Decreto Ministeriale 06/03/1992 | Ingegneri.info

Decreto Ministeriale 06/03/1992

Decreto Ministeriale 06/03/1992 - Norme tecniche e procedurali per la classificazione della capacità estinguente e per l'omologazione degli estintori carrellati di incendio. Gazzetta Ufficiale 19/03/1992 n. 66

Decreto Ministeriale 06/03/1992
Norme tecniche e procedurali per la
classificazione della capacità estinguente e per l’omologazione degli
estintori carrellati di incendio.
Gazzetta Ufficiale 19/03/1992 n.
66

Art.1. CARATTERISTICHE, PRESTAZIONI E CLASSIFICAZIONE
1. La
valutazione delle caratteristiche e delle prestazioni, nonché la
classificazione degli estintori carrellati di incendio si effettuano
secondo quanto specificato nella norma UNI 9492/CNVVF/CPAI (tale norma
riguarda i requisiti di costruzione e le tecniche di prova di
estintori carrellati di incendio).
2. La stessa norma tecnica si
applica, altresì, nella formulazione dei pareri emessi dal Ministero
dell’interno, ai sensi dell’art.11 della legge 5-6-1962, n.616, per
l’approvazione degli estintori carrellati di incendi da parte del
Ministero della marina mercantile.
3. Il laboratorio di chimica del
Centro studi ed esperienze del Ministero dell’interno cura gli
adempimenti di cui agli artt. 1, secondo comma, e 5, secondo comma,
del D.M. 26-3-1985, predisponendo la modulistica occorrente per il
rilascio del certificato di prova.

Art.2. UTILIZZAZIONE
1. Gli
estintori carrellati di incendio da impiegarsi nelle attività soggette
alle norme di prevenzione incendi devono essere omologati.
2. I
responsabili delle attività dovranno avere cura di mantenere in
efficienza l’estintore sottoponendolo a controlli periodici da parte
di personale qualificato e tenere a disposizione dei competenti organi
di controllo la dichiarazione di conformità di cui al successivo
art.3, quinto comma.
3. E’ fatta salva ogni altra disposizione vigente
in Italia concernente la costruzione, il collaudo e l’utilizzo dei
recipienti e dei relativi accessori che possono impiegarsi per la
fabbricazione degli estintori carrellati di incendio, comunque non in
contrasto con la norma UNI 9492/CNVVF/CPAI.

Art.3. DEFINIZIONI
1)
Omologazione (Approvazione del tipo): procedura tecnico-amministrativa
con la quale viene provato il prototipo di estintore carrellato,
certificata la rispondenza alla norma ed emesso, da parte del
Ministero dell’interno, il provvedimento di autorizzazione alla
riproduzione del prototipo stesso prima della immissione sul mercato
per la utilizzazione nelle attività soggette alle norme di prevenzione
incendi.
2) Laboratorio: laboratorio di chimica del Centro studi ed
esperienze del Ministero dell’interno o altro laboratorio autorizzato
dal Ministero dell’interno ai sensi del D.M. 26-3-1985 che provvede
alla esecuzione delle prove e all’emissione del certificato di prova
ai fini dell’omologazione del prodotto.
3) Certificato di prova:
rapporto rilasciato dal laboratorio nel quale si certifica la
conformità alla norma e la classificazione della capacità estinguente
del campione sottoposto a esame.
4) Produttore: fabbricante del
prodotto, nonché ogni persona che apponendo il proprio nome, marchio o
segno distintivo sul prodotto, si presenta come fabbricante dello
stesso. Si considera altresì produttore chi importa o commercializza
un prodotto di importazione.
5) Dichiarazione di conformità:
dichiarazione rilasciata dal produttore attestante la conformità del
prodotto al prototipo omologato e contenente, fra l’altro, i dati del
marchio di conformità di cui al comma 6.
6) Marchio di conformità:
indicazione permanente e indelebile apposta dal produttore sul
prodotto riportante i seguenti dati:
– contrassegni distintivi di cui
alla norma UNI 9492/CNVVF/CPAI;
– anno di costruzione e numero di
matricola progressivo, punzonati sul prodotto.

