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Decreto Ministeriale 13/05/1978

Decreto Ministeriale 13/05/1978 - Sicurezza e protezione sanitaria dei lavoratori dell'industria estrattiva contro le radiazioni ionizzanti. Gazzetta Ufficiale 14/11/1978 n. 318

Decreto Ministeriale 13/05/1978
Sicurezza e protezione sanitaria dei
lavoratori dell’industria estrattiva contro le radiazioni ionizzanti.

Gazzetta Ufficiale 14/11/1978 n. 318

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA,
DEL COMMERCIO

E DELL’ARTIGIANATO

di concerto con

IL MINISTRO

DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

e

IL MINISTRO DELLA
SANITA’

Vista la legge 31 dicembre 1962, n. 1860, relativa
all’impiego pacifico dell’energia nucleare;

Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185, concernente la
sicurezza degli impianti e la protezione sanitaria dei lavoratori e
delle popolazioni contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti
derivanti dall’impiego pacifico dell’energia nucleare;

Visto il
decreto ministeriale 6 giugno 1968, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 220 del 30 agosto 1968, concernente la determinazione
delle dosi e delle concentrazioni massime ammissibili ai fini della
protezione sanitaria dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 dicembre 1969, n.
1303, concernente la determinazione delle quantità di radioattività,
delle attività specifiche o concentrazioni e delle intensità di dose
di esposizione soggette alle prescrizioni del decreto del Presidente
della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185;

Ravvisata la necessità di
procedere alla determinazione delle modalità per la valutazione delle
dosi di contaminazione ambientale, ai sensi del secondo comma
dell’art. 15 del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio
1964, n. 185;

Sentito il Comitato nazionale per l’energia nucleare;

Udito il consiglio interministeriale di coordinamento e
consultazione;

Decreta:

Art. 1

Nelle lavorazioni volte alla
ricerca ed alla coltivazione di minerali radioattivi e negli impianti
connessi, nonché nelle altre lavorazioni minerarie in cui, per la
natura del minerale o per le caratteristiche genetiche, stratigrafiche
e tettoniche del giacimento o per variazioni delle stesse intervenute
nel procedere delle coltivazioni sussista il rischio che si verifichi
una delle condizioni previste dall’art. 5 del decreto del Presidente
della Repubblica 5 dicembre 1969, n. 1303, saranno eseguite, a spese
degli imprenditori, una o più tra le seguenti determinazioni:

a)
tasso di uranio e/o di torio del minerale grezzo coltivato nella sua
composizione media;

b) concentrazione media di sostanze radioattive
nell’aria inalata dai lavoratori durante un trimestre;

c) intensità
media di dose di esposizione esterna nell’ambiente di lavoro a
distanza non inferiore a m 0,1 dal minerale in posto o abbattuto.

L’ingegnere capo del distretto minerario, sentito il direttore della
miniera e con l’assistenza tecnica del C.N.E.N., giudica
dell’esistenza potenziale del rischio di cui al comma precedente e
stabilisce quali delle suddette determinazioni devono essere
effettuate, le modalità di esecuzione, il termine per l’effettuazione
delle determinazioni e la loro periodicità, nonché le ulteriori
determinazioni, diverse da quelle sopra elencate, che lo stato delle
conoscenze scientifiche in materia di protezione contro le radiazioni
ionizzanti faccia ritenere opportune.

Le determinazioni debbono
essere riferite ai singoli luoghi di normale dislocazione del
personale ed in condizioni normali di lavoro, tenendo conto del
fattore di occupazione.

Art. 2

La determinazione di cui al punto
a) dell’art. 1 è effettuata mediante opportuna analisi di un campione
rappresentativo dell’area in esame.

Art. 3

Le determinazioni di
cui al punto b) dell’art. 1 sono effettuate “in situ”! oppure in
laboratorio, su campioni prelevati con frequenza, modalità ed in
luoghi tali da consentire la stima delle concentrazioni medie
trimestrali delle sostanze radioattive nell’aria inalata dai
lavoratori negli ambienti di lavoro, tenuto conto del reale rischio di
inalazione.

Art. 4

Le determinazioni di cui al punto c) dell’art.
1 si effettuano con apparecchi di misura della dose di esposizione, in
modo tale da ottenere un valore rappresentativo della media
trimestrale delle dosi assorbite dai lavoratori.

Art. 5

Le
determinazioni di cui ai punti b) e c) dell’art. 1 sono effettuate da
esperti qualificati abilitati ai sensi dell’art. 71 del decreto del
Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185.

Art. 6

L’ingegnere capo del distretto minerario può disporre che le
determinazioni di cui ai punti a), b) e c) dell’art. 1 siano
effettuate in presenza di funzionari del Corpo delle miniere. Del
programma di misure sarà data comunicazione al C.N.E.N.

Le
valutazioni dei risultati delle determinazioni devono essere
completate entro il termine massimo di sessanta giorni dal termine
stabilito per l’effettuazione delle determinazioni stesse ed
immediatamente comunicate all’ingegnere capo del distretto minerario
ed al C.N.E.N.

Il relativo documento verrà conservato negli archivi
dell’imprenditore.

Nel caso la lavorazione estrattiva venga
classificata, in base ai risultati delle determinazioni, soggetta alle
norme del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n.
185, l’archiviazione di cui sopra avverrà secondo le modalità previste
dall’art. 19, punto a), del decreto del Presidente della Repubblica 13
febbraio 1964, n. 185.

Art. 7

Qualora le determinazioni
dimostrassero il superamento di almeno una delle condizioni limite
stabilite dall’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 5
dicembre 1969, n. 1303, le lavorazioni minerarie e/o gli impianti
connessi sono dichiarati soggetti alle prescrizioni di cui al capo IV
del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185,
con provvedimento dell’ingegnere capo del distretto minerario, e il
direttore dei lavori deve porre in atto le prescrizioni ivi previste.

Art. 8

In ogni caso, nelle lavorazioni estrattive, il direttore
dei lavori è tenuto alla scrupolosa osservanza delle disposizioni di
cui all’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 13
febbraio 1964, n. 185, concernente le “acque di miniera”.

Per la
determinazione della concentrazione di sostanze radioattive nelle
acque di miniera e di cava si applicano le disposizioni di cui ai
precedenti articoli 3, 5 e 6.

Art. 9

Il presente decreto sarà
pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana ed andrà
in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione.

Decreto Ministeriale 13/05/1978

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