DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 199 - Attuazione della direttiva 2005/19/CE che modifica la direttiva 90/434/CEE relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d'attivo ed agli scambi di azione concernenti societa' di Stati membri diversi. (GU n. 261 del 9-11-2007 | Ingegneri.info

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 199 – Attuazione della direttiva 2005/19/CE che modifica la direttiva 90/434/CEE relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d’attivo ed agli scambi di azione concernenti societa’ di Stati membri diversi. (GU n. 261 del 9-11-2007

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 199 - Attuazione della direttiva 2005/19/CE che modifica la direttiva 90/434/CEE relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d'attivo ed agli scambi di azione concernenti societa' di Stati membri diversi. (GU n. 261 del 9-11-2007 - Suppl. Ordinario n.228)

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007 , n. 199

Attuazione della direttiva 2005/19/CE che modifica la direttiva
90/434/CEE relativa al regime fiscale comune da applicare alle
fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d’attivo ed agli scambi di
azione concernenti societa’ di Stati membri diversi.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 25 gennaio 2006, n. 29, ed in particolare l’art. 1,
commi 1 e 4, e l’allegato B;
Vista la direttiva 2005/19/CE del Consiglio, del 17 febbraio 2005,
che modifica la direttiva 90/434/CEE, relativa al regime fiscale
comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti
d’attivo ed agli scambi d’azioni concernenti societa’ di Stati membri
diversi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
n. 917;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 600;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 luglio 2007;
Acquisiti i pareri resi dalle competenti Commissioni parlamentari
della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 ottobre 2007;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri degli
affari esteri e della giustizia;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Disposizioni in materia di imposizione diretta
1. Al fine di conformare l’ordinamento interno alla direttiva
2005/19/CE, modificativa della direttiva 90/434/CEE, relativa al
regime fiscale comune da applicare alle fusioni, scissioni e altre
operazioni di ristrutturazione aziendale concernenti societa’ di
Stati membri diversi, al testo unico delle imposte sui redditi, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 73, comma 1, lettera a), dopo le parole: “mutua
assicurazione” sono inserite le seguenti: “, nonche’ le societa’
europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001 e le societa’
cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003”;
b) all’articolo 166, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
“2-bis. Le perdite generatesi fino al periodo d’imposta anteriore a
quello da cui ha effetto il trasferimento all’estero della residenza
fiscale, non compensate con i redditi prodotti fino a tale periodo,
sono computabili in diminuzione del reddito della predetta stabile
organizzazione ai sensi dell’articolo 84 e alle condizioni e nei
limiti indicati nell’articolo 181.
2-ter. Il trasferimento della residenza fiscale all’estero da parte
di una societa’ di capitali non da’ luogo di per se’ all’imposizione
dei soci della societa’ trasferita.”;
c) all’articolo 177:
1) al comma 1, primo periodo, dopo le parole: “di societa’
controllate o collegate,” sono inserite le seguenti: “ovvero
incrementa, in virtu’ di un obbligo legale o di un vincolo
statutario, la percentuale di controllo”;
2) al comma 2 dopo le parole: “del codice civile,” sono
inserite le seguenti: “ovvero incrementa, in virtu’ di un obbligo
legale o di un vincolo statutario, la percentuale di controllo”;
d) all’articolo 178, comma 1:
1) dopo la lettera b) e’ inserita la seguente:
“b-bis) alle scissioni parziali mediante le quali uno dei
soggetti indicati nella lettera a) trasferisce, senza essere sciolto,
mantenendo almeno un’azienda o un complesso aziendale, una o piu’
aziende o uno piu’ complessi aziendali a uno o piu’ soggetti indicati
nella stessa lettera, preesistenti o di nuova costituzione, alcuno
dei quali sia residente in uno Stato della Comunita’ diverso da
quello del primo, e limitatamente alla parte corrispondente
dell’operazione, con assegnazione ai propri partecipanti, secondo un
criterio proporzionale, delle azioni o quote del soggetto o dei
soggetti beneficiari, sempre che il soggetto scisso o uno dei
beneficiari sia residente nel territorio dello Stato e che
l’eventuale conguaglio in danaro ai partecipanti del soggetto scisso
non superi il dieci per cento del valore nominale della
partecipazione ricevuta in concambio;”;
2) alla lettera e) dopo le parole: “acquisti o integri una
partecipazione di controllo, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n.
1), del codice civile”, sono inserite le seguenti: “ovvero
incrementi, in virtu’ di un obbligo legale o di un vincolo
statutario, la percentuale di controllo”.
e) all’articolo 179:
1) nel comma 1 le parole: “nelle lettere a) e b)” sono
sostituite dalle seguenti: “nelle lettere a), b) e b-bis)”;
2) al comma 3 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
“Regole analoghe a quelle previste dai periodi precedenti si
applicano nel caso in cui una societa’ residente in Italia
trasferisca la propria residenza fiscale in un altro Stato membro,
assumendo, quale valore su cui calcolare la tassazione virtuale della
stabile organizzazione all’estero, il valore normale che l’altro
Stato membro avrebbe determinato in caso di realizzo al valore
normale di detta stabile organizzazione.”.
2. All’articolo 37-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, nel comma 3, lettera e), dopo le parole:
“scambi di azioni” sono aggiunte le seguenti: “, nonche’ il
trasferimento della residenza fiscale all’estero da parte di una
societa”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea
(GUUE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione delega l’esercizio della
funzione legislativa al Governo, per un periodo di tempo
limitato e per oggetti definiti, previa determinazione di
principi e criteri direttivi.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– L’art. 1 e l’allegato B della legge 25 gennaio 2006,
n. 29, recante �disposizioni per l’adempimento di obblighi
derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee, (Legge comunitaria 2005.)� pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 8 febbraio 2006, n. 32, 2005, n. 9,
cosi’ dispongono:
�Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all’oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo
l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
perche’ su di essi sia espresso il parere dei competenti
organi parlamentari. Decorsi quaranta giorni dalla data di
trasmissione, i decreti sono emanati anche in mancanza del
parere. Qualora il termine per l’espressione del parere
parlamentare di cui al presente comma, ovvero i diversi
termini previsti dai commi 4 e 9, scadano nei trenta giorni
che precedono la scadenza dei termini previsti ai commi 1 o
5 o successivamente, questi ultimi sono prorogati di
novanta giorni.
4. Gli schemi dei decreti legislativi recanti

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 199 – Attuazione della direttiva 2005/19/CE che modifica la direttiva 90/434/CEE relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d’attivo ed agli scambi di azione concernenti societa’ di Stati membri diversi. (GU n. 261 del 9-11-2007

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