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Decreto Ministeriale 14/06/1999

Decreto Ministeriale 14/06/1999 n. 450 - Regolamento recante norme per l'individuazione delle particolari esigenze connesse al servizio espletato nelle strutture della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e degli uffici centrali e periferici dell'Amministrazione della pubblica sicurezza, comprese le sedi delle autorita' aventi competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica, di protezione civile e di incolumita' pubblica, delle quali occorre tener conto nell'applicazione delle disposizioni concernenti il miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Gazzetta Ufficiale 02/12/1999 n. 283

Decreto Ministeriale 14/06/1999 n. 450
Regolamento recante norme per
l’individuazione delle particolari esigenze connesse al servizio
espletato nelle strutture della Polizia di Stato, del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco e degli uffici centrali e periferici
dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, comprese le sedi delle
autorita’ aventi competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica,
di protezione civile e di incolumita’ pubblica, delle quali occorre
tener conto nell’applicazione delle disposizioni concernenti il
miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di
lavoro.
Gazzetta Ufficiale 02/12/1999 n. 283

IL MINISTRO
DELL’INTERNO
di concerto con
I MINISTRI DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA
SOCIALE, DELLA SANITA’ E PER LA FUNZIONE PUBBLICA
Visto l’articolo 1,
comma 2, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come
sostituito dall’articolo 1 del decreto legislativo 19 marzo 1996, n.
242;
Visto l’articolo 30, comma 2, del decreto legislativo 19 marzo
1996, n. 242;
Visto l’articolo 6, comma 1, lettere v) e z), della
legge 23 dicembre 1978, n. 833, concernente l’istituzione del Servizio
sanitario nazionale;
Visto l’articolo 27, secondo comma, lettera d),
del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n.
616;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Considerato che l’attivita’ della Polizia di Stato e del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, nonche’ del personale dipendente
comunque incaricato delle funzioni e dei compiti in materia di ordine
e sicurezza pubblica e di protezione civile, si esplica in strutture,
anche mobili, funzionali al servizio espletato;
Udito il parere del
Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti
normativi nell’adunanza del 27 luglio 1998;
Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri a norma dell’articolo 17, comma
3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Adotta
il seguente
regolamento:
Art. 1. – Edifici, strutture e mezzi
1. Nelle strutture
della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e
degli uffici centrali e periferici dell’Amministrazione della pubblica
sicurezza, comprese le sedi delle autorita’ aventi competenze in
materia di ordine e sicurezza pubblica, di protezione civile e di
incolumita’ pubblica, le norme e le prescrizioni in materia di
sicurezza dei luoghi di lavoro, contenute nel decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni e integrazioni,
nonche’ quelle delle altre disposizioni di legge in materia, sono
applicate nel rispetto delle caratteristiche strutturali,
organizzative e funzionali preordinate a realizzare:
a) la tutela del
personale operante, in relazione alle rispettive specifiche condizioni
di impiego, anche con riguardo alla prontezza ed efficacia
operativa;
b) la protezione e tutela, commisurata al rischio
effettivo, delle sedi di servizio, installazioni e mezzi, contro il
pericolo di attentati, sabotaggi o aggressioni, ovvero di interruzione
di servizi essenziali;
c) la prevenzione della fuga delle persone
legittimamente arrestate o fermate, ovvero trattenute, nei casi
previsti dalla legge, in una struttura dell’Amministrazione;
d) la
riservatezza e la sicurezza delle telecomunicazioni e dei trattamenti
dei dati personali.
2. L’applicazione delle norme in materia di
sicurezza dei luoghi di lavoro, contenute nel decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni e integrazioni,
nonche’ quelle delle altre disposizioni di legge in materia, non puo’
comportare, in relazione alle esigenze di cui al comma 1,
l’eliminazione o la riduzione dei sistemi di controllo, anche ai fini
della selezione degli accessi del pubblico, e dei sistemi di difesa
ritenuti necessari, ne’ l’omissione o il ritardo delle attivita’ di
cui all’articolo 328, primo comma, del codice
penale.
L’Amministrazione deve comunque assicurare idonei percorsi per
l’esodo, adeguatamente segnalati, e verificare periodicamente
l’innocuita’ dei sistemi di controllo e difesa.
3. Fatto salvo il
dovere di intervento degli appartenenti alla Polizia di Stato e al
Corpo nazionale dei vigili del fuoco anche in situazioni di personale
esposizione al pericolo, il predetto personale deve adottare le misure
di sicurezza e di protezione anche individuale predisposte per lo
specifico impiego.
4. Fermi restando gli obblighi di cui all’articolo
6 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
modificazioni e integrazioni, anche sulla base di speciali capitolati
d’opera, le uniformi, le armi, gli strumenti di lavoro, gli specifici
impianti, quali i poligoni di tiro, i laboratori di analisi, ricerche
e collaudi, le palestre e le installazioni addestrative speciali, le
installazioni di sicurezza e le attrezzature di protezione,
individuali e di reparto, ed i mezzi operativi della Polizia di Stato
e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco rimangono disciplinati
dalle specifiche disposizioni che li riguardano, previo controllo
tecnico, verifica o collaudo da parte del personale tecnico
dell’Amministrazione dell’interno, in possesso dei requisiti
professionali o culturali previsti dalla normativa vigente.
5. Le
disposizioni del presente articolo e quelle delle norme o capitolati
richiamati al comma 4 si osservano anche, in quanto compatibili con i
rispettivi compiti ed ordinamenti, e salvo che sia diversamente
disposto sulla base degli ordinamenti che li riguardano, per le
strutture, le sedi e i mezzi di servizio degli altri organi, anche
privati, aventi compiti diretti o ausiliari in materia di sicurezza
pubblica.
Art. 2. – Funzioni di medico competente
1. Nell’ambito delle
attivita’ e dei luoghi di cui all’articolo 1, comma 1, e comunque
nelle aree individuate a norma dell’articolo 23, comma 4, del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni e
integrazioni, le funzioni di medico competente sono svolte dai medici
del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato e del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco in possesso dei requisiti
richiesti dai decreti legislativi 15 agosto 1991, n. 277, e 19
settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni e integrazioni, che
possono avvalersi dei medici della medesima Amministrazione o Corpo
che abbiano svolto per almeno quattro anni attivita’ di medico nel
settore del lavoro nell’ambito del Ministero dell’interno, designati a
livello centrale e provinciale.
2. Quando per lo svolgimento di
specifici accertamenti medico-clinici relativi all’attivita’ di
sorveglianza sia richiesta una specializzazione di cui il personale
indicato al comma 1 non sia in possesso, gli accertamenti stessi sono
svolti, mediante convenzione, da medici aventi la specializzazione
richiesta.
Analogamente si provvede negli altri casi in cui non e’
possibile far fronte alle esigenze con i medici dell’Amministrazione o
del Corpo.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.

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