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Decreto Ministeriale 14/07/1970

Decreto Ministeriale 14/07/1970 - Determinazione dei valori delle attività totali, delle concentrazioni dei nuclidi radioattivi e delle intensità di dose di esposizione al di sotto dei quali non si applicano le disposizioni di cui agli artt. 91, 92, 93, 94, 98, 102 e 105 del D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185. Gazzetta Ufficiale 08/10/1970 n. 255

Decreto Ministeriale del 14/07/1970

(Pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale Italiana n° 255 del 08/10/1970)

Determinazione dei
valori delle attività totali, delle concentrazioni dei nuclidi
radioattivi e delle intensità di dose diesposizione al di sotto dei
quali non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 91, 92,
93, 94, 98, 102 e 105 del D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185.

TESTO

Il Ministro per la sanità ,di concerto con il Ministro per
l’industria, il commercio e l’artigianato

Visto l’art. 110 —
Esenzioni — del decreto del Presidente della Repubblica n. 185 del 13
febbraio 1964, recante norme per la sicurezza degli impianti nucleari
e per la protezione dei lavoratori e delle popolazioni contro i
pericoli delle radiazioni ionizzanti;

Vista la legge n. 1203 del 14
ottobre 1957, concernente la ratifica e l’esecuzione del trattato
istitutivo della Comunità europea dell’energia atomica;

Viste le
direttive di base che fissano le norme fondamentali relative alla
protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i
pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti, adottate dalla
Comunità europea dell’energia atomica;

Vista la legge n. 1860 del 31
dicembre 1962, sull’impiego pacifico dell’energia nucleare, modificata
con decreto del Presidente della Repubblica numero 1704 del 30
dicembre 1965;

Ravvisata la necessità di stabilire i valori delle
attività totali, delle concentrazioni di nuclidi radioattivi e delle
intensità di dose di esposizione e di determinare i requisiti che le
sorgenti devono possedere affinchè ad esse possano applicarsi le
esenzioni previste dalla legge;

Sentito il comitato nazionale per
l’energia nucleare;

Udito il consiglio interministeriale di
coordinamento e consultazione di cui all’art. 10 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 185 del 13 febbraio 1964;

Sentita la
commissione della Comunità europea dell’energia
atomica;

Decreta:

Art. 1.

I divieti di cui al primo comma, punti 1)
e 2), e secondo comma dell’art. 91 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 185 del 13 febbraio 1964 non si applicano:

1) per
prodotti per l’igiene e la cosmesi, per insegne, quadranti,
dispositivi, oggetti in genere luminescenti; allorhé le confezioni o i
singoli oggetti contengano sostanze radioattive la cui attività totale
è inferiore a un decimo dei valori riportati nell’art. 1 punti 1) e
3), e negli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 1303 del 5 dicembre 1969;

2) per vernici: allorché l’attività
specifica o concentrazione sia inferiore ai valori determinati
dall’art. 1, punto 2), del decreto del Presidente della Repubblica n.
1303 del 5 dicembre 1969;

3) per orologi luminescenti di uso
ordinario, contenenti tritio o promezio 147 o radio 226: allorché la
adesività del composto luminescente sia tale da non consentirne il
distacco, anche parziale, in condizioni di normale impiego e
l’attività totale per orologi sia inferiore o uguale ai seguenti
valori: tritio 10.000 microcurie; promezio 147, 200 microcurie; radio
226, 0,2 microcurie;

4) per orologi luminescenti di uso speciale
contenenti tritio o promezio 147 o radio 226: allorché il quadrante
porti un segno di riconoscimento della radioattività contenuta;
l’adesività del composto luminescente sia tale da non consentirne il
distacco, anche parziale, in condizioni di normale impiego; e
l’attività totale per orologi sia inferiore o uguale ai seguenti
valori:

tritio, 25.000 microcurie;

promezio 147, 500
microcurie;

radio 226, 1,5 microcurie.

Art. 2.

Le disposizioni di
cui all’art. 92 del decreto del Presidente della Repubblica n. 185 del
13 febbraio 1964, concernente la comunicazione per la detenzione di
sorgenti, non si applicano:

1) per gli orologi luminescenti: allorché
essi abbiano le caratteristiche di cui ai punti 3) e 4) dell’art. 1
del presente decreto;

2) per ogni altro prodotto indicato
nell’articolo del presente decreto: allorché si presentino le
condizioni di cui ai punti 1) e 2) dell’articolo stesso;

3) per
dispositivi o componenti utilizzati in elettronica e nelle
telecomunicazioni, contenenti sostanze radioattive: allorché tali
sostanze siano tritio o promezio 147 e l’attività per ogni dispositvo
o componente sia inferiore o uguale ai seguenti limiti:

tritio, 100
microcurie;

promezio 147, 10 microcurie;

4) per sorgenti radioattive
di taratura, adeguatamente confezionate, facenti parte di apparecchi
di misura delle dosi da radiazioni e della radioattività: allorché
tali sorgenti contengano attività inferiori o uguali a dieci volte i
valori riportati al punto 1), lettere a), b), c) e d) dell’art. 1 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 1303 del 5 dicembre
1969.

Art. 3.

