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Decreto Ministeriale 13/11/1995

Decreto Ministeriale 13/11/1995 - Norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di liquidi schiumogeni a bassa espansione. Gazzetta Ufficiale 27/11/1995 n. 277

Decreto Ministeriale 13/11/1995
Norme tecniche e procedurali per la
classificazione ed omologazione di liquidi schiumogeni a bassa
espansione.
Gazzetta Ufficiale 27/11/1995 n. 277

IL MINISTRO
DELL’INTERNO

Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570, recante nuove
norme per l’Organizzazione dei servizi antincendi;

Visto il decreto
del Ministro dell’interno 31 luglio 1934 concernente l’approvazione
delle norme di sicurezza per la lavorazione, l’immagazzinamento,
l’impiego o la vendita di olii minerali, e per il trasporto degli olii
stessi;

Vista la legge 13 maggio 1961, n. 469, concernente
l’ordinamento dei servizi antincendi e del Corpo nazionale dei Vigili
del fuoco;

Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966, concernente la
disciplina delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi
al personale del Corpo nazionale Vigili del fuoco per i servizi a
pagamento;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29
luglio 1982, n. 577;

Vista la legge 7 dicembre 1984, n. 818,
concernente, tra l’altro, il nulla osta provvisorio per le attività
soggette ai controlli di prevenzione incendi;

Visto il decreto del
Ministro dell’interno 26 marzo 1985, recante procedure e requisiti per
l’autorizzazione e l’iscrizione di Enti e laboratori negli elenchi del
Ministero dell’interno;

Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;

Visto il decreto del Ministro
dell’interno 28 aprile 1982, recante modifiche alla struttura
organizzativa del servizio tecnico centrale della Direzione generale
della protezione civile e servizi antincendi nonchè delle scuole
centrali antincendi e del centro studi ed esperienze;

Vista la norma
UNI-VVF 9493, concernente liquidi schiumogeni a bassa espansione;

Ritenuta la necessità di provvedere all’emanazione di norme, criteri
e procedure per la classificazione e l’omologazione di liquidi
schiumogeni a bassa espansione ai fini della prevenzione incendi;

Espletata la procedura di informazione prevista dalla legge 21
giugno 1986, n. 317;

Decreta:

Art. 1

(Classificazione)

La
classificazione di liquidi schiumogeni a bassa espansione si effettua
secondo quanto specificato nella norma UNI-CNVVF 9493.

Il
laboratorio di chimica del centro studi ed esperienze del Ministero
dell’interno cura gli adempimenti di cui agli articoli 1, comma 2, e
5, del decreto del Ministro dell’interno 26 marzo 1985 stabilendo, in
particolare, i criteri per l’approntamento della campionatura di prova
e predisponendo la modulistica occorrente per il rilascio del
certificato di prova per quanto non espressamente previsto dalla norma
UNI-CNVVF 9493.

Art. 2

(Utilizzazione)

I liquidi schiumogeni a
bassa espansione da impiegarsi nelle attività soggette alle norme di
prevenzione incendi devono essere omologati.

La dichiarazione di
conformità di cui al successivo art. 3, comma e), sarà tenuta, a cura
del responsabile dell’attività, a disposizione dei competenti Organi
di controllo.

Art. 3

(Definizioni)

a) Per “omologazione” si
intende la procedura tecnico-amministrativa con la quale viene provato
il prototipo del liquido schiumogeno, certificata la rispondenza alla
norma ed emesso da parte del Ministero dell’interno, il provvedimento
di autorizzazione alla riproduzione del prototipo stesso, prima della
immissione del prodotto sul mercato, per la utilizzazione nelle
attività soggette alle norme di prevenzione incendi.

b) Per
“laboratorio” si intende il laboratorio di chimica del centro studi ed
esperienze del Ministero dell’interno o altro laboratorio autorizzato
dal Ministero dell’interno ai sensi del decreto del Ministro
dell’interno 26 marzo 1985, che provvede alla esecuzione delle prove e
all’emissione del certificato di prova ai fini dell’omologazione del
prodotto.

c) Per “certificato di prova” si intende il rapporto
rilasciato dal laboratorio nel quale si certifica la conformità alla
norma e la classificazione di comportamento sul fuoco del campione
sottoposto ad esame.

d) Per “produttore” si intende il fabbricante
del prodotto nonchè ogni persona che, apponendo il proprio nome,
marchio o segno distintivo sul prodotto, si presenti come fabbricante
dello stesso. Si considera altresì produttore chi importa o
commercializza un prodotto di importazione.

e) Per “dichiarazione”
di conformità si intende la dichiarazione rilasciata dal produttore
attestante la conformità del prodotto al prototipo omologato e
contenente, tra l’altro, i dati del marchio di conformità di cui al
comma f) del presente articolo.

f) Per “marchio di conformità” si
intende l’indicazione permanente ed indelebile apposta dal produttore
sull’imballo del prodotto riportante gli estremi dell’atto di
omologazione e le indicazioni di cui al punto 6 della norma UNI 9493
tra le quali va compresa la minima temperatura di impiego.

g) Per
“prototipo omologato” si intende il campione, parte del campione
medesimo e/o documentazione idonea alla completa identificazione e
caratterizzazione del prodotto, conservato dal laboratorio che
rilascia il certificato di prova.

