. Ai fini del presente decreto si applicano, altresi’, le
ulteriori definizioni, non ricomprese nel comma 1, elencate
nell’articolo 4 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e
successive modificazioni, recante codice in materia di protezione dei
dati personali, di seguito denominato: «Codice».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni, sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– L’art. 1 e l’allegato B della legge 6 febbraio 2007,
n. 13, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio
2007, n. 40, supplemento ordinario, cosi’ recitano:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di dodici mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B. Per le direttive il cui termine di recepimento sia
gia’ scaduto ovvero scada nei sei mesi successivi alla data
di entrata in vigore della presente legge, il termine per
l’adozione dei decreti legislativi di cui al presente
comma e’ ridotto a sei mesi.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche europee e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all’oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato A sono
trasmessi, dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti
dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della
Repubblica affinche’ su di essi sia espresso il parere dei
competenti organi parlamentari. Decorsi quaranta giorni
dalla data di trasmissione, i decreti sono emanati anche in
mancanza del parere. Qualora il termine per l’espressione
del parere parlamentare di cui al presente comma, ovvero i
diversi termini previsti dai commi 4 e 9, scadano nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 5 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.
4. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive che comportano conseguenze
finanziarie sono corredati dalla relazione tecnica di cui
all’art. 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978,
n. 468, e successive modificazioni. Su di essi e’ richiesto
anche il parere delle Commissioni parlamentari competenti
per i profili finanziari. Il Governo, ove non intenda
conformarsi alle condizioni formulate con riferimento
all’esigenza di garantire il rispetto dell’art. 81, quarto
comma, della Costituzione, ritrasmette alle Camere i testi,
corredati dei necessari elementi integrativi di
informazione, per i pareri definitivi delle Commissioni
competenti per i profili finanziari, che devono essere
espressi entro venti giorni. La procedura di cui al
presente comma si applica in ogni caso per gli schemi dei

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 109 – Attuazione della direttiva 2006/24/CE riguardante la conservazione dei dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE. (GU n. 141 del 18-6-2008

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