Art.4. PROCEDURE PER
IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI PROVA E DELL’OMOLOGAZIONE
1. Per
l’ottenimento del certificato di prova ai fini dell’omologazione del
prototipo si adotta la seguente procedura:
a) il produttore inoltra al
laboratorio apposita istanza corredata della documentazione tecnica
necessaria;
b) il laboratorio, verificata la correttezza della
documentazione di cui alla lettera a), richiede la campionatura
necessaria per l’esecuzione delle prove, nonché le ricevute attestanti
il pagamento delle spese previste dalle vigenti disposizioni;
c)
l’interessato deve inviare la campionatura richiesta e le ricevute dei
versamenti di cui alla lettera b) entro sessanta giorni dalla data
della comunicazione del laboratorio. Il laboratorio iscriverà la
pratica, entro i successivi trenta giorni, nello specifico elenco
cronologico, dandone comunicazione al richiedente medesimo;
d) decorsi
sessanta giorni senza che l’interessato abbia ottemperato a quanto
richiesto nella lettera c), il procedimento si estingue;
e) entro
centoventi giorni dall’iscrizione della pratica, il laboratorio
provvede al rilascio del certificato di prova.
2. E’ consentita la
modifica o la sostituzione di parti degli apparecchi in prova; in
questo caso il richiedente ripresenterà, a completamento, nuova
documentazione inerente il modello modificato di estintore carrellato;
i termini per il rilascio del certificato di prova di cui al comma
precedente, decorreranno dalla presentazione della nuova
documentazione.
3. Procedura per il rilascio dell’omologazione:
a) per
ottenere l’omologazione, il produttore deve inoltrare al Ministero
dell’interno apposita istanza corredata del certificato di prova;
b)
il Ministero dell’interno, valutata la documentazione presentata,
sentito, ove prescritto, la commissione consultiva per le sostanze
esplosive ed infiammabili, provvederà a rilasciare all’interessato
l’atto di omologazione del prodotto.
4. Il Ministero dell’interno
renderà noto, semestralmente, l’elenco aggiornato degli estintori
carrellati di incendio omologati.
5. Ai fini dei controlli di cui
all’art.7 del presente decreto, il Ministero dell’interno comunicherà
tempestivamente ai competenti organi del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco le nuove approvazioni di tipo, gli aggiornamenti, nonché i
provvedimenti di annullamento delle omologazioni stesse.
6. Le domande
con i relativi allegati e le ricevute dei versamenti di cui ai commi
1, 2 e 3 devono essere inviate tramite raccomandata con avviso di
ricevimento.

Art.5. COMMERCIALIZZAZIONE CEE
1. Gli estintori
carrellati legalmente riconosciuti in uno dei Paesi della Comunità
economica europea sulla base di norme armonizzate o di quelle
straniere riconosciute equivalenti, possono essere commercializzati in
Italia per essere impiegati nel campo di applicazione disciplinato dal
presente decreto.
2. A tal fine dovrà essere presentata apposita
istanza diretta al Ministero dell’interno – Direzione generale della
protezione civile e dei servizi antincendi che comunicherà al
richiedente l’esito dell’esame dell’istanza stessa motivando
l’eventuale diniego.
3. L’istanza di cui al precedente comma dovrà
essere corredata della documentazione necessaria alla identificazione
del prodotto e dei relativi certificati di prova rilasciati o
riconosciuti dalle competenti autorità dello Stato membro.

Art.6.
OBBLIGHI E RESPONSABILITA’ PER IL PRODUTTORE
1. Il produttore è
tenuto, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, all’osservanza
dei seguenti adempimenti:
a) garantire la conformità della produzione
al prototipo omologato mediante un sistema di controllo di
produzione;
b) impiegare nella produzione recipienti che abbiano
superato i controlli nei casi prescritti da normative vigenti in
materia di apparecchi a pressione;
c) emettere la dichiarazione di
conformità;
d) apporre sul prodotto il marchio di conformità.

Art.7.
CONTROLLI
1. Il Ministero dell’interno ha facoltà di sottoporre i
prodotti ad accertamenti di controllo, anche con metodi a campione.
2.
Gli accertamenti di cui al comma precedente possono essere effettuati
presso il produttore, i depositi sussidiari del produttore, i
grossisti, gli importatori, i commercianti e gli utilizzatori.
3. A
tal fine, con l’ottenimento dell’atto di omologazione del prodotto, il
produttore deve consentire l’accesso ai locali di produzione e di
deposito dei prodotti ed a fornire tutte le informazioni necessarie
alla verifica della qualità dei prodotti stessi.
4. Con successivo
provvedimento saranno stabiliti criteri, modalità e tariffe per i
servizi resi dall’amministrazione.

Art.8. VALIDITA’, RINNOVO,
DECADENZA E ANNULLAMENTO DELL’OMOLOGAZIONE
1. L’omologazione ha la
validità di cinque anni ed è rinnovabile ad ogni scadenza su istanza
del produttore per un ulteriore periodo di cinque anni. Tale rinnovo
non comporta la ripetizione delle prove tecniche di cui al precedente
art.1 qualora la vigente normativa di prova non sia variata e il
produttore dichiari che il prodotto non ha subito modifiche, salvo che
gli esemplari prodotti non siano incorsi in provvedimenti di
annullamento di omologazione. Negli altri casi, il rinnovo comporterà
l’effettuazione, in tutto o in parte, delle prove di cui all’art.1,
secondo quanto stabilito dal Centro studi ed esperienze, in relazione
a variazioni di normativa o a modifiche apportate sul prodotto.
2.
L’omologazione decade automaticamente se il prodotto subisce una
qualsiasi modifica o, ai soli fini della produzione, con l’entrata in
vigore di una nuova normativa di classificazione che annulla o
modifica anche solo parzialmente quella vigente all’atto del rilascio
dell’omologazione stessa. La nuova normativa stabilirà i tempi
necessari per l’adeguamento dei sistemi di produzione e per lo
smaltimento delle scorte. I prodotti in opera, se conformi alla
normativa vigente al momento della posa in opera, sono ammessi per i
tempi e con le modalità che saranno stabiliti dalle norme particolari
di prevenzione incendi disciplinanti le singole attività soggette. I
tempi necessari per l’adeguamento dei sistemi di produzione e per lo
smaltimento delle scorte dovranno essere compatibili con quelli che
saranno stabiliti per i prodotti posti in opera dalle norme di
prevenzione incendi disciplinanti le singole attività soggette.
3. Il
Min…

[Continua nel file zip allegato]

Decreto Ministeriale 06/03/1992

Ingegneri.info