DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 118 - Attuazione della direttiva 2006/23/CE, relativa alla licenza comunitaria dei controllori del traffico aereo. (GU n. 158 del 8-7-2008 | Ingegneri.info

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 118 – Attuazione della direttiva 2006/23/CE, relativa alla licenza comunitaria dei controllori del traffico aereo. (GU n. 158 del 8-7-2008

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 118 - Attuazione della direttiva 2006/23/CE, relativa alla licenza comunitaria dei controllori del traffico aereo. (GU n. 158 del 8-7-2008 )

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008 , n. 118

Attuazione della direttiva 2006/23/CE, relativa alla licenza
comunitaria dei controllori del traffico aereo.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 2006/23/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 5 aprile 2006, concernente la licenza comunitaria dei
controllori del traffico aereo;
Vista la legge 6 febbraio 2007, n. 13, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – «Legge comunitaria 2006», ed in particolare
l’articolo 1 e l’allegato B;
Visti i regolamenti (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 10 marzo 2004, rispettivamente n. 549/2004, che stabilisce i
principi generali per l’istituzione del cielo unico europeo, e n.
550/2004, sulla fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo
unico europeo;
Visto il decreto-legge 8 settembre 2004, n. 237, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2004, n. 265, recante
interventi urgenti nel settore dell’aviazione civile, ed in
particolare l’articolo 1, che attribuisce all’ENAC le funzioni di
regolazione tecnica, controllo, certificazione e rilascio di licenze
in materia di fornitura dei servizi della navigazione aerea;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 febbraio 2008;
Acquisiti pareri delle competenti Commissioni parlamentari della
Camera dei deputati;
Considerato che le competenti Commissioni parlamentari del Senato
della Repubblica non hanno espresso il parere nel termine prescritto;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 maggio 2008;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri
della giustizia, degli affari esteri, dell’economia e delle finanze e
della difesa;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Obiettivo

1. Il presente decreto legislativo istituisce la licenza
comunitaria di controllore del traffico aereo, al fine di aumentare i
livelli di sicurezza e migliorare il funzionamento del sistema di
controllo del traffico aereo generale.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
– La direttiva 2006/23/CE e’ pubblicata nella G.U.U.E.
27 aprile 2006, n. L 114.
– Il testo dell’art. 1 e l’allegato B della legge
6 febbraio 2007, n. 13, recante «Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee, pubblicata nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 17 febbraio
2007, n. 40, e’ il seguente:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di dodici mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B. Per le direttive il cui termine di recepimento sia
gia’ scaduto ovvero scada nei sei mesi successivi alla data
di entrata in vigore della presente legge, il termine per
l’adozione dei decreti legislativi di cui al presente
comma e’ ridotto a sei mesi.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche europee e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all’oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato A sono
trasmessi, dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti
dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della
Repubblica affinche’ su di essi sia espresso il parere dei
competenti organi parlamentari. Decorsi quaranta giorni
dalla data di trasmissione, i decreti sono emanati anche in
mancanza del parere. Qualora il termine per l’espressione
del parere parlamentare di cui al presente comma, ovvero i
diversi termini previsti dai commi 4 e 9, scadano nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 5 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.
4. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive che comportano conseguenze
finanziarie sono corredati dalla relazione tecnica di cui
all’art. 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n.
468, e successive modificazioni. Su di essi e’ richiesto
anche il parere delle Commissioni parlamentari competenti
per i profili finanziari. Il Governo, ove non intenda
conformarsi alle condizioni formulate con riferimento
all’esigenza di garantire il rispetto dell’art. 81, quarto
comma, della Costituzione, ritrasmette alle Camere i testi,
corredati dei necessari elementi integrativi di
informazione, per i pareri definitivi delle Commissioni
competenti per i profili finanziari, che devono essere
espressi entro venti giorni. La procedura di cui al
presente comma si applica in ogni caso per gli schemi dei
decreti legislativi recanti attuazione delle direttive:
2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
6 luglio 2005; 2005/33/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 6 luglio 2005; 2005/35/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005; 2005/47/CE
del Consiglio, del 18 luglio 2005; 2005/56/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005;
2005/61/CE della Commissione, del 30 settembre 2005;
2005/62/CE della Commissione, del 30 settembre 2005;
2005/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
26 ottobre 2005; 2005/71/CE del Consiglio, del 12 ottobre
2005; 2005/81/CE della Commissione, del 28 novembre 2005;
2005/85/CE del Consiglio, del 1o dicembre 2005; 2005/94/CE
del Consiglio, del 20 dicembre 2005; 2006/54/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006.
5. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore
di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, con la procedura
indicata nei commi 2, 3 e 4, disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi adottati ai sensi del
comma 1, fatto salvo quanto previsto dal comma 6.
6. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore dei
decreti legislativi di cui al comma 1, adottati per il
recepimento di direttive per le quali la Commissione
europea si sia riservata di adottare disposizioni di
attuazione, il Governo e’ autoriz…

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 118 – Attuazione della direttiva 2006/23/CE, relativa alla licenza comunitaria dei controllori del traffico aereo. (GU n. 158 del 8-7-2008

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