DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 192 - Attuazione della direttiva 2004/36/CE sulla sicurezza degli aeromobili di Paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari. (GU n. 261 del 9-11-2007 | Ingegneri.info

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 192 – Attuazione della direttiva 2004/36/CE sulla sicurezza degli aeromobili di Paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari. (GU n. 261 del 9-11-2007

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 192 - Attuazione della direttiva 2004/36/CE sulla sicurezza degli aeromobili di Paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari. (GU n. 261 del 9-11-2007 - Suppl. Ordinario n.228)

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007 , n. 192

Attuazione della direttiva 2004/36/CE sulla sicurezza degli
aeromobili di Paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 2004/36/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 aprile 2004, sulla sicurezza degli aeromobili dei
Paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari;
Visto il regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 14 dicembre 2005;
Vista la legge 25 gennaio 2006, n. 29, ed in particolare
l’articolo 1 e l’allegato B;
Visti gli articoli 687, 744, 801 ed 802 del codice della
navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327;
Vista la Convenzione relativa all’aviazione civile internazionale
stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944, approvata e resa esecutiva
con decreto legislativo 6 marzo 1948, n. 616, ratificato con legge
17aprile 1956, n 561;
Visto il decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250, istitutivo
dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC);
Visto il decreto legislativo 2 maggio 2006, n. 213, di attuazione
della direttiva 2003/42/CE, relativa alla segnalazione di taluni
eventi nel settore dell’aviazione civile;
Visto il regolamento (CE) n. 768/2006 della Commissione, del
19 maggio 2006, recante attuazione della direttiva 2004/36/CE;
Visto l’Atto di indirizzo 17 luglio 2006, n. 902456, del Ministro
dei trasporti, concernente l’implementazione dei programmi di
verifica delle condizioni di sicurezza degli operatori aerei
nazionali nonche’ di quelli esteri con ispezioni a terra, in
applicazione della direttiva 2004/36/CE;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 luglio 2007;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 ottobre 2007;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
dei trasporti, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia e dell’economia e delle finanze;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto legislativo si applica agli aeromobili
immatricolati in Paesi terzi che:
a) sono utilizzati da vettori esteri comunitari e non comunitari:
b) atterrano in un aeroporto situato in territorio italiano;
c) hanno un peso massimo al decollo uguale o superiore a 5700 kg
ed effettuano trasporto commerciale.
2. Possono essere soggetti alle ispezioni a terra di cui
all’articolo 3 anche gli aeromobili immatricolati in Paesi membri
dell’Unione europea.
3. lI presente decreto legislativo non si applica agli aeromobili
di Stato di cui all’articolo 744 del codice della navigazione.
.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Gli articoli 687, 744, 801 ed 802, del codice della
navigazione cosi’ recitano:
�Art. 687 (Amministrazione dell’aviazione civile). –
L’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC), nel
rispetto dei poteri di indirizzo del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, nonche’ fatte salve le
competenze specifiche degli altri enti aeronautici, agisce
come unica autorita’ di regolazione tecnica,
certificazione, vigilanza e controllo nel settore
dell’aviazione civile, mediante le proprie strutture
centrali e periferiche, e cura la presenza e l’applicazione
di sistemi di qualita’ aeronautica rispondenti ai
regolamenti comunitari. Le attribuzioni e l’organizzazione
dell’ENAC e degli altri enti aeronautici sono disciplinate
dalle rispettive norme istitutive, nonche’ dalle norme
statutarie ed organizzative�.
�Art. 744 (Aeromobili di Stato e aeromobili privati). –
Sono aeromobili di Stato gli aeromobili militari e quelli,
di proprieta’ dello Stato, impiegati in servizi
istituzionali delle Forze di polizia dello Stato, della
Dogana, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del
Dipartimento della protezione civile o in altro servizio di
Stato.
Tutti gli altri aeromobili sono considerati privati.
Salvo che non sia diversamente stabilito da convenzioni
internazionali, agli effetti della navigazione aerea
internazionale sono considerati privati anche gli
aeromobili di Stato, ad eccezione di quelli militari, di
dogana, di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco.
Sono equiparati agli aeromobili di Stato gli aeromobili
utilizzati da soggetti pubblici o privati, anche
occasionalmente, per attivita’ dirette alla tutela della
sicurezza nazionale�.
�Art. 801 (Controllo degli aeromobili). – L’ENAC
effettua visite di controllo sugli aeromobili in base ai
programmi nazionali e comunitari e verifica i documenti di
bordo obbligatori�.
�Art. 802 (Divieto di partenza). – L’ENAC vieta la
partenza degli aeromobili quando, a seguito dei controlli
previsti dall’art. 801, emergono situazioni di pregiudizio
per la sicurezza della navigazione aerea, nonche’ quando
risultano violati gli obblighi previsti dalle norme di
polizia e per la sicurezza della navigazione, ovvero quando
risulta accertato dalle autorita’ competenti che
l’esercente ed il comandante non hanno adempiuto agli
obblighi previsti dalla normativa di interesse pubblico in
materia sanitaria e doganale.
Fermo restando quanto stabilito dall’art. 1058, l’ENAC,
anche su segnalazione del gestore aeroportuale o della
societa’ Enav, vieta altresi’ la partenza degli aeromobili
quando risultano violati gli obblighi relativi al pagamento
di tasse, diritti e tariffe, anche di pertinenza di Enav
S.p.a.�.
– Il decreto legislativo 6 marzo 1948, n 616, reca:
�Approvazione della Convenzione Internazionale per
l’aviazione civile, stipulata a Chicago il 7 dicembre
1944.�
– La legge 17 aprile 1956, n. 561. reca: �Ratifica ai
sensi dell’art. 6 del decreto legislativo luogotenenziale
16 marzo 1946, n. 98, di decreti legislativi emanati dal
Governo durante il periodo della Costituente.�
– Il decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250, e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 luglio 1997, n. 177.
– La direttiva 2004/36/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
30 aprile 2004, n. L 143.
– Il regolamento (CE) 2111/2005 e’ pubblicato nella
G.U.C.E. 27 dicembre 2005.
– L’art. 1 e l’allegato B, della legge 25 gennaio 2006,
n. 29, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 8 febbraio 2006,
n. 32, S.O., cosi’ recitano:
�Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le polit…

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DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 192 – Attuazione della direttiva 2004/36/CE sulla sicurezza degli aeromobili di Paesi terzi che utilizzano aeroporti comunitari. (GU n. 261 del 9-11-2007

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