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Decreto Ministeriale 02/11/1988

Decreto Ministeriale 02/11/1988 - Organizzazione interna e procedure operative della commissione tecnico-scientifica per la valutazione dei prgetti di protezione e risanamento ambientale

Decreto Ministeriale del 02/11/1988

(pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale Italiana n° 42 del 20/02/1989)

Organizzazione interna e
procedure operative della commissione tecnico-scientifica per la
valutazione dei progetti di protezione e risanamento ambientale.

TESTO

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE

Vista la legge 8 luglio 1986, n.
349, che prevede l’istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in
materia di danno ambientale;

Visto l’art. 14, comma 7, della legge 28
febbraio 1986, n. 41, che prevede la istituzione della commissione
tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti di protezione e
risanamento ambientale;

Considerato che l’art. 14 della citata legge
numero 41 demanda alla commissione tecnico-scientifica la valutazione
dei progetti immediatamente eseguibili in materia di disinquinamento
delle acque e smaltimento dei rifiuti;

Vista la legge 29 ottobre
1987, n. 441, recante disposizioni inerenti in materia di smaltimento
dei rifiuti;

Visto il decreto ministeriale 24 novembre 1987
istitutivo del comitato tecnico-scientifico di cui all’art. 15 della
citata legge 29 ottobre 1987, n. 441;

Considerato che il citato
decreto ministeriale 24 novembre 1987 attribuisce alla commissione
tecnico-scientifica la valutazione dei piani e dei progetti
predisposti in attuazione della citata legge 29 ottobre 1987, n.
441;

Visto l’art. 18 della legge 11 marzo 1988, n. 67, che definisce
un programma di interventi urgenti per la salvaguardia
ambientale;

Considerato che il citato art. 18, comma 4, della legge
n. 67 attribuisce alla commissione tecnico-scientifica l’istruttoria e
la valutazione dei progetti relativi agli interventi di cui al comma 1
dello stesso art. 18;

Considerato che, ai sensi dell’art. 18, comma
3, della citata legge 67, il Ministro dell’ambiente assicura
l’attuazione del programma per la salvaguardia ambientale di cui al
comma 1 dello stesso Art. 18;

Considerato che, ai sensi dell’art. 17,
comma 33, della citata legge n. 67, alla commissione
tecnico-scientifica si applicano le disposizioni di cui ai commi 3, 4,
5, 6, 7 ed 8 dell’art. 3 della legge 17 dicembre 1986, n. 878;

Visti
i decreti ministeriali del 27 novembre 1986, 7 gennaio 1988 e 30 marzo
1988 rispettivamente istitutivo, modificativo ed integrativo della
commissione tecnico-scientifica;

Visto il decreto 24 marzo 1988 n.
62/88, di concerto con il Ministro del tesoro, che determina i
compensi spettanti ai componenti la commissione;

Ritenuta l’esigenza
di integrare le linee in cui si articola la commissione, già previste
dall’articolo 2 del citato decreto ministeriale 7 gennaio 1988, con la
“linea per la verifica dei risultati” al fine di garantire un corretto
uso delle risorse attraverso adeguati moduli di verifica e
controllo;

Considerata l’esigenza di definire un’organizzazione
interna e procedure operative che garantiscano alla commissione
tecnico-scientifica il massimo di efficienza nell’espletamento dei
compiti affidatigli e che ad un tempo assicurino la maggiore possibile
trasparenza delle sue attività istruttorie e di
valutazione;

Decreta:

Art. 1. Commissione tecnico-scientifica.

1.
La “Commissione tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti di
protezione e di risanamento ambientale”, di cui all’art. 14, comma 7,
della legge 28 febbraio 1986, n. 41, nel rispetto della propria
autonomia tecnica svolge la propria attività alle dirette dipendenze
del Ministro dell’ambiente.

2. La commissione tecnico-scientifica ha
il compito di:

a) curare le attività preliminari alla presentazione
delle richieste di finanziamento;

b) collaborare con il dirigente
preposto al competente servizio alla definizione dei criteri di
priorità per la esecuzione ed il completamento delle opere e degli
impianti per il disinquinamento delle acque e per lo smaltimento dei
rifiuti;

c) provvedere all’istruttoria, all’esame tecnico-economico
ed alla valutazione dei progetti per la protezione ed il risanamento
ambientale, con specifico riguardo alla valutazione dell’inquadramento
programmatico, degli aspetti giuridico-amministrativi,
dell’inquadramento territoriale, dello stato di degrado, dei fattori
di rischio, delle caratteristiche tecniche e dell’analisi finanziaria
ed economica;

d) esprimere il proprio parere sui documenti
programmatici nonché sugli atti di indirizzo, di iniziativa
legislativa, regolamentari, e sui procedimenti amministrativi e di
normazione tecnica ad essa sottoposti dal Ministro nelle materie di
competenza;

e) provvedere, d’intesa con i servizi del Ministero
dell’ambiente, alle attività per la diffusione, delle tecniche e delle
procedure per la predisposizione e la presentazione delle richieste di
finanziamento e curarne l’attuazione;

f) curare l’attività
istruttoria e di valutazione dei piani, dei programmi e dei progetti
in materia di smaltimento dei rifiuti;

g) collaborare con i servizi
competenti alla formulazione dei piani, dei programmi e dei progetti
di protezione e risanamento ambientale;

h) svolgere l’istruttoria
tecnica e la valutazione dei progetti di cui all’art. 18, comma 1,
della legge 11 marzo 1988, n. 67;

i) collaborare con i servizi
competenti alla verifica dei risultati conseguiti con l’attuazione dei
piani, dei programmi e dei progetti di protezione e risanamento
ambientale;

l) mantenere i contatti con gli uffici del Ministero del
bilancio e della programmazione economica e con il nucleo di
valutazione dello stesso Ministero.