Art. 4

(Procedure per il
rilascio dei certificati di prova

e dell’omologazione)

1) Per
l’ottenimento del certificato di prova ai fini dell’omologazione del
prototipo si adotta la seguente procedura:

il produttore inoltra al
laboratorio domanda corredata della documentazione occorrente;

verificata la correttezza della documentazione di cui sopra, il
laboratorio richiede entro trenta giorni l’invio della campionatura di
prova nonchè il pagamento degli importi previsti dalle vigenti
disposizioni per l’esecuzione delle prove medesime;

l’interessato
deve inviare la campionatura richiesta e la ricevuta del versamento di
cui sopra entro sessanta giorni dalla data della comunicazione del
laboratorio che, ricevuto quanto specificato, iscriverà la pratica,
entro i successivi quindici giorni, nello specifico elenco
cronologico, dandone comunicazione al richiedente;

decorsi sessanta
giorni senza che l’interessato abbia provveduto in merito, la pratica
viene archiviata per decorrenza dei termini;

entro sessanta giorni
dall’iscrizione della pratica, il laboratorio provvede al rilascio del
certificato di prova.

2) Per ottenere l’omologazione, il produttore
deve inoltrare al Ministero dell’interno apposita domanda corredata
del certificato di prova.

Valutata la documentazione presentata, il
Ministero dell’interno provvederà, entro trenta giorni dalla data di
ricevimento dell’istanza, a rilasciare all’interessato l’atto di
omologazione del prodotto.

Semestralmente, il Ministero dell’interno
renderà noto l’elenco aggiornato dei prodotti omologati.
Indipendentemente da ciò, al fine di permettere anche l’effettuazione
dei controlli di cui all’art. 7 del presente decreto, il Ministero
dell’interno comunicherà tempestivamente ai competenti Organi del
Corpo nazionale dei Vigili del fuoco le nuove omologazioni, gli
aggiornamenti, nonchè i provvedimenti di annullamento delle
omologazioni stesse.

3) Le domande con i relativi allegati e le
ricevute dei versamenti di cui ai commi 1 e 2 debbono essere inoltrate
tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Art. 5

(Commercializzazione CEE)

I liquidi schiumogeni a bassa espansione
legalmente riconosciuti in uno dei Paesi della Comunità economica
europea, sulla base di norme armonizzate o di norme o regole tecniche
straniere riconosciute equivalenti, ovvero originari di Paesi
contraenti l’accordo SEE, possono essere commercializzati in Italia
per essere impiegati nel campo di applicazione disciplinato dal
presente decreto.

A tal fine, per ciascun prototipo di prodotto il
produttore dovrà presentare apposita istanza diretta al Ministero
dell’interno – Direzione generale della protezione civile e dei
servizi antincendi, che provvederà al rilascio dell’atto di
omologazione di cui all’art. 3, nel rispetto delle procedure di cui
all’art. 4, comma 2, motivando l’eventuale diniego.

L’istanza di cui
al precedente comma dovrà essere corredata della documentazione
necessaria alla identificazione del prodotto e dei relativi
certificati di prova rilasciati o riconosciuti dalle competenti
autorità dello Stato membro.

Art. 6

(Obblighi e responsabilità per
il produttore)

Il produttore è tenuto, ai sensi delle vigenti
disposizioni di legge, alla osservanza dei seguenti adempimenti sotto
la personale responsabilità civile e penale:

garantire la conformità
della produzione al prototipo omologato mediante un sistema di
controllo di produzione;

emettere per ogni prodotto la dichiarazione
di conformità;

apporre sull’imballo del prodotto il marchio di
conformità.

Art. 7

(Controlli)

Il Ministero dell’interno ha
facoltà di sottoporre a controllo, anche con metodi a campione, i
prodotti.

Gli accertamenti di cui al comma precedente possono essere
effettuati presso il produttore, i depositi sussidiari del produttore,
i grossisti, gli importatori, i commercianti e gli utilizzatori.

A
tal fine, con l’ottenimento di atti di omologazione del prodotto, il
produttore si impegna a consentire l’accesso ai locali di produzione e
deposito, a fornire tutte le informazioni necessarie alla verifica
della qualità dei prodotti stessi ed a consentire il prelievo di
quanto necessario alle operazioni di controllo.

Con successivo
provvedimento saranno stabiliti criteri, modalità e tariffe per i
servizi resi dall’amministrazione.

Art. 8

(Validità, rinnovo,
decadenza e annullamento dell’omologazione)

L’omologazione ha
validità cinque anni ed è rinnovabile, su istanza del produttore ad
ogni scadenza, per un ulteriore periodo di cinque anni. Tale rinnovo
non comporta la ripetizione delle prove tecniche di cui al precedente
art. 1 qualora la vigente normativa di prova non sia variata e il
produttore dichiari che il prodotto non ha subito modifiche, salvo…

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