Decreto Ministeriale 23/07/2001 | Ingegneri.info

Decreto Ministeriale 23/07/2001

Decreto Ministeriale 23/07/2001 - Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'interno 12 aprile 1996, relativamente ai nastri radianti ed ai moduli a tubi radianti alimentati da combustibili gassosi. Gazzetta Ufficiale 10/08/2001 n. 185

Decreto Ministeriale 23/07/2001
Modifiche ed integrazioni al decreto
del Ministro dell’interno 12 aprile 1996, relativamente ai nastri
radianti ed ai moduli a tubi radianti alimentati da combustibili
gassosi.
Gazzetta Ufficiale 10/08/2001 n. 185

IL MINISTRO
DELL’INTERNO

Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570, recante nuove
norme per
l’organizzazione dei servizi antincendi;
Vista la legge 6
dicembre 1971, n. 1083, recante norme per la
sicurezza dell’impiego
del gas combustibile;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica
29 luglio 1982, n.
577, recante l’approvazione del regolamento
concernente
l’espletamento dei servizi di prevenzione e vigilanza
antincendio;
Vista la direttiva del Consiglio delle Comunita’ europee
90/396/CEE
del 29 giugno 1990, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni
degli Stati membri in materia di apparecchi a gas;
Visto
il proprio decreto 12 aprile 1996, concernente l’approvazione
della
regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione,
la
costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati
da
combustibili gassosi;
Rilevata la necessita’ di apportare modifiche
ed integrazioni al
suddetto decreto ministeriale 12 aprile 1996, per
la parte
riguardante gli apparecchi termici ad irraggiamento – nastri
e tubi
radianti – alimentati da combustibili gassosi;
Sentito il
parere del Comitato centrale tecnico scientifico per la
prevenzione
incendi, ai sensi dell’art. 11 del decreto del Presidente
della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Espletata la procedura di
informazione ai sensi della direttiva
98/34/CEE che codifica la
procedura n. 83/189;
Decreta:
Art. 1.

1. Il testo dell’art. 1, comma
1, ultimo capoverso, del decreto
ministeriale 12 aprile 1996, e’
sostituito dal seguente:
“Non sono oggetto del presente decreto gli
impianti realizzati
specificatamente per essere inseriti in cicli di
lavorazione
industriale, gli apparecchi di tipo “A , le stufe
catalitiche e gli
inceneritori”.
2. Sono inoltre approvate le
modifiche ed integrazioni all’allegato
al decreto ministeriale 12
aprile 1996, indicate nell’allegato al
presente decreto.

Art. 2.
1. I
prodotti provenienti da uno dei Paesi dell’Unione europea, o
da uno
dei Paesi contraenti l’accordo SEE, legalmente riconosciuti
sulla base
di norme armonizzate ovvero di norme o regole tecniche
applicate in
tali Stati che permettono di garantire un livello di
protezione, ai
fini della sicurezza antincendio, equivalente a quello
perseguito
dalla presente regolamentazione, possono essere
commercializzati per
essere impiegati nel campo di applicazione
disciplinato dal presente
decreto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della
Repubblica italiana.