Le disposizioni di cui all’art. 93, primo comma, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 185 del 13 febbraio 1964,
in materia di nulla osta alla detenzione di sorgenti, non si
applicano:

1) per le sostanze radioattive naturali o artificiali
comunque confezionate e per gli apparecchi contenenti dette sostanze:
allorché non venga superata di un fattore 10.000 una delle condizioni
contenute nell’art. 1, con le indicazioni di cui agli articoli 2, 3 e
6, e nell’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1303
del 5 dicembre 1969;

2) per gli apparecchi generatori di radiazioni,
di qualsiasi tipo, fissi o mobili: allorché le caratteristiche di
detti apparecchi siano tali che non vengano superati 200 kV. Non sono
concesse esenzioni per apparecchi a raggi X per analisi di strutture
atomiche o molecolari.

Art. 4.

Le disposizioni di cui all’art.94 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 185 del 13 febbraio 1964 ,
in materia di comunicazioni alle autorità per smarrimento, perdita o
ritrovamento di talune sorgenti, non si applicano qualora ricorrano le
condizioni di cui all’art. 2 del presente decreto.

Art. 5.

Le
disposizioni di cui all’art. 102 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 185 del 13 febbraio 1964 , in materia di nulla osta per
l’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti nella ricerca
scientifica e nelle attività industriali, non si applicano allorché
ricorrano le condizioni di cui ai punti 1) e 2) dell’art. 3 del
presente decreto. Ove invece si tratti di attività comportanti
l’utilizzazione di sostanze radioattive a scopi veterinari o agricoli
o di attività comportanti l’aggiunta di sostanze radioattive nei beni
di consumo (cibi, prodotti di uso domestico; prodotti farmaceutici,
per l’igiene e la cosmesi; insegne, quadranti, dispositivi, vernici
luminescenti; oggetti in genere d’uso comune), il nulla osta è
richieso qualora le attività totali o le attività specifiche di
radioattività superino i valori di cui ai punti 1) e 2) dell’art. 1
del presente decreto.

Art. 6.

Le disposizioni di cui all’art. 105
del decreto del Presidente della Repubblica n. 185 del 13 febbraio
1964 , in materia di autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti
radioattivi solidi, liquidi o aeriformi, non si applicano, qualora
ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

1) l’utente non
scarichi, per ciascuna forma di rifiuto (solida, liquida, aeriforme),
nell’ambiente esterno e nel corso di un anno solare, attività che
superino i valori riportati nell’art. 1, punti 1) e 3), con le
indicazioni di cui agli articoli 2, 3 e 6, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 1303 del 5 dicembre 1969:

a) di 1000 volte, nel
caso di nuclidi con periodo di dimezzamento minore a trenta
giorni;

b) di 100 volte, nel caso di nuclidi con periodo di
dimezzamento uguale o maggiore a trenta giorni;

c) di 10 volte, nel
caso di piombo 210 (Pb (210)) rado 226 (Ra (226)), attinio 227 (Ac
(227)), torio 230 (Th (230)), torio 232 (Th (232)), uranio 232 (U
(232)), nettunio 237 (Np (237)), plutonio 238 (Pu (238)), plutonio 239
(Pu (239)), plutonio 240 (Pu (240)), plutonio 242 (Pu (242)), americio
241 (Am (241)), americio 243 (Am (243)), curio 243 (Cm (243)), Curio
244 (Cm (244)), Curio 245 (Cm (245)), curio 246 (Cm (246)), californio
249 (Cf (249)), californio 250 (Cf (250));

d) di 1 volta, nel caso di
uranio naturale, torio naturale e uranio impoverito;

2) le
concentrazioni o attività specifiche al punto di scarico nell’ambiente
esterno non superino:

a) per rifiuti aeriformi: i valori delle
concentrazioni massime ammissibili per le persone esposte per ragioni
professionali di cui al decreto del Ministro per il lavoro e la
previdenza sociale, 6 giugno 1968, emanato in attuazione dell’art. 87
del decreto del Presidente della Repubblica n. 185 del 13 febbraio
1964;

b) per rifiuti liquidi: 10 volte i valori delle concentrazioni
massime ammissibili richiamate allaprecedente lettera a), quando lo
scarico avviene in un sistema dinamico di fognature. I valori delle
suddette concentrazioni massime ammissibili, quando lo scarico avviene
in un sistema qualunque diverso da un sistema dinamico di
fognature;

c) per i rifiuti solidi: un millesimo di microcurie in 100
grammi per i radioisotopi riportati nell’art. 1, punto 1), lettera a),
del decreto del Presidente della Repubblica n. 1303 del 5 dicembre
1969; un centesimo di microcurie in 100 grammi per i radioisotopi
riportati nell’art. 1, lettera b), del medesimo decreto; un decimo di
microcurie in 100 grammi per i radioisotopi riportati nell’art. 1,
punto 1) lettera c) , del medesimo decreto; un microcurie in 100
grammi per i radioisotopi riportati nell’art. 1, punto 1), lettera d)
del medesimo decreto.

Art. 7.

Nessuna esenzione è concessa per
apparecchi televisori e tubi a raggi catodici di cui al sesto comma
dell’art. 91 del decreto del Presidente della Repubblica n. 185 del 13
febbraio 1964, al di sopra dei valori ndicati nel decreto del
Presidente della Repubblica n. 1428 del 24 settembre 1968 . Parimenti
nessuna esenzione è concessa per le disposizioni di cui all’art. 98
del decreto del Presidente del…

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