Art. 2.

1. La commissione
tecnico-scientifica è ordinata secondo le seguenti linee:

a) linea di
valutazione per l’inquadramento programmatico e per gli aspetti
giuridico-amministrativi dei piani e dei progetti;

b) linea di
valutazione per l’inquadramento territoriale degli interventi, dello
stato di degrado e dei fattori di rischio;

c) linea di valutazione
per le caratteristiche tecniche degli impianti e delle opere;

d)
linea di valutazione per l’analisi economico-finanziaria ed economica
degli interventi;

e)linea per la verifica dei risultati.

2. A
ciascuna linea è preposto un membro della commissione con funzioni di
responsabile.

3. L’assegnazione dei membri della commissione alle
varie linee operative è disposta dal coordinatore, sentiti i
responsabili di linea.

Sulla base delle effettive esigenze derivanti
dall’attuazione del programma di lavoro ed alla stregua dei criteri di
flessibilità organizzativa, adeguatezza al carico di lavoro e rispetto
delle attitudini professionali dei membri, il coordinatore costituisce
gruppi di lavoro per l’esecuzione delle specifiche attività operative
per l’attuazione dei programmi di lavoro, individuando per ciascuno di
essi un referente.

Il coordinatore ed il comitato di coordinamento di
cui al successivo comma possono affidare ad uno o più membri lo studio
di particolari questioni.

4. Alla commissione sono addette, con
compiti di segreteria, sette unità di personale, all’uopo designate
con decreto del Ministro dell’ambiente. Fino alla definitiva
immissione in ruolo del personale del Ministero dell’ambiente, il
contingente della segreteria potrà essere costituito anche mediante
l’utilizzazione di personale in posizione di comando o posizione
similare da altre amministrazioni dello Stato o da enti pubblici,
anche economici, e da società da questi controllate.

5. Il Ministero
dell’ambiente provvede a rendere disponibili locali idonei al
funzionamento della commissione e provvede inoltre alla dotazione dei
mezzi strumentali necessari.

6. La commissione è convocata in
riunione plenaria dal coordinatore di propria iniziativa o su
richiesta di almeno un terzo dei membri.

7. Alle riunioni plenarie
della commissione possono essere chiamati a partecipare i dirigenti
preposti ai servizi del Ministero dell’ambiente quando le questioni
all’ordine del giorno rientrano nella sfera di competenza dei servizi
medesimi.

8. L’incarico di segretario della commissione è svolto da
una componente della segreteria che per ogni riunione plenaria redige
verbale.

9. Il coordinatore e i responsabili di linea, nonché i
membri della commissione sono individuati dai decreti ministeriali 7
gennaio 1988 e 30 marzo 1988 citati in premessa. Con successivo
decreto del Ministro dell’ambiente sarà attribuita la funzione di
responsabile della linea “per la verifica dei risultati”.

Art. 3.
Linee della commissione. –

1. La linea di valutazione per
l’inquadramento programmatico e per gli aspetti
giuridico-amministrativi ha il compito di valutare la rispondenza dei
piani, dei programmi e dei progetti ai documenti, centrali e locali,
di programmazione, nonché la conformità dei piani, dei programmi e dei
progetti a leggi, regolamenti ed atti amministrativi generali.

2. La
linea di valutazione per l’inquadramento territoriale e dello stato di
degrado e dei fattori di rischio ha il compito di valutare
l’inquadramento degli interventi nell’ambito territoriale di gestione
e pianificazione delle risorse, nonché lo stato di degrado delle aree
interessate agli interventi, anche in relazione alla presenza di
potenziali fattori di rischio ambientale.

3. La linea di valutazione
per le caratteristiche tecniche ha il compito di valutare la
funzionalità, l’efficienza e l’affidabilità tecnica degli impianti e
delle opere progettati nonché la congruità dei costi di realizzazione
e di esercizio previsti.

4. La linea di valutazione
economico-finanziaria ha il compito di valutare l’attendibilità delle
analisi finanziarie ed economiche relative ai piani, ai programmi ed
ai progetti.

5. La linea di verifica dei risultati ha il compito di
constatare lo stato di attuazione dei piani, dei programmi e dei
progetti. A tal fine accerta la rispondenza delle opere in corso di
esecuzione o eseguite rispetto a quelle previste, rapporta i risultati
conseguiti agli obiettivi predeterminati ed effettua a consuntivo
l’analisi finanziaria…

[Continua nel file zip allegato]

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