Roma, 23 luglio 2001

Il Ministro:
Scajola

Allegato

MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALL’ALLEGATO
AL DECRETO
MINISTERIALE 12 APRILE 1996

TITOLO I
Generalita’
1.1. Termini,
definizioni e tolleranze dimensionali.
Al punto 1.1, dopo la lettera
u), e’ aggiunta la seguente
definizione:
“v) nastro radiante:
apparecchio destinato al riscaldamento di
ambienti mediante emanazione
di calore per irraggiamento costituito
da una unita’ termica e da un
circuito di condotte radianti per la
distribuzione del calore
stesso.
L’unita’ termica e’ composta da un bruciatore, da
un
ventilatore-aspiratore, da una camera di combustione, da una
camera
di ricircolo, dal condotto di espulsione fumi, dai dispositivi
di
controllo e sicurezza, dal pressostato differenziale ed
eventualmente
dal termostato di sicurezza positiva a riarmo
manuale.
Le condotte radianti, la cui temperatura superficiale
massima
deve essere minore di 300o C, devono essere realizzate con
materiale
resistente alle alte temperature e isolate termicamente
nella parte
superiore e laterale, devono essere a tenuta ed
esercite
costantemente in depressione.
Tali condotte aerotermiche sono
parte integrante
dell’apparecchio.”.
TITOLO IV
Installazione in
fabbricati destinati anche ad altro uso
o in locali inseriti nella
volumetria del fabbricato servito
4.6. Locali di installazione di
moduli a tubi radianti.
4.6.1. Caratteristiche dei locali.
Il punto
4.6.1 e’ cosi’ modificato:
“Le strutture orizzontali e/o verticali
alle quali sono addossati
i bruciatori dei moduli a tubi radianti,
devono possedere
caratteristiche di resistenza al fuoco almeno R/REI
30 e classe 0 di
reazione al fuoco.
Qualora non siano soddisfatti i
requisiti di incombustibilita’ o
di resistenza al fuoco delle
strutture, l’installazione deve avvenire
nel rispetto delle seguenti
distanze:
0,60 m tra l’involucro dei bruciatori e le pareti;
1,00 m
tra l’involucro dei bruciatori ed il soffitto.
Se tali distanze non
sono rispettate, deve essere interposta una
struttura di
caratteristiche non inferiori a REI 120 avente
dimensioni lineari
maggiori di almeno 0,50 m rispetto a quelle della
proiezione retta del
bruciatore lateralmente, e 1,0 m rispetto a
quelle della proiezione
retta del bruciatore superiormente.
Inoltre le strutture attraversate,
in corrispondenza della
condotta di scarico dei prodotti della
combustione, devono essere
adeguatamente protette.”.
4.6.2.
Disposizione dei moduli all’interno dei locali.
In calce al punto
4.6.2 e’ aggiunto il seguente periodo:
“Il circuito radiante deve
essere installato in modo da
garantire, sulla base di specifiche
istruzioni tecniche fornite dal
costruttore, che la temperatura delle
strutture verticali e
orizzontali alle quali e’ addossato il circuito
medesimo non superi i
50o C, prevedendo, ove necessario,
l’interposizione di idonee
schermature di protezione.”.
Dopo il punto
4.7 sono aggiunti i seguenti punti:
“4.8. Locali di installazione di
nastri radianti.
I nastri radianti devono essere installati
rispettando una
distanza minima di 4 metri tra il piano di calpestio e
il filo
inferiore del circuito radiante dell’apparecchio.
Fatto salvo
quanto previsto nelle specifiche regole tecniche di
prevenzione
incendi, e’ in ogni caso vietata l’installazione dei
suddetti
apparecchi:
all’interno di locali di intrattenimento e di
pubblico
spettacolo;
in locali soggetti a densita’ di affollamento
maggiore di 0,4
persone/m2;
in locali interrati;
in locali in cui le
lavorazioni o le concentrazioni dei
materiali in deposito negli
ambienti da riscaldare comportino la
formazione di gas, vapori e/o
polveri suscettibili di dare luogo ad
incendi e/o esplosioni.
E’
ammessa l’installazione di nastri radianti, a condizione che
l’unita’
termica sia posizionata all’aperto,:
in impianti sportivi;
in locali
soggetti ad affollamento con densita maggiore di
0,1
persone/m2.”
“4.8.1. Caratteristiche dei locali.
4.8.1.1. Unita’
termica posizionata all’aperto.
L’installazione deve essere conforme
alle disposizioni di cui al
punto 2.1.”.
“4.8.1.2. Unita’ termica
posizionata all’interno dei locali.
Le strutture orizzontali e/o
verticali alle quali sono addossate
le unita’ termiche, devono
possedere caratteristiche di resistenza al
fuoco almeno R/REI 30 e
classe 0 di reazione al fuoco.
Qualora non siano soddisfatti i
requisiti di incombustibilita’ o
di resistenza al fuoco,
l’installazione all’interno deve avvenire nel
rispetto delle seguenti
distanze:
0,60 m tra l’involucro dell’unita’ termica e le pareti;
1,00
m tra l’involucro dell’unita’ termica ed il soffitto.
Se tali distanze
non sono rispettate, deve essere interposta una
struttura di
caratteristiche non inferiori a REI 120 avente
dimensioni lineari
maggiori di almeno 0,50 m rispetto a quelle della
proiezione retta
dell’unita’ termica lateralmente, e 1,0 m rispetto a
quelle della
proiezione retta dell’unita’ termica superiormente.
Inoltre le
strutture attraversate, in corrispondenza della
condotta di scarico
dei prodotti della combustione, devono essere
adeguatamente
protette.”
“4.8.2. Disposizione delle condotte radianti all’interno
dei
locali.
La distanza tra la superficie esterna delle condotte
radianti ed
eventuali materiali combustibili in deposito deve essere
tale da
impedire il raggiungimento di temperature pericolose sulla
superficie
dei materiali stessi ai fini dello sviluppo di eventuali
incendi e/o
reazioni di combustione, ed in ogni caso non minore di 1,5
m.
Le condotte radianti devono essere installate in modo da
garantire,
sulla base di specifiche istruzioni tecniche fornite dal
costruttore,
che la temperatura delle strutture verticali e
orizzontali alle quali
sono addossate le condotte medesime non superi
i 50o C, prevedendo,
ove necessario, l’interposizione di idonee
schermature di
protezione.”
“4.8.3. Aperture di aerazione.
Qualora l’unita’ termica
sia installata all’interno dei locali,
deve essere realizzata una
superficie permanente di aerazione di
sezione almeno pari a quanto
prescritto al punto 4.1.2.
La medesima superficie permanente di
aerazione deve essere
prevista nel caso di installazione dell’unita
termica all’aperto,
qualora il rapporto fra il volume del locale ove
sono installate le
condotte radianti ed il volume interno del circuito
di condotte
radianti, sia minore di 150.”.

Decreto Ministeriale 23/07/2